….Chiedo scusa ,ma non capisco il nesso trà Enel e Asa
se puoi spiegare..
saluti
….Chiedo scusa ,ma non capisco il nesso trà Enel e Asa
se puoi spiegare..
saluti
Caro Paternò, non diciamo baggianate, i costi industriali non sono i costi generali.
I costi industriali sono tutti i costi tecnici diretti derivanti dalla attività esercita (personale, mezzi, carburanti, manutenzioni) a questi costi diretti devono essere aggiunti i costi generali (personale amministrativo, uffici, autorizzazioni, gestione sicurezza, gestione ambientale, direttori generali, consiglio di amministrazione)
La somma di questi costi fanno il totale, a cui deve essere aggiunto l'utile che l'impresa vuole ricavare e a questo totale l'iva.
questo fa il bilancio aziendale preventivo.
Il biglietto si calcola mettendo i costi diretti per il servizio, la quota parte dei costi generali, poi si stima il flusso utenti e si divide creando una tariffa a scaglioni.
Egregio e poco gentile Professore di economia, buona sera. L’uso della parola “ baggianate “ mi ferisce un pochettino, ma non mi impedisce di risponderLe.
Ho semplificato molto il mio ragionamento per farne comprendere lo spirito, non la meccanica e la componentistica.
Logicamente per costo industriale intendevo il costo del passaggio per ogni vettura, raccogliendo in quel costo le spese vive. Se poi Toremar, a quei tempi, spendeva un miliardo di lire di sole commissioni perché non era neppure capace di vendere i biglietti, ebbene, questo non lo posso addebitare ai costi industriali perché si tratta di un costo dovuto alla stupidità imprenditoriale, al parissatario avanzato, che vedeva 29 impiegati tutti tesi a gestire i 100 marittimi della Toremar stessa.
Noi, di Navigare Necesse, la creatura uccisa allo stato spermatozoico, post eiaculazio, avevamo studiato a fondo, con un grande perito di navigazione, i costi industriale ed eravamo pervenuti alla determinazione di far pagare il biglietto di traghetto, per la vettura, a lire 25.000. Quindi sapevamo che il costo industriale andava, come minimo, raddoppiato. I ricavi dal passaggio dei “ senza macchine “ ( gratuito per tutti gli elbani, nei due sensi ) sarebbe stato tutto guadagno.
La parola baggianate quindi la riservi magari per la Toremar ed i suoi amministratori. Per la Moby invece può scegliere nel vocabolario, alla voce “ speculazione “ ( dal greco …. )
bp
Capisco il tuo dispiacere, io all’Elba ci sono nato come i miei genitori ed anche i miei nonni. Sono sempre stato orgoglioso della mia Elbanità e fiero di essere figlio di gente onesta, disponibile, lavoratrice, che profumava di lealtà e rettitudine. Le mani callose, forti come morse in miniera e nei campi eppure leggere come piume quando accarezzavano i bambini o sfogliavano con delicatezza al lume di candela le pagine logore del “Nuovo Melzi” alla ricerca del significato di un verbo ascoltato per radio o letto chissà su quale pagina di giornale. La parola poi era semplice, precisa e diretta, mai ambigua, e quando la si “dava” valeva più di un contratto. Venir meno alla parola data ti assicurava il bollo indelebile di poco di buono e “uomo senza parola”, quindi meno di merda. Questi Elbani hanno saputo tradurre con anni di fatica e dignità la povertà e la durezza dell’ambiente in un tesoro inestimabile che oggi il manipolo dei cialtroni in poco tempo ha distrutto e cancellato sotto gli occhi annebbiati ed assenti delle nuove generazioni Elbane. Figli ma purtroppo eredi solo dei terreni e della casa di questa Gente, siamo riusciti a tradurre in miseria il tesoro ereditato. Quattro soldi malguadagnati, piovuti all’improvviso, ci hanno ubriacati cancellando di colpo educazione, cultura, tradizioni e saggezza senza capire che soldi sporchi più ignoranza provocano danni irreversibili come l’alcool ed i fucili hanno provocato ai Pellerossa d’America. E’ vero come qualcuno del branco dice che siamo una riserva indiana; solo che in questo caso abbiamo fatto tutto da soli, non è colpa ne dell’uomo bianco ne dell’uomo nero, è solo colpa della nostra imbecillità ed ignoranza. Ecco cosa siamo noi, nuovi Elbani di oggi, che incapaci di riappropriarsi della sana, vecchia dignità individuale facciamo branco con il ruolo di mostrare i muscoli ai più deboli su comando del Capocaccia.
Scusate lo sfogo di una persona ormai avanti negli anni, ma questo groppo dovevo proprio tirarlo fuori illudendomi che possa far bene a qualcuno.
Renzo F.
Ma non scordiamoci dell’art. 78.3 del TUEL, la legge di riferimento di qualsiasi ente locale che parla di “etica dell’amministrare” e che valuta negativamente il fatto che un assessore in materia di urbanistica, edilizia e lavori pubblici eserciti un’attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nello stesso territorio che lui stesso amministra.
[SIZE=1]LA MIA ERA UNA LETTERA DI PROTESTA INVIATA ALLA SOCIETA' ENEL , IN OGNI CASO VOGLIO RINGRAZIARE PUBBLICAMENTE TUTTI I TECNICI ENEL DELL'ISOLA D'ELBA CHE HANNO DOVUTO LAVORARE TANTISSIMO PER RIPRISTINARE TUTTI I GUASTI VERIFICATOSI SULL'ELBA , CHE E' UN'ISOLA DI 224 KMQ DI 8 COMUNI E 30.924 ABITANTI .
QUANTI SONO I TECNICI ENEL CHE DEVONO COPRIRE QUESTO TERRITORIO ?
PURTROPPO IL MALTEMPO , COME A OTTOBRE QUANDO UNA TROMBA D'ARIA HA DEVASTATO IL NS. PARCHEGGIO E LA NS. PINETA O A GENNAIO QUANDO IL MARE HA INVASO L'ABITATO DI MARINA DI CAMPO , METTE A NUDO ALCUNI PROBLEMI , .
CON CORDIALITA'
GIMMI ORI[/SIZE]
[SIZE=1]RINGRAZIO PUBBLICAMENTE TUTTI I TECNICI ENEL OPERANTI SULL'ELBA , CHE HANNO RIPARATO IL GUASTO , ALTRIMENTI SE DOVEVA VENIRE QUALCUNO INVIATO DAL NUMERO VERDE DAL CONTINENTE , ERAVAMO SEMPRE SENZA LUCE .
TRA L'ALTRO A OTTOBRE ABBIAMO AVUTO UN MALTEMPO MOLTO PEGGIORE CON UNA TROMBA D'ARIA CHE HA DEVASTATO IL NOSTRO PARCHEGGIO E LA NS. PINETA E COSI' ANCHE A GENNAIO QUANDA L'ACQUA DEL MARE HA INVASO L'ABITATO DI MARINA DI CAMPO PER ESEMPIO .
A MIO MODESTO PARERE NON E' ALTRO CHE LA CONSEGUENZA DELLA VETUSTA' DELLE LINEE E UNA [COLOR=red]CARENZA DI PERSONALE [/COLOR] , INFATTI COME DOPO TUTTE LE PRIVATIZZAZIONI , AUMENTANO I PREZZI , DIMINUISCE IL PERSONALE E PEGGIORA IL SERVIZIO . [/SIZE]
GIMMI ORI
Caro Paternò, non diaciamo baggianate, i costi industriali non sono i costi generali.
I costi industriali sono tutti i costi tecnici diretti derivanti dalla attività esercita (personale, mezzi, carburanti, manutenzioni) a questi costi diretti devono essere aggiunti i costi generali (personale amministrativo, uffici, autorizzazioni, gestione sicurezza, gestione ambientale, direttori generali, consiglio di amministrazione)
La somma di questi costi fanno il totale, a cui deve essere aggiunto l'utile che l'impresa vuole ricavare e a questo totale l'iva.
questo fa il bilancio aziendale preventivo.
Il biglietto si calcola mettendo i costi diretti per il servizio, la quota parte dei costi generali, poi si stima il flusso utenti e si divide creando una tariffa a scaglioni.
Egregio Sig,
ho letto la sua lettera di protesta su Elbareport indirizzata all'Enel per il disservizio da lei subito in loc Alzi.
Le posso assicurare che i Dipendenti dell'Enel di Portoferraio in servizio e no, hanno lavorato al massimo delle loro possibilità in condizioni climatiche impossibili,
dando il massimo di fronte ad un'evento di una violenza inconsueta a detta degli esperti, restituendo l'energia a centinaia di clienti sparsi per tutta l'isola.Molti di noi hanno lavorato per 22 ore di seguito,fino allo stremo delle forze per lo "spirito di servizio"che contraddistingue i dipendenti Enel dell'Elba,le dico questo perchè io sono uno di loro,e non ho visto sulla stampa locale un solo cenno all'impegno di questa gente che rischia la vita in silenzio e con spirito di sacrificio.
Questa mia è a carattere personale e non rappresenta risposta da parte dell'Azienda citata.
Saluti
La solerzia dei vigili ausiliari è notoria , la loro vista acuta riesce ad intravedere da centinaia di metri un auto privo del regolamentare scontrino di sosta e quindi applicare all’istante la dovuta e per noi invisa multa.
Ci appare in questo caso dunque assai strano che questa moto di grossa cilindrata , vero rottame ( ritratta nella foto) abbandonata da più di un anno in Via Carducci, proprio davanti alla colonnina che distribuisce i biglietti di sosta, sia passata inosservata a questi instancabili “occhi di lince” del resto anche i vigili urbani non l’hanno notata e se qualcuno li ha chiamati facendo presente l’occupazione indebita e abusiva del motociclo , hanno bellamente fatto finta di niente.
Adesso siamo a dibattere sulla ztl e sui parcheggi carenti nella nostra città quindi è obbligo pretendere che questa moto venga rimossa e magari per dare il buon esempio , rintracciato il proprietario, comminargli tante multe quanto sono i giorni che il mezzo ha abusato del parcheggio obbligando l’utente, in cerca di posteggio, alle solite peripezie da frate da cerca .
Vediamo se questa ennesima segnalazione sortirà gli effetti dovuti anche se ad onor del vero i signori vigili e vigilini tanto attenti e intransigenti avrebbero dovuto provvedere a tempo debito….anche quello è lavoro. 🙁
L'interesse maggiore ora è sulle barriere di Piombino…..
dopo 22 anni che frequento l'Elba 9 mesi l'anno e non come turista…. sono molto dispiaciuto….ma è cosi'…
TI SALUTO CON SIMPATIA
Di azzardato c'è solo la sua affermazione……certo se stavano a casa non avrebbero tenuto un comportamenro azzardato……ma come si fa ad affermare certe cose? Nessuno si apettava una tale intensità della perturbazione nemmeno i metereologi e tanto meno chi in mare ci vive e ci lavora.
Piuttosto dovrebbero far pagare i soccorsi a chi lancia il mayday per aver finito la benzina o il gasolio…. e ce sono tanti!
Complimenti al Circolo Teseo Tesei perchè rimane sempre nell'olimpo di questo meraviglioso sport ed un arriverderci al più presto a Nilo, Gaio, Francesco e a tutti gli amici del circolo nei posti che competono loro.
Un caro saluto
Massimo
Dal Corriere della Sera:
Fisco: nascosti redditi per 13,7 miliardi
Accertati anche recuperi di Iva dovuta e non versata per 2,3 miliardi e rilievi Irap per 8,7 miliardi
Ufficiali della Guardia di Finanza (Emmevi)
MILANO – Nei primi 5 mesi dell'anno la Guardia di Finanza ha scoperto redditi nascosti al fisco per 13,7 miliardi, cui devono aggiungersi recuperi di Iva dovuta e non versata per 2,3 miliardi e rilievi Irap per 8,7 miliardi; mediamente, queste cifre confermano e sopravanzano del 10% i risultati del 2008 che si era chiuso con il consuntivo più alto degli ultimi decenni.
IL BILANCIO – La Guardia di Finanza ha inoltre individuato 3.200 evasori totali e paratotali che avevano occultato redditi per 8 miliardi, tra cui 1.200 denunciati alla magistratura per omesse o infedeli dichiarazioni; accertatE frodi per emissione ed utilizzo di fatture false con addebiti d'Iva per 1,1 miliardi (il doppio rispetto al 2008) ed eseguiti sequestri patrimoniali a carico degli indagati per 176 milioni (+160% sul 2008); rilevati casi di evasione internazionale per 3,1 miliardi, in relazione a spostamento all'estero della residenza fiscale, triangolazioni con Paesi «off-shore» ed omesse dichiarazioni di capitali detenuti all'estero. «La lotta all'evasione fiscale – si legge in una nota – è stata, e lo sarà ancora nel 2009, l'obiettivo prioritario dell'azione della Guardia di Finanza: in linea con le direttive del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, le strategie operative di quest'anno sono state indirizzate verso la selezione dei soggetti a maggior rischio, ossia di quelli che evadono di più nell'ambito delle varie categorie economiche, alla luce dei gravi danni arrecati nell'attuale periodo di crisi non solo al bilancio dello Stato, ma anche in termini di equità sociale, allontanando peraltro la ripresa della crescita». Di fatto, sottolinea ancora la Gdf, «la notizia è che sta aumentando il gettito fiscale frutto dell'attività di contrasto all'evasione, dato che le somme effettivamente incassate dall'Agenzia delle Entrate nei confronti dei soggetti verificati sono in costante crescita (+28% nel 2008 rispetto all'anno precedente); ogni mese circa il 10% delle verifiche effettuate dai finanzieri sono oggetto di adesione integrale da parte dei contribuenti, che preferiscono rinunciare a presentare ricorso e chiudere la partita con il pagamento del debito e di una somma ridotta a titolo di sanzioni».
CONTROLLO – L'attività di controllo dei primi 5 mesi ha inoltre evidenziato oltre 23 milioni di euro di diritti doganali evasi accertati, con il sequestro di 106 tonnellate di tabacchi lavorati esteri di contrabbando; 16 milioni di accise evase su oli minerali ed alcoli, di cui 15 tonnellate sequestrate in flagranza di reato; 3.500 interventi a tutela del monopolio statale sui giochi e sulle scommesse, che hanno portato al sequestro di 2.050 videoslot, 300 agenzie di bookmaker esteri e 4.500.000 tagliandi di lotterie istantanee gratta e vinci non autorizzate. Gli accertamenti in materia di spesa pubblica hanno condotto alla scoperta di truffe in materia di finanziamenti comunitari e nazionali a sostegno delle imprese per 220 milioni, danni erariali denunciati alla Corte dei Conti per 480 milioni e casi di malasanità per 52 milioni (il doppio rispetto al 2008). In particolare, 1.850 persone sono state denunciate alla magistratura per truffe ed indebite fruizioni di prestazioni sociali agevolate destinate alle fasce di famiglie più deboli (borse di studio, affitti di alloggi, esenzioni dai ticket sanitari, buoni libro, assegni di maternità, ecc…).
ESSENDO LE MURA MEDICEE TERRITORIO COMUNALE (SPERO DI NON DIRE UNA CAVOLATA) QUESTI APPARTAMENTI CHE SONO IN COSTRUZIONE SARANNO DEL COMUNE, NO?
IO CONCORRO DA ANNI AD UNA ASSEGNAZIONE , E RINGRAZIEREI IL CIELO SE ME LA DASSERO IN UN COSI' BEL POSTO, HO PAURA PERO' CHE ME LA PIGLIERO' SOLO IN QUEL POSTO.