Caro Pasqualino,
premettiamo che il boicottaggio politico di cui siamo stati oggetto da parte di Provincia e Regione è del tutto evidente, ma che a parer mio non è certo consistito nel bloccare quello che tu e Bosi chiamate "sviluppo": le centinaia di falsi peep e seconde case nate negli ultimi 10 anni lo dimostrano. Il problema vero è l'indifferenza (complicità attiva?) verso il caro traghetti, lo storno di risorse, la pubblicizzazione negativa (Tirreno in primis, ma anche Golette fin troppo mirate…) contrapposta all'esaltazione della costa (basta vedere i cartelloni sul porto a Piombino).
Ma quanto è dovuto alla nostra totale incapacità politica? In Regione, siamo stati così coglioni da riuscire a non farci nemmeno rappresentare (destra e sinistra per me pari sono..). Ma anche dove siamo rappresentati (attualmente disponiamo di una discreta pattuglia elbana, alla Provincia.. compresa l'Assessoressa nientemeno che ai lavori pubblici..) mi pare che l'apologia del nulla regni sovrana e indisturbata.
Detto questo, il dettagliato servizio del Tirreno, pubblicato domenica scorsa e da te citato, parla di 36.000 posti letto “tra alberghi, residenze turistiche, affittacamere e campeggi”.
Leggendo però il report dei Carabinieri si scopre che le 30.000 presenze invernali “arrivano a superare, in determinati giorni, le 200.000”.
Ora, se la matematica non falla, 36.000 + 30.000 fa 66.000. Dove caspiterina pensi che dormano perciò i restanti 134.000, corrispondenti a quasi l’ 80% dei “vacanzieri” perlomeno nelle due settimane centrali d’agosto? E soprattutto, hai mai provato a cercare un parcheggio o un metro quadro di spiaggia a cavallo del ferragosto? Quando ben hai costruito nuove case e nuove strutture, che facciamo: le spiagge artificiali tipo Dubai?
Non solo… legge del mercato liberista e anticomunista: al crescere dell'offerta corrisponde un calo dei prezzi. Come dire che più si costruisce, meno vale il già costruito. In pratica, la tua casa o i tuoi immobili perderanno di valore, sia per l'aumentare dell'offerta sia per l'impoverirsi del valore del territorio in cui sono ubicate.
Credo non ci siano dubbi sul fatto che io non sia sospettabile di simpatie comuniste o tozziane: ma forse sarebbe il caso, invece che battibeccare sterilmente contrapponendo in maniera ideologica e artificiosa sviluppo e ambientalismo, di chiedersi se il futuro dev'essere di nuovi posti letto, da lasciare inevitabilmente vuoti, o piuttosto di nuovi e moderni servizi e infrastrutture che garantiscano la qualità del soggiorno ai 200.000 già "allettabili" attualmente.
Se poi magari i 134.000 cominciassero ad apparire nelle statistiche, chissà mai che il conseguente aumento dei gettiti fiscali nelle casse pubbliche non consenta di avere paesi, strade, parcheggi, boschi, sentieri, monumenti e soprattutto spiagge curati e in ordine… che in fondo rappresentano la migliore garanzia per il ritorno dei nostri graditi ospiti. 😎