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Associazione Imprese Edili Elbane


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Associazione Imprese Edili Elbane


pubblicato il 19 Giugno 2010

alle
13:01

[SIZE=4][COLOR=darkblue]PRIMA ASSEMBLEA delle Imprese Edili Elbane e affini [/COLOR] [/SIZE]

Ieri 18 giugno, a partire dalle ore 18,30 , presso la Sala Conferenze del Relais “Le Picchiaie”, si è tenuta la PRIMA ASSEMBLEA per la COSTITUZIONE dell’ A.I.E.E. ( e affini).
La partecipazione è stata buona, in quanto sono convenuti circa 40 Titolari di Imprese e/o Artigiani e vari Rappresentanti del Settore Edile locale.
Si sono gettate le basi per la costituzione di un’Associazione che rappresenti davvero e unicamente tutto il SETTORE EDILE, ossia tutti Coloro collegati all’Attività dell’Edilizia, non solo Imprese Edili ma anche Artigiani affini o Ditte collegate come quelle di Escavatoristi, Autotrasportatori, Idraulici, Elettricisti, Imbianchini, Fornitori, Fabbri, studi tecnici di ogni genere, Falegnami, Centri di raccolta/trasformazione ECO-INERTI ecc…, insomma tutto il mondo lavorativo che ruota intorno al più importante settore dell’economia locale per capacità occupazionale continuativa tutto l’anno, per indotto economico che crea e per il ricavato che, distribuito tra Impresari e Dipendenti, viene poi conferito, per 12 mesi all’anno, presso le altre Attività Commerciali del territorio.
L’Assemblea è stata aperta, in qualità di promotore principale ed organizzatore dell’evento, da Mimmo Specchio in rappresentanza dell’Impresa Specchio, che ha ricordato a tutti i Convenuti i motivi di questo primo incontro e gli scopi che si dovrebbe prefiggere l’Associazione da costituire, come di seguito riassunto:
“in questi tempi di grave crisi economica che sta investendo tutta la Società (Italiana e Internazionale) e in particolare la Comunità Locale, sta avvenendo all’Elba una pressante AZIONE di CONTRASTO al SETTORE EDILE sia a livello politico (vedi Tozzi con frange di Verdi e Regione Toscana) che, soprattutto amministrativo da parte di alcuni Sindaci Elbani e proprie Amministrazioni; si cerca, cioè, di contrastare fortemente e mettere in gravi difficoltà lavorative Chi, come NOI Imprese Edili e Affini, cerca con costanza, capacità e impegno di mantenere i posti di lavoro ai propri operai/dipendenti e lo stesso proprio lavoro così da contribuire ad un ampio indotto economico.
Questa AZIONE di CONTRASTO avviene, paradossalmente, nonostante il fabbisogno sociale di un mantenimento occupazionale e di movimentazione dell’economia per poter superare questo momento di crisi economica che, di conseguenza, blocca anche i consumi e gli investimenti che sono il sale e il vero motore dell’economia elbana.
Invece di riconoscere e rispettare il ruolo fondamentale che svolge il SETTORE dell’EDILIZIA per l’economia elbana, si cerca in tutti i modi di affossarlo, come dimostrato dall’emanazione di ORDINANZE SINDACALI che vietano ogni Attività rumorosa dei cantieri edili durante tutta la stagione estiva, in pratica bloccando le lavorazioni di cantiere che siamo costretti a chiudere.
Risultato? Noi Impresari/Artigiani, nonostante si svolga le lavorazioni di cantiere con l’ausilio di ATTREZZATURE “ANTIRUMORE”, ossia silenziate in base alle ultime disposizioni di Legge (che nel frattempo siamo stati costretti ad acquistare nuovamente e con prezzi maggiorati per adempiere agli stessi Piani Antirumore – eseguiti da Professionisti del Settore con costi suppletivi – di cui ogni Ditta è dotata ) non possiamo ugualmente lavorare e assolvere agli impegni economici/tributari oltre che ai pagamenti di materiale/attrezzature,procrastinando a tempo indefinito i tempi di consegna-lavori (con rischi contrattuali), e, fatto ancor più grave, siamo gioco-forza costretti a mandare a casa (LICENZIARE) alcuni operai per mancanza di lavoro, la qualcosa, se avvenisse “ a cascata” per tutte le Ditte (con casi di chiusura dell’Attività stessa), rappresenterebbe una vera ecatombe economica per tante persone e le proprie famiglie.
Allora sì che, all’Elba , la crisi aumenterebbe a dismisura senza possibilità di ripresa: si vuole davvero questo a livello politico-istituzionale?”

Le varie Associazioni Sindacali di categoria (che non si sono ancora mosse per risolvere la seria problematica di cui sopra) presso le quali molte Imprese e Artigiani sono affiliati in maniera “dispersa” e separata, non solo non hanno ancora preso posizione ufficiale sulla situazione creatasi, ma, in pratica, sono anni che non intervengono seriamente per portare a soluzione i vari problemi che affliggono l’Edilizia all’Elba;
da qui nasce l’URGENTE NECESSITA’ di costituire un Associazione Locale che DIFENDA e PROMUOVA i vari interessi del mondo dell’Edilizia, ossia che si faccia carico di andare a RISOLVERE, in maniera concreta e tempestiva, tutte le problematiche e le “vessazioni burocratico/istituzionali” a cui le Imprese Edili e Affini sono costrette a subire anno dopo anno in maniera sempre più crescente.
Infatti, è troppo tardi per continuare sulla “via istituzionale” di mediazione e confronto civile proposta da Antonio Bomboi, intervenuto all’Assemblea in qualità di Rappresentante Edile della C.N.A. dell’Elba, o almeno non quando i Sindaci prendono decisioni univoche e perentorie, senza minimamente consultare le Associazioni di Categoria o gli Stessi propri cittadini/elettori, fregandosene di posti di lavoro persi e senza considerare di “mettere in ginocchio” un intero settore economico costringendo molti Imprenditori “a chiudere bottega”.
Gli EDILI hanno il dovere morale e civile, nei propri confronti e per gli stessi Operai assunti a tempo indeterminato, di DIFENDERE e PRESERVARE il diritto al lavoro tutto l’anno, lo stesso diritto che, invece, le Istituzioni vogliono garantire soltanto per i Titolari di Attività Ricettive-Turistiche a difesa dei propri ospiti nei mesi estivi.
TROPPO COMODO!
Da questa discussione, è nato un vero e proprio dibattito, dove è emersa anche l’eventualità (nel caso alcuni cantieri non potessero continuare i lavori) di promuovere un SIT-IN sotto quelle Sedi Comunali i cui Sindaci hanno già intimato e messo in atto la CHIUSURA di detti cantieri (mentre, inspiegabilmente, per i cantieri di opere pubbliche la chiusura non avviene).
NON SOLO.
E’ emersa la ferma volontà di TUTTI i partecipanti, a promuovere una vera e propria MANIFESTAZIONE GENERALE in pieno giorno lavorativo, con data e luogo da definire, ove le Imprese Edili e Affini con i propri operai andranno a PROTESTARE sotto le Sedi degli Enti Istituzionali Elbani.
Nonostante le assicurazioni del Bomboi ad attendere l’incontro con il Sindaco di Capoliveri previsto per MARTEDI prossimo 22 giugno (i cui sviluppi verranno resi noti nella prossima assemblea), ormai il dado è tratto ed è in corso una vera e propria RIVOLTA CIVILE da parte di tutti gli Edili.

IL MOVIMENTO degli EDILI è ormai di fatto costituito.
L’UFFICIALITA’ avverrà il giorno di MARTEDI’ 22 GIUGNO alle ore 21,00 presso l’Hotel Relais “Le Picchiaie”, ove si eleggerà il Presidente dell’Associazione e il Consiglio Direttivo.

Nell’occasione verranno invitati anche tutti i Rappresentanti delle Categorie Sindacali/Associazionistiche presenti all’Elba, i Presidenti degli Ordini Professionali Architetti, Geometri e Ingegneri dell’Elba, i Titolari di Magazzini Edili e Forniture varie e tutti gli “addetti ai lavori” oltre che i Tecnici-Professionisti che ruotano intorno al Settore Edilizio.

Addì, 19 giugno 2010

COMUNICATO a cura della SEGRETERIA provvisoria

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