Ornella
FRANZ: Il bimbo ha detto subito FORZA JUVE!!!!!!!!!
Il decesso del piccolo nato prematuramente questa notte e deceduto sull’elicottero del 118 rinnova dubbi mai sopiti e interrogativi laceranti.
L’elisoccorso era partito da Grosseto circa alle 3.30 di questa mattina , ma è dovuto atterrare all’aeroporto della Pila dove visto le gravi condizioni del neonato l’ambulanza non a potuto effettuare il tragitto , l’equipaggio con medico a bordo ha dovuto quindi attendere le prime luci dell’alba per trasferirsi presso la piazzola di Portoferraio ( senza nessuna illuminazione ) da dove è ripartito per Pisa alle 6.40 forse togliendo al piccolo tre ore di speranza.
Adesso la domanda che ci assila e ci percuote il petto è…… tre ore avrebbero potuto salvare quella piccola vita innocente?
Ai genitori le nostre lacrime affinchè si uniscano al loro immenso dolore .
Sulla questione Toremar la posizione della Regione Toscana l' ho letta sul Sole24ore e l' ho parzialmente riportata per i lettori di Camminando. La posizione del Governo e' stata molto sinteticamente riportata da varie fonti negli ultimi giorni. La posizione dei comuni elbani non la conosco.
A me piacerebbe conoscere per tempo i tempi e i modi precisi del passaggio di proprieta' e le diverse posizioni di tutti gli interessati.
Credo sia un dovere di chi ci governa, sia livello comunale, sia regionale, sia nazionale, informare gli elbani e gli abitanti delle altre isole dell' Arcipelago dei dettagli della vicenda.
Il primo diritto che come Elbani dobbiamo rivendicare e' il diritto ad essere informati sulle cose che ci riguardano e che incidono fortemente su tutta la vita dell' isola.
Non dobbiamo conoscere le soluzioni a scelte fatte, ma dobbiamo prima sapere per poi dire la nostra sulle scelte.
Leggo in data odierna sul giornale dell'imminente cessione della compagnia di navigazione statale Toremar alla Regione Toscana e della programmazione per la sua imminente privatizzazione e dell'interesse del signor Vincenzo Onorato al suo acquisto, da solo o con una cordata di armatori, e non posso fare a meno di esprimere le mie perplessità a riguardo.
Sarà senz'altro vero come dice il signor Onorato nel vostro articolo che la Toremar ha un passivo consistente ma è anche vero che qualora ceduta ad una cordata di privati consentirebbe agli stessi di avere un monopolio senza alcuna probabile possibilità di differenziazione sulle tariffe.Le cosidette privatizzazioni sono un passo importante per sanare aziende che forse in passato hanno goduto eccessivamente di contributi statali e riportarle ad avere profitti come dovrebbe essere per qualsiasi azienda in qualsiasi settore ma è anche vero che l'assenza totale di una compagnia statale o regionale non consentirebbe o forse mal consentirebbe una corretta concorrenza del mercato dei trasporti da e per le isole minori.A questo proposito cosa dice l'anti trust su un eventuale acquisto da parte del proprietario della maggiore compagnia di navigazione?Ed il Ministro ha tenuto conto di ciò nel prendere la decisione e la Regione Toscana ha valutato ciò?
Premesso tutto ciò bisogna anche aggiungere per chi critica la situazione di Toremar che, fermo restando che una migliore gestione forse l'avrebbe portata ad avere utili o comunque passività inferiori rispetto a quelle pubblicizzate, in un Paese civile esistono alcune voci di bilancio quali la sanità, l'istruzione ed i trasporti che non necessariamente devono essere in attivo ma risultano essere servizi per i cittadini pagati con il gettito fiscale dagli stessi versato allo Stato.Malgrado ciò ormai viviamo in un Paese gestito come un'azienda dove si bada poco al sociale ma esclusivamente a rendere produttiva qualsiasi attività anche se ciò non consentirà un miglioramento della qualità della vita dei cittadini, ed allora ecco il Paese dei manager dove il conflitto d'interessi la fa da padrone e dove i monopoli diventano un modus operandi.
Allora da cittadino mi chiedo è giusto che il trasporto da e per le isole minori rimanga monopolio di una famiglia o di un gruppo?Il trasporto da e per l'isola d'Elba già incide in maniera esagerata su chi decide di trascorrere le proprie vacanze all'Elba e ovviamente i denari spesi per il trasporto non saranno spesi per attività ludiche e ciò penalizza non poco tutta l'isola che vede diminuite le probabili entrate fonte di sostentamento per un periodo già breve dell'anno.Forse per Toremar sarebbe bastato aumentare le corse e puntare su una maggiore efficienza che si sarebbe senz'altro tramutata in un miglior servizio a prezzi maggiormente vantaggiosi con minori perdite e perchè no con utili da reinvestire nella flotta.
Un consiglio potrebbe essere quello di creare un Consorzio far tutti i Comuni Elbani e puntare all'acquisto ed alla gestione della compagnia di navigazione.Far partecipare a questa inizativa oltre ai Comuni altri soggetti quali le associazioni degli albergatori ed altre con interessi turistici all'Elba forse consentirebbe di gestire la Compagnia nell'interesse di chi aspetta con ansia l'arrivo dei turisti perchè portatori di ricchezza e quindi li vuole vedere soddisfatti ed ansiosi di ritornare.
L'idea potrebbe essere buona e se opportunamente valutata essere quella vincente per un'isola che resta una perla dei Caraibi nel Mar Tirreno.
MAURIZIO FERRAIOLI
Il 17/07/2009 L'amministrazione comunale di Portoferraio rendeva noto questo comunicato stampa che a tutela dei cittadini e dell’ambiente imponeva la ripulitura ed il taglio dei terreni incolti quando questi siano un pericolo per le abitazioni vicine
Oggi [SIZE=3][COLOR=darkblue]24 Agosto 2009 [/SIZE] non abbiamo visto, non solo, nessun intervento da parte dei proprietari dei terreni, ma nemmeno la prospettata opera dei tecnici comunali , [/COLOR] siamo dunque decisi, per far valere i nostri diritti, a segnalare questo disagio alla prefettura di Livorno con allegato le firme dei residenti la zona in oggetto , zona periferica ben nota e reiteratamente documentata al Comune di Portoferraio.
[COLOR=darkblue]ORDINANZA N. 1682 / 2009 Prot.n. 21471.
OGGETTO: [SIZE=4]Prevenzione per lo sviluppo di incendi – ripulitura e taglio terreni incolti [/SIZE] [/COLOR]
IL SINDACO
Premesso che la stagione estiva comporta un alto pericolo di incendi nei terreni incolti e/o abbandonati con conseguente grave pregiudizio per l’incolumità delle persone e dei beni;
Accertato che l’abbandono e l’incuria da parte dei privati di taluni appezzamenti di terreni, posti sia all’interno che all’esterno del perimetro urbano, comporta un proliferare di vegetazione, rovi e di sterpaglia che, per le elevate temperature estive, sono causa predominante di incendi;
Ritenuta la necessità di effettuare interventi di prevenzione e rimuovere le possibili cause di innesco incendi;
Vista la nota Prot. n. 1068/09/PROTCIV datata 22.06.2009, agli atti prot. n. 20144 del 03.07.2009, della Prefettura di Livorno Ufficio Territoriale del Governo con la quale si forniscono indicazioni per l’attività di prevenzione e di lotta attiva agli incendi boschivi;
Visto:
– Legge 24 febbraio 1992, n. 225 “Istituzione del servizio nazionale della protezione civile”;
– Legge 21.11.2000 n° 353 “Legge quadro in materia di incendi boschivi”;
– Legge Regionale 39/2000 e s.m.i. “Legge forestale della Toscana”;
– il Decreto del Presidente della Giunta Regionale 8 agosto 2003, n. 48/r “Regolamento
Forestale della Toscana”;
– il D.lgs n° 267 del 18.8.2000 e s.m.i. “Testo Unico Ordinamento degli Enti Locali” ;
– il D.lgs 3. 4. 2006 n° 152 e s.m.i “Norme in materia ambientale”;
– gli artt. 29, 30 e 31 del D.Lgs 30.04.1992 n. 285 Nuovo Codice della Strada e successive modifiche ed integrazioni;
– la Legge n. 689 del 24.11.1981 e successive modificazioni;
[COLOR=darkred]O R D I N A [/COLOR]
a tutti i proprietari frontisti dei fondi laterali alle strade comunali e vicinali e a tutti i proprietari di terreni incolti in genere di provvedere alle seguenti opere a tutela del territorio:
1. taglio della vegetazione incolta;
2. taglio degli arbusti e delle sterpaglie cresciute anche impropriamente nei terreni incolti in prossimità di strade comunali e vicinali o attestanti su spazi e aree pubbliche;
3. taglio delle siepi e dei rami che si protendono sul suolo pubblico.
Si avvertono i proprietari interessati che i lavori di cui sopra dovranno essere effettuati entro e non oltre il 30 Giugno di ogni anno. Per l’anno in corso termine perentorio entro e non oltre 15 (quindici) giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza.
La presente ordinanza verrà esposta all’albo pretorio del Comune per gg. 20, verrà inoltre pubblicizzata a mezzo stampa locale e sul sito internet del Comune di Portoferraio.
I trasgressori saranno puniti con le sanzioni amministrative previste dalle normative vigenti e nella fattispecie:
– per la mancata pulizia delle aree incolte , una sanzione da € 25,00 ad € 500,00, dell’art. 7 bis del D.lgs. 18.08.2000, n. 267, così come integrato dal D.L. 31.03.2003, n. 50 convertito con legge 20.05.2003, n. 116;
– nel caso di mancata pulizia d’aree incolte interessanti fronti stradali di pubblico transito
sarà elevata una sanzione da € 155,00 a € 624,00 determinata ai sensi dell’art. 29 del Codice della Strada. La misura di questa sanzione pecuniaria amministrativa è aggiornata ogni due anni in applicazione del D.lgs n°285 del 30.04.1992.
– per la mancata pulizia delle aree incolte, da rifiuti vari ivi presenti o depositati, sarà elevata una sanzione pecuniaria da € 105,00 a € 620,00 ai sensi dell’art. 255 del D.lgs 152/2006,
– per il caso di procurato incendio a seguito della esecuzione di azioni e attività determinanti anche solo potenzialmente l’innesco d’incendio
– nel periodo tra 1 Luglio e il 31 Agosto (salvo le possibili modifiche da parte della Provincia di Livorno) , sarà applicata la sanzione amministrativa non inferiore a € 1.032,00 e non superiore a € 10.329,00, ai sensi della Legge 335/2000
Gli Ufficiali e gli Agenti della Forza Pubblica sono incaricati di far rispettare la presente ordinanza.
Si avverte che, contro il presente provvedimento, può essere presentato ricorso:
– entro 60 giorni dalla notifica del presente provvedimento al tribunale amministrativo regionale nei termini e nei modi previsti dall'art. 2 e seguenti della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;
– entro 120 giorni dalla notifica del presente provvedimento al Presidente della Repubblica, nei termini e nei modi previsti dall'art. 8 e seguenti del DPR 24 novembre 1971, n. 1199.
Portoferraio, 17/07/2009
[COLOR=darkblue]IL SINDACO Dr. Roberto Peria [/COLOR]