E' L'ORA DELLa raccolta delle firme contro questo scempio , PERIA HAI PERSO 1 MILIONE DI PUNTI !!!!!!
UN APPELLO A CARLO GASPARRI PERCHE' COORDINI L'OPPOSIZIONE CITTADINA E POPOLARE CONTRO QUESTO SCHIFO !!!
P.S. L'omertà è l'atteggiamento di ostinato silenzio atto a non denunciare reati più o meno gravi di cui si viene direttamente, o indirettamente a conoscenza.
P.S. I cartelli di divieto di sosta, di fermata e di parcheggio sono gli stessi e nella stessa posizione degli altri anni e anche i Vigili sono gli stessi..anzi forse anche qualcuno in più!!!
"Uno degli ultimi rifugi di una rara avifauna migratrice e stanziale"
[/COLOR] [/SIZE] 🙁
[COLOR=darkblue]MARE [/COLOR]
Faccio riferimento al messaggio di Stefano Martinenghi 11357 del 9.8.2009 per confermare sostanzialmente quanto da lui scritto e fare alcune considerazioni.
Non ho visto l’intera operazione ma anche a me risulta che la Guardia Costiera è intervenuta tempestivamente e con il grande impegno professionale degli uomini della Capitaneria di porto è riuscita a circoscrivere le lunghe strisce di catrame esistenti a sud dell’Elba fra Capo Poro e Fetovaia, riducendo se non eliminando i danni. Ad oggi al situazione appare sotto controllo e sembra che solo alcuni scogli fra Capo Poro e Cavoli presentino tracce di pece.
Complimenti alla professionalità degli uomini della Capitaneria di Porto di Portoferraio con il braccio operativo della Guardia Costiera che in poco tempo sono intervenuti al fine di evitare il disastro ecologico.
Ma ora mi sorge spontanea una domanda. Si riuscirà, attraverso l’uso del radar installato a Pianosa, a identificare la nave o le navi responsabili dell’inquinamento? E’ il radar adatto per l’identificazione sia delle chiazze di catrame cosparso in mare che dei mezzi che hanno inquinato? Oppure il radar, per cui si è speso molto denaro pubblico, serve solo da deterrente per i pescatori?
Faccio queste domande in quanto ebbi a valutare positivamente l’installazione del potente radar su Pianosa … in attesa dei risultati. Questo è il momento della prima verifica ed ora attendo l’identificazione dei mezzi inquinanti e le relative condanne.
Ovviamente ove con il radar non si riuscisse né a identificare né a condannare i responsabili dell’inquinamento … ritengo che si sia speso inutilmente del denaro pubblico, tenendo presente poi che tale radar è di grande potenza.
E qui faccio riferimento ad una mia vecchia idea di cui ho parlato in alcuni articoli negli anni passati. Mettere a punto un progetto antinquinamento basato sull’uso del satellite. Forse con l’utilizzo del satellite si sarebbe raggiunta con maggiore tempestività e precisione l’identificazione dei mezzi che hanno provocato l’inquinamento e pervenire decisamente alla loro condanna.
E le istituzioni, soprattutto all’Elba, cosa ne pensano?
Cosa pensano il Parco, la Capitaneria di Porto di Portoferraio, il Ministero dell’Ambiente e i Comuni dell’Elba?
Si riuscirà mai a dare un riposta seria ed efficiente con iniziative appropriate e tecnologie avanzate al problema dell’inquinamento a mare provocato principalmente dalle navi?
Mi attendo degli interventi seri e professionalmente validi da parte delle istituzioni come pure una partecipazione da parte di politici e di cittadini.
Mi attendo delle soluzioni più idonee …
Mi attendo l’ambiente dell’Elba più difeso …
Mi attendo l’ambiente dell’Elba sempre più pulito … per una vita più integra e sana … per uno sviluppo più qualificato.
Ti saluto [COLOR=darkblue] Marcello [/COLOR]
10.08.2009
La chiazza di greggio avvicinatasi ieri alle coste dell'Isola d' Elba è stata bonificata e il tratto di mare interessato completamente ripulito. E' quanto afferma l'Apt dell'Isola d' Elba in una nota in cui si aggiunge che non c'é "nessun disagio per i turisti". "La struttura incaricata di intervenire nelle emergenze ambientali ha funzionato egregiamente – ha dichiarato Icilio Disperati, direttore della Apt dell'Isola d'Elba – Poco dopo l'avvistamento gli uomini delle amministrazioni locali, di Parco, protezione civile e guardia costiera, erano già impegnati in modo lodevole a contenere ed eliminare successivamente la chiazza oleosa. A tutti loro va il nostro ringraziamento, non ultimi anche ai bagnanti che volontariamente hanno aiutato a stendere i galleggianti anti inquinamento per evitare che la chiazza potesse toccare la spiaggia". L'Apt sottolinea comunque "la necessità di un contrasto ancora piu deciso contro i lavaggi illegali delle petroliere al largo delle coste italiane, estremamente pericolosi per l'ecosistema marino".
[COLOR=darkred]Il consiglio comunale di Portoferraio ha votato, con il voto contrario di Carlo Gasparri, la cementificazione di Calata Italia e di Punta della Rena. [/COLOR]
Lo abbiamo già detto ma lo ripetiamo: sarebbe davvero interessante capire, anche sul piano puramente scientifico, da dove nasce il potere di attrazione delle “ cazzate amministrative”, che riescono a creare l'unanimità, annullando perfino i contrasti politici. Evidentemente, è più facile trovare l'unità politica sui grandi errori che sulle cose giuste e di buon senso. In questo Portoferraio ha una tradizione che nessun paese della toscana può vantare.
Limitiamoci ai casi più clamorosi: la vendita del Forte Stella a dei signorotti del continente; la costruzioni di due” gabbioni” sul porto chiamati con orgoglio “Grattacielo" e "Residence"; la parziale cementificazione della Calata Medicea per ospitare le vedette della Finanza e della Guardia Costiera ( Adesso spostate alla Linguella, su un molo mobile ); la costruzione di capannoni industriali sul mare che hanno impedito il naturale espandersi della città lungo il golfo; e invece insediamenti urbani dietro le colline, nelle zone umide; e infine: un campo sportivo in mezzo a due campi santi. Nessuno, adesso, avrebbe il coraggio di sostenere che non furono degli errori clamorosi. Ma Perché furono commessi senza che nessuna forza politica si opponesse? E’ chiaro che l'intera classe politica amministrativa soffriva di un grave ritardo culturale. Non sapevano, questi onesti e amministratori: Democristiani, comunisti, socialisti, liberali, repubblicani, extraparlamentari rivoluzionari che volevano cambiare il mondo tutti quanti avevano qualcosa in comune : non sapevano in che anno erano e che tipo di territorio stavano amministrando, ne’ avevano un’idea dell’ l’altissimo valore dei beni che stavano maneggiando
La colata a mare, che farà scomparire Calata Italia e la trasformerà in un piazzale per autotreni e la cementificazione di Punta della Rena sono due scelte, in linea con la tradizione e quindi di inaudita gravità. Due zone di grandissimo interesse storico ambientale che vengono sacrificate alla realizzazione di un progetto articolato e complesso in cui insediamento immobiliare appare prevalente rispetto allo rilancio dell’attività industriale. Ancora una volta, la nostra classe dirigente e apparsa disarmata, di fronte all’assalto compatto dei poteri forti. Poteri che dispongono, loro, di professionalità, determinazione, e un forte potere economico e di condizionamento.
E’ stato veramente sconfortante constatare l’ inconsapevolezza dei nuovi eletti di destra e di sinistra nel votare questo scempio. Come lo è stato nel vederli accapigliarsi con grande impegno per un’ inutile poltrona. Come capponi che si disputassero dove appollaiarsi, mentre la gabbia viene portata al mercato.
Dovremmo tutti chiederci, cosa vogliamo fare di questa città Dovremmo chiederci perché Portoferraio non riesce ad eleggere una classe dirigente che almeno si avvicini alla sua importanza alla sua nobiltà. La misura di questo fatto l’abbiamo se pensiamo che ,dei tre capolista alle ultime elezioni, nessuno si è opposto allo scempio che si sta preparando per Calata Italia e di Punta della Rena. Rimane poi un mistero perché personaggi di grande preparazione e cultura, che non mancano in questa città, non facciano sentire la loro voce .
[COLOR=darkblue]Elba 2000 [/COLOR]
Ho letto che il consiglio comunale di Portoferraio, all’unanimità, ha approvato un ordine del giorno in cui chiede a Terna S.p.A. il completo interramento del tracciato che andrà a chiudere l’anello. Ai Sindaci dell’elba: I V/s Cittadini vi hanno eletto per avere cura del loro territorio che non si ferma ai confini del V/s Comune ma che riguarda tutta l’Elba. E’ questo il momento per dimostrare che le appartenenze politiche vengono dimenticate quando tutto il territorio rischia di essere penalizzato da un danno irreversibile che potrebbe provocare la realizzazione dell’Elettrodotto come da progetto Terna S.p.A.. Il comitato vi chiede di riunire i V/s consigli comunali, di condividere e approvare quanto ha deciso il Comune di Portoferraio, comportandovi come se foste un unico Comune che abbraccia tutta l’Elba e che ha come unico confine il mare.
P.S. Macchia d'olio prima di scrivere vai a vedere!