Caro Marchetti,
l'attacco ad Alleanza Nazionale campese, con una tardiva analisi dei giorni di Elbopoli, è quanto mai superficiale e privo di quella approfondita valutazione che una situazione così complessa richiederebbe.
Ed è oltremodo strano che quella stessa sinistra schierata con la Magistratura quando si tratta di attaccare gli uomini del centro destra, diventi acerrima nemica dei giudici stessi, quando ad essere chiamati in causa sono i compagni della stessa area politica. Perché vede Marchetti, il suo attacco all'Alleanza Nazionale di allora è anche e soprattutto un malcelato attacco alla Magistratura livornese.
Sarebbe utile quindi essere un po' più coerenti e meno acceccati dall'ideologia, al fine di evitare strumentalizzazioni che non servono a nulla.
Inanzitutto non è mai esistita Elbopoli. Il neologismo "Elbopoli" avrebbe ragione di essere se ci fosse stato, nell'isola, un disegno criminoso comune dei singoli attori coivolti nelle diverse vicende giudiziare.
Al contrario, i numerosi episodi giudiziari sono tra di loro indipendenti e sono soprattutto figli, da una parte dell' incapacità amministrativa dei politici ed amministratori, e dall'altra del potere degli stessi che, governando da decenni, avevano probabilmente perduto il contatto con la realtà pensando di poter porre e disporre di tutto ciò che riguardasse la cosa pubblica.
Fu davvero legittimo l'intervento della magistratura, la cui azione, ricordiamo, va solo verso una direzione, la tutela e la difesa del cittadino, contro i sorprusi dei potenti e di coloro che non rispettano le regole.
L'interrogazione dell'On. Napoli e della Sig. Amadio, caro Marchetti, non ebbe nulla di sovversivo. Anche perchè quanto riportato, non fu partorito della fantasia delle due politiche ma rappresentò semplicemente la descrizione di fatti reali.
Se si dovesse pensare che quanto è successo sia stato frutto di un disegno "golpistico" locale (e questo sembrerebbe trasparire dalle due righe), saremo di fronte ad una situzione gravissima. Ma in tal caso tutto questo andrebbe dimostrato e denunciato.
Niente di tutto ciò. Semplicemente l'Elba è stata governata per anni da potenti ras locali che pensavano di poter fare il bello ed il cattivo tempo sulle spalle dei cittadini impotenti e spesso impauriti, fino al quando qualcuno ha deciso che tale situazione era insostenibile ed ha finalmente cominciato ad indagare.
Possiamo poi discutere sulla correttezza della carcerazione preventiva, su alcuni metodi di indagine degli organi preposti, su alcuni metodi della Magistratura, ma questo è un altro discorso, a sua volta molto attuale quanto enormemente complesso.
Quello che mi amareggia di più è che, in questi anni, la politica locale non ha mai fatto una profonda analisi di quanto è successo, attraverso una severa autocritica ed un rinnovamento che potesse far sperare davvero in un cambio di direzione, perchè si chiudesse una stagione di veleni la cui principale responsabile è stata la stessa politica, pessima, senza distinzione di partiti e di ideologie.
Cordiali saluti,
Gianluigi Palombi