Le sbarre a Piombino e i politici che si prendono i benefici ( monetari ) e che ci lasciano i malefici esistenziali, anzi li creano: riassunto delle puntate precedenti.
Leggo con piacere che gli iscritti a Face book, “ eliminiamo le barriere a Piombino “ sono già 1029 più uno che sono io ma che non riesce ad iscriversi.
Ma la cosa che più mi addolora, ora per allora, sarà “ la conta “ che faremo il giorno della futura manifestazione contro questa barbara decisione. Se tutto andrà bene saremo 10, Yuri in testa ed io alla fine del mini corteo, il Matto in mezzo e pochi altri coraggiosi amici con i quali almeno condividere un desiderio di ribellione.
Spero di sbagliare ma penso che Pavidità elbana farà agio sulla legittima pacifica protesta.
Ed il presidente l’autorità portuale, assunto a tale compito in quanto ex sindaco di Piombino ed abile “ nuotatore “ ? E la vice-presidente, l’avvocatessa Mancuso che dovrebbe, per legge, essere abituata a considerare le cose fattibili e distinguerle dalle utopie ? Che mercato c’è dietro queste due nomine che non hanno alcun sigillo di legittimità se non quello di una appartenenza ( ben remunerata, come possiamo vedere ) a due diverse ed opposte fazioni politiche ? Abbiamo già raggiunto il Compromesso Storico-Economico ? Ed il Ministro Altero Mattioli, Altero di nome ma Perdoniero di fatto ( non me ne voglia e se me ne vuole me ne farò una ragione ) che ha messo il suo imprimatur a queste due infelici nomine ?
Allora anche la nomina del Signor Frangioni, a presidente dell’ Esa, assume un valore. A che titolo è stato nominato Presidente ( ben remunerato, circa 100.000 euro l’anno, lo stipendio medio per 6 anni di un Lavoratore vero ) ? Avrei capito se avesse in vita sua fatto il netturbino, avrebbe almeno potuto vantare una certa esperienza nel campo , ma oltre a guidare la Camera del Lavoro ed ad attaccare manifesti ( nel senso di fare politica attiva ) non mi risulta abbia mai fatto altro né abbia titoli propedeutici a tale nomina ed a tale incarico.
A questo punto i “ sinceramente democratici “ diranno che sono un povero populista, non conoscendo loro il vero significato, assolutamente non dispregiativo, che il termine ha.
Meglio essere populisti e quindi vicino alle persone, che regali presidenti, figli di una politica minore e parassitaria.
b.p.