Grande Barbetti, ce ne vorrebbero 8 come lui; forse sarebbe meglio uno solo per tutta ELba
Una sgradita sorpresa si è materializzata il 15.09.2010, quando in consiglio Regionale si è presentato il vice presidente Stella Targetti, in sostituzione dell’Assessore ai trasporti Luca Ceccobao, per rispondere alle interpellanze fatte da oltre un mese sui casi Toremar e aeroporto della Pila da Marta Gazzarri (IDV) e Monica Sgherri (SEL) alleati nel governo Regionale.
La vice presidente si è giustamente limitata a leggere un comunicato a nome dell’assessore assente, che praticamente non risponde alle interpellanze e continua a menar il can per l’aia e a guadagnare tempo. È indubbio che l’atteggiamento dell’Assessore Luca Ceccobao è molto strano.
Non si presenta a rispondere alle interpellanze che lo riguardano direttamente come quelle (Toremar e Elba Fly), si rende irreperibile ai Sindaci elbani che gli chiedono udienza per parlare di Toremar e aeroporto, non risponde alle domande che gli vengono poste tramite i media, si potrebbe dire un uomo in fuga, ma perché? Da cosa scappa Luca Ceccobao? Cosa tende a nascondere?
Proviamo a immaginare cosa stia bollendo in pentola: a volte la fantasia racconta tante verità.
Allo stato attuale non sono ancora state aperte le 11 buste dei pretendenti a Toremar.
Se dalla apertura delle buste alla aggiudicazione della gara devono passare 40 giorni siamo fuori tempo massimo; il 30 settembre non e più possibile andare a gara.
Perciò rimangono due strade da percorrere: 1) si rinvia tutto al prossimo anno come per Tirrenia , (quindi abbiamo il tempo di vedere se la scelta fatta e quella giusta)
2) viene sfruttata una legge Regionale per arrivare all’affidamento diretto della flotta e degli slot.
Magari si dirà che Toremar è fallimentare e che vale solo 8 milioni di euro con debiti per 9,7 milioni di euro e quindi nessuno la vuole. Si dovrà quindi ringraziare sia chi la concede, per aver scovato un pollo, e chi la prenderà per la sua bontà probabilmente a costo zero.
Anzi per invogliare il benefattore gli verranno concessi anche: il contributo per la continuità territoriale per dodici anni e gli slot in dotazione alla Regione. Un pacchetto dono niente male.
Alcune domande a cui non riceveremo risposta, almeno da Luca Ceccobao, ma forse la Corte dei Conti e la Comunità Europea ci toglieranno la curiosità:
Come può essere fallimentare una società affidata per 20 milioni di euro dalle banche?
Come può valere solo 8 milioni di euro una società affidata dalle banche per 20 milioni di euro?
Le stime per il valore della società Toremar, la Regione a chi le ha affidate?
Se alla fine dei 12 anni di contratto gli slot tornano alla Regione, cosa se ne fa senza flotta?
Se il bando doveva essere libero e non discriminante, perchè si usa il trucco degli slot della Toremar per avvantaggiare qualcuno a danno di altri?
Perché i viaggiatori per l’Elba sono discriminati rispetto ad ogni altra tratta traghetti nazionale?
Saremar, circa 45 minuti di navigazione auto più autista non residente costo € 12,50
Toremar, stesso tipo di nave 45 minuti di navigazione, auto più autista non residente 64,90)
Il CIPE fra quali guanciali dormiva? e la Regione cosa fa? propone il solo controllo del CIPE?
Forse dovremmo chiedere con forza l’annessione alla Sardegna.
Luca Ceccobao rispondici, vogliamo parlare con te di traghetti e della loro gestione, per un servizio anche privato ma tutelato dal pubblico, che controlli servizi e costi anche confrontandoli con altre linee. Siamo italiani anche noi, per l’Elba il traghetto è ossigeno e la Regione ci sta strangolando.
Florio Pacini
ITALIA dei VALORI Isola d’Elba
dalla parte dei Cittadini
ai cementificatori bosseggianti, barbettati e perianti-waterfronteggianti.
Caro Chiòzzero, sono d'accordo con lei
(non senti nell'aria un odore di cenere di canna fumaria? È Eau de ciminierà, le nuveau parfum de Piombinò) :gren:
Siamo sicuri ?
Non facciamo confusione tra CIP e CIPE :
Fino al 1993, l’intervento pubblico in materia di prezzi è stato attuato in Italia attraverso due modalità principali: il sistema di “amministrazione” e quello di “sorveglianza” dei prezzi che faceva capo al Comitato Interministeriale dei Prezzi (C.I.P.) ed ai Comitati Provinciali dei Prezzi (C.P.P.) , organismi che la Finanziaria per il 1994 ha soppresso .
La soppressione del Comitato Interministeriale Prezzi (C.I.P.), disposta nel 1993, si inserisce nell’ambito del disegno di riorganizzazione della pubblica amministrazione. Le competenze di carattere generale vengono trasferite al CIPE. In particolare, vengono trasferiti al CIPE i poteri di coordinamento in materia tariffaria ed il parere preventivo vincolante circa la compatibilità con il tasso di inflazione programmato delle variazioni tariffarie proposte da Amministrazioni centrali o enti locali. Al CIPE è demandata inoltre la verifica della rispondenza delle tariffe dei servizi municipalizzati, determinate attraverso contratti di programma pluriennali, a criteri di economicità di gestione e di compatibilità con gli indirizzi di politica economica generale. In tema di tariffe dei servizi pubblici, il CIPE è coadiuvato dal Nucleo di consulenza per la regolazione dei servizi di pubblica utilità (NARS). Tale organismo ha il compito di promuovere l’applicazione delle linee guida per la disciplina dei servizi di pubblica utilità (di cui alla Delibera del 24/4/1996), di favorire l’omogeneità dei contenuti dei diversi contratti di programma e di eseguire il monitoraggio degli effetti derivanti dai contratti stessi, in modo da consentire il perseguimento coordinato degli obiettivi di politica economica. [COLOR=red] Le competenze di carattere specifico, concernenti la fissazione di determinati livelli tariffari, sono state invece attribuite, sempre con il coordinamento del CIPE alle Amministrazioni centrali competenti ( LA REGIONE ? IL MINISTERO ? )[/COLOR] .
Diversa è la situazione per i settori liberalizzati o avviati alla liberalizzazione, per i quali i compiti sono affidati alle Autorità di settore
Gimmi Ori
Ci viene comunicato che dal mese di Agosto la gattina ritratta nelle foto si aggira smarrita in una zona ben definita di Albereto, la gattina è molto socievole acconsentendo alle coccole, questo fa pensare ad un animale abituato in casa.
Se qualcuno riconosce la gattina può contattare via e-mail la redazione di [COLOR=darkblue]camminando[/COLOR] , che fornirà notizie precise di come rintracciare e ritornare in possesso della gattina. 😎
p.s. nei periodi estivi una bella barca/motonave/chicchero che faccia il giro dell'isola ? costantemente ?
per i turisti sarebbe una meraviglia e toglieremmo parecchie macchine dalla strada.
Questa mattina.. come pratricamente sempre… grande bolgia alla curva di Procchio. Auovetture, Camion, Furgoncini… tutti parcheggiati selvaggiamente sia a DX che a SX, alcuni in direzione inversa al senso di marcia, alcuni a fianco ad altri.. con il grande pubblico di sempre… i proprietari che sorseggiavano un caffe e fumavano una sigaretta guardando lo spettacolo. Un GRAZIE di cuore a chi permette tutto questo da parte di chi lavora tutto il giorno sulla strada!!!!
Non chiedo di smettere di bere vino, ma almeno, non potreste cambiare il recipiente per il suo mantenimento?
Magari smetteremmo di essere il paese "differente" dagli altri. Un paese normale no???
Lo slogan “o si cresce o si muore” sintetizza i significati e quindi il messaggio contenuto nel libro “ UNA CERTA IDEA DELL’ELBA” di Bosi – Giannoni.
E non poteva essere che così. L’effetto sarebbe stato, addirittura, più forte se la frase fossa stata ancora più garibaldina: “Qui si fa l’Elba o si muore”; quello che, secondo la retorica risorgimentale, disse nel 1860 Garibaldi a Bixio a Calatafimi, riferendosi all’Italia.
Garibaldi ha sempre un posto nel cuore degli italiani almeno quante statue nelle piazza dei paesi. Gli italiani , si sa, si dividono su tutto, ma non su Garibaldi.
Certo, la sua immagine o i suoi slogan darebbero essere a sostegno di un progetto serio. Nel 48, il Fronte Popolare riempi i muri d’Italia di manifesti con il suo volto.
ll fine era quello di vincere le elezione politiche, per fare dell'Italia un paese social comunista.
I democristiani riprodussero l’immagine con una variante: se veniva capovolta, dalla barba di Garibaldi, appariva il volto di Stalin.
La Democrazia Cristiana vinse le elezioni e Garibaldi perse una battaglia. Senza averne colpa.
Non sono sparito.. Ascolto !
Comunque io avevo fatto delle domande e nessuno mi ha risposto.
Vedi, sembra sia già carnevale ! sono arrivate le maschere nuove ! adesso vedrai tra un po', comunicati a tutta randa.
Mi domandi del cimitero ? BOOH ! mica sono un tecnico io e nemmeno un amministratore, sono solo un "Misero elettore", però dal basso della mia posizione sociale mi sento comunque di dire:
Se qualcuno chiedesse, Abitabilità prego… :p
Poi dico, Vabbè che sto' porto non è un granChè…. ma un ponzese a monte Perone….. :gren:
Job TV è il nuovo strumento ideato dalla Provincia per far conoscere tutto quello che c’è dietro la parola “Lavoro”. Si tratta di un format TV che andrà in onda tutti i lunedi, alle ore 21 per sedici settimane, a partire dal prossimo 20 settembre, sulle emittenti locali Tele Granducato, Tele Golfo e Tele Elba.
Uno spazio televisivo con un formato inedito, dinamico, accattivante, caratterizzato da un linguaggio diretto in particolare ai giovani, dove saranno approfonditi tutti i temi che ruotano intorno al lavoro.
“In un tempo nel quale la parola lavoro assume significati legati non solo a concetti quali sicurezza economica, stabilità e realizzazione personale, ma anche ai loro opposti: insicurezza, precarietà e adattamento a situazioni lavorative talvolta disfunzionali alle proprie competenze – sottolinea l’assessore provinciale al lavoro e formazione professionale Ringo Anselmi – la Provincia interviene concretamente per favorire i processi di orientamento e di educazione al mondo del lavoro”.
Secondo l’esperienza maturata anche nei Centri per l’impiego, nella maggior parte dei casi il giovane si approccia al mondo del lavoro privo di una propria progettualità, senza cioè obiettivi personali né professionali, subendo, quindi, le richieste che provengono dal mercato del lavoro.
“I ragazzi – aggiunge Anselmi – si avvicinano in maniera inappropriata sia alla ricerca del lavoro, sia ai colloqui di selezione e la famiglia, che per molti rimane l’unico canale informativo e di orientamento, non sempre riesce a fornire indicazioni al passo con i tempi”.
Ecco quindi che per la Provincia, che svolge un ruolo rilevante nelle politiche di orientamento, formazione e lavoro, diventa fondamentale contribuire all’educazione dei giovani e più in generale dei cittadini, fornendo loro utili strumenti per la ricerca di un’ occupazione, per l’educazione al senso di legalità e quindi all’importanza di un lavoro regolare, non sommerso, alla sicurezza, sensibilizzandoli ed informandoli sul ruolo svolto dalle Istituzioni Pubbliche.
Tutti questi argomenti saranno trattati nelle trasmissioni di Job TV, che di volta in volta approfondiranno temi quali: il funzionamento dei Centri per l’Impiego e loro servizi; le problematiche e le opportunità del sistema lavoro; la fatica della “gavetta”, come tappa necessaria del processo di crescita professionale; il senso del lavoro, con testimoni che comunichino l’importanza del fare e che diventino “maestri”; le peculiarità del tessuto produttivo locale; le esigenze e le ragioni di chi un lavoro lo offre; i volti, gli attori e le dinamiche dell’offerta e della domanda di lavoro.
A partire da ottobre, inoltre, sarà on line il sito web dedicato alla trasmissione, dove sarà possibile vedere le puntate di Job TV anche “in streaming” e saranno reperibili anche documenti, giochi, wallpaper, screensaver, cartoline, test, filmati da “YouTube”, ed altro ancora.
Gimmi Ori
[COLOR=darkblue]Uniti si vince, divisi si perde[/COLOR] : principio sconosciuto nelle questioni isolane. 🙁
Gimmi Ori
TRATTO DA "IL TIRRENO" cronaca Elba DEL 15 SETTEMBRE
Prelievi, servizio in tilt per l'assenza di un infermiere
Portoferraio
PORTOFERRAIO. Cittadini sul piede di guerra, ieri mattina, al centro prelievi di Portoferraio a causa della mancanza di un infermiere. Circa una sessantina di utenti del servizio è stata costretta ad attendere, per ore, il prelievo del sangue perché mancava il personale addetto a quel tipo di servizio. Proteste e reclami, anche presso la direzione sanitaria, sono arrivati per le lunghe attese e per un disservizio «che si ripete – spiegano gli utenti – ormai con troppa frequenza». In realtà i rinforzi al centro prelievi sono arrivati nel corso della mattinata «ma anche ieri – continuano i cittadini – l'infermiere chiamato a sostituire quello mancante è stato mandato da un altro reparto e neppure sapeva cosa doveva fare».
15 settembre 2010
Pubblicato da comitato elba sanità
[URL=http://comitatoelbasanita.blogspot.com/]http://comitatoelbasanita.blogspot.com/[/URL]