PRESENTE!
Recluta Piccione agli ordini
PRESENTE!
Recluta Piccione agli ordini
Marco Mantovani, dicci quando andiamo.
[SIZE=4]TUTTI A PIOMBINO[/SIZE]
:bad: :bad: :bad: :bad: :bad:
:bad:
siamo amici, ti abbiamo dato la preferenza .. non farci pentire nessuno può limitarci il diritto di tornare a casa nostra ..nessuno non fare il politicante stai sbagliando
convoca i giornali ed esprimi il nostro dissenso le barrirere valgono solo per la sardegna non per l'elba
non creda guerrireri di farci paura..
diventeremo come i corsi ci pensi bene prima di innescare una rivolta della gente ..poi non sarà facile fermarla e si estenderà a tutti i sopprusi che subiamo da anni non si fermerà…
meditate quello che state facendo e meditate bene
cari elbani è arrivato il momento ..bisogna andare a piombino a fare casino
dobbiamo essere almeno un paio di migliaia
se no non ci considera nessuno
vogliamo capirlo una volta per tutte !!!!!
stabiliamo un giorno della prossima settimana e andiamo
dobbiamo bloccare tutti gli ingressi dellle strade per piombino anche le merci che vanno alle acciaierie, almeno per un giorno, e facciamo passare solo i viaggiatori per l'elba
così tutti i giornali nazionali si accorgerano che esistiamo e ci facciamo anche un pò di pubblicità ..
che serve sempre
Muoviamoci !!!!!
L’attacco verso l’uomo libero inizia sempre con un attacco alle leggi che proteggono la sua libertà.
Un poco come probabilmente ha pensato il Guerrieri presidente dell’APP di Piombino e la sua company facendo passare l’installazione delle Barriere come un caso d’emergenza ( anche se pare che il rilancio turistico di Piombino sia un caso sopravvivenza ) .
E mentre l’emergenza viene sventolata davanti alle facce stupite degli interlocutori venuti speranzosi dall’isola , ci portano via uno per uno i nostri diritti ( infatti i servizi elbani hanno già emigrato in continente e presto anche l’agenzia del territorio ne seguirà le orme )
E così i nostri eroi istituzionali sono tornati a mani vuote e con le pive nel sacco, hanno perso come Sansone la loro forza diventando incapaci di pensare, ma liberi di eseguire solo quello che gli è stato ordinato:
Queste cari amici di camminando.org , non sono parole al vento , parole vuote o belle frasi da appendere ricamate in quadretti da appendere in salotto , sono la sola arma che abbiamo che ci divide tra loro e la nostra libertà, lasciate che un uomo venga privato della sua libertà , dei suoi diritti senza un processo legale e , la nostra vita e quella della nostra isola saranno in pericolo.
Diciamolo in giro, stiamo col fiato sul collo ai nostri sindaci, ai nostri assessori , alle istituzioni, urliamo , manifestiamo facciamoci sentire…finche siamo in tempo….. ( forse). 🙁
[COLOR=darkblue]PS [/COLOR]
Chi si è schierato in favore non fa altro che avvalorare e rafforzare l’aforisma di Checov
[COLOR=darkblue]Una volta che sei entrato nel gregge è inutile che abbai: scodinzola. [/COLOR]
il suo precedente intervento era offensivo (secondo me diffamatorio), questo è solo poco sensato.
lei si rende vagamente conto della differenza che c'è fra un incarico tecnico e un incarico politico? lei si rende conto che è come se chiedesse le dimissioni di un segretario comunale per l'introduzione di un senso unico o di un'altra misura – contestata o sbagliata che sia?
altre volte ha dovuto fare retromarcia dopo interventi avventati come questo. perchè non usare un po' di cautela? facile sparare sentenze (sbagliate) e offese da un pc…
Leggendo elbareport mi è parso di capire che il primo consiglio comunale con le investiture sia stasera
"…per l’ufficializzazione della composizione della giunta campese occorrerà attendere fino a mercoledì sera, quando Vanno Segnini annuncerà, durante la seduta di insediamento i nominativi dei suoi primi collaboratori…"
qualcuno sa dirmi se la notizia è ufficiale, il consiglio è stasera? grazie..
dell'intervento del Signor Landi ( dell' UDC ) meglio non parlare. Nazi sarà opportuno parlarne ma in seconda sede.
Buona barriera a tutti.
b.p.
Per i referendum, il primo scoglio da superare sarà quello del quorum, la soglia del 50,1% dei votanti necessaria perché la consultazione sia valida. La norma al centro della consultazione è la 270 del 2005, ossia l'attuale legge elettorale, che è fondata su un sistema proporzionale corretto con premio di maggioranza attribuito alla coalizione e che consente a uno stesso candidato di correre in più circoscrizioni. Due aspetti che il referendum punta a cancellare e modificare. Chi vuole abrogare queste parte della legge, dovrà apporre un segno sul 'Si', chi vuole mantenere la normativa vigente dovrà tracciare un segno sul 'No'. Tre le schede per altrettanti quesiti: una viola, una beige e una verde. Quella viola e quella beige riguardano in sostanza la stessa materia, ma la prima di riferisce alla Camera e all'elezione dei deputati, la seconda al Senato e all'elezione dei senatori. Ciò che si propone di abrogare, in entrambi i casi, è la possibilità di collegamento tra liste con l'attribuzione del premio di maggioranza alla coalizione più votata. Se dovessero vincere i Sì, il premio di maggioranza andrebbe alla singola lista, e non più alla coalizione di liste, che ottiene più voti. Ci sarebbe poi un ulteriore effetto: si innalzerebbero le soglie di sbarramento e per ottenere rappresentanza parlamentare, le liste dovrebbero raggiungere il 4% alla Camera e l'8% al Senato. Il quesito della scheda verde riguarda invece le candidature e propone di abrogare la possibilità che una stessa persona possa candidarsi in più collegi contemporaneamente.
Tra domenica e lunedì si vota anche per i ballottaggi delle amministrative. Un test politico di primaria importanza per valutare anche gli equilibri a livello nazionale. Il primo turno ha segnato, di fatto, un'affermazione del centrodestra, con Pdl e Lega Nord che insieme hanno conquistato 26 province contro le 14 del centrosinistra, e nove comuni capoluogo, contro i cinque degli avversari. I riflettori sono ora puntati soprattutto alle provinciali di Milano e Torino e alle comunali di Bologna, Firenze, Padova e Bari: sfide chiave per 'pesare' la consistenza del centrosinistra, i rapporti di forza tra Pdl e Carroccio e il ruolo dell'Udc, che nel gioco degli apparentamenti ha scelto di allearsi in alcune realtà con il centrodestra, in altre con il centrosinistra.