"" quindi non può far biglietti per la nave in partenza….""
questo è falso.
Io da Lari e Palombo tante volte l'ho fatto, anche se la procedura (in quanto agenzia viaggi) è sicuramente più macchinosa.
Sulla questione Toremar la posizione della Regione Toscana l' ho letta sul Sole24ore e l' ho parzialmente riportata per i lettori di Camminando. La posizione del Governo e' stata molto sinteticamente riportata da varie fonti negli ultimi giorni. La posizione dei comuni elbani non la conosco.
A me piacerebbe conoscere per tempo i tempi e i modi precisi del passaggio di proprieta' e le diverse posizioni di tutti gli interessati.
Credo sia un dovere di chi ci governa, sia livello comunale, sia regionale, sia nazionale, informare gli elbani e gli abitanti delle altre isole dell' Arcipelago dei dettagli della vicenda.
Il primo diritto che come Elbani dobbiamo rivendicare e' il diritto ad essere informati sulle cose che ci riguardano e che incidono fortemente su tutta la vita dell' isola.
Non dobbiamo conoscere le soluzioni a scelte fatte, ma dobbiamo prima sapere per poi dire la nostra sulle scelte.
Leggo in data odierna sul giornale dell'imminente cessione della compagnia di navigazione statale Toremar alla Regione Toscana e della programmazione per la sua imminente privatizzazione e dell'interesse del signor Vincenzo Onorato al suo acquisto, da solo o con una cordata di armatori, e non posso fare a meno di esprimere le mie perplessità a riguardo.
Sarà senz'altro vero come dice il signor Onorato nel vostro articolo che la Toremar ha un passivo consistente ma è anche vero che qualora ceduta ad una cordata di privati consentirebbe agli stessi di avere un monopolio senza alcuna probabile possibilità di differenziazione sulle tariffe.Le cosidette privatizzazioni sono un passo importante per sanare aziende che forse in passato hanno goduto eccessivamente di contributi statali e riportarle ad avere profitti come dovrebbe essere per qualsiasi azienda in qualsiasi settore ma è anche vero che l'assenza totale di una compagnia statale o regionale non consentirebbe o forse mal consentirebbe una corretta concorrenza del mercato dei trasporti da e per le isole minori.A questo proposito cosa dice l'anti trust su un eventuale acquisto da parte del proprietario della maggiore compagnia di navigazione?Ed il Ministro ha tenuto conto di ciò nel prendere la decisione e la Regione Toscana ha valutato ciò?
Premesso tutto ciò bisogna anche aggiungere per chi critica la situazione di Toremar che, fermo restando che una migliore gestione forse l'avrebbe portata ad avere utili o comunque passività inferiori rispetto a quelle pubblicizzate, in un Paese civile esistono alcune voci di bilancio quali la sanità, l'istruzione ed i trasporti che non necessariamente devono essere in attivo ma risultano essere servizi per i cittadini pagati con il gettito fiscale dagli stessi versato allo Stato.Malgrado ciò ormai viviamo in un Paese gestito come un'azienda dove si bada poco al sociale ma esclusivamente a rendere produttiva qualsiasi attività anche se ciò non consentirà un miglioramento della qualità della vita dei cittadini, ed allora ecco il Paese dei manager dove il conflitto d'interessi la fa da padrone e dove i monopoli diventano un modus operandi.
Allora da cittadino mi chiedo è giusto che il trasporto da e per le isole minori rimanga monopolio di una famiglia o di un gruppo?Il trasporto da e per l'isola d'Elba già incide in maniera esagerata su chi decide di trascorrere le proprie vacanze all'Elba e ovviamente i denari spesi per il trasporto non saranno spesi per attività ludiche e ciò penalizza non poco tutta l'isola che vede diminuite le probabili entrate fonte di sostentamento per un periodo già breve dell'anno.Forse per Toremar sarebbe bastato aumentare le corse e puntare su una maggiore efficienza che si sarebbe senz'altro tramutata in un miglior servizio a prezzi maggiormente vantaggiosi con minori perdite e perchè no con utili da reinvestire nella flotta.
Un consiglio potrebbe essere quello di creare un Consorzio far tutti i Comuni Elbani e puntare all'acquisto ed alla gestione della compagnia di navigazione.Far partecipare a questa inizativa oltre ai Comuni altri soggetti quali le associazioni degli albergatori ed altre con interessi turistici all'Elba forse consentirebbe di gestire la Compagnia nell'interesse di chi aspetta con ansia l'arrivo dei turisti perchè portatori di ricchezza e quindi li vuole vedere soddisfatti ed ansiosi di ritornare.
L'idea potrebbe essere buona e se opportunamente valutata essere quella vincente per un'isola che resta una perla dei Caraibi nel Mar Tirreno.
MAURIZIO FERRAIOLI
Il 17/07/2009 L'amministrazione comunale di Portoferraio rendeva noto questo comunicato stampa che a tutela dei cittadini e dell’ambiente imponeva la ripulitura ed il taglio dei terreni incolti quando questi siano un pericolo per le abitazioni vicine
Oggi [SIZE=3][COLOR=darkblue]24 Agosto 2009 [/SIZE] non abbiamo visto, non solo, nessun intervento da parte dei proprietari dei terreni, ma nemmeno la prospettata opera dei tecnici comunali , [/COLOR] siamo dunque decisi, per far valere i nostri diritti, a segnalare questo disagio alla prefettura di Livorno con allegato le firme dei residenti la zona in oggetto , zona periferica ben nota e reiteratamente documentata al Comune di Portoferraio.
[COLOR=darkblue]ORDINANZA N. 1682 / 2009 Prot.n. 21471.
OGGETTO: [SIZE=4]Prevenzione per lo sviluppo di incendi – ripulitura e taglio terreni incolti [/SIZE] [/COLOR]
IL SINDACO
Premesso che la stagione estiva comporta un alto pericolo di incendi nei terreni incolti e/o abbandonati con conseguente grave pregiudizio per l’incolumità delle persone e dei beni;
Accertato che l’abbandono e l’incuria da parte dei privati di taluni appezzamenti di terreni, posti sia all’interno che all’esterno del perimetro urbano, comporta un proliferare di vegetazione, rovi e di sterpaglia che, per le elevate temperature estive, sono causa predominante di incendi;
Ritenuta la necessità di effettuare interventi di prevenzione e rimuovere le possibili cause di innesco incendi;
Vista la nota Prot. n. 1068/09/PROTCIV datata 22.06.2009, agli atti prot. n. 20144 del 03.07.2009, della Prefettura di Livorno Ufficio Territoriale del Governo con la quale si forniscono indicazioni per l’attività di prevenzione e di lotta attiva agli incendi boschivi;
Visto:
– Legge 24 febbraio 1992, n. 225 “Istituzione del servizio nazionale della protezione civile”;
– Legge 21.11.2000 n° 353 “Legge quadro in materia di incendi boschivi”;
– Legge Regionale 39/2000 e s.m.i. “Legge forestale della Toscana”;
– il Decreto del Presidente della Giunta Regionale 8 agosto 2003, n. 48/r “Regolamento
Forestale della Toscana”;
– il D.lgs n° 267 del 18.8.2000 e s.m.i. “Testo Unico Ordinamento degli Enti Locali” ;
– il D.lgs 3. 4. 2006 n° 152 e s.m.i “Norme in materia ambientale”;
– gli artt. 29, 30 e 31 del D.Lgs 30.04.1992 n. 285 Nuovo Codice della Strada e successive modifiche ed integrazioni;
– la Legge n. 689 del 24.11.1981 e successive modificazioni;
[COLOR=darkred]O R D I N A [/COLOR]
a tutti i proprietari frontisti dei fondi laterali alle strade comunali e vicinali e a tutti i proprietari di terreni incolti in genere di provvedere alle seguenti opere a tutela del territorio:
1. taglio della vegetazione incolta;
2. taglio degli arbusti e delle sterpaglie cresciute anche impropriamente nei terreni incolti in prossimità di strade comunali e vicinali o attestanti su spazi e aree pubbliche;
3. taglio delle siepi e dei rami che si protendono sul suolo pubblico.
Si avvertono i proprietari interessati che i lavori di cui sopra dovranno essere effettuati entro e non oltre il 30 Giugno di ogni anno. Per l’anno in corso termine perentorio entro e non oltre 15 (quindici) giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza.
La presente ordinanza verrà esposta all’albo pretorio del Comune per gg. 20, verrà inoltre pubblicizzata a mezzo stampa locale e sul sito internet del Comune di Portoferraio.
I trasgressori saranno puniti con le sanzioni amministrative previste dalle normative vigenti e nella fattispecie:
– per la mancata pulizia delle aree incolte , una sanzione da € 25,00 ad € 500,00, dell’art. 7 bis del D.lgs. 18.08.2000, n. 267, così come integrato dal D.L. 31.03.2003, n. 50 convertito con legge 20.05.2003, n. 116;
– nel caso di mancata pulizia d’aree incolte interessanti fronti stradali di pubblico transito
sarà elevata una sanzione da € 155,00 a € 624,00 determinata ai sensi dell’art. 29 del Codice della Strada. La misura di questa sanzione pecuniaria amministrativa è aggiornata ogni due anni in applicazione del D.lgs n°285 del 30.04.1992.
– per la mancata pulizia delle aree incolte, da rifiuti vari ivi presenti o depositati, sarà elevata una sanzione pecuniaria da € 105,00 a € 620,00 ai sensi dell’art. 255 del D.lgs 152/2006,
– per il caso di procurato incendio a seguito della esecuzione di azioni e attività determinanti anche solo potenzialmente l’innesco d’incendio
– nel periodo tra 1 Luglio e il 31 Agosto (salvo le possibili modifiche da parte della Provincia di Livorno) , sarà applicata la sanzione amministrativa non inferiore a € 1.032,00 e non superiore a € 10.329,00, ai sensi della Legge 335/2000
Gli Ufficiali e gli Agenti della Forza Pubblica sono incaricati di far rispettare la presente ordinanza.
Si avverte che, contro il presente provvedimento, può essere presentato ricorso:
– entro 60 giorni dalla notifica del presente provvedimento al tribunale amministrativo regionale nei termini e nei modi previsti dall'art. 2 e seguenti della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;
– entro 120 giorni dalla notifica del presente provvedimento al Presidente della Repubblica, nei termini e nei modi previsti dall'art. 8 e seguenti del DPR 24 novembre 1971, n. 1199.
Portoferraio, 17/07/2009
[COLOR=darkblue]IL SINDACO Dr. Roberto Peria [/COLOR]
Sicuramente a cavoli avranno bevuto gratis visto che ormai lo champagne scorre a fiumi…. Ricordati che poi qualcuno deve pagare….
Ciao nanetto non eletto!!!
Grazie per la vostra presenza, non certo per motivi personali, ma per tutto quello che hai detto, fatto e che sono sicuro farai in futuro, TIENI DURO.
Alcuni contribuenti hanno riferito di aver ricevuto al proprio indirizzo di posta elettronica, da parte di un sedicente “ufficio accertamenti” dell’Agenzia delle Entrate, l’invito a consultare – ai sensi di un D.p.r. inesistente – l’elenco degli accertamenti previsti per il mese di settembre 2009, scaricabile collegandosi ad un sito fittizio. Altri invece hanno ricevuto messaggi e-mail falsamente attribuiti all’Agenzia delle Entrate con i quali vengono chieste le coordinate bancarie ai fine di erogare presunti rimborsi..
Il fatto è confermato dalla stessa polizia postale, che dal proprio sito consiglia di diffidare e di non fornire alcun dato personale.
L’Agenzia delle Entrate coglie l’occasione per mettere ancora una volta in guardia contro raggiri e tentativi di truffa che – in Toscana come nelle altre regioni – vengono fatti a danno dei contribuenti e dei professionisti del settore tributario, spesso utilizzando in diversi modi il logo e il dominio dell’Amministrazione fiscale.
In particolare, ricorda che:
•non rientrano nelle attività istituzionali dell’amministrazione fiscale né la richiesta di dati anagrafici per telefono o per e-mail, né l’invito a sottoscrivere abbonamenti a riviste fiscali o a pubblicazioni;
•tutte le comunicazioni riguardanti la posizione fiscale dei contribuenti vengono trasmesse esclusivamente con le modalità prescritte dalla normativa, mediante avvisi o atti sottoscritti dal responsabile dell’ufficio competente inviati per posta e/o ritualmente notificati.
Pertanto, l’Agenzia delle Entrate invita tutti coloro che dovessero essere oggetto di tentativi di raggiro – o che in qualche modo ne venissero a conoscenza – a darne immediata notizia alle Autorità di polizia competenti o agli uffici dell’Agenzia.
QUESTIONE ASA
Io non credo esista un responsabile della gestione di un acquedotto che si fidi di usare acqua di una falda di pianura captata a meno di 5 metri di profondità: sono troppi i rischi di provocare una epidemia di tifo o altre simili all'utenza. Posso anche pensare che un tempo nella piana di Marina di Campo ci fosse acqua potabile a meno di 5 metri di profondità ma non riesco ad ammettere che ai nostri giorni, dopo una quindicina di giorni di siccità eccezionale come gli attuali in cui tutti pescano tutte le acque disponibili, le falde di Marina possano mantenere un livello superiore a quello del mare. Io credo invece che se lei potesse misurare la falda oggi, durante l'eccezionale siccità attuale, la troverebbe sicuramente inferiore al mare e quindi sarebbe impossibile evitare l'intrusione dell'acqua salata. La qualità che si richiede sempre ad un servizio come l'acquedotto non è tanto di funzionare sempre bene esclusi i momenti critici quanto invece di riuscire superare anche le criticità ed anche se eccezionalissime come quelle attuali.
Lei afferma comunque di aver bevuto quell'acqua ma per mè questa non è una prova sufficiente. Ad esempio le posso assicurare che in acquedotti dei quali io stesso avevo una non trascurabile responsabilità, mai era consentito rimettere in funzione una condotta che era stata privata della pressione anche per periodi brevi, se non provvedendo prima ad energici lavaggi e alla disinfezione! Ora debbo sentire che all'Elba si chiudono e si riaprono ogni giorno le condotte colabrodo con tutta tranquillità e non succede alcuna epidemia! Ciò significa che all'Elba si può far di tutto senza che succeda mai nulla: si può tranquillamente far bere alla gente acqua con una percentuale di boro superiore alla norma europea essendo sufficiente una deroga legislativa, si possono chiudere e riaprire condotte colabrodo senza che nulla di infetto venga aspirato all'interno dei tubi, si può star più che tranquilli che la condotta sottomarina non si romperà mai e, anche se dovesse rompersi, ci sono i mezzi per aggiustarla in fondo al mare in pochissime ore e quindi non è necessario alcuna valida alimentazione alternativa di soccorso. Se all'Elba tutto questo ed anche altro che non conosco rientra nella normalità capisco benissimo che sarebbe normale anche alimentare gli acquedotti con la falda freatica cioè con quella falda che è direttamente collegata con tutti i liquidi che possono circolare a qualche metro sotto il suolo come l'acqua del mare oppure quella delle fogne. Le confesso però che in un territorio stupendo e prezioso come la sua Isola sono altri i sistemi a mio avviso da adottare. Tanto per riportare un esempio reale le citerei gli acquedotti di due città distanti tra di loro una quarantina di chilometri : Padova e Venezia. Ambedue sono dotate di acquedotti che possiedono quanto di meglio si possa immaginare in fatto di quantità, qualità e sicurezza dell'acqua distribuita. Ciononostante si sta ora costruendo una condotta di quasi un metro di diametro che li colleghi tra di loro. Sa cosa significa questo? Significa che sono sempre possibili inconvenienti gravi ed imprevedibili e significa che anche in questa malaugurata sorte né Padova né Venezia sono costrette a chiudere i battenti perché possono soccorrersi vicendevolmente!. Faccia i suoi confronti con la situazione dell'Elba e mi dica: cosa accade se si rompe la condotta sottomarina?
Mi creda all'Elba occorre ben altro che qualche pozzo nella piana di Marina ed in tal senso io continuo a proporre di costruire subito una prima piccola parte del serbatoio da due milioni di mc di cui al progetto visibile su [URL]http://altratecnica.it[/URL]
Nel pomeriggio di sabato 22 agosto si è svolta, presso la sala Auser – il Puntone di Scarlino, la presentazione del libro di Marcello Camici “MONTECRISTO, ISOLA DEL TESORO”.
Il Comune di Scarlino e l’Associazione Amici di Montecristo hanno organizzato la manifestazione. L’introduzione è stata fatta da Sandra Togni, Presidente dell’associazione, e da Letizia Franchina, Assessore alla cultura. Le persone presenti sono state molto interessate dagli argomenti trattati da Marcello Camici, per gli aspetti storico-religiosi, e da Raffaele Sandolo, per i vari aspetti della natura, delle coste, del mare, della pesca e dei fondali, con particolare riferimento alla presenza dei pescatori negli ultimi due secoli. Molte sono state le domande con specifici approfondimenti.
L’assessore e il responsabile della biblioteca comunale, signor Bizzarri, hanno manifestato la volontà di collaborare nelle iniziative future.
Tutti, affascinati dall’isola misteriosa, hanno espresso il desiderio di poterla visitare.
La presentazione è terminata con un drink offerto da Terre del Granito – Azienda vinicola di Seccheto (isola d’Elba).