FRA TUTTI CE LA FATE A MANDARE UN "OPERATORE ECOLOGICO" COSI' SI CHIAMA OGGI…. A RIPULIRE LE ROTONDE (banca toscana, sghinghetta) DAI CELLOPHANE,NYLON,BOTTIGLIE PLASTICA????
E CHE C@@@O!!!!!!:bad:
FRA TUTTI CE LA FATE A MANDARE UN "OPERATORE ECOLOGICO" COSI' SI CHIAMA OGGI…. A RIPULIRE LE ROTONDE (banca toscana, sghinghetta) DAI CELLOPHANE,NYLON,BOTTIGLIE PLASTICA????
E CHE C@@@O!!!!!!:bad:
sarei grato se qualcuno potesse rispondermi
grazie Sig.Prianti per l'ospitalità
Appunto, ma, dico io, lo volete capire che certe emergenze non le potete gestire con l'accoppiata 16 KM di ambulanza più elicottero e che OGNI NOTTE ci sono un numero di ore più che sufficiente per andarsene al creatore?
Non me ne frega nulla della politica, ma c'è o no un giornalista capace di intervistare l'assessore toscano alla sanità? L'Assessorato al diritto alla salute ha sede in: via Alderotti n. 26/n, 50139 Firenze.
E' guidato dall'assessore Enrico Rossi con delega a Diritto alla salute e Promozione della società della salute
(in collegamento con l'assessore alle politiche sociali per le materie di competenza).
Staff:
Responsabile Segreteria: Ledo Gori
Addetti: Tiziana Giannelli, Rosanna Tortolini, Lorenza Greco, Edi Michelozzi
Telefono: 055 4383273
Fax: 055 4383022
Sono dati pubblici, presi da Internet, ma se gli telefono io, lo faccio a nome di chi? della mia famiglia?
Mentre alcuni sindaci elbani nonostante l’afa sono impegnati a rendere luminoso il cielo notturno con fuochi pirotecnici , poco fanno per rendere meno buio e più sicuro il presente.
Una creatura morente attende la salvezza dal cielo. Ma quando l’elicottero arriva è troppo tardi . L’elicottero dovrebbe salvarlo non poteva atterrare perché la piazzola di Portoferraio non è abilitata ai voli notturni quindi ha dovuto attendere l’alba …. non è il primo dramma di questa natura: è passato appena un anno da quando una giovane donna moriva, perché l’elicottero che avrebbe potuto salvarla non era intervenuto a causa del vento.
Il messaggio è drammatico ed è rivolto a tutti: nel maltempo e nella notte gli elbani e gli ospiti rischiano la vita. Ma i politici con la testa nel futuro non vedono il presente che implacabile macina i suoi drammi, non sanno che nell’ospedale non esiste un reparto di emergenza urgenza e se c’è tempaccio o se c’è un emergenza notturna l’elicottero non vola e il malato muore. Gli elbani sono soli davanti a questi drammi. Coloro che siedono nei consigli comunali, sindaci compresi, rappresento in larga parte le segreterie continentali dei partiti. Tutte le ingiustizie che gli elbani devono subire, in sostanza , nascono dal fatto che nessuno li rappresenta perché chi dovrebbe farlo è agli ordini di chi gli ha permesso di essere eletto. Il problema della sanità all’Elba è un vecchio problema e s’inquadra nel piano strategico regionale di smantellamento di tutti i centri servizi del loro spostamento oltre canale. E’ il piano che è in atto da oltre un decennio che mira a trasformare l’Elba da zona urbana, quindi fornita di infrastrutture e centri di servizi essenziali e direzionali importanti ecc, in zona periferica industriale turistica con il minimo di popolazione residente e il minimo di servizi, dove la sanità, può essere servita da un pronto soccorso che prepari il malato per essere trasportato altrove. Solo che il mare complica il trasporto e il vento lo impedisce e durante la notte l’elicottero atterra lontano dall’ ospedale con esiti tragici. Nel 2004 una giovane donna muore in attesa dell’elicottero che non arriva; due anni prima un giovane sta morendo in attesa dell’elicottero che dovrebbe salvarlo. Arriverà, ma troppo tardi ( incidente alle 19, 00 arrivo all’ospedale di Livorno alle 22.00) Aveva solo 18 anni. Sono passati 8 anni da questi drammi e non siamo riusciti a fare un solo passo avanti
I responsabili politici di questo piano scellerato che mira allo smantellamento dei servizi essenziali risiedono nei palazzi fiorentini e livornesi santuario di lobby politico affaristiche di vario colore e con enormi interessi sull’isola. Certo, questo piano non potrebbe essere realizzato senza la partecipazione attiva dei “collaborazionisti locali” Un ultimo pensiero alla famiglia del bambino scomparso e a tutti coloro che anche in passato hanno subito questo calvario.
[COLOR=darkblue]Per Elba 2000
Giovanni Muti [/COLOR]
ma la piccola non ce l'ha fatta,
un abbraccio alla famiglia
Finanziato con 3.200.000 euro il programma per la realizzazione delle elisuperfici, le piazzole di decollo e atterraggio degli elicotteri dell'emergenza sanitaria.
Lo ha deciso la giunta regionale con una delibera che rivede parzialmente e finanzia in modo ancora più consistente rispetto allo scorso anno il piano regionale messo a punto dalle Asl di Massa Carrara, Grosseto e Firenze, che lo coordinano a livello di aree vaste. I fondi sono destinati a finanziare due 'lotti' annuali (2006-2007).
'Con questi interventi – dice l'assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi – il nostro sistema di emergenza si completa e raggiunge anche gli angoli più isolati del territorio toscano. Ne beneficieranno soprattutto le strutture sanitarie e le comunità decentrate e delle isole, per le quali il servizio di elisoccorso è spesso decisivo'.
Tra le novità per il 2006 le strutture previste all'Isola d'Elba (Portoferraio), Bibbiena, Santa Margherita alla Fratta e Montalcino, e gli adeguamenti delle strutture di Capraia, Capraia, Giglio e Giannutri. Per tutti gli ospedali è previsto anche il servizio notturno.
Numerose le 'new entry' previste nel 2007.
Ecco gli interventi nel dettaglio..
2006. Asl 1 Massa Carrara, aeroporto del Cinquale (notturno); ASL 5 di Pisa Ospedale Volterra (diurno e notturno); ASL 6 Livorno Ospedale Livorno (diurno e notturno), [COLOR=darkred]Isola d'Elba (notturno e diurno), [/COLOR] Isola di Capraia (completamento infrastrutturale); Asl 7 Siena Montalcino; Asl 8 Arezzo Ospedale di Bibbiena (diurno e notturno), Ospedale Santa Margherita alla Fratta di Cortona (diurno e notturno); Asl 9 di Grosseto Isola Giglio e Isola di Giannutri (completamento infrastrutturale), Comunità isolata Monterotondo, Comunità isolata Manciano, Punta Ala, Follonica, Argentario, Marina di Grosseto; ASL 10 di Firenze Ospedale S.M. Annunziata (notturno), Ospedale di Borgo San Lorenzo (notturno), Ospedale Torregalli (notturno), Comunità isolata Vaglia (completamento infrastrutturale).
2007. Asl 1 Massa e Carrara Comunità isolata di Zeri, Aulla; Asl 6 Livorno Ospedale di Piombino (diurno e notturno), Ospedale di Cecina (diurno e notturno); Asl 7 Siena Ospedale di Compostaggia (diurno e notturno), Comunità isolata Chiusino/Monticiano, Comunità isolata San Casciano dei Bagni; Asl 8 Arezzo Comunità isolata di Stia, Ospedale di San Sepolcro (diurno e notturno);ASL 9 di Grosseto Comunità isolata Civitella Marittima, Arcidosso, Comunità isolata Montieri; ASL 10 di Firenze Ospedale Figline Valdarno (diurno), Comunità isolata di Firenzuola, Comunità isolata di Marradi; ASL 11 di Empoli Ospedale Empoli (diurno e notturno); Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana Ospedale Cisanello (diurno e notturno).
Il servizio di elisoccorso è stato attivato nel luglio del 1999 ed è parte integrante del sistema di emergenza-urgenza del Servizio Sanitario Regionale. E' organizzato con tre elicotteri Pegaso e tre basi operative di area vasta (Ospedale di S.M. Annunziata Firenze per la Toscana centrale, Ospedale Misericordia di Grosseto per la Toscana meridionale e aeroporto del Cinquale per la Toscana nord). Gli interventi, che nel 1999 sono stati 517, sono diventati 1717 nel 2005, di cui 112 notturni (Pegaso 2, Grosseto).
Susanna Cressati
……….
tutto a posto…… a ferragosto!
Era una novità nel 2006…… figuriamoci oggi
remember
È il più ripugnante dei peccati, un'emozione inconfessabile che rode dall'interno: l'invidia è come una ruggine dell'anima che condanna alla solitudine. Di Massimo Barberi
Nei dipinti del Rinascimento è rappresentata così: una donna vecchia, misera, zoppa e gobba, che si strappa serpenti velenosi dai capelli per scagliarli contro gli altri. È l'invidia, un sentimento comune e miserevole, talmente presente a tutte le latitudini e longitudini che più o meno ogni religione l'ha stigmatizzata. Se per la religione cattolica è uno dei sette vizi capitali, per i buddisti è uno dei fattori mentali che possono portare all'odio. Ed è un sentimento che secondo gli islamici appartiene soltanto a chi non professa la loro fede.
Spesso confusa con la gelosia, con l'avidità oppure con il rancore, l'invidia è invece un'emozione ben precisa e studiata da varie angolazioni. Per gli psicologi, per esempio, nasce essenzialmente da un confronto di poteri, tra noi e gli altri, ed è un'emozione sgradevole anche per chi la prova. I sociologi, che per decenni l'hanno considerata poco meritevole di attenzioni, oggi la reputano uno strumento di mediazione sociale.
P.S. se non vado errato il progetto piazzola ospedale dovrebbe aver avuto il placet da tutti i sindaci nessuno escluso.
Sarei tanto contento di essere smentito
G. Palombi, delegato Sanità comune di Campo nell'Elba