ci vuole gente nuova!! 😎
Ho inviato la vecchia foto della Campese del dopoguerra … ed ha avuto grande successo.
C’è una gran voglia di parlare di questa storica Società e di stringersi attorno alla sua squadra di calcio: U.S. CAMPESE.
Alcuni giovani mi chiedono di Nedo, Mario, Garibaldi, Gennari, Ugo, Ciro e tutti gli altri dei decennio successivo all’ultima guerra come pure di Ubaldo, Mauro, Oreste, Cesare, Bruno, Michelino e tutti gli altri degli anni cinquanta.
Ecco un’altra foto della Campese che giocava al Campello (dove ora c’è l’Hotel Select) negli anni 1953-56. Si possono riconoscere volti noti.
Alcuni non ci sono più e giocano al calcio sicuramente nei prati del cielo assieme ai grandi campioni scomparsi quali Parola, Lorenzi, Nordahl, Praest, Mazzola, Loik, Liedholm, Gratton, ecc , altri li incontriamo spesso a Marina di Campo o a Portoferraio.
I “saggi” del calcio e i responsabili campesi di massimo livello riusciranno, con profondo senso di responsabilità, lungimiranza e fuori da ogni gretto egoismo a trovare la giusta soluzione che non faccia disperdere la gloriosa tradizione di dribbling, parate, colpi di testa, calci di rigori, calci di punizione, calci d’angolo e soprattutto di prestigiose coppe vinte, gagliardetti, magliette con colori sociali?
Il campo di calcio “Teseo Tesei” ambisce a momenti di gloria che rendano ancora felici i cittadini campesi come lo furono i loro genitori nell’assistere le partite nello storico stadio. Innanzitutto le coppe vinte dalla Campese rimangano i simboli prestigiosi del calcio nostrano!
E’ bene ricordare che senza le testimonianze del passato e le attestazioni gloriose delle partite vinte sul campo è difficile, se non impossibile, ricostruire il futuro, educare i giovani al sacrificio e motivare i giocatori a impegnarsi nel nome della squadra dei loro padri.
PS
E ancora non sono in vigore le telecamere intelligenti..
aspetta e vedrai! 😮
La Briano non ti sembra abbia già occupato abbastanza?
Sarebbe l'ora che finalmente la presidenza del Parco venisse data ad un elbano Doc, non faccio nomi ma prima che qualche avvoltoio ex dc si faccia avanti da Livorno sarebbe opportuno iniziare a pensarci non ti sembra?
Un prezioso lavoro, che racchiude scorci in bianco/nero, con inquadrature insolite e 14 bellezze locali, è in questi giorni reperibile nei negozi, presso l’info-APT sul lungomare e in alcuni alberghi di Marciana Marina.
Un prodotto elegante, che fa della semplicità la cifra stilistica.
Non solo il Cotone, la Tore, il Lungomare e la Fenicia.
Via Zara, San Francesco, i Mulini de la Tezia e il Toro sono ben fotografati da
Nena e Tomy ( [URL]www.nena-tomy.it[/URL] )
Le “bimbe” una piacevole sorpresa, Un lavoro lungo e meticoloso, che risulta gradevole oltre che meritorio, visto che il ricavato andrà al Comitato Elbano Michele Cavaliere – per l’aiuto ai leucemici – ONLUS –da quasi dieci anni un presenza importante e fondamentale, che contribuisce alla ricerca e ha donato strumenti e attrezzature al reparto di Ematologia di Pisa.
Per info 3495501217
E' martedì, mancano pochi giorni al Ferragosto, e sulla provinciale che collega Marina di Campo a Cavoli, Seccheto e Fetovaia c'è la consueta ressa di auto parcheggiate in divieto di sosta sul ciglio della strada: a destra e a sinistra. Un esercito di vacanzieri ammaliati dagli scogli lisci e dall'acqua cristallina di questo tratto di costa. La carreggiata trasformata in un parcheggio lascia poco spazio alle auto in transito. Ancora meno ai bus di linea. E incidenti a parte, viaggiare su queste strade nelle ore di punta diventa un'impresa. Per giunta pericolosa.
Il motociclista investito martedì ne è la dimostrazione. La carreggiata, in questo periodo, è un pullulare di attività. Non solo le auto e le motociclette che sfrecciano a destra e a sinistra per evitare le code, ma anche tanti pedoni. E di marciapiedi neanche l'ombra. A segnalare il caso è una signora di Campo, Franca Scarpellini. Una delle tante che si è trovata imbottigliata nel bel mezzo del traffico di martedì.
Proprio lei, appena 24 ore prima dell'incidente, aveva lasciato un messaggio sul portale web del Tirreno. «Rischio la vita tutti i giorni – aveva scritto – per andare e tornare da casa al lavoro nel percorso che da Marina di Campo va a Seccheto a causa delle macchine parcheggiate ai lati della strada, in curva. Tutte in divieto di sosta».
I cartelli di divieto sono ben evidenti. Ma chi lascia l'auto sulla strada per qualche ora di mare non se ne cura. Anche perché difficilmente i vigili in servizio a Campo riescono a tenere sotto stretto controllo tutto il territorio: sono troppo pochi e l'area da vigilare troppo grande. «Quando passa il pullman – continua Franca Scarpellini – restiamo bloccati, non si va né avanti né indietro».
Provare per credere, come abbiamo fatto noi ieri mattina. Tra mezzogiorno e l'una il traffico è filato liscio: nessun ingorgo, nessun incidente. Ma le difficoltà alla guida non sono state poche. In certi punti della strada, a Cavoli come anche a Seccheto, occorre transitare in mezzo alla carreggiata, a cavallo della striscia continua. Non che manchino parcheggi "regolari" lungo la strada: i posti auto ci sono ma, per la quantità di turisti in vacanza da queste parti – una vera benedizione in questi tempi di crisi – non bastano. Dunque il parcheggio selvaggio diventa la regola. E se viaggiando su quattro ruote ti capita di incrociare dall'altra parte un'auto o peggio un bus di linea bisogna solo sperare, centimetro per centimetro, di salvare la fiancata della macchina. L'impresa si complica se di fianco alla lunga fila di macchine in sosta viaggiano turisti a piedi, con ombrelloni, sdraio e teli da mare sotto il braccio. «Sono strade pericolose – conclude Franca Scarpellini – l'incidente di martedì è uno dei tanti che si verificano. Quando si decideranno ad intervenire le forze dell'ordine?».
(13 agosto 2009)
Qualche volta anche IL Bugiardo ha ragione
Gli ultimi tre anni di gestione della Società Campese sono coincise con altrettante retrocessioni. Praticamente dalla Prima Categoria pian piano abbiamo toccato il baratro della terza categoria.
Per andare a cercare le colpe di così tanta disfatta basterebbe contattare l’attuale dirigenza che praticamente non esiste più, ma sotto sotto sta ancora manipolando le sorti del Calcio a Marina di Campo.
Come Lei ben saprà a Campo ci sono due società sportive “ CAMPESE e BONALACCIA “ entrambe in TERZA CATEGORIA. Questo ha comportato un motivo di conflittualità tale e raccapricciante che non gioverà a nessuno con l'assurda prerogativa che se entro pochissimi giorni le due dirigenze non troveranno un accordo ci troveremo di fronte alla scomparsa quantomeno di una delle due società sportive.
A questo punto sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale, proprietaria dell’impianto sportivo insistesse con ogni mezzo, anche il più drastico, con l’obiettivo primario di riconciliare, interagire, per dare finalmente inizio ad una nuova storia o la continuità di quella esistente……. IL NOME DELLA NUOVA SOCIETA’ NON INTERESSA A NESSUNO…… CHIAMATELA COME VI PARE MA CONTINUIAMO A FARE CALCIO A MARINA DI CAMPO PERCHE’ CI SONO GRANDI POTENZIALITA’.
LA COSA PIU’ IMPORTANTE E’ CHE LA VECCHIA DIRIGENZA CAPISCA E FINALMENTE SI METTA DA PARTE E QUESTA VOLTA DEFINITIVAMENTE…… DIA SPAZIO A CHI VUOL VERAMENTE BENE AL CALCIO E LO FA CON PASSIONE E DEDIZIONE….. SENZA INTERESSI DI SORTA.