Sicuramente non c'è da elogiare l'organizzazione scolastica elbana, tuttavia le critiche che muovi non sono oggettive. Di professori "in gamba" ce ne sono e ce ne sono stati, i quali (ho appurato in seguito all'università)sono stati in grado di fornirmi una conoscenza di base mediamente superiore ai miei colleghi (sono iscritto ad ingegneria e ricordo ad esempio che buona parte del corso di analisi 1 e geometria 1 era in sostanza un buon ripasso delle vecchie conoscenze).
Da quanto scrivi posso notare che sei una nuova matricola, e per questo forse vedi tutto rosa e fiori, ma ti assicuro che l'ambiente universitario è di gran lunga peggiore, là regna l'anarchia assoluta tra i professori, quando non si presentano, quando non hanno voglia, quando se ne van via prima etc… o forse non ti sono ancora capitati quei professori del genere: "chi mi sistema le dispense salta lo scritto".
Tutto il mondo è paese e non pensare che fuori sian messi tanto meglio. Ovunque tu vada nel percorso di istruzione, conta un fattore: la fortuna. La fortuna di incontrare insegnanti dediti al loro lavoro e preparati. Personalmente ricordo con affetto il prof. Sotgiu, il prof. Anselmi, il prof. Canovaro, la prof.ssa Figaro, la prof.ssa Ballini, il prof. Rosselli, i quali si sono sempre adoperati al meglio (nonostante le condizioni precarie degli istituti) per appassionare gli alunni e trasmettere loro il più possibile.
Certo c'erano anche quelli che preferivano scendere giù al baretto a fumarsi una sigaretta, della politica "son cavoli vostri se non volete imparare" (che tra l'altro è la filosofia universitaria, quello che elogi tanto), o chi faceva sparire i soldi degli studenti, ma riconosciamo anche i meriti a chi vanno ogni tanto.
Ad ogni modo un fattore incidente nelle promozioni e nelle bocciature, è sicuramente l'amministrazione di ciascun istituto: tutto si riduce al bilancio. Aprire corsi "farsa" (come quello artistico ad esempio) per ottenere iscritti (soldi), oppure regolare promozioni/bocciature in base al numero di aule a disposizione.
Per questo era stato mosso un progetto quando le autogestioni si mascheravano ancora un po' : quello dell'istituto unico nell'ex-stabile della Finanza. Il quale doveva avere proprio la finalità di migliorare i servizi (non i professori) e mettere a disposizione laboratori seri, impianti sportivi, aule adeguate, incrementare i progetti finalizzati agli studenti e tante altre belle cose…
p.s. se nella vita otterrai qualcosa sarà proprio per merito di quelle scuole che insegnano ad arrangiarti. è la forza del sistema univarsitario italiano contro quello estero. Ciao