Valorizzare il patrimonio storico ed architettonico delle isole fortezza del Mediterraneo: Rodi, Malta ed Elba. E’ questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto dalla Provincia, dal Ministero del turismo e della cultura di Malta, dal Comune di Portoferraio e dalla Soprintendenza ai monumenti di Pisa.A controfirmare l’intesa, sabato mattina a Portoferraio nel palazzo della Biscotteria – dopo una preliminare cerimonia che si era svolta venerdi a Livorno – sono stati il ministro del turismo e della cultura maltese, Francis Zammit Dimech, e il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria.Un'iniziativa sulla quale ha puntato molto il sindaco di Portoferraio. “L'idea dell'amministrazione – ha detto Peria – è quella di far diventare Portoferraio patrimonio dell'umanità dell'Unesco. I nostri partner del protocollo – c'è Rodi e Malta – hanno già ricevuto questo riconoscimento. Da subito partirà un gruppo di lavoro comune, che si costituirà entro il prossimo settembre e che servirà a consolidare i rapporti di scambio culturale, ma anche turistico, fra queste realtà”. Entusiasta il ministro del Turismo e Cultura di Malta, Francis Zammit Dimech.“Dell'Elba ho avuto impressioni fantastiche –ci ha detto il ministro – questo perchè possiamo parlare non solo di un gioiello architettonico, ma anche un gioiello di storia, di patrimonio, di cultura. Questa città è stata creata con un sistema di difesa, ma adesso non serve più per difendersi, o per tenere fuori dalle sue mura qualcun altro. Grazie a questo patrimonio, così particolare e ricco di storia, si può invece dare il benvenuto a milioni di visitatori. Io spero che ci sia più collaborazione fra Malta e l'Elba”, ha concluso il ministro. Cosa comporterebbe per Portoferraio, essere inseriti nell' Unesco come patrimonio dell'umanità, ce lo ha spiegato l'architetto Carlo Cesari, del comitato scentifico Unesco. “Ci sono due ricadute immediate. Una di queste è che Portoferraio entra nel circuito mondiale di informazione dell'Unesco. Troppo spesso diamo per scontato che tutti sappiano dov'è l'Italia, ma mi è capitato spesso di andare in posti dove non sanno neppure dov'è il nostro paese. Con il sistema del patrimonio dell'umanità, invece Portoferraio entrerebbe in un circuito di cui fanno parte tutti i beni dell'umanità". Quanto alle ricadute turistiche di un evento di tal portata – secondo il direttore dell'Apt, Icilio Disperati – sarebbero sicuramente importantissime e di alto livello. Se riusciamo a portare fino in fondo questo protocollo – ci ha detto Disperati – avremmo già molte altre isole nostre 'competitor', e già patrimonio dell'umanità. Oltre a Rodi e Malta – per esempio c'è anche Ibiza. Per noi sarebbe importante, perchè darebbe qualità alla nostra offerta turistica, e ci consentirebbe al tempo stesso di mantenere questo patrimonio intatto".
