da
Federico Coletti
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
13:35
da
VERTENZA ELBA
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
13:14
La pubblicazione del libro di Francesco Bosi, ancor prima di entrare nel merito dei contenuti, rappresenta già di per sé una novità: uno scossone che speriamo possa costituire il preludio ad una presa di coscienza per tutto il territorio, indebolito da una gestione amministrativa poco incisiva che, negli anni, non ha saputo offrire risposte concrete per uno sviluppo di qualità.
La mancanza di una visione d’insieme, di un progetto chiaro e condiviso da parte dei vari comuni elbani, più propensi a misurarsi tra loro che a fare fronte compatto verso i livelli istituzionali superiori, ha di fatto contribuito ad indebolire un sistema già di per sé fragile in partenza. E’ evidente che un’isola presenta mille criticità rispetto alla terra ferma, criticità che se non vengono superate adeguatamente e con il dovuto tempismo, si ripercuotono inevitabilmente sul suo fragile assetto socio-economico, contribuendo ad incrementare quel gap che la distanzia dalle altre realtà. Emerge la percezione che questi aspetti siano stati piuttosto sottovalutati nel tempo dalla nostra classe politica locale, che ha “viaggiato a vista” nell’ordinarietà, con una evidente mancanza di prospettive e coesione: ciò non ha certo favorito il superamento dello svantaggio iniziale con il quale la popolazione residente e le nostre imprese locali si devono costantemente misurare.
Bosi ha compreso che il sistema è arrivato ormai al capolinea e che richiede risposte rapide ed efficaci. La politica dei “politicanti” non è più sufficiente; servono Amministratori capaci e attenti che, assieme al territorio, sappiano gettare le basi per un profondo rinnovamento: pena la mancanza di competitività o, peggio ancora, la squalifica.
La nostra associazione già in primavera lanciò un grido d’allarme, esternando le difficoltà nelle quali si dibattono le imprese isolane, in uno scenario economico dai tratti confusi e dai parametri saltati. E’ ormai fin troppo evidente che stiamo arrancando con una pericolosissima mancanza di progettualità che, se non verrà trovata rapidamente, con l’apertura di quella che Bosi chiama “vertenza Elba”, rischia di condurre al collasso l’intero sistema.
Consapevoli di tutto ciò, categorie economiche e rappresentanze imprenditoriali locali hanno già intrapreso una preliminare fase di confronto con esponenti di spicco delle varie forze politiche, al fine di individuare insieme misure e percorsi utili a raddrizzare la situazione.
Una fase esplorativa a cui deve seguire un dibattito aperto sul territorio, per decidere finalmente quale deve essere l’Elba che vogliamo. Un processo di autodeterminazione che deve portare a scelte di crescita chiare e coraggiose, nella consapevolezza che è inutile parlare di Arcipelago Toscano, se prima non siamo capaci di trovare una sintesi a livello elbano.
Dobbiamo urgentemente saper costruire un progetto di qualità, condiviso e vincente, focalizzato sulle chiavi di volta per un nuovo sistema Elba: collegamenti, tutela dell’ambiente, qualificazione dei servizi e dell’offerta, strategie di comunicazione. Occorre incominciare a pensare in grande, lavorando su ipotesi di Porto Franco, di una Fondazione elbana con destinazione del 5 per mille, ma soprattutto è necessario – a nostro avviso – l’elaborazione di un serio progetto di Green Economy in grado di migliorare l’immagine e l’appeal dell’isola verde e blu , attivando specifici finanziamenti. Un’iniziativa che sappia mettere in campo competenze e professionalità, rappresentando oltre che uno sviluppo per il territorio anche un’occasione di lavoro per i nostri giovani laureati. Un progetto alla cui base vi sia l’ottimizzazione del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti, attualmente carente e troppo costoso per l’utenza, l’adeguamento degli impianti fognari e di depurazione, la realizzazione di nuove fonti di energia rinnovabile, ed inoltre la creazione di piste ciclabili, la riqualificazione di servizi pubblici ed infrastrutture, ed altro ancora.
Bisogna sapersi muovere nell’ottica di una riqualificazione del territorio, orientata prevalentemente al recupero del patrimonio edilizio esistente, secondo innovativi criteri di bio architettura, e contenendo il più possibile la realizzazione di nuove volumetrie.
Uno sviluppo che tuttavia sappia porre in risalto le peculiari risorse di cui il territorio dispone: le miniere di Rio Marina e di Capoliveri rappresentano sicuramente un grosso potenziale per la futura offerta turistica territoriale.
Servono idee nuove, ma anche misure a sostegno delle imprese ormai troppo indebolite per farcela da sole.
Ciò che però è fondamentale, per superare uno stato di annichilimento che può portare alla deriva, è la ricerca di uno spirito di cooperazione tra tutti gli attori della comunità, una coesione tuttora colpevolmente assente. Un moto di orgoglio che faccia esprimere al meglio le risorse intellettuali presenti sull’isola, superando quel pericoloso senso di ineluttabilità ed apatia che fa perdere di vista la strada maestra e delega ad altri soggetti istituzionali il potere decisionale.
Ora più che mai c’è bisogno di un “Elba Deal”, di un partecipato movimento di rinnovamento che, mettendo in campo le sue forze migliori, sappia trovare la giusta via di uscita. Vanno attivati i cosiddetti meccanismi di feed –back, per invertire la rotta e riacquistare nel contempo quella credibilità territoriale attualmente compromessa.
E’ un’esigenza avvertita ed improcrastinabile, alla quale tutti i soggetti politici ed istituzionali sono chiamati a rispondere: un confronto serrato ma costruttivo, al quale il mondo economico vorrà sicuramente offrire il proprio doveroso contributo.
da
BELLEZZE IN PASSERELLA
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
13:07
[COLOR=darkred]
DAVANTI UN GRAN PUBBLICO LA SFILATA DELLE RAGAZZE IN TOUR ANTICIPA LA FINALISSIMA DI SABATO PROSSIMO EX AEQUO PER DUE CONCORRENTI[/COLOR]
Con la tappa di San Piero si è chiusa anche la seconda sfilata delle “bellezze in passerella”. Giunto alla seconda edizione, il concorso organizzato da Vincenzo Gorgoglione “patron” della Mvd in collaborazione con sponsor locali e nazionali, le agenzie di spettacolo Scoop e Event e con il patrocinio del comune di Campo nell’Elba, si è posto come obiettivo quello di inserirsi nei circuiti primari degli eventi di questo tipo. Domenica scorsa, erano in 12 le concorrenti che si sono contese la fascia di Miss sorriso, l’unica assegnata in questa tappa. Casual, costume da bagno ed abito da sera, le “mise” scelte per le uscite in passerella delle partecipanti. Sara Marchiani, Laura Berti, Benedetta Querci, Noemi di Berardino, Lucia Zingoni, Elena Boarolo, Sara Paglia, Letizia Scarpino, Rachele Monici, Claudia Frau, Erica Ferrini e Barbara Rota hanno fatto di tutto per mettere in difficoltà la giuria, e hanno avuto ragione. Alla fine un ex aequo per la campese Elena Boarolo e la portoferraiese Sara Paglia, ma tutte le partecipanti erano racchiuse in cinque punti. Sabato 28 Agosto, le ragazze saranno ospiti della serata finale che si terrà sulla spiaggia di Marina di Campo. Quattro le fasce da assegnare, oltre alla prima e seconda classificata di bellezza in passerella, quella di fotomodella e Miss Elba.
da
Federico Coletti
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
13:02
Abbiamo segnalato alla Guardia Costiera ma non si è mosso ancora nessuno… dalle 10.00 di stamani… ora sono le 15.00
quanta cacchetta è finita già in mare?
Tutti quei politicanti ambientalisti che di solito fanno casino per queste cose, (vedi avvenimenti di Marciana Marina) a Portoferraio non lo sento questo buon profumo?
da
assoc culturale la ginestra
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
12:36
INVITA TUTTI A DUE SERATE DIVERTENTI LA PRIMA DOMANI 25 AGOSTO DALLE ORE 21,45 "CABARET E CANZONI" .LA SECONDA MERCOLEDI' 26 AGOSTO SEMPRE DALLE ORE 21,45 L'ULTIMA RAPPRESENTAZIONE DEL TEATRO IN VERNACOLO "SIMO NE LE MANE DELL'ULTIMO PADRONE" L'INGRESSO E' GRATUITO PER ENTRAMBE LE SERATE.NON MANCATE IL DIVERTIMENTO E' COME SEMPRE…….ASSICURATO.
ASSOC .CULTUR.LA GINESTRA
SECCHETO
da
Per tenews
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
12:23
Sia il Tirreno che elbareport hanno dato ampio spazio alla tragica vicenda.
da
grillo parlante
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
12:04
Per gli albergatori sarebbe meglio che le scuole non aprissero mai… così le famiglie potrebbero stare 12 mesi l'anno all'isola in vacanza.
E' proprio l'uovo di Colombo…
mah!
Mi meraviglio, Gimmi, che tu dia loro spago…
da
Tassa sui fossi
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
11:55
I destri dopo averla criticata, prima delle elezioni, l'hanno confermata.
Ma ci facciano il piacere….
da
sono stufo
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
11:42
Grazie mille
da
Tristezza
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
11:39
Naturalmente il lavoro era in nero , doveva andare per spiagge e locali a pubblicizzare la discoteca.
Ieri sera è andata ha riscuotere il suo compenso e le hanno dato € 200,00.
Anche questa è L'Elba, che tristezza ! 🙁
da
per unione dei comuni
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
11:05
da
………
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
10:25
le barche non dovrebbero portarle prima delle 8
da
Miamy85
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
10:14
BASIMO,sei un mito…………
QUESTI PERSONAGGI, SONO SOLTANTO DEI POLTRONARI E BASTA, PRENDONO LO STIPENDIO PER NIENTE, E I SENTIERI BISOGNA PULIRLI DA SOLI SE VOGLIAMO RENDERLI BENE O MALE PRATICABILI….. ANCHE PERCHE' LORO NON LI VEDRAI MAI E POI MAI A PULIRE SENTIERI…….. SE NE FREGANO ALTAMENTE, A LORO INTERESSA SOLO, LA POLTRONA.
da
X l'anonimo di ancora traghetti Messaggio 17797 del 24.08.2010, 11:14
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
9:45
Ha detto bene , sinceramente è stancante , non avere argomentazioni da ribattere nel merito .
Gimmi Ori
P.S.
ho abitato anche 7 anni a Portazzuro , ora non interessano più i traghetti visto che non c'e' più il porto ?
da
CRESCERE O MORIRE ?
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
9:20
La cerimonia di presentazione del libro “ [COLOR=darkblue]Una certa idea dell’Elba[/COLOR] ” dell'onorevole Francesco Bosi e del giornalista Alberto Giannoni era affollata di personaggi istituzionali, comuni cittadini e presenze di spicco delle forze dell’ordine , nelle prime file i sette ottavi dei sindaci dell’elba , assente solo Maurizio Papi P.Azzurro .
Dopo i convenevoli ed i saluti di rito ed una precisa ricostruzione di Alberto Giannoni sulla nascita del libro, la serata ha preso il suo corso con il primo intervento di Alberto Brandani presidente della giuria del premio letterario Raffaello Brignetti ,che faceva capire a chiare note che il libro di Bosi altro non era che una “Chiamata alle armi” una ricerca di unione d’intenti in piena sintonia con l’incipit del volumetto “[COLOR=darkblue]L’Elba , o cresce o muore[/COLOR] ” , poi gli interventi si sono succeduti incessantemente , ognuno recitando un proprio credo ognuno tagliando e cucendo un proprio pensiero una propria strategia.
Mentre tra le file silente e accigliata sedeva la direttrice del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano Franca Zanichelli, convitato di pietra della serata
Era chiaro che il progetto Bosi, teso alla crescita dell’isola avrebbe trovato delle avversità, perché di fatto era ed è in contrapposizione con il vangelo ambientalista che vorrebbe un Elba meno affollata e sotto stretto controllo ambientale, e soprattutto ridurrebbe di molto i poteri decisionali di regione e provincia scolarizzate da una sinistra che ha detta dell’on. avrebbe ostacolato lo sviluppo e la crescita dell’isola favorendo in parte la crisi economica e turistica in atto.
In sintesi quello che abbiamo recepito noi comuni mortali non addentro alle logiche politiche e partitiche è che non ci sia quell’unità d’intenti tanto sbandierata dai convenuti, eppure le idee e le indicazioni di Bosi sono pienamente condivisibili come si è evinto dall’ intervento Marco Mantovani , ed hanno trovato un vasto riscontro da parte dei cittadini ma, ben sappiamo che questi sono lontani da essere autorizzati dalle amministrazioni a quella “partecipazione” che li renderebbe partecipi alle scelte e voce di maggioranza . In tarda serata lentamente il chiostro della ex caserma De Laugier si è sfollata, mentre nell’aria aleggiavano ancora minacciose le parole di Bosi…… [COLOR=darkblue]L’ELBA CRESCE O MUORE! [/COLOR] 🙁
da
ancora traghetti
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
9:14
Ha fatto il suo gruppo su facebook ma lasci stare gli altri,sinceramente è stancante leggere le solite cose!
da
Per Bulgaresi
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
9:01
da
BASIMOOO!!!
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
8:00
*****************
Il buon Bartolini si chiede: "MA SE IL NOSTRO PARCO SARA' CANCELLATO CHI SE NE ACCORGERA?"
A parte i dipendenti e consulenti varii, se accorgeranno anche, in ordine:
Presidente
•Mario Tozzi – Presidente Ente Parco
Consiglio direttivo
•Angelo Banfi –
•Catalina Schezzini –
•Stefano Feri –
•Milena Briano –
•Luigi Pieri –
•Umberto Mazzantini –
•Marida Bessi –
•Berardo Cori –
•Letizia Marsili –
•Mauro Ginanneschi –
•Angiolo Naldi –
•Cristina Nati –
Presidente Comunità del Parco
•Pietro Paolo D'Errico –
Collegio dei revisori dei conti
•Patrizia Carraro – Presidente
Direttore
•Franca Zanichelli –
:angry:
da
Leonello Balestrini
pubblicato il 24 Agosto 2010
alle
7:55
'ACQUA CHETA'
Domani sera, nella splendita Piazza Vittorio Emanuele di Marciana Marina, MUSICANTOELBA presenta l'Operatta 'Acqua Cheta' del Maestro Giuseppe Pietri.
Accompagnati dal coro della compagnia, si esibiranno: Marco Ciaponi, Rosella Cappuccio, Valeria Pireddu, Toto Mazzei, Giovanna Ciaponi, Roberto Rossi, Rosario Navarra.
Direzione artistica: Givanna Ciaponi.
Scenografia: Leonello Balestrini
