ULTIMA SETTIMANA DI GIUGNO SABATO SABATO
1 AUTO E 1 PERSONA 50,00 EURO ANDATA E RITORNO ,
PER OTTOBRE
1 AUTO E 1 PERSONA 70,00 EURO ANDATA E RITORNO .
PAGATO DA UN CLIENTE DI GIMMI ORI .
ULTIMA SETTIMANA DI GIUGNO SABATO SABATO
1 AUTO E 1 PERSONA 50,00 EURO ANDATA E RITORNO ,
PER OTTOBRE
1 AUTO E 1 PERSONA 70,00 EURO ANDATA E RITORNO .
PAGATO DA UN CLIENTE DI GIMMI ORI .
..la ringrazio per il suo intervento,i problemi che lei ha citato effettivamente vengono fuori al momento dell'evento eccezionale e mi creda i primi a non augurarselo siamo noi…
nuovamente grazie il suo riconoscimento del nostro impegno,
saluti cordiali
….Chiedo scusa ,ma non capisco il nesso trà Enel e Asa
se puoi spiegare..
saluti
Caro Paternò, non diciamo baggianate, i costi industriali non sono i costi generali.
I costi industriali sono tutti i costi tecnici diretti derivanti dalla attività esercita (personale, mezzi, carburanti, manutenzioni) a questi costi diretti devono essere aggiunti i costi generali (personale amministrativo, uffici, autorizzazioni, gestione sicurezza, gestione ambientale, direttori generali, consiglio di amministrazione)
La somma di questi costi fanno il totale, a cui deve essere aggiunto l'utile che l'impresa vuole ricavare e a questo totale l'iva.
questo fa il bilancio aziendale preventivo.
Il biglietto si calcola mettendo i costi diretti per il servizio, la quota parte dei costi generali, poi si stima il flusso utenti e si divide creando una tariffa a scaglioni.
Egregio e poco gentile Professore di economia, buona sera. L’uso della parola “ baggianate “ mi ferisce un pochettino, ma non mi impedisce di risponderLe.
Ho semplificato molto il mio ragionamento per farne comprendere lo spirito, non la meccanica e la componentistica.
Logicamente per costo industriale intendevo il costo del passaggio per ogni vettura, raccogliendo in quel costo le spese vive. Se poi Toremar, a quei tempi, spendeva un miliardo di lire di sole commissioni perché non era neppure capace di vendere i biglietti, ebbene, questo non lo posso addebitare ai costi industriali perché si tratta di un costo dovuto alla stupidità imprenditoriale, al parissatario avanzato, che vedeva 29 impiegati tutti tesi a gestire i 100 marittimi della Toremar stessa.
Noi, di Navigare Necesse, la creatura uccisa allo stato spermatozoico, post eiaculazio, avevamo studiato a fondo, con un grande perito di navigazione, i costi industriale ed eravamo pervenuti alla determinazione di far pagare il biglietto di traghetto, per la vettura, a lire 25.000. Quindi sapevamo che il costo industriale andava, come minimo, raddoppiato. I ricavi dal passaggio dei “ senza macchine “ ( gratuito per tutti gli elbani, nei due sensi ) sarebbe stato tutto guadagno.
La parola baggianate quindi la riservi magari per la Toremar ed i suoi amministratori. Per la Moby invece può scegliere nel vocabolario, alla voce “ speculazione “ ( dal greco …. )
bp
Capisco il tuo dispiacere, io all’Elba ci sono nato come i miei genitori ed anche i miei nonni. Sono sempre stato orgoglioso della mia Elbanità e fiero di essere figlio di gente onesta, disponibile, lavoratrice, che profumava di lealtà e rettitudine. Le mani callose, forti come morse in miniera e nei campi eppure leggere come piume quando accarezzavano i bambini o sfogliavano con delicatezza al lume di candela le pagine logore del “Nuovo Melzi” alla ricerca del significato di un verbo ascoltato per radio o letto chissà su quale pagina di giornale. La parola poi era semplice, precisa e diretta, mai ambigua, e quando la si “dava” valeva più di un contratto. Venir meno alla parola data ti assicurava il bollo indelebile di poco di buono e “uomo senza parola”, quindi meno di merda. Questi Elbani hanno saputo tradurre con anni di fatica e dignità la povertà e la durezza dell’ambiente in un tesoro inestimabile che oggi il manipolo dei cialtroni in poco tempo ha distrutto e cancellato sotto gli occhi annebbiati ed assenti delle nuove generazioni Elbane. Figli ma purtroppo eredi solo dei terreni e della casa di questa Gente, siamo riusciti a tradurre in miseria il tesoro ereditato. Quattro soldi malguadagnati, piovuti all’improvviso, ci hanno ubriacati cancellando di colpo educazione, cultura, tradizioni e saggezza senza capire che soldi sporchi più ignoranza provocano danni irreversibili come l’alcool ed i fucili hanno provocato ai Pellerossa d’America. E’ vero come qualcuno del branco dice che siamo una riserva indiana; solo che in questo caso abbiamo fatto tutto da soli, non è colpa ne dell’uomo bianco ne dell’uomo nero, è solo colpa della nostra imbecillità ed ignoranza. Ecco cosa siamo noi, nuovi Elbani di oggi, che incapaci di riappropriarsi della sana, vecchia dignità individuale facciamo branco con il ruolo di mostrare i muscoli ai più deboli su comando del Capocaccia.
Scusate lo sfogo di una persona ormai avanti negli anni, ma questo groppo dovevo proprio tirarlo fuori illudendomi che possa far bene a qualcuno.
Renzo F.
Ma non scordiamoci dell’art. 78.3 del TUEL, la legge di riferimento di qualsiasi ente locale che parla di “etica dell’amministrare” e che valuta negativamente il fatto che un assessore in materia di urbanistica, edilizia e lavori pubblici eserciti un’attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nello stesso territorio che lui stesso amministra.
[SIZE=1]LA MIA ERA UNA LETTERA DI PROTESTA INVIATA ALLA SOCIETA' ENEL , IN OGNI CASO VOGLIO RINGRAZIARE PUBBLICAMENTE TUTTI I TECNICI ENEL DELL'ISOLA D'ELBA CHE HANNO DOVUTO LAVORARE TANTISSIMO PER RIPRISTINARE TUTTI I GUASTI VERIFICATOSI SULL'ELBA , CHE E' UN'ISOLA DI 224 KMQ DI 8 COMUNI E 30.924 ABITANTI .
QUANTI SONO I TECNICI ENEL CHE DEVONO COPRIRE QUESTO TERRITORIO ?
PURTROPPO IL MALTEMPO , COME A OTTOBRE QUANDO UNA TROMBA D'ARIA HA DEVASTATO IL NS. PARCHEGGIO E LA NS. PINETA O A GENNAIO QUANDO IL MARE HA INVASO L'ABITATO DI MARINA DI CAMPO , METTE A NUDO ALCUNI PROBLEMI , .
CON CORDIALITA'
GIMMI ORI[/SIZE]
[SIZE=1]RINGRAZIO PUBBLICAMENTE TUTTI I TECNICI ENEL OPERANTI SULL'ELBA , CHE HANNO RIPARATO IL GUASTO , ALTRIMENTI SE DOVEVA VENIRE QUALCUNO INVIATO DAL NUMERO VERDE DAL CONTINENTE , ERAVAMO SEMPRE SENZA LUCE .
TRA L'ALTRO A OTTOBRE ABBIAMO AVUTO UN MALTEMPO MOLTO PEGGIORE CON UNA TROMBA D'ARIA CHE HA DEVASTATO IL NOSTRO PARCHEGGIO E LA NS. PINETA E COSI' ANCHE A GENNAIO QUANDA L'ACQUA DEL MARE HA INVASO L'ABITATO DI MARINA DI CAMPO PER ESEMPIO .
A MIO MODESTO PARERE NON E' ALTRO CHE LA CONSEGUENZA DELLA VETUSTA' DELLE LINEE E UNA [COLOR=red]CARENZA DI PERSONALE [/COLOR] , INFATTI COME DOPO TUTTE LE PRIVATIZZAZIONI , AUMENTANO I PREZZI , DIMINUISCE IL PERSONALE E PEGGIORA IL SERVIZIO . [/SIZE]
GIMMI ORI
Caro Paternò, non diaciamo baggianate, i costi industriali non sono i costi generali.
I costi industriali sono tutti i costi tecnici diretti derivanti dalla attività esercita (personale, mezzi, carburanti, manutenzioni) a questi costi diretti devono essere aggiunti i costi generali (personale amministrativo, uffici, autorizzazioni, gestione sicurezza, gestione ambientale, direttori generali, consiglio di amministrazione)
La somma di questi costi fanno il totale, a cui deve essere aggiunto l'utile che l'impresa vuole ricavare e a questo totale l'iva.
questo fa il bilancio aziendale preventivo.
Il biglietto si calcola mettendo i costi diretti per il servizio, la quota parte dei costi generali, poi si stima il flusso utenti e si divide creando una tariffa a scaglioni.
Egregio Sig,
ho letto la sua lettera di protesta su Elbareport indirizzata all'Enel per il disservizio da lei subito in loc Alzi.
Le posso assicurare che i Dipendenti dell'Enel di Portoferraio in servizio e no, hanno lavorato al massimo delle loro possibilità in condizioni climatiche impossibili,
dando il massimo di fronte ad un'evento di una violenza inconsueta a detta degli esperti, restituendo l'energia a centinaia di clienti sparsi per tutta l'isola.Molti di noi hanno lavorato per 22 ore di seguito,fino allo stremo delle forze per lo "spirito di servizio"che contraddistingue i dipendenti Enel dell'Elba,le dico questo perchè io sono uno di loro,e non ho visto sulla stampa locale un solo cenno all'impegno di questa gente che rischia la vita in silenzio e con spirito di sacrificio.
Questa mia è a carattere personale e non rappresenta risposta da parte dell'Azienda citata.
Saluti
La solerzia dei vigili ausiliari è notoria , la loro vista acuta riesce ad intravedere da centinaia di metri un auto privo del regolamentare scontrino di sosta e quindi applicare all’istante la dovuta e per noi invisa multa.
Ci appare in questo caso dunque assai strano che questa moto di grossa cilindrata , vero rottame ( ritratta nella foto) abbandonata da più di un anno in Via Carducci, proprio davanti alla colonnina che distribuisce i biglietti di sosta, sia passata inosservata a questi instancabili “occhi di lince” del resto anche i vigili urbani non l’hanno notata e se qualcuno li ha chiamati facendo presente l’occupazione indebita e abusiva del motociclo , hanno bellamente fatto finta di niente.
Adesso siamo a dibattere sulla ztl e sui parcheggi carenti nella nostra città quindi è obbligo pretendere che questa moto venga rimossa e magari per dare il buon esempio , rintracciato il proprietario, comminargli tante multe quanto sono i giorni che il mezzo ha abusato del parcheggio obbligando l’utente, in cerca di posteggio, alle solite peripezie da frate da cerca .
Vediamo se questa ennesima segnalazione sortirà gli effetti dovuti anche se ad onor del vero i signori vigili e vigilini tanto attenti e intransigenti avrebbero dovuto provvedere a tempo debito….anche quello è lavoro. 🙁