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113652 messaggi.

Elicottero


da
Elicottero


pubblicato il 5 Ottobre 2010

alle
11:55

In tre giorni tre volte l'elicottero… e ringraziamo Dio che c'è… ma questo dimostra che fra poco il nostro ospedale sarà annientato…. che tristezza… e che paura…… lottiamo per il nostro ospedale…per la nostra salute..per il futuro dei nostri figli…ora è tempo buono .. ma se c'era bisogno ieri sera che era tempo brutto col c…o l'elicottero veniva all'elba ……..lottiamo per il nostro ospedale …INCATENIAMOCI all'ospedale…..

Attendi…

A CLAUDIO


da
A CLAUDIO


pubblicato il 5 Ottobre 2010

alle
11:36

Abbiamo percorso insieme migliaia di chilometri e affrontato un’infinità di curve con la spregiudicatezza, il coraggio, la capacità e la forza della nostra gioventù. Oggi Tu non ce l’hai fatta a finire quella Prova Speciale, la più importante della Tua vita e non per colpa del Navigatore che ti ha letto la “nota “ sbagliata, ma a causa di un maledetto destino che Ti ha fatto imboccare troppo presto quel bivio sbagliato che prima o poi anche tutti noi dovremo percorrere. Ciao Claudio. Rimarrai sempre nel mio cuore e sempre Ti ricorderò come esempio di Grande Campione. Ci ritroveremo lassù, quando Dio farà imboccare anche a me quello stramaledetto bivio e anche a me sventolerà la bandiera a scacchi di “Fine Prova”. Ciao . Roy Cardelli

Attendi…

RALLYSTI ELBANI


da
RALLYSTI ELBANI


pubblicato il 5 Ottobre 2010

alle
11:26

Porto Azzurro, 4 ottobre 2010 – Tutti i rallisti elbani, sono uniti nel ricordare Claudio Caselli, grande pilota degli anni passati. L’amico Claudio ci ha lasciato oggi dopo una lunga malattia. Con lui se ne va pezzo di storia del rallysmo elbano e non solo. Claudio Caselli, come tutti noi elbani, amava la gara di casa e nel 1992 la vinse con una Lancia Delta. Vinse anche nel 2000, il campionato due ruote motrici gruppo A. Noi tutti ci stringiamo alla famiglia nel porgere le condoglianze, certi che rimarra per sempre nel cuore di noi tutti.

Attendi…

Festa dell'Uva


da
Festa dell'Uva


pubblicato il 5 Ottobre 2010

alle
11:24

Il baluardo ha vinto 6 volte:
1999 : "Napoleone e la Vantina 1814"
2001 : "Le due bande"
2003 : "Capoliveri – Australia, storie di emigrazione"
2005 : "Lo sciopero del 1911"
2006 : "La Nascita del Comune di Capoliveri 1906"
2010 : "Illustri e onorevoli concittadini 1955 "

Fortezza 4
Fosso 3
Torre 1
Non assegnato per maltempo 1

Il Caporione si chiama Daniele Marigliani!!

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il vignaiolo


da
il vignaiolo


pubblicato il 5 Ottobre 2010

alle
10:54

Il Turismo, in senso generale, è una attività umana ad lato contenuto estetico ed etico. Il Turismo è gestito, pubblicizzato, immaginato, come azione altamente corretta, traboccante Civiltà, Onestà e Senso Etico. In poche parole Turismo&Civiltà sono sinonimi.
Che impressione possono mai avere i nostri Ospiti di un’ Isola, ancorché Verde&Blu, che pubblicizza i suoi collegamenti marittimi con prezzi che variano ogni giorno ed ad ogni momento della stessa giornata ? Una giungla di tariffe e di condizioni (guarda caso sempre capestrali per l’ Ospite ) per attraversare un canale di 12 miglia marittime, della durata di 50 minuti ? Costi occulti, supplementi non motivati, obbligazioni contrattuali da terzo mondo, nessun rispetto per l’utente per arrivare fino all’ irrisione dell’ utente stesso ?
E’ l’isola d’Elba l’oggetto del desiderio, non la traversata su vetusti traghetti. Siamo noi, la nostra Civiltà e la nostra Socialità, a far traghettare l’ Ospite. Il traghetto è solo un mezzo per congiungersi ai propri desideri o alle proprie necessità.
Non può avere il costo di una crociera ed il servizio di un cargo.
L’isola Verde&Blu si deve riunire attorno alle persone di buona volontà che portano con orgoglio ed amore la bandiera delle Tre Apri sulle loro spalle, chiunque essi siano: Cittadini qualunque, associazioni economiche, sindacati, raggruppamenti politici.
Non neghiamo agli armatori la possibilità, il dovere, di fare utili ne vogliamo stabilirne la misura o le modalità. Ma il buon senso, il senso etico, la convivenza con gli altri, deve avere la meglio sull’egoismo più aberrante, sulla rapina a balena armata, sulla stupidità di certi pseudo manager ( mega direttori fantozziani ) che in cambio di stipendi incredibilmente non meritati, si lasciano rubare gli utenti, i passeggeri, due volte al giorno senza profferir parola.
Il loro culo è sempre al caldo, protetti da altri uomini inutili. Il nostro si sta facendo sempre più freddo. Solo la parte dirimpettaia e pendente del culo bolle e ribolle, come il mosto nei tini.

Il vignaiolo ottembrino

Attendi…

Per FLORIO PACINI


da
Per FLORIO PACINI


pubblicato il 5 Ottobre 2010

alle
10:18

Per Florio PACINI:
Voglio dare un contributo al tuo quesito:
Come può una Banca prestare 20 Milioni di euro ad una società che ne vale appena 8?
Di norma per avere un prestito di 20 milioni bisogna avere un valore minimo 50 milioni. Cosa penserà la Corte dei Conti di un bene pubblico ceduto al di sotto del valore?

Le Banche alle AZIENDE/SOCIETA' ,in caso di richieste di FINANZIAMENTI chiedono sempre i BILANCI degli ultimi 2/3 anni e quello provvisorio dell'anno in cui viene fatta la richiesta di Fin.to.Questo per avere un quadro piu' preciso dell'andamento dell'AZIENDA/SOCIETA' .Quindi nel ns caso si dovrebbero andare a vedere alcune delle voci piu' importanti del Bilancio : 1)Valori patrimoniali (valore del Naviglio,con aggiornamento all'attuale stato di fatto), 2) CREDITI in particolare, le " ENTRATE"( Contributi statali/Regionali ed incasso dei Biglirtti),3) DEBITI( verso Banche eo altri soggetti).Comunque nel na caso importante sono le " ENTRATE" che determinano la " CREDIBILITA e CAPACITA' finanziaria ''per far fronte ad eventuali PRESTITI.
LA SOSTANZA E' TUTTA QUI'.
Spero di aver contribuito a chiarire meglio la situazione.

Attendi…

dani


da
dani


pubblicato il 5 Ottobre 2010

alle
9:54

X ELENA :

il baluardo ha vinto 5 e non 6 volte… il capo rione non è marcello miriglianni ma bensì il figlio… inoltre volevo chiederti se sai quando c'è la cena del rione e se si può partecipare tutti…

Attendi…

un amica


da
un amica


pubblicato il 5 Ottobre 2010

alle
8:37

Claudio sarai sempre nei nostri cuori e mi raccomando lassu' non ti arrabbiare con nessuno.
Ciao.

Attendi…

Michelangelo Zecchini


da
Michelangelo Zecchini


pubblicato il 5 Ottobre 2010

alle
7:41

[SIZE=4][COLOR=darkblue]“GENERAL ABBATUCCI” E “POLLUX”: DUE RELITTI, DUE TESORI E TANTI MISTERI [/COLOR] [/SIZE]

In giro per i mari del mondo ci sono gruppi organizzati che calano i loro strumenti (non sempre illegalmente) sui relitti tesorieri, arraffano ogni ben di dio a portata di benna e, infine, lo mettono all’asta. Tale operazione viene spesso chiamata ‘sauvetage’ con un morbido sostantivo francese che possiede un’estensione semantica più birichina e accattivante rispetto a ‘salvataggio’, l’equivalente termine italiano.
Com’è noto, la fortuna di essere oggetto di uno scrupoloso ‘sauvetage’, iniziato nel febbraio 2000 e durato più di un mese, è toccata al Polluce ( o più esattamente “Pollux”, com’è scritto sulla campana di bordo), il quale, speronato dal Mongibello, se n’ era rimasto sul fondo del mare di Capoliveri per ben 159 anni (1841-2000), solo con il suo fiabesco tesoro. Poi, mediante una truffa da strapazzo, tanto ridicola nelle premesse (recupero di piombo a 103 metri di profondità) quanto esemplare nei risultati ( il bottino in oro, gioielli e pietre preziose fu ingentissimo), i sauveteurs/ razziatori portarono indisturbati il frutto del loro ‘lavoretto’ all’asta Dix Noonan Webb di Londra, forse brindando alla barba di chi, prima e durante e dopo, avrebbe dovuto vigilare.
Nella speciale graduatoria dei ‘sauvetages’ l’Elba si classifica solamente al secondo posto: la priorità cronologica spetta di diritto alla Corsica, la cui costa nord-occidentale nel maggio 1996 è stata teatro di uno spettacolare recupero a 2660 metri di profondità. Ventiquattro miglia al largo della città di Calvi un team di ‘sauveteurs’ si è preso cura di un altro paquebot tesoriero, il “General Abbatucci” della compagnia Valery Frères & Fils, affondato in seguito a una collisione con la nave norvegese Edward Hwidt e poi negletto per 127 anni (1869-1996).
La storia, drammatica e assai poco conosciuta, è fra le più classiche. Il 6 maggio 1869, alle ore 9, l’Abbatucci (282 tonnellate di stazza) parte da Marsiglia con destinazione Civitavecchia, celando nelle sue stive un sostanzioso malloppo (“several million French francs”, affermano i bene informati) destinato al Papa Pio IX. Inoltre si favoleggia che, insieme con parecchi gioielli e una montagna di monete d’oro (150 mila?), ci fosse addirittura un carico di lingotti d’oro per il Vaticano e per la difesa dell’Urbe. La vicenda si inquadra in un periodo convulso per i destini dell’Italia risorgimentale: di non molto precedente è l’ infruttuoso tentativo di prendere Roma da parte di Garibaldi (sconfitta di Mentana del 3 novembre 1867), di poco successiva è la breccia di Porta Pia (20 settembre 1870).
Rintoccano le 2,30 del 7 maggio 1869. Tira un forte vento da SSW, il mare è grosso e piove fitto fitto. Il capitano dell’Abbatucci, Francesco Niccolai, lascia la cabina di comando inzuppato fino al midollo. Appena entrato nel suo alloggio, sente un boato che scuote la nave. Torna in coperta e vede che il brigantino Edward Hwidt, dopo aver aperto con la prua una profonda fenditura sulla fiancata prodiera di destra, si sta sfilando e si discosta a luci spente, senza preoccuparsi di prestare soccorso. Niccolai, d’istinto, tenta due manovre temerarie, accostando di poppa e permettendo ad alcune persone di trasbordare e di salvarsi. Ma il possente brick norvegese (500 tonnellate di stazza) si allontana di nuovo, di proposito. Le paratie stagne dell’Abbatucci tengono per un’ora e mezzo, ma alle 4 circa la nave imbarca un mare d’acqua e affonda in due minuti. I morti sono una cinquantina, ma sarebbero stati molti di più se in aiuto dei naufraghi non fosse sopraggiunto il tre alberi Embla, anch’esso battente bandiera norvegese. Il danneggiato Hwidt e i sopravvissuti, seminudi, vengono accompagnati nel porto di Livorno.
Il resoconto di questo autentico dramma del mare viene riportato perfino sul giornale londinese “The Times” del 13 maggio 1869. Quattro mesi dopo a Livorno si apre il processo che va fino in Cassazione (1870). I giudici sentenziano che la colpa del tremendo scontro è dell’Abbatucci, che non è riuscito a tenere la serrata. Ma ne esce con una condanna anche il capitano dell’Edward Hwidt, Jonas Jensens, perché non ha soccorso i superstiti.
Poi un silenzio lunghissimo cala sull’Abbatucci, sul suo tesoro e sui suoi morti. Fino a quando, il 19 maggio 1996, dopo 32 giorni di ricerca in un’area di mille miglia quadrate, la compagnia inglese Blue Water Recoveries individua il relitto negli abissi delle acque di Calvi. Il sonar ne mostra la sagoma e l’équipe si appresta al recupero del ricco carico. Sulla tolda del rimorchiatore d’alto mare si riversano, in mezzo al fango, un numero imprecisato di importanti manufatti aurei: anelli, bracciali, catene, orecchini, spille, collane, croci, orologi . E inoltre vetri, porcellane, lingotti di rame, bronzi. E, soprattutto, tante monete d’oro: sterline della Regina Vittoria, venti franchi della Seconda Repubblica Francese e di Napoleone III, venti lire di Carlo Alberto di Savoia. L’anno dopo – per la precisione il 7 ottobre 1997 – i reperti approdano per la vendita presso la casa d’aste Christie’s di Londra e, come si dice, vengono dispersi fra numerosi acquirenti.
Il finale, dunque, è molto amaro, almeno secondo il mio arcaico modo di vedere. Ma come si qualificano le vicende pregresse? Si tratta di tragica fatalità o di speronamento programmato? Di casualità o di servizi segreti all’opera? Allo stato attuale ogni risposta ha la stessa validità. Quel che sappiamo con certezza è che l’Abbatucci è presente in almeno due azioni pro Garibaldi. La prima è del 1859 ed è documentata da una lapide nella darsena medicea di Livorno dovuta a Targioni Tozzetti, mentre la seconda è in piena spedizione dei Mille: l’Abbatucci, guarda caso in rada a Catania, viene 'catturato' da Garibaldi per trasportare i suoi in Calabria.
A mio avviso i numerosi interrogativi che avvolgono Polluce e Abbatucci rimarranno in gran parte irrisolti perché i ‘sauveteurs’, in entrambi i casi, hanno squartato scafi e attrezzature di bordo decontestualizzando suppellettili e carico. Così facendo, essi hanno distrutto per sempre le preziose pagine di storia risorgimentale che i due ‘paquebots’ racchiudevano.

[COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]

Attendi…

giorgio


da
giorgio


pubblicato il 5 Ottobre 2010

alle
6:03

[COLOR=darkred]Ristorante pizzeria cerca per l'anno 2011 [/COLOR]

n°1 cuoco/a
n°1 pizzaiolo/a

per info. giorgio [COLOR=darkred]3356181042 [/COLOR]
no perditempo

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LA TUA SPESA .. DICO


da
LA TUA SPESA .. DICO


pubblicato il 5 Ottobre 2010

alle
4:20

[SIZE=3][COLOR=orangered]SFOGLIA IL CATALOGO[/COLOR] [/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]

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Dal Baluardo


da
Dal Baluardo


pubblicato il 4 Ottobre 2010

alle
21:57

La festa dell'Uva che mi piace è quella vista venerdì sera, con la solidarietà che ha unito i rioni nel ricordo di una tragedia, è quella che fà vivere il paese in competizione ma non in guerra, é quella dove puoi andare in ogni rione a bere un bicchiere in compagnia e sentirti frà amici, è quella dove tutti quelli che lavorano i con fatica, impegno e passione si rispettano qualunque sia il rione di appartenenza…
Per questo non mi è piaciuto il post indirizzato a chi senza chiedere nulla mette il suo tempo a disposizione dei suoi amici Capoliveresi!
Quindi grazie a tutti quelli che partecipano sotto ogni colore…che sia Baluardo , Fosso , Fortezza o Torre, perchè ogni anno chi vince si aggiudica il Bacco…ma ogni anno sempre di più chi vince è sempre Capoliveri!!!

Attendi…

X Capoliveri


da
X Capoliveri


pubblicato il 4 Ottobre 2010

alle
20:27

Ciao Capoliveri! Non ho potuto vedere e partecipare a questa Edizione, ma ero sulla Pensilina con il cuore.
Vicina tutti i Rioni ed alla loro Gente, alla loro costanza e generosità, siete "strani" e "diversi", proprio per questo Grandi.
Bravi tutti….. X il Baluardo!

Attendi…

elbanese


da
elbanese


pubblicato il 4 Ottobre 2010

alle
19:54

grande papi, era l'ora che qualcuno dicesse le cose come stanno e facesse i conti all'inutile esa

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Canile si e distributore?


da
Canile si e distributore?


pubblicato il 4 Ottobre 2010

alle
19:52

A quel signore che alcuni giorni fa ha lamentato il disagio dei Capoliveresi per la mancanza di un distributore di carburante, vorrei fornire la seguente informazione, che mi permetto di estendere a tutti i capoliveresi.
Presso l'Edicola di Piazza Garibaldi, è possibile filmare una petizione per sollecitare l'introduzione di questo servizio utile per il paese. Capoliveri è l'unico paese dell'Elba che non ha un distributore nel suo territorio. Quelli di Mola sono entrambi nel Comune di Porto Azzurro.

Attendi…

un amico


da
un amico


pubblicato il 4 Ottobre 2010

alle
18:45

Ciao claudio

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Nicolò


da
Nicolò


pubblicato il 4 Ottobre 2010

alle
18:14

Sei stato il più grande, in qualsiasi cosa. Son sempre stato fiero di te e sempre lo sarò. Ci rivedremo un giorno.
Ciao Babbo.

Attendi…

Pino


da
Pino


pubblicato il 4 Ottobre 2010

alle
18:10

Ma lo vogliamo dire che il comune unico è una CAVOLATA enorme??? Un errore micidiale!!! I soliti politicotti che si fanno confondere da chi viene da fuori….
Mi dite che cosa ha risolto la comunità montana in 30 anni? NIENTE! E non mi dite che non aveva i poteri!!
Già è difficile amministrare il territorio di Campo oggi, mi dite che cosa farà un Sindaco che vive a Portoferraio? Ci sarà il delegato di Campo che delega un altro a Seccheto che delega un altro che……..

Ci sono alcuni problemi comuni a tutti i Comuni ma la soluzione sbagliata è proprio il comune unico.

E' possibile che appena uno fa la voce grossa tutti si allineano?

Petizione contro il comune unico!!!!!!

Attendi…

Isola d'Elba


da
Isola d'Elba


pubblicato il 4 Ottobre 2010

alle
17:44

[URL=http://www.isoladelba.ca/foto/aggiungi.asp] [/URL]

[SIZE=4]Aggiungi le foto della festa dell'Uva
su [URL=http://www.isoladelba.ca/]
Isola d'Elba[/URL] vacanze e Turismo[/SIZE]

[URL=http://www.isoladelba.ca/foto/]
Foto Festa dell'Uva[/URL]

Attendi…

c.c


da
c.c


pubblicato il 4 Ottobre 2010

alle
17:33

Ciao Claudio….

Attendi…