Massimo De Ferrari, Presidente della associazione Albergatori.
Fabrizio Niccolai, direttore dell' APT.
Comincio a sperare.
bp
p.s. terza bella notizia : la Toremar muore e rinasce, speriamo meno anchilosata di quella passata.
Massimo De Ferrari, Presidente della associazione Albergatori.
Fabrizio Niccolai, direttore dell' APT.
Comincio a sperare.
bp
p.s. terza bella notizia : la Toremar muore e rinasce, speriamo meno anchilosata di quella passata.
Se rileggerà con attenzione il mio articolo sulle scopiazzature nel Museo Archeologico della Linguella, vedrà che non me la sono presa affatto con l'attuale Sindaco. Ho solo denunciato pubblicamente il fatto con dovizia di particolari.
Al primo cittadino di Portoferraio mi sono limitato a chiedere chi sono gli autori dell'atto che – me lo lasci ripetere – è molto scorretto.
Ho forse chiesto troppo ?
La ringrazio comunque per la sua osservazione.
[COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]
Tanto tuonò che piovve…recitava un vecchio adagio quando un problema che si protraeva da tempo finalmente veniva risolto.
E’ infatti il caso della discarica abusiva che da un anno stazionava nel piazzale di S.Giovanni zona, oltre che di famelici appetiti, di assoluto pregio ambientale e paesaggistico.
La discarica finalmente è stata rimossa quindi….. tutto è bene quello che finisce bene ed è quindi opportuno e doveroso che [COLOR=darkblue]”Gli utili rompiscatole ” [/COLOR] , così definì il sindaco di portoferraio la troupe televisiva di "Vivere l’ambiente", ringrazino a chi ha dato loro ascolto.
Un grazie anche a[COLOR=darkblue] tele tirreno-elba e camminando.org [/COLOR] sempre in prima linea per la difesa dell’ambiente e portavoce del malessere cittadino.
Ci auguriamo che questo ascolto sia foriero di una fattiva collaborazione per una maggior attenzione al rilancio di un nuovo [COLOR=darkred]DECORO URBANO [/COLOR] 😎
La mia prima visita al Museo Civico Archeologico della Linguella, nel settembre 2008, sortì come effetto una cocente delusione in quanto l’ ‘ammirazione’ incredula del terzo pannello didattico, in cui campeggia la deliziosa scritta “anfore fenice”, orfane della loro ‘i’, mi spinse a uscire senza aver esaminato gran parte dell’esposizione. Trascorso un anno, mi sono fatto coraggio e ci sono ritornato. Le castronerie grammaticali sono ancora lì, a dimostrare agli ospiti quanto i responsabili del Museo siamo ferrati e pervicaci in fatto di lingua italiana corretta !
Questa volta, però, sono andato avanti per gustarmi almeno i reperti in mostra. Dal momento che, come dice Dante, “ saetta previsa vien più lenta”, mi sentivo corazzato e ritenevo che la scoperta di altre ‘perle’ mi avrebbe lasciato meno inebetito. Mal me ne incolse, perché mi sono imbattuto non solo in leccornie di vario genere, ma anche in fatti oggettivamente inquietanti.
Al primo piano, verso il fondo della sala, si trova in bella vista un pannello intitolato “ I relitti di Porto Azzurro”. I disegni dei reperti archeologici lì riprodotti ( forme vascolari e relative decorazioni, per la cui elaborazione è stato necessario un lungo e meticoloso lavoro di tre persone ) sono stati bellamente copiati dal mio volume “ Relitti romani dell’Isola d’Elba”, pubblicato nel 1982 e coperto da copyright. In casi del genere la normativa vigente e la deontologia professionale impongono l’acquisizione dell’ autorizzazione preventiva e la citazione della fonte. Ebbene : la citazione della fonte non c’è, il sottoscritto non ha dato alcun permesso e l’Editore, da me interpellato, mi ha risposto che non ha rilasciato alcuna autorizzazione. Sembra incredibile, ma è così.
Per la precisione, ecco l’elenco delle rappresentazioni grafiche copiate :
[COLOR=darkblue]• il disegno n. 1a del Museo ( lucerna a volute di forma Dressel 9 ) è stato copiato dalla pagina 113 del mio libro;
• il disegno sottostante n. 2 ( coppa di forma Dragendorff 37 in terra sigillata sud-gallica ) è stato copiato dalla pagina 108;
• il disegno n. 3 ( coppa di forma Dragendorff 29 in terra sigillata sud-gallica) è stato copiato dalla pagina 105;
• il disegno n. 4 ( coppa di forma Dragendorff 29 in terra sigillata tardo-italica ) è stato copiato dalla pagina 101;
• il disegno n. 5 ( ( coppa di forma Dragendorff 37 in terra sigillata sud-gallica ) è stato copiato dalla pagina 104.[/COLOR]
La copiatura priva di riferimenti bibliografici è un atto inqualificabile sempre e dovunque, ma in questo contesto assume una gravità particolare : siamo di fronte, infatti, non alla birbonata di qualche studentello, bensì alla malafatta consapevole di personale specializzato afferente a un Museo pubblico. C’è chi, forse con giusta brutalità, un comportamento del genere lo definisce furto intellettuale. Non so se, come pare, si possano configurare gli estremi di un illecito ( violazione delle norme sul diritto d’autore ), ma sicuramente ci sono le caratteristiche di un’azione moralmente disdicevole.
Signor Sindaco di Portoferraio, chi sono gli autori di un atto così scorretto ? Spero che non trovi controindicazioni nel farne pubblicamente nome e cognome.
[COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]
Leggo che TERNA sta facendo un sondaggio sui tralicci dopo la forte opposizione fatta da molti elbani, esperti e non, negli ultimi tempi. Sicuramente la maggior parte di coloro che amano l'Elba e che difendono il proprio territorio, curandolo e rispettando, desiderano che venga rispettato il proprio habitat, ricchezza meravigliosa della nostra isola necessaria per mantenere e sviluppare l'economia del settore turistico. Tutto questo pur realizzando i migliori servizi di trasporto e fornitura dell'energia elettrica con le migliori tecnologie, assicurando la sicurezza col massimo riguardo dell'ambiente naturale. Mi auguro che non si prendano vie equivoche , senza alcun controllo, pur di andare avanti con i tralicci ed evitare l'interramento dei cavi eletrici.
Auspico una presenza più attiva delle amministrazioni comunali per poter attuare la migliore e rispettosa soluzione che soddisfi i cittadini elbani, mantenendo la seria realizzazione degli impianti elettrici.
Non conosco il sondaggio ma da cittadino elbano mi faccio delle domande: il sondaggio è stato presentato al Comune di Portoferraio, alle istituzioni (Comuni, Provincia Livorno, Regione Toscana?) e agli altri esperti di sondaggi e di ricerche marketing ed eventualmente discusso con questi?
Non si dica che questo non è previsto dalla legge o dai regolamenti urbanistici e/o ambientali. Non si dica che è ormai tardi e non si può tornare indietro. Non si dica le trasformazioni del progetto iniziale comportano alti costi e forti ritardi che possono procurare problemi e danni all'economia elbana
Se l'interramento dei tralicci è una cosa seria e utile … va fatta senza creare artificialmente dei problmi e senza perdere tempo.
Non vorrei che ci fosse, nell'impostazione del sondaggio, qualche superficialità o addirittura manipolazione con risultati che potrebbero assumere significati diversi se non contrastanti.
Quindi … il sondaggio ha tutti i requisiti per essere considerato una cosa seria e non strumentalizzante?
Non voglio essere pessimista, visto che raramente lo sono, ma ……
ICILIO DISPERATI SI TRASFERISCE A LUCCA.
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