da
Luigi Valle
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
15:32
Domenica 10 ottobre, alle ore 15.30, è in programma la partita di Coppa Toscana di 3^ categoria tra l’U.S.D. RIO MARINA e l’A.S.D. PORTO AZZURRO, per determinare la squadra che passa al secondo turno. Mister Antonio Rosoni ha convocato i seguenti calciatori: Bardini Stefano, Borselli Igor, Caffieri Andrea, Colombi Valentino, Corsi Federico, Guerrini Mattia, Martorella Simone, Mazzei Michele, Meli Marcello, Meli Vincenzo, Mercantelli Giacomo, Nardelli Lorenzo, Palumbo Marco, Patanè Salvatore, Ricci Paolo, Rosoni Roberto, Sorvillo Francesco, Suppa Mauro.
L’appuntamento per tutti gli sportivi è al Comunale “Mario Giannoni” di Rio Marina.
da
X Gimmi Ori
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
14:52
Alla fine di questo tormentone voglio che sappia, sinceramente, che apprezzo molto il suo impegno e la sua onestà intellettuale; mi spiace non poter condividere i suoi metodi espositivi purtroppo più funzionali ad una causa di parte (partito) che ad una causa comune.
Cordialmente
Mauro G.
da
chiòzzero
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
13:23
Cara mamma, anch'io ne ho una (di mamma)!! e ti assicuro che posso comprendere lo sgomento che ha suggerito al tuo cuore di esprimerti con certi toni. Dal tuo sfogo emerge forte il dolore e la rabbia, entrambi legittimi, che hai potuto condividere con i genitori della ragazza uccisa. io sono un figlio e sono anche padre. perciò, potrai comprendere anche tu quanto possa io stesso essere stato colpito da questo tristissimo avvenimento. Trovo tuttavia fuori luogo appellarsi alla pena di morte. Anche se non ti nascondo che istintivamente, sarei stato io il primo a piantare a quella specie di uomo, un paio di pallottole in testa!! La Chiesa ci insegna a perdonare. E' una fatica sovrumana, in certi casi, ma per chi dice, come te, di essere cattolica, (io non lo sono) questo è uno sforzo cui non dovrebbe sottrarsi. Riflettici un attimo … Quanto all'orco, mi auguro che i suoi legali non invochino l'infermità mentale, per farlo uscire dopo una decina d'anni. Per quanto mi riguarda, dovrebbe rimanere al fresco vita natural durante, magari a lavorare gratis nelle patrie galere e senza prendere un centesimo. riscattarsi o tentare di farlo, sarebbe il minimo che certe persone dovrebbero fare esenza batter ciglio. Purtroppo il nostro sistema giudiziario fà acqua da tutte le parti. fra qualche anno "questa merda" sarà di nuovo fuori e non è neanche detto che possa nuovamente nuocere a qualcun'altro. Auguriamoci che ciò non avvenga e se proprio proprio dovesse accadere, almeno, il più tardi possibile.
da
uno di parte
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
12:53
da
per i vigili di capoliveri
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
11:31
Fischietti impazziti, strade chiuse, macchine che girano alla tonda e persone che non possono arrivare a casa.
Grazie a tutti voi per questa perfetta organizzazione.
da
M.Teresa
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
11:23
Ripeto…probabilmente a casa loro sono abituati così!!
Se mia figlia si permettesse di rispondere così ad una persona adulta Le posso garantire che non avrebbe più denti in bocca!!
E poi…..nessuno Le ha chiesto di essere come me!!
Ci mancherebbe!!
Resti pure e pensi pure a modo suo che io comunque continuerò a lamentarmi di cose "frivole" visto che per lei l'EDUCAZIONE è UNA COSA FRIVOLA!!
E con questo La saluto e Le auguro un buon fine settimana. M.Teresa
da
elbano
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
9:15
come tutti gli anni il tentativo di dare la colpa ai comuni di quello che invece è responsabilità dell'esa , chiacchiere senza risultati che è ora che qualcuno invece cerchi di fermare ma tanto a portoferraio regna il partito
da
chissa'
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
8:57
da
cittadino
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
8:42
Il concetto secondo me è partire dalle fondamenta, quindi intanto va fatta una battaglia per il comune unico il che vorrebbe dire una testa che ragiona, che ha piena autonomia, che è stato votato da tutta la popolazione elbana e quindi è forte del potere conferitogli, e che dovunque va parlerà in nome dell'ELBA.
Lo sa che su otto sindaci non si possono vedere l'uno con l'altro, sono gelosi e invidiosi l'uno con l'altro e tutto questo indebolisce l'elba e di conseguenza tutti i cittadini.
Pensano al loro orticello e le battaglie forti che interessano l'economia dell'isola Turismo, trasporti, infrastrutture a loro non gliene fotte una minchia.
Lo sa che ci sono almeno un paio di Comuni (senza fare nomi Capoliveri e Porto Azzurro) che sono delle "AZIENDE FAMILIARI" che pensano esclusivamente al loro interesse e a quello della cricca, cosa vuole che gliene freghi a queste persone del caro traghetti, non hanno tempo per pensarci prima viene la famiglia.
Cominci una nuova battaglia (lei che ha tanta energia io sono vecchio) sul comune unico vedrà che troverà più sostegno.
Comunque in ogni caso quando il ministro si accorgerà che otto comuni per 35.000 abitanti è una cosa vergognosa e uno sperpero di denaro pubblico, la cosa ci verrà imposta per decreto come fecero a sua volata per il parco, il parco fu una boiata questo sarà la nostra salvezza.
Saluti
da
X Mauro G.
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
8:34
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2010/10/06/news/caos-rifiuti-pagheranno-i-cittadini-2477667[/URL]
" Non che Porto Azzurro non paghi Esa, piuttosto negli ultimi anni ha pagato meno del previsto: all'incirca 50 euro a tonnellata, sulla base di un vecchio contratto che, dieci anni fa prevedeva un costo di 110 lire per ogni chilo di rifiuti smaltito "
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2010/10/06/news/piu-attenzione-dai-politici-2477675[/URL]
«Ammettendo le contestazioni del sindaco Papi sull'entità del debito – aggiunge ancora Sinistra Ecologia – tirate le somme tra Esa e il comune di Porto Azzurro, è la Società di Servizi Ambientali che dovrebbe vantare un fortissimo credito».
Come tutte le medaglie , c'e' sempre un rovescio della medaglia , bisgna sempre sentire tutte e due le versioni dei fatti .
La verità è che alla fine pagano sempre i soliti noti e tutto il teatrino serve per aumentare il prezzo che i cittadini dovranno pagare .
Lei quanto paga Mauro di tassa o tariffa sui rifiuti , io pago 3.000 euro , la spesa più alta in bilancio , e il dato di fatto che il Buraccio sia stato chiuso per una diecina d'anni e i costi spalmati sui contribuenti non si puo' certo cancellare .
Buona giornata !
Gimmi Ori
da
ITALIA dei VALORI
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
8:31
[COLOR=darkblue][SIZE=5]Traghetti: Le comiche finali. [/SIZE] [/COLOR]
Apprendiamo con gran dispiacere, dagli Onorevoli Silvia Velo e Luca Sani, che gli emendamenti presentati dagli stessi che avrebbero dovuto garantire a Toremar il ritorno di quanto prestato a Tirrenia sono stati bocciati. Quindi Toremar dovrà restituire 9,7 milioni di euro al posto di Tirrenia.
Il presidente Enrico Rossi e Luca Ceccobao affermano che il valore della Toremar è di 8 milioni di euro, quindi la perdita secca per chi si aggiudica Toremar è di 1,7 milioni di euro.
Probabilmente, a noi isolani, tutti e quattro chiederanno d’esseri grati a chi con gran generosità accetterà di prendersi Toremar e di risarcirlo magari concedendo l’aumento del costo del biglietto.
Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Il 05.10.2010 presso la provincia di Livorno è stato
“da alcuni sentito e da altri ascoltato” l’amministratore delegato della Toremar Angelo Roma sui trasporti marittimi inerenti il servizio per l’Arcipelago
I rappresentanti dell’Italia dei Valori hanno posto delle domande al dottor Angelo Roma per cercare di capire lo stato delle cose nell’interesse dei cittadini.
D. Quando saranno pubblicamente aperte le famose 11 buste con i nomi degli armatori interessati?
R. Roma rispondeva in modo evasivo, e garantiva la sua vigilanza attiva fino al termine del suo mandato intorno al Febbraio/Marzo 2011.
D. Come può una società che vale solo 8 milioni d’euro ottenere un finanziamento di 20 milioni di euro sul mercato finanziario?
Qui la risposta e meravigliosa, in un solo colpo vengono allo scoperto bugie, imbrogli, trame per portare Toremar in dono a chi forse è già stato generoso, ma non con i cittadini dell’arcipelago. Leggiamo la risposta con attenzione.
R. Gli 8 milioni di euro dichiarati per il valore di Toremar altro non sono che il residuo degli ammortamenti a bilancio.
Per semplificare è come se per vendere la vostra auto prendete il solo prezzo della sola batteria e asserite che quello è il valore di vendita dell’auto.
Questa affermazione di Angelo Roma dimostra che quello che andiamo dicendo da tempo corrisponde a verità: la società Toremar vale molto di più di quanto dichiarato dalla Regione.
La seconda parte della risposta di Angelo Roma è ancora più esilarante.
R. Toremar per ottenere il prestito di 20 milioni che poi ha girato alla Tirrenia (società dello stato in difficoltà economica) non si è rivolta al mercato, ma allo stesso stato italiano.
Siamo alla follia!
Secondo quanto dichiarato da Angelo Roma, Amministratore delegato Toremar, il famoso debito di 9,7 milioni d’euro che mette in crisi la privatizzazione della Toremar e non fa dormire Silvia Velo, Luca Sani, Enrico Rossi e Luca Ceccobao è un debito che Toremar ha con lo stato Italiano, fatto per poter prestare dei soldi alla Tirrenia società dello stato in crisi economica.
Quindi, secondo Angelo Roma, Toremar ha un debito per 9,7 milioni di euro con lo stato italiano e non può onorarlo in quanto non riesce a riscuotere un credito di 9,7 milioni di euro dallo stato Italiano, il moto perpetuo del cane che si morde la coda.
L’emendamento di Silvia Velo e Luca Sani forse recitavano cosi?
Può lo stato italiano prendere 9,7 milioni di euro dalla sua tasca destra e passarli alla sua tasca sinistra e quindi cancellare il debito di Toremar verso lo stato di 9,7 milioni di euro e a sua volta Toremar può cancellare il credito che nutre verso lo stato Italiano di 9,7 milioni di euro?
Lo stato Italiano mostrando tutti i suoi limiti secondo loro a risposto: no!
Basta! Non potete continuare a prendere in giro i cittadini dell’Arcipelago che vi hanno votato
Evitate di trasformare una tragedia in farsa o comica finale. È in gioco il futuro dell’arcipelago, la vita e il posto di lavoro di tanti cittadini.
L’Italia dei Valori propone ai sindaci, alle associazioni di categoria e alle forze politiche, di chiedere tutti assieme, nel solo interesse dei cittadini, che questi quattro eletti si presentino davanti ai loro elettori con una perizia sul reale valore di Toremar e copia degli emendamenti fatti spiegando perché questa vicenda stanno diventando sempre meno chiari e ridicoli.
[COLOR=purple]Florio Pacini
Italia dei Valori
Isola d’Elba [/COLOR]
da
XMTeresa
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
8:06
P.S. L'anziani alla casa di riposo sono trattati bene e mangiano a sufficenza, senza le 3 perchie che pescano questi 2 ragazzi, sempre se le prendono!
da
X Gimmi Ori
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
7:47
…. da Tenews:
[SIZE=1]PAPI VA AVANTI: BURACCIO CHIUSO ALLA DIFFERENZIATA
NON AVENDO RICEVUTO GARANZIE SUI DIRITTI SPETTANTI AL SUO COMUNE DA IERI IL SINDACO DI PORTO AZZURRO HA CHIUSO L’IMPIANTO. ESA: TORNIAMO INDIETRO DI ANNI, E QUESTO COMPORTERA’ UN FORTE AGGRAVIO DI COSTI
"In tutta Italia non c'è un solo Comune che ospiti un impianto e non riceva una comensazione economica". Così Maurizio Papi spiega la scelta di andare avanti con la chiusura del Buraccio. Lo aveva annunciato nei giorni scorsi e così è successo, visto che gli incontri non sono riusciti a stabilire un’intesa tra le parti. E da ieri il sindaco di Porto Azzurro ha chiuso l’impianto alla raccolta degli ingombranti e della differenziata.
Immediata la reazione di Esa. Già dal 30 settembre, il presidente Giovanni Frangioni ha scritto una lettera ai comuni per illustrare le conseguenze del provvedimento emanato dal Comune di Porto Azzurro. “Purtroppo siamo tornati indietro di molti anni – ha fatto presente Frangioni – i comuni dovrebbero chiedere che quell’atto venga sospeso perchè crea un danno. Non si sa per quanto tempo il Buraccio sarà impraticabile, e questi significa aumento dei costi del servizi,o perché non avendo più dove stoccare i materiali dovremo effettuare viaggi più frequenti”.
Intanto l’assessore provinciale Nicola Nista è al lavoro per ridurre al minimo i disagi per l’Elba e per arrivare ad un’intesa definitiva sulla questione rifiuti, oggetto di ripetuti protocolli di intesa negli anni, restati per lo più lettera morta. Pur essendo i rifiuti di competenza dei comuni e dell’Ato la Privincia sta cercando di dare un a mano ad un territorio che su questa, come su altre questioni dimostra molte difficoltà di dialogo. “In base ad alcune diposizioni della legge 152 sui rifiuti – spiega Nista – pur con maggiore difficoltà ed aggravio di costi, Esa potrebbe comunque gestire la situazione Buraccio. Chiaro che questo comporta una diversa organizzazione, ma almeno si potrebbe evitare l’emergenza. Giusto il tempo necessario – termina – per trovare una soluzione definitiva per la questione rifiuti”. domenica 3 ottobre 2010 – 02.06[/SIZE] Mauro G.
da
Gimmi Ori
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
7:29
se si arriva alle barzellette ormai siamo alla frutta ,
la mia è solo una constatazione , non una difesa d'ufficio , da semplice cittadino , che ormai da anni sia sui rifiuti che sulla sanità alcune persone hanno fallito totalmente , altro che flop , ora siamo arrivati anche al fallimento della tanto propagandata continuita' territoriale costi compresi , delegata al privato che ricevera' piu' soldi del pubblico , sembra che si siano i tagli , ma non per tutti .
[COLOR=red]Penso che l'articolo di ieri sul Tirreno sul turismo sia stato chiaro , diminuite le persone , diminuiti gli incassi , diminuire i prezzi dei traghetti è il prossimo obbligato passo , non diminuire le corse dei traghetti dal futuro probabile monopolista [/COLOR] .
Per la manifestazione a Firenze ci sarà l'invito nominale scritto e si fara' presto a fare l'appello :
c'e' o non c'e' il segretario intercomunale o un suo sostituto di elevato livello ( esentiamo il presidente dell'assemblea intercomunale per problemi di salute familiari ) ,
c'e' o non c'e' quell'associazione , chissa' che ne pensano i suoi associati dell'assenza .
Buona giornata a tutti !
Gimmi Ori
P.S.
Chissa come mai le adesioni al gruppo facebook vogliamo prezzi più bassi per tutti dei traghetti Elba " Continente " aumentano giorno dopo giorno ( 923 ) :
[URL]http://www.facebook.com/group.php?gid=101032436614982[/URL]
da
Franco
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
6:27
vorremmo sapere se avete dei soci o amici che hanno questi tipi di modelli radiocomandati.
sarei grato se mi fate contattare..
Cordialmente saluto
Raele Franco
3664863366
da
OFFERTE…DICO
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
4:23
Inoltre….Approfitta dell'offerta
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da
pescatore
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
4:04
Può essere giusto o meno, ma ti garantisco una cosa:E' talmente difficile prendere qualche bel pesce alle Ghiaie che sono davvero pochi i pescatori che ci provano.
Tutti i pesci che vedi con la maschera nel periodo estivo tutto di un tratto spariscono, quindi stai pure tranquilla.
Ciao
da
Indagine Moby Otta
pubblicato il 9 Ottobre 2010
alle
0:26
Il coperchio sagomato della consolle di comando della “Moby Otta”, posizionato in modo errato, ha spostato le leve che attivano le eliche mettendo in movimento la nave mentre era in corso lo sbarco dei passeggeri. È stata una banalità a causare il drammatico incidente avvenuto domenica 26 settembre nel porto di Genova che ha fatto precipitare in mare l’auto con a bordo i due turisti tedeschi Philipp Hadel, 29 anni, e Melanie Starzinky, 28 anni, morti annegati.
In quel momento sulla plancia c’era solo il comandante, Giuseppe Vicidomini, 41 anni, indagato dal pm Biagio Mazzeo per duplice omicidio colposo e rischio di naufragio. L’impulso dato dai comandi erroneamente attivati è giunto alle eliche perché il motore della nave non era stato scollegato in quanto lo stesso Vicidomini non aveva impartito l’ordine all’ufficiale di macchina “fermo macchine” che impone di interrompere la trasmissione.
La registrazione delle voci e dei rumori effettuata dalla scatola nera sarebbe stata determinante nella risoluzione del caso. Gli inquirenti hanno simulato l’errato posizionamento del coperchio e notato che le leve si inclinano di 30 gradi proprio a causa dell’attrito con le sagomature.
Gli inquirenti intendono chiarire anche se il difetto di progettazione sia stato eliminato nelle successive realizzazione di consolle di comando sui traghetti simili al “Moby Otta”.
da
X L'amico di maria teresa
pubblicato il 8 Ottobre 2010
alle
22:19
