Il nuovo orario, che sarà effettuato fino al 31 agosto, è il seguente:
da [COLOR=darkblue]LUNEDI’ a SABATO 17:00 – 21:00 [/COLOR]
Per informazioni sugli abbonamenti rivolgersi alla segreteria telefonando al numero 0565/944024.
Gli impervi e suggestivi sentieri dei Capo Stella a Lacona hanno fatto da splendida cornice alla gara sociale dell’Atletica Elba che nell’occasione era gemellata con il gruppo sportivo Casc. Banchieri Italia.
Un centinaio di atleti suddivisi per categorie hanno dato animo ad una gara molto avvincente svoltasi sotto un sole cocente che ha messo a dura prova la resistenza di grandi e piccini.
Seguitissime le gare riservate ai bambini suddivisi in otto categorie, maschi e femmine, dai più piccoli nati fra il 2003 ed il 2007 fino ai più grandi nati nel 1994.
Tutti dal più piccolo Stefano Sena della Casc. B.I. nato nel 2007 ai più grandi hanno dato il massimo impegno spinti dal tifo caldissimo di genitori ed amici; per tutti al termine le ambite medaglie, tanti gadget ed un ricco buffet offerto dall’organizzazione.
Combattutissima anche la gara degli adulti che ha visto un piccolo gruppo di rappresentanti dell’Atletica Elba (gli altri erano impegnati nel servizio di assistenza ed organizzazione) battersi sino all’ultimo metro con una agguerrita pattuglia di atleti del Casc. B.I. che ha piazzato i propri ragazzi ai primi tre posti della classifica assoluta.
Primo degli elbani e quarto assoluto Mario Salvi, ottavo assoluto e secondo elbano Luciano Rodriguez, tredicesimo Mario Dubravec, sedicesimo Sauro Galeazzi, 21 Fabrizio Pierulivo, 22 Eleonora Caruso (seconda assoluta della categorie Femminile), 24 Alfredo Fontana, 32 Monica Falchi (sesta assoluta cat. Femminile).
L’Atletica Elba ringrazia la Casc. Banchieri d’Italia per il gemellaggio e la collaborazione e sia augura che questo sia solo l’inizio di una lunga e proficua collaborazione. Un grazie particolare va anche alla Croce Verde di Portoferraio, alla N.O.V.A.C. di Capoliveri ed al negozio dei signori Di Fonzo per la collaborazione.
ciao
Senza voce
PANEM ET CIRCENSES ?
Come è bello pensare solo alle feste ed ai banchetti (come facevano gli antichi romani), ma ricordiamoci che il turista viene a rivedere i "paesi migliori" non solo per le feste che si fanno ma per come il paese viene proposto.
Negli ultimi periodi si stava muovendo qualche cosa in tal senso e se fosse stata data l'opportunità alla vecchia amministrazione forse avremo visto i frutti (ricordo che al tempo a Barbetti la fiducia è stata data per 3 volte). Ma adesso ritorneremo a chiamare "VIP" per dare fumo negli occhi ai turisti scordandoci che poi viene giorno ed il paese si vede in tutto il suo "splendore", la migliore pubblicità e dare alle persone qualcosa da ricordare e che invogli a frequentare ancora il nostro bel paese, magari una passeggiata per non passare in mezzo alle macchine che sfrecciano, un servizio ASL decente e non rimediato in locali angusti, un teatro che, una sala congressi per allungare la stagione (…. a dimenticavo questa darebbe fastidio all'International), dei nuovi parcheggi….. insomma cose che erano in programma e che avevano trovato copertura finanziaria nel corso dei prossimi anni con i normali introiti che ogni paese ha. Vorrei anche ricordare che queste cose farebbero comodo anche a noi che viviamo quì 12 mesi all'anno, quindi se ricominciamo a sperperare i denari pubblici per farsi "belli" come facciamo ad avere tutte queste cose?!…. forse aspettando i soldi delle nuove concessioni edilizie promesse?!
Staremo a vedere 🙁
Come volevasi dimostrare, tutto viene architettato per isolarci sempre di più e creare sempre più paletti e ostacoli nei confronti dei turisti che amano e apprezzano l' Elba.
Tutto ciò con l'intento di dirottare i flussi turistici sulla costa e nel territorio intorno a Piombino.
Basta!!!!!!
Organizziamoci per ottenere l'istituzione della
[COLOR=firebrick]!!!!!PROVINCIA AUTONOMA DELL'ARCIPELAGO TOSCANO!!!!!![/COLOR]
Potere decisionale, fiscale, organizzativo ai residenti baipassando sia la Regione Toscana, sia la provincia di Livorno che essendo sbilanciate a sinistra, non hanno interesse che all'Elba siano investite risorse.
Una proposta del genere potrebbe avere l'appoggio del governo centrale che con piacere piazzerebbe nel cuore di una provincia rossa, una realtà decisionale di destra.
Facciamo sentire la nostra voce.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Era ricercato in tutta Europa, arrestato in Toscana [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred]Capoliveri, in manette tedesco che faceva truffe con diamanti [/COLOR]
I carabinieri di Capoliveri hanno arrestato un tedesco, 39 anni, ricercato in tutta Europa per aver commerciato impropriamente diamanti. L'uomo e' stato individuato circa 5 anni fa dalla polizia tedesca come personaggio centrale di un traffico di diamanti sovrastimati rispetto al valore di mercato e con certificati di garanzia falsi. Mesi fa il processo, in cui ha rilasciato dichiarazioni false, finendo per aggravare la sua posizione. E' cosi' fuggito dalla Germania.
Notizia ansa web
Questo pezzo ( che riportiamo integrale ) è uno dei tanti che” Elba 2000” scrisse per denunciare l’ ostilità della Autorità Portuale di Piombino nei confronti dell’Elba e l’assenza di una reazione adeguata dalla parte della nostra classe dirigente . Battaglie risultate purtroppo inutili
[SIZE=4][COLOR=darkred]FRONTE DEL PORTO [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkblue]venerdì 19 aprile 2002 [/COLOR]
Non è un mistero che “ELBA 2000”, come movimento in difesa dei diritti degli elbani, ha sempre considerato l’Autorità Portuale di Piombino come strumento di potere in mano a gruppi e lobbies politiche continentali Le quali, appunto perché continentali, sono in contrasto con i nostri
interessi, che sono invece isolani.
Coloro che avessero difficoltà ad afferrare il concetto potrebbero aiutarsi semplicemente riflettendo su alcune scelte: – il tentativo di scaricare i fanghi di risulta del dragaggio del porto di Piombino in prossimità delle coste elbane e nel cuore di un’area marina protetta (santuario dei cetacei molto caro agli ambientalisti, i quali però erano favorevoli anche allo sversamento dei fanghi. Posizione solo apparentemente paradossale, essendo state fatte dal continente entrambe le scelte);
– balzello imposto su chi passa dal porto per venire e per uscire dall’Elba, come facevano quei signorotti che controllavano e gestivano certi ponti medioevali;
-diniego ad altre compagnie del diritto di operare sulla tratta Piombino-Elba, a consolidamento del regime monopolistico in atto (la Toremar che è una compagnia pubblica e si muove all’interno di una logica tipicamente
pubblica non può certo essere considerata una serie concorrente).
Adesso l’Autorità Portuale ci fornisce un altro bell’esempio, ancorché rozzo e maldestro, di ostilità nei confronti dell’Elba, della sua industria turistica e di chi ci lavora e ci vive.
L’Autorità Portuale, come ogni ente che si rispetti, ha un suo sito internet. Questo sito dovrebbe presentare il porto su cui si esercita l’Autorità e dovrebbe permettere a coloro che vi si collegano di capire che cos’è esattamente la Port Authority e di conoscere il suo ruolo. Nel sito, invece, vengono soprattutto presentati Piombino e il suo porto come luoghi di villeggiatura, in prossimità di parchi e di centri storici prestigiosi che possono essere visitati con qualche ora di auto. Ecco iltesto:
“……Piombino ed il suo Porto sono un avamposto sul mare di un territorio, la Val di Cornia, ancora da scoprire nella sua intera bellezza. Meta per possibili gite giornaliere con momenti di svago, relax e cultura. Un territorio complesso dove natura e uomo hanno dato origine ad un paesaggio storico unico nel suo genere.Dalla costa, dove il mare si incunea nel verde dei Parchi della Sterpaia e di Rimigliano, all’archeologia etrusca del Parco di Baratti e Populonia, a quello
medioevale del Parco Archeo-Minerario di San Silvestro, alla natura delle colline dell’interno, con i sentieri tekking del Parco Naturale di Montioni e quello Forestale di Poggio Neri: un percorso dalle colline al mare, dalla natura all’uomo.
………”Itinerari Turistici
La felice posizione geografica fa del Porto di Piombino uno degli scali naturali per chi, arrivando dal mare, è in cerca di un porto che consenta facili e veloci collegamenti con le città d’arte della Toscana. Situato al centro della costa Toscana, tra la Maremma e la Costa Livornese, il Porto di Piombino consente in una-due ore di auto, di raggiungere i più importanti centri della regione: Firenze, Siena, Lucca e altri centri minori, ma non meno importanti, come Volterra, San Gimignano, Massa Marittima, che possono diventare facile meta per chi, attraccando a Piombino, voglia visitare la Toscana della cultura, dell’arte della storia: la Toscana che tutto il mondo
conosce e ama….”
Che dal panorama di Piombino siano sparite le acciaierie e gli altiforni, l’aria irrespirabile, lo spolverino ecc è comprensibile. Ma come abbia fatto (e perché) l’Autorità a far sparire dal porto di Piombino i collegamenti per l’Elba, i traghetti e gli aliscafi delle due maggiori compagnie con una cinquantina di corse giornaliere e l’intero flusso turistico internazionale, uno dei più importanti d’Europa, dovrà spiegarcelo. E anche perché vuol tenere segreto che da Piombino partono i collegamenti per l’Elba. E ancora: perché si presenta Piombino come un porto turistico e si ignora Portoferraio nel cui porto attraccano, ogni stagione, centinaia di navi da crociera?
Ecco queste sono le domande che i nostri amministratori dovrebbero fare a che dirige la Port Autority. Si tratta di domande legittime. Se le risposte non fossero soddisfacenti basterebbe ricordare che utilizzare i fondi ricavati dl turismo l’elbano per danneggiarlo sarebbe grave per chiunque ma lo è tanto più per un ente pubblico la cui funzione non è, tra l’altro, quella di produrre depliant pubblicitari.
Rimane invece legittimo, comprensibile e degno di aiuto lo sforzo che gli imprenditori del Val di Cornia fanno per attrarre flussi turistici. Sembrerebbe giusto anche che potessero fruire dell’effetto traino prodotto dal turismo elbano, ormai consolidato. Addirittura, ciò potrebbe essere facilitato con forme collaborative, all’interno delle quali la maggiore esperienza degli imprenditori elbani potrebbe giocare un ruolo importante. Ma tutto questo dovrebbe essere fatto nella chiarezza e con onestà.
Atteggiamenti come quelli dell’Autorità Portuale vanno in senso opposto e non sono utili a nessuno.
ps= la baia sta benone … apparte i troiai che ci sono intorno…
ps= non ti sei firmato!! 🙂
Queste sono le parole di Provenzali un paio di giorni fa a Tenews.
Certo che è una ipotesi molto plausibile, perchè non ci vengano a raccontare del decreto Pisanu e menate varie sulla sicurezza. Questa poi è fantastica: terroristi solo sulla tratta Piombino-Elba e non su quella di ritorno ( e se avessero ragione loro?? se il kamikaze si fa esplodere a Palmaiola all'Elba manco ci arriva………
Ma levatevi dalle…………