[COLOR=darkred]SPETT. PRESIDENTE DEL C. C. DEL COMUNE DI PIOMBINO
SPETT. SINDACO DEL COMUNE DI PIOMBINO
SPETT. STAMPA LOCALE[/COLOR]
Oggetto: [COLOR=darkblue]Interpellanza su parcheggi al porto. [/COLOR]
Il porto di Piombino è l’infrastruttura più importante del nostro territorio: è il 4° porto italiano per movimento di passeggeri e, se si escludono i container, il 6° per le merci. Dal porto di Piombino transitano, ogni anno, oltre 4 milioni di passeggeri e circa 1,2 milioni di autoveicoli (2009). L’Autorità Portuale, insieme all’Amministrazione Comunale, alla Regione e al Ministero dei Trasporti, ha approvato un nuovo Piano regolatore del porto che ha iniziato la sua attuazione. Il nuovo porto, tra l’altro, avrà 6.500 metri lineari di banchine e fondali fino a 15 metri, che permetteranno l’attracco di navi di notevoli dimensioni, comprese le grandi navi da crociera. Uno sviluppo notevole, insomma, che porterà un forte aumento di traffico, sia di passeggeri, sia di merci. In tutto questo, però, c’è qualcosa che non funziona, o che non è stato previsto come si doveva: si tratta dei parcheggi. Non è che complessivamente i parcheggi mancano. Sono quelli liberi, quelli, cioè, dove si parcheggia senza pagare, che mancano. Ci sono, e non solo nel periodo estivo, i parcheggi a pagamento con molti posti vuoti e gli altri, quelli liberi, stracolmi di auto. Questo costringe molti a parcheggiare lungo la strada, o in altri posti dove non è consentito … e fioccano le multe. Anche se il comune di Piombino, a differenza di altri del comprensorio, non è da considerarsi fra quelli che “cercano di fare cassa con le multe”, i cittadini che lo pensano sono in continuo aumento.
Dal porto di Piombino non transitano solo turisti e passeggeri occasionali. Sono molti i cittadini del comprensorio, e dei comuni vicini, che quando si recano all’Elba, per lavoro o per fare visita a parenti e amici, lasciano la macchina al porto. Sono molti anche gli Elbani, (molti più di quanto si pensa), che vengono in continente, per lavoro o per altri motivi: anche loro, il sabato quando ritornano a casa, lasciano l’auto al porto. Non si può certo chiedere a questi cittadini di pagare due o più giorni di parcheggio, come non si può neppure pensare di costringerli, per non pagare la multa, a portarsi dietro l’auto. Evidentemente questa situazione, con l’aumento del numero dei passeggeri, come è previsto, peggiorerà notevolmente.
In considerazione di quanto sopra esposto gradirei sapere:
– se, e come, si ritiene di risolvere questo problema, che penalizza in modo particolare i residenti all’Elba e nella val di Cornia;
– se si ritiene di dover fare un’indagine per verificare se effettivamente i parcheggi a pagamento sono superiori alle necessità;
-quante sono le multe, per sosta in zona non consentita, effettuate al porto nel primo semestre 2010.
Chiedo risposta scritta e verbale nel prossimo consiglio comunale.
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Giampiero Amerini.
Polo di Centro Destra. [/COLOR]