Non preoccuparti ho gia seguito il tuo consiglio.
Ciao ciao
Non preoccuparti ho gia seguito il tuo consiglio.
Ciao ciao
Il Presidente dell’Associazione Albergatori Massimo De Ferrari accenna al problema “ Sono stati fatti indubbiamente degli errori da parte di chi amministra e dalle categorie economiche che non hanno colto alcuni segnali su la crisi.”
Si tratta di un onesta ammissione. I famosi segnali erano ben chiari. Non si trattava di incerti segnali di fumo. Erano fatti concreti: attacchi contro l’Elba ad opera di potentati economico politici del continente. Fatti abbondantemente denunciati fino alla nausea e sommersi nell’indifferenza generale. Valgano solo due esempi : la battaglia combattuta , da Bruno Paternò sui giornali e nei tribunali, contro, la potente Moby. Condotta in piena solitudine; e le campagne di” Elba 2000” contro il Piano di Colonizzazione in atto. Che veniva sintetizzato così : “ Esiste un piano di colonizzazione finale che , facendosi scudo della difesa ambiente tende, in realtà, al controllo del territorio , dell’economia e delle popolazione albane e ha come fine ultimo la conquista dei miliardi che l’industria turistica produce.”( L’ELBA UNA COLONIA “ Ed. Cosmo Radio. 1997)
Adesso, le forze politiche ed economiche sembra che abbiano capito e si riuniscono per ripartire. Ma hanno la l’incertezza di chi si sveglia da un lungo sonno e stente a capire dove si trova. Comunque, l’importante è, certo, partire , ma prima bisogna trovare la strada. Che non può esser individuata senza un’analisi spietata degli errori commessi e da chi.
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Quello della memoria corta è il vero problema: blog e giornali passano, e ci si dimentica dei fatti.
Piantiamola con la sòla (termine romanesco, messo apposta per salutare la mia vecchia amica Romana 7g.. 🙂 ) dell'Elba cara: l'Elba ha esattamente gli stessi problemi e gli stessi prezzi di gran parte delle altre località turistiche.
Ma ha i traghetti piu cari d'Italia, nessuno sconto (vero Paternò? – su contributi e cazzi vari) e soprattutto è dimenticata dalla politica che conta. Ultimi della pista, sempre.
Poi, becchiamoci pure delle fave, perché lo siamo: io, due anni fa, ho creato l'altroparco proprio per conservare la memoria storica delle cose. Iscritti, una sessantina, neanche alle partite della Dinamo Procchio. Qualcosa ho provato a fare, come ora fanno i ragazzi del Polpolo, Gimmi, o Manola……..
Ma so' stufo, e a fine stagione facile che mollo. Voi arrangiatevi, e gongolate a ciurlare nel manico (termine milanese, in omaggio a me stesso). 🙂
see you (later)
Per andare a Pianosa è obbligatorio prenotare i posti. Alcune barche prenotano i e pagano anticipatamente comprando a "vuoto pieno" i posti. Pagano 3 euro al comune e 3 euro al parco tranne che per i residenti nell'arcipelago.
Alcune barche non prenotano questi posti, vanno ugualmente a pianosa e non pagano le TASSE PARCO RUBANDO 3 euro al Parco e 3 euro al Comune di Campo.
La cosa vergognosa è che questa cosa accade da anni e NESSUNO INTERVIENE, anzi sembra che ci sia la volonta di difendere questi frodatori dello Stato.
Pochi giorni fa mi trovavo a Pianosa e ho visto con i miei occhi arrivare una barca non autorizzata con circa 70 persone a bordo.
Voglio fare 2 conti
70 x 3 210 euro rubati al Parco Nazionale
70 x 3 210 euro rubati al comune di Campo nell'Elba
Immaginate da soli quali piccoli lavori potevano essere fatti con questi soldi sulla piccola degradata dimenticata isola.
Per ora mi fermo qui ma ci sarebbero altre vergognose cose che dovrei raccontare circa altri ATTORI che partecipano a questi giochi.
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[URL]www.Capoliverionline.it[/URL] si rinnova, scopri il nuovo sito…
ps=dato il numero eccessivo di vigili( circa 16) sarebbe utile avviare un ciclo di controlli per accertare il regolare rilascio dei tesserini per invalidi..grazie
[URL]http://img94.imageshack.us/img94/8277/elba052010041.jpg[/URL]
FIRENZE. Da una parte il governatore Enrico Rossi e la sua crociata contro gli sprechi nella pubblica amministrazione che lo ha già portato a eliminare le auto blu per i direttori generali di Asl e Agenzie regionali, e a chiudere sette uffici di rappresentanza della Regione Toscana sparsi a giro per il mondo. Dall'altra il consiglio regionale che lo scorso 21 giugno, con votazione bipartisan, ha approvato l'aumento del 5% dell'indennità di carica per i vicecapogruppo consiliari con almeno 13 componenti.
«Adeguamento – recita il provvedimento dal generico titolo "Modifiche alla legge regionale 9 gennaio 2009" – dovuto alla maggiore complessità di organizzazione e di gestione dei gruppi consiliari composti da numerosi consiglieri». A beneficiare dell'indennità aggiuntiva, 380 euro lordi in più al mese, saranno infatti soltanto Paolo Ammirati e Simona Ballini, rispettivamente vicecapogruppo di Popolo della Libertà e Partito democratico.
Per tutti gli altri 53 consiglieri regionali l'indennità lorda resterà ferma a 7804,67 euro al mese, a parte le eccezioni deliberate nei mesi scorsi. I vicepresidenti di commissione consiliare e i segretari di commissione consiliare, alla stregua dei vicecapogruppo, beneficiano di un 5% di retribuzione aggiuntiva; i capogruppo, presidenti di commissione, consiglieri segretari del consiglio regionale a loro volta possono contare su un 10% in più rispetto alla normale indennità. Maggiorazione che arriva poi al 15% nel caso del vicepresidente del consiglio regionale e al 25% per la presidente del consiglio regionale.
«Uno sbaglio quello dell'aumento dell'indennità ai vicecapogruppo – spiega Vittorio Bugli, capo dei democratici in consiglio regionale – che è bene sia venuto fuori: sebbene intenda riconoscere il maggiore sforzo indubbiamente portato avanti dai vicepresidenti dei maggiori gruppi consiliari, è il momento in cui ha visto la sua approvazione che è apparso del tutto inappropriato». Quanto a "sbagli", il nuovo consiglio regionale insediatosi sul finire dello scorso aprile, sembrerebbe infatti non esserne completamente immune: di due settimane prima dell'approvazione del premio ai vicecapogruppo, è la legge n. 7/10, che ha aumentato di due componenti il numero di membri spettanti allo staff del gruppo misto, cui unico iscritto risulta Pieraldo Ciucchi del Partito socialista (il quale fra l'altro era stato eletto nelle liste del Partito democratico, ma ha costituito ugualmente un gruppo autonomo).
«Non si capisce – attacca Marta Gazzarri, capogruppo dell'Italia dei Valori, che assieme agli altri quattro consiglieri dipietristi aveva deciso al momento della sua discussione di abbandonare l'aula – il senso di certi provvedimenti che non vanno certo nell'ottica di un'ottimizzazione e razionalizzazione dei costi, che invece consideriamo debba essere una priorità dell'intera nostra amministrazione».