La situazione sanitaria elbana, con particolare riferimento a quella ospedaliera e assistenziale è andata peggiorando negli ultimi anni. Questa trend ha avuto effetti negativi soprattutto sui turisti e sui cittadini anziani. Non è questo il momento di parlare né di responsabilità né di colpe ma di verificare se vi sono segnali di inversione di tendenza o almeno di promuovere l’impegno per l’inversione.
Le carenze, come rilevato a Portoferraio dal nuovo direttore generale dell’ASL 6, Monica Calamai, sono dovute principalmente a mancanza di programmazione per cui la situazione peggiora giorno dopo giorno con continui disagi e lamentele nonostante l’encomiabile impegno di singoli medici, infermieri e assistenti socio-sanitari. La situazione peggiora senza confrontarsi con linee di programma e pianificazioni di settore, che ottimizzino l’impiego di risorse e ne elevino la qualità. I media locali e toscani parlano ogni giorno di carenze o insufficienze sanitarie e di impantanamenti burocratici che generano drammi umani e grandi sofferenze.
Gli utenti si attendono ormai segnali positivi che fanno fatica a manifestarsi. E’ ormai tempo che la sanità elbana ritorni ai livelli di qualità che possano garantire una vita migliore basata sulla sicurezza di intervento sull’isola, cure appropriate e mantenimento della salute.
Viene ben visto l’incontro del direttore generale dell’Asl 6 con i sindaci elbani per un esame della situazione finalizzato a predisporre nuove iniziative dove prevalga innanzitutto l’attenzione verso la salute dei cittadini senza l’esagerato condizionamento provocato dai dati di bilancio. Ogni cosa deve essere al servizio dell’uomo e non dell’efficienza aziendale. E’ necessario ricordarsi che l’uomo è il fine e l’efficienza aziendale è il mezzo. Questo deve essere chiaro per i politici come pure per i funzionari amministrativi! E gli biettivi devono tener presente tutto questo.
Ci si augura che l’incontro fra la dottoressa Monica Calamai e i sindaci elbani sia l’inizio di una inversione di tendenza che porti ad un approccio diverso per risolvere i problemi della sanità elbana. Ogni cittadino si augura questo e spera di non cadere nella frustazione causata dalla disillusione.
L’ex presidente della conferenza dei sindaci dottor Roberto Peria presentò il progetto Elba basato sulle effettive necessità della sanità elbana viste nei diversi momenti di presenza turistica. Tale progetto, ritenuto valido, fu respinto. E’ opportuno che venga ripreso per essere rivisto dalla nuova conferenza dei sindaci, modificata dopo le ultime elezioni amministrative con una maggioranza di centrodestra. Il nuovo presidente, dottor Vanno Segnini, che ha conoscenze professionali ed esperienze qualificate, saprà sicuramente rivalutare il progetto Elba per meglio affrontare, nella conferenza, le varie problematiche della situazione sanitaria elbana e definire, col giusto equilibrio, i nuovi indirizzi che soddisfino le aspettative degli elbani e dei turisti.
Ognuno, ad ogni livello di responsabilità, sia nella ASL 6 che in Provincia in Regione, deve essere cosciente che si è ormai pervenuti ad un punto di insopportabilità. Si esprima la volontà di fare e di far bene. I cittadini sono stanchi e demoralizzati per la situazione e di questo devono tener conto anche i sindaci. Non chiacchere ma fatti, fatti veri e positivi. che ridiano la fiducia e il sorriso. La sanità elbana va riqualificata con urgenza!
