Storie di….Rally
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Storie di….Rally
pubblicato il 22 Luglio 2009
alle
3:58
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Storie di….Rally
pubblicato il 22 Luglio 2009
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3:58
Attendi…
Oggi girando in libreria nei vari reparti non ho potuto non notare l'ultimo libro del compagno. E' stupendo come sul retro spieghi la bontà di un particolare fritto misto…peccato che sia vegetariano!!! 😀
… quanti ca@@i c'hanno li giapponesi … ma mirate un pò che robbe. dicheno c'haora un vonno più veniì in Italia. Ci sò sempre venuti, a sciami, e ahora voglieno andà in Germagna!!?! Giooooohh, o chissà che deveno andà a ffà su di lì, che le patate un gni garbeno nemmeno … Se quell'altri du' 'nzulzi, a Roma, se ne vanno ne lo ristorante che gni fà pagà 700 euri tanto furbi un deveno esse … Gioooooohh, o io gni rovesciavo tutti li tavolini e gni spulavo tutto fori. O l'urli li sentiveno da li Castelli romani!!! … Ma ti pare … certo che quessi di Roma se avesseno fatto una cosa fel genere sarebbeno propio disonesti, sarebbeno, perdie!! Propio farabutti, veh!! Li giapponesi sò carini, piccini sempre col sorisino sulla bocca (ma che c'avranno mai da ride sempre? ) si vede che sò contenti d'esse al mondo. o d'esse in Italia … li vedi a 3 o quattrocento a la volta a giro ne le città. O una giapponese a Capoliveri, tempo fa, un'ha fotografato li cartelli co' tutti li cibi che ci sò all'ingresso del negozio del pane ndove lavora quella de la giobba!! o io mi so messa a guardalla, dico, Giooooooohh che fatti …
Comunque sia l'Italia dhè troppo bella … vederete che li giapponesi torneranno da le nostre parti. E li giornali pensino anco a lì ca@@i dell'altri, che ce n'hanno tanti … Sayonara!!
per un'Elbana stupenda che rimarra' per sempre nel cuore…
🙂
Nell’ampio terreno che divide l’ospedale di Portoferraio da Via Carducci sono in corso ormai da un mese importanti lavori di sbancamento e sistemazione dell’area con notevoli quantità di terreno movimentato. Sembrerebbe in apparenza che si stia procedendo alla realizzazione di un parcheggio. La qual cosa ci vedrebbe particolarmentre favorevoli, dato che in quella zona è spesso impossibile trovare un posto per l’auto per chi va a trovare un malato o a fare qualche visita.
Ma c’è anche un’altra novità: una nuova sbarra automatizzata impedirà presto l’accesso a tutta la zona a destra e dietro l’ospedale. Da un lato si costruirebbe un parcheggio, dall’altro si perdono decine di posti auto.
Ma quello che non ci torna e che ci pare assolutamente anormale è che tutto questo sta avvenendo senza alcuna indicazione sul posto dei lavori in corso e delle autorizzazioni concesse. Manca cioè il c.d. cartello di cantiere. Inoltre per alcuni giorni dopo l’avvio dei lavori insieme ai tanti metri cubi di terra si deve aver trovato qualche poco piacevole sorpresa perchè in tutta la zona è stato sentito un forte odore di “bottino”.
Eppure sull’area sono stati visti sia il dirigente comunale Parigi che il direttore ASL. Si tratta di lavori pubblici? Ci chiediamo, e vorremmo risposte certe: ai normali cittadini tutto cio’ sarebbe consentito? Non piomberebbero immediatmente in cantiere Vigili e autorità varie a controllare se tutto è in ordine?
[COLOR=darkred]PRC sez. “U.Lupi” Isola d’Elba [/COLOR]
Appuntamento molto particolare per gli amanti del Rock Italiano emergente, venerdì 24 luglio a San Piero, ore 21.30 in piazza della Chiesa, con il gruppo milanese degli "[COLOR=darkred] IO?DRAMA [/COLOR] ".
La scena cosiddetta alternative italiana negli ultimi anni vive un momento di grande fermento, nonostante i media che continuano a far finta di niente… Una delle città fulcro di questo mondo sotterraneo è sicuramente Milano e proprio dal capoluogo lombardo arrivano gli Io?Drama. La band si forma nel 2004 e prima di incidere l’album Nient’Altro Che Madrigali, avevano già all’attivo un demo ed un EP di 7 pezzi.
Definiti come i Muse italiani che cantano in italiano, a volte eccedono con la teatralità, soprattutto per quanto concerne la parte vocale (la personalità del singer è fin troppo straripante), e vanno pericolosamente a parare dalle parti dei (oh my God) Negramaro, altre volte rinsaviscono e allora ricordano Marlene Kuntz e Afterhours. Qua e là c'è anche un po' di dark-pop alla Him/Placebo, di wave italiana alla Lindo Ferretti e di electro-rock alla Subsonica. Sembra uno scherzo ma invece è tutto maledettamente serio.
L'evento curato in collaborazione con la Bluesin di Pistoia fa parte del SoulIslandFestival e sostituisce il concerto dei Matmata previsto dal calendario, che hanno dovuto interrompere la loro tournee per indisposizione del cantante.
[URL]www.iodrama.com[/URL]
[URL]www.myspace.com/campoeventi[/URL]
Immediata la reazione del sindaco di Roma Gianni Alemanno: che risponde: "Roma è una città accogliente dove si può spendere poco rispetto ad altri capitali europee". E il presidente della Confcommercio capitolina Cesare Pambianchi precisa come "i giapponesi vengano da un Paese che forse ha qualche mariuolo in meno, ma dei prezzi estremamente eccessivi per i turisti". Per l'Assotravel-Confindustria "la flessione dei turisti del Sol Levante nel nostro Paese è dovuta essenzialmente alla grave crisi economica che attanaglia da tempo il Giappone".
Il fenomeno turistico è un avvenimento di delicatissima e cagionevole salute. Si ammala con nulla e cresce a volte faticosamente. Fargli del male è, in Italia, troppo semplice e troppo facile. Nessuno viene mai punito per la sua cialtroneria né per i suoi piccoli vergognosi furti, le meschine furbizie, le pubblicità ingannevoli e derisorie del buon senso e dell’onestà intellettuale di chi le subisce. ( L’esempio della Moby Lines spa – società per arraffasoldi – è eclatante, due volte sancita dal garante della Pubblicità, continua tranquilla ad operare come se nulla fosse )
Queste risposte andrebbero benissimo anche se utilizzate all’ isola Verde & Blu a fronte delle continue dettagliate proteste di ex-Ospiti ( gli Ospiti a pagamento sono come i fiammiferi svedesi, fregati una volta non li freghi più ) e questo stato di cose mi fa venire alla mente un episodio, veritiero e testimoniabile, che coinvolse l’ ex direttore della nostra APT, il Dr. Umberto Gentini.
Egli ci informava , nel durante della tradizionale conferenza dell’associazione albergatori a fine stagione che ben 127 persone avevano scritto all’ APT lamentando disservizi, imbrogli, contratti non rispettati, maleducazioni varie e piccole truffe, oltre a mobili ammuffiti, piscine inesistenti ma pubblicizzate, distanze dal mare corrispondenti, quando andava bene, al chilometro reale contro i cento metri pubblicizzati.
Alla fine del suo intervento ebbi naturalmente a chiedere al Dr. Gentini, direttore dell’ APT, quasi conseguenze specifiche i comportamenti cialtroneschi di questi “ operatori “ si fossero realizzate e quali ammende comminate, o almeno quanti richiami alla deontologia del turismo fossero stati inoltrati.
Nessuno, fu la risposta. Assolutamente nessuno.
Lascio a voi le considerazioni finali.
bruno paternò
Nell'ultima legislatura si sono avvicendati 36 deputati. L'Europarlamento è il bengodi dei fannulloni?
Pubblicato il 18/05/09 in Politica|TAG: assenteismo, pdl, elezioni, pd, politica Europarlamento, chi viene e chi va È un organo consultivo, non toglie la fiducia, le sue direttive devono essere "codecise" assieme ai burocrati della Commissione. I membri sono 785 provenienti da 27 paesi. Ma eleggere un membro dell'Europarlamento serve, è un esercizio di democrazia o si rivela una prassi inutile e deleteria? Un miliardo e 32 milioni di euro (la cifra equivale all’1% dell’intero bilancio della Ue) tanto costano gli italiani che, numeri alla mano, non sembrano brillare per presenzialismo tra gli scranni continentali.
Stipendi a confronto
Tra i membri del parlamento europeo, i rappresentanti italiani sono i più pagati ma anche i più assenteisti. E' quanto sostiene una ricerca condotta dalla London School of Economics (Lse). Secondo lo studio, ognuno degli attuali 78 eurodeputati italiani (saranno 72 dopo le elezioni europee del prossimo giugno) guadagna 134.291 euro all'anno e sono così i meglio pagati tra tutti i rappresentati, espressi dai 27 paesi membri dell'Ue. Gli austriaci sono anche gli eurodeputati al secondo posto per compenso, con 110.670 euro all'anno. Dati alla mano un parlamentare polacco prende 28.056 euro, uno spagnolo 39.463, uno svedese 61.704, un francese 63.093, un britannico 82.380, un tedesco 84.108, un italiano 134.291 (11.703 euro mensili). I bulgari sono quelli "messi peggio" con 900 euro al mese. E non basta: alla retribuzione base vanno aggiunti i benefit e le indennità di spese generali, di soggiorno, di viaggio e quelle per i portaborse che portano il totale, nel caso degli italiani, a una cifra fra i 30.000 e i 35.000 euro.
"Eurofannulloni"
Stando al decano Jas Gawronsky candidato quasi ininterrottamente dal '79, tranne che per una legislatura, uno su tre è fannullone e pochissimi masticano l'inglese. E per una nemesi murphyana Renato Brunetta, il Torquemada degli assenteisti è stato tra gli euro parlamentari italiani più assenteisti. Il ministro si piazza al 611/mo posto come presenze tra gli euro parlamentari, con una percentuale del 48,21%. Peggio di lui hanno fatto: Pannella (47,14%), Di Pietro (44,29%), Veltroni (41,79%), Mastella (40%) e Dell'Utri (14,64%). Un esempio eclatante? Al momento della votazione plenaria per l'estradizione di Cesare Battisti, che mediaticamente aveva dato una percezione di scontro acceso nei confini del Belpaese, erano presenti in aula a Strasburgo soltanto 54 deputati. Per la cronaca, dei 78 italiani hanno votato in 6.
Record di assenze
Gli italiani risultano tuttavia ultimi in classifica per presenze: alle sessioni dell'assemblea a Bruxelles e Strasburgo hanno partecipato in media al 72% delle sedute negli ultimi cinque anni, marcando un distacco di oltre 20 punti dai primi della lista, gli austriaci, che nel quinquennio che sta per concludersi hanno avuto una partecipazione del 93%, seguiti da estoni, finlandesi, slovacchi e polacchi presenti al 92% delle sessioni. Lo studio suddetto del resto era stato confermato dai dati ufficiali del 2004, forniti dall'Università di Duisburg. Le presenze degli eurodeputati erano sconcertanti. Ai primi posti per presenze c’erano i parlamentari finlandesi (89,5%), i belgi (89,3%), olandesi (88,7%) e gli ultimi, i nostri, col 68,6%, tredici punti sotto i penultimi, i francesi col 79,5%. Un dato che parla da solo, come se per i politici italiani il mandato europeo fosse una sorta di retrocessione o di panchina, in attesa di incarichi più prestigiosi.
Grandi spese
L'altro grande spreco dell'Europarlamento sono le tre sedi: Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo. Grandi traslochi di migliaia di persone e casse ogni mese. Costano 120 milioni di euro all'anno in più, calcolano i radicali. Di più, 200 milioni secondo i verdi. Un carrozzone all'italiana, verrebbe da dire.
Non è questione di pentole e di coperchi, non credere che non abbiano valutato questo dettaglio. Il problema è che siete in Italia e lì da voi, per ogni cosa che viene fatta, devono essere tutti contenti. In questo caso c'era da contentare gli ambientalisti, senza scontentare troppo chi ha il bisogno di dare una ripulitina alle stive. Come dire: noi il nostro s'è fatto, un si pò mica pensà a tutto!