da
DICO Informa
pubblicato il 6 Novembre 2009
alle
7:39
da
volantino
pubblicato il 6 Novembre 2009
alle
7:36
da
Ah, ora sì!
pubblicato il 6 Novembre 2009
alle
6:59
da
Marcello Camici
pubblicato il 6 Novembre 2009
alle
6:48
La decisione della corte non può essere ritenuta definitiva perchè il governo italiano ha tre mesi di tempo per richiedere il rinvio davanti alla grande camera della corte.
Mi auguro che la grande camera tenga conto delle redici cristiano-giudaiche delal nostra storia,della nostra società .
Non essendo dunque una sentenza definitiva meglio forse sarebbero toni pacati sull'argomento di diritti umani lesi o difesi,in attesa della sentenza definitiva.
Nessun tono nè pacato nè acceso ho sentito o letto sulla legge 24 marzo 2001 n.89,conosciua come legge Pinto,che ha reso difficile al cittadino italiano il ricorso alla corte per la lesione del diritto ad avere un processo con durata ragionevole e ad una equa riparazione da parte dello stato italiano in caso di accertamento di durata irragionevole.
Prima di questa legge,un cittadino italiano poteva ricorrere alla corte europea direttamente e senza assistenza di avvocato:in caso di durata irragionevole del processo accertata dalla corte,lo stato italiano era condannato al pagamento per ripararare al danno della violazione della convenzione europea dei diritti umani che l'Italia ha sottoscritto.
Dopo questa legge,un cittadino italiano non può più ricorrere direttamente alla corte europea in caso di durata irragionevole del processo perchè prima deve ricorrere in corte di appello in Italia dove un giudice,italiano, può determinare a norma dell'articolo 2056 del codice civile la riparazione del danno subito e ciò avviene,ovviamente, senza accertamento di violazione della convenzione europea dei diritti umani da parte dell'Italia.
Marcello Camici
da
lea
pubblicato il 6 Novembre 2009
alle
6:38
ma perchè non fate una ricerca storica e così vi accorgete che Gesù non è neanche morto su un crocifisso ma su un palo ,un normalissimo palo di legno !!!!!
da
RIAPRIRE PIANOSA PER SALVARLA
pubblicato il 6 Novembre 2009
alle
6:22
Intanto chiedo a chi scrive se ci è mai stato durante il periodo carcerario e dopo la sua chiusura.
Chi scrive ha vissuto dieci anni a Pianosa nel periodo in cui il carcere era in piena attività,poi ci sono tornato quattro anni fa durante l'estate,per una gita giornaliera,e li ho deciso di non farci più ritorno.
Questo perchè l'amministrazione penitenziaria ha dimostrato di essere l'unica in grado di poter gestire attraverso l'utilizzo degli stessi detenuti la manutenzione e la sopravvivenza dell'isola.L'isola funzionava perfettamente,veniva manutentata, pulita,coltivata etc…
Adesso è in mano al PNAT,Comune,stato etc… ed è al più completo abbandono,sta cadendo a pezzi, è quasi rischioso avvicinarsi alle strutture.
Io per quelle vie ci sono cresciuto insieme a tanti altri ragazzi di Campo,e spero vivamente che il carcere riapra il prima possibile, per cercare di salvare questa stupenda isola togliendo la possibilità a questi enti di poterci fare qualunque cosa.
Ringraziando per lo spazio,saluto.
da
Anna Bulgaresi
pubblicato il 6 Novembre 2009
alle
5:12
Come Amministrazione Comunale vorremmo, a questo punto, vagliare insieme ai residenti ed ai tecnici la soluzione migliore da attuare: paletti, dissuasori o entrambi?
Ci impegnamo quindi ad indire, a breve, una riunione pubblica per poter parlare di questo e di altri problemi che riguardano la frazione di Procchio.
Vorrei comunque invitare i residenti del comune di Marciana a sottoporre anche direttamente all'amministrazione i problemi o le criticità che vengono
rilevate utilizzando anche l'indirizzo di posta elettronica del sindaco o degli amministratori, pubblicato sul sito del comune [URL]www.comune.marciana.li.it[/URL] .
[COLOR=darkblue]
Grazie L'amministrazione comunale di Marciana [/COLOR]
da
IL MATTO
pubblicato il 6 Novembre 2009
alle
0:30
Caro ministro Alfano, ma lei è mai stato a Pianosa? Ma come si fa a partorire un’idea del genere? Ripristinare il carcere a Pianosa ed una sezione di massima sicurezza riservata ai mafiosi, ha un costo allucinante viste le condizioni in cui versa l’isola.
Ma perlomeno potevate anche farci fare un referendum a noi elbani, e scegliere quello che a noi ci sembrava più opportuno, visto che avevamo ormai fatto la bocca alla centrale.
Caro ministro Alfano, tutti i miei risparmi sono finiti nella costruzione del rifugio antiatomico, non ho più un centesimo, o lei mi trova da vendere o da affittare il rifugio, altrimenti mi dichiaro prigioniero politico, ed anche io voglio essere ospitato con mafiosi nel supercarcere di Pianosa.
da
io la penso cosi!!
pubblicato il 6 Novembre 2009
alle
0:10
da
GIULIO
pubblicato il 5 Novembre 2009
alle
23:55
Aldo direbbe…"Non ci posso credere!!!"
🙂
da
ROKY
pubblicato il 5 Novembre 2009
alle
21:20
da
uso la testa anche io
pubblicato il 5 Novembre 2009
alle
21:14
mi fa molto piacere leggere la tua interpretazione sul pensiero economico e sulla teoria sulla creazione del valore d'impresa, argomento che ben conosco.
Ti prego di ascoltarmi e come diceva un vecchio saggio , credimi potresti imparare qualcosa.
L'impresa (o azienda) è un complesso di beni organizzato dall'imprenditore per raggiungere un fine economico attraverso lo svolgimento di un'attività (articolo 2555 c.c).
Quindi da un lato abbiamo l'azienda con il suo scopo, la creazione di valore, e dall'altra abbiamo gli strumenti con i quali si cerca di perseguire questo obiettivo.
Mettere in concorrenza la produzione di valore (profitto) e l'aspetto sociale significa asserire che uno esclude l'altro, cosa che non corrisponde alla realtà delle cose.
Mi spiego: l'azienda è fatta per interagire con l'ambiente esterno con il quale intrattiene numerosi e complessi rapporti con i diversi stakeholders (sarebbero i soggetti con cui l'azienda intrattiene questi rapporti).
Questi soggetti, diversi per tipologia e per natura, possono essere soggetti pubblici, privati, società di persone o di capitale, organizzazioni governative e non, con scopo di lucro o senza, e in queste ultime si annoverano le società sportive. E’ ovvio che la Youritaly tragga profitto dalle sponsorizzazioni ma, a mio avviso, ciò che trascuri è che la creazione di valore economico e sociale possano correre sulla stessa strada beneficiando l'uno dell'altra e creando più valore insieme piuttosto che singolarmente.
Cito le tue parole (o quelle di Zamagni):
[COLOR=darkblue]“In secondo luogo, perché mai un imprenditore dovrebbe preferire di impiegare i propri
talenti per dare vita ad un’impresa sociale anziché ad una impresa capitalistica e di destinare poi i profitti ottenuti ad obiettivi di utilità sociale?”[/COLOR]
Le cose non stanno così: non si tratta di scegliere tra impresa capitalistica ed impresa sociale. Si sta parlando di un’impresa di chiaro e netto stampo capitalistico che investe parte delle sue risorse su politiche sociali. Il risultato di questo è un sicuro ritorno in termini di creazione di valore d’azienda, e un altrettanto sicuro beneficio per tutte le realtà locali.
Youritaly si dimostra sensibile alle politiche sociali, trae da questo un sicuro ritorno in termini di visibilità e pertanto di profitto. Tutto questo giova al Sig. La Barbera, giova alle piccole società sportive e dunque giova al territorio Elbano. Mi chiedo: Ma dove sta il problema?? Tutto questo che fastidio ti crea tanto da spingerti addirittura ad una interessante seppur discutibile lezione di gestione d’impresa????
Ps: Leggere un libro non significa avere la verità!!!!!
Saluti
da
josè
pubblicato il 5 Novembre 2009
alle
20:21
da
Arianna
pubblicato il 5 Novembre 2009
alle
19:53
da
Consiglio Comunale
pubblicato il 5 Novembre 2009
alle
19:29
Sono passati pochi mesi dal termine della inquisizione, dove più che una sala consiliare sembrava ci trovassimo alla FBI.
Eppure, pare si prospettino tempi buoni per le casse comunali………………., si parla di recuperare euri…………., qualcuno ha notizie più precise???????
da
L'Ombra
pubblicato il 5 Novembre 2009
alle
19:18
[url=http://img252.imageshack.us/i/crocefiss.jpg/]
[/url]
(disegno di F.Stivali)
da
ELBANOTIZIE.IT
pubblicato il 5 Novembre 2009
alle
18:52
Ce lo diranno le indagini in corso, intanto è possibile fare qualche riflessione da elbani della capitale. I nostri amministratori hanno considerato i colleghi Fiorentini come vestali dell’urbanistica virtuosa. Il Regolamento Urbanistico, Portoferraio, dopo un percorso tormentato fu colà presentato ricevendo applausiQuesto feeling non si spiega solo con il fatto che Portoferraio è la città più fiorentina dopo Firenze, ma anche con l’assidua presenza all’Elba dell’assessore Riccardo Conti, il quale si era messo intesta di salvare l’Elba dal cemento. Una fissa, la sua. Certo non è il solo. Ma lui aveva anche inventato uno slogan: “ fare da se ma non da soli” che si reggeva su una sua convinzione, spacciata come verità, secondo la quale gli elbani sarebbero portati, per natura, a spargere cemento e la Regione, per vocazione, ad impedirlo Ci piacerebbe sapere cosa ne pensa Riccardo Conti di questa storia. Se ritiene ancora valida la sua formula, e se rifarebbe ancora quelle levatacce e attraversare il mare per venire all’Elba a controllarci E noi abbiamo il diritto di chiederci in che mani è caduta la città simbolo del Rinascimento….
Leggi il l’articolo completo su [URL]www.Elbanotizie.it[/URL]
da
SCOGLIO – NATO
pubblicato il 5 Novembre 2009
alle
18:51
[SIZE=4]IL GOVERNO HA DECISO DI RIAPRIRE PIANOSA COME CARCERE A REGIME 41 BIS![/SIZE]
Ora voglio vedè come la mettiamo col turismo sostenibile…
[SIZE=3]POLITICI, SVEGLIA![/SIZE]
[SIZE=4]TOZZI, INCATENATI AL PORTO DI CAMPO…[/SIZE]
da
Luigi Valle
pubblicato il 5 Novembre 2009
alle
18:49
AL “TEATRO DEI VIGILANTI” TORNA IL TEATRO IN VERNACOLO DELLA “NUOVA COMPAGNIA RIESE” .
L’incasso della serata, tolte le spese per l’uso del teatro, sarà devoluto alle quattro Associazioni di volontariato che operano su Rio Marina e Cavo.
È dal 1984 che la “Nuova Compagnia Riese” propone testi di teatro in vernacolo a un pubblico sempre numeroso e l’importante traguardo di questi primi venticinque anni di attività lo stiamo festeggiando rappresentando, per la quarta volta, “IL PAZIENTE RIESE TRE… A VOLTE RITORNANO”, scritto da Luciano Barbetti. È l’epilogo dei due episodi rappresentati nel 2006 e nel 2007.
La “Nuova Compagnia Riese” desidera dedicarlo a tutti voi che continuate a sostenerci, ma riteniamo giusto accomunare anche quanti hanno dato il loro apporto in tutti questi anni.
“Anche in questa occasione, i pazienti riesi saranno costretti a farsi assistere da un medico condotto supplente e per di più “foresto”. I riesi saranno anche buoni ma, guai a pizzicarli… diventano le classiche vipere e possono essere vendicativi.”
Gli interpreti sono, in ordine di entrata: Luigi Valle, Dario Ballini, Anna Maria Cignoni, Tania Giannini, Rosaria Bellotto, Paolo Mancusi, Fabiola Caffieri, Lelio Giannoni, Enrico Gambetta, Eliana Forma, Enrico Carletti, Diana Scalabrini.
Accompagna alla chitarra Paolo Guglielminetti. Come da sempre, la regia è curata da Katia Cascione.
L’appuntamento è per mercoledì 11 novembre, con inizio dello spettacolo alle 21.30.
La prevendita di € 10,00 e di € 7,00, secondo l’ordine dei posti, viene svolta gratuitamente:
a Rio Marina, da DOLCE & PANE – Via Palestro, 2 tel.0565-925020, a Portoferraio, dal DISCO SHOP – Via Veneto,8 tel. 0565-917904.
La vendita proseguirà presso il Teatro la sera dello spettacolo.
