Quindi mancheranno un paio di moli , sia l'alto fondale per le crociere e i traghetti che il molo massimo a sinistra per i traghetti , prevista quindi diminuzione delle corse dei traghetti e delle compagnie di navigazione e aumento dei prezzi ?
G.O.
Quindi mancheranno un paio di moli , sia l'alto fondale per le crociere e i traghetti che il molo massimo a sinistra per i traghetti , prevista quindi diminuzione delle corse dei traghetti e delle compagnie di navigazione e aumento dei prezzi ?
G.O.
Mentre i vertici di BluNavy si ritengono soddisfatti del lavoro svolto dalla compagnia nella stagione estiva 2010 e si apprestano ad affrontare un 2011 all'insegna del miglioramento e dell'innovazione , ecco che proprio oggi la Primerose annulla la corsa delle 21.30 mettendo in seria difficoltà coloro che si erano fidati degli orari.
L'amara sorpresa è arrivata puntuale al punto bigliettazione – Siamo spiacenti ma la corsa è stata soppressa – ha detto l'incaricato di turno.
E così coloro che avevano programmato il loro lavoro in base agli orari blu navy saranno costretti ad anticipare di un ora la partenza subendo oltre il cambio di programma anche l'aggravio di prezzo-biglietto notoriamente praticato dalle altre compagnie di navigazione.
Ci auguriamo che sia una defaiance momentanea e che non sia un segnale di ridimensionamento dei servizi ….di questi tempi c'è da aspettarsi di tutto e di più. 🙁
:angry: CARO PRESIDENTE, il fatto certo che all'ELBA ci crediamo solo in tre (e sottolineo "cittadini") sull'AEROPORTO, io sò da anni che sto dicendo che non ci dobiamo "fissare" solo con questi benedetti traghetti e puntare convinti sul trasporto aereo, che rappresenta l'unico mercato in costante e continua espansione. Purtroppo, tutti gli altri isolani non ci credono e mi prendono solo per un folle, certo che se almeno voi da Livorno ci credete veramente potrebbe anche significare che il pazzo non sono più io…boh!
Aeroporto internazionale dell'ELBA: il sogno di un folle! :angry:
Le segnalazioni di cucciolate di gattini in cerca di adozioni aumentano ogni giorno , l' ultima arriva da una signora che abita in zona Brunello , nel comune di Portoferraio , dove una mamma gatta ha portato i suoi cuccioli in un giardino di un condominio , dove purtroppo non possono stare .
Abbiamo bisogno di trovare in tempi brevi una casa a questi gattini , pertanto chiediamo l' aiuto di tutti per trovare una famiglia a questi poveri animaletti .
Per vederli potete contattare i volontari dell' Enpa al [COLOR=darkblue]3479515534 [/COLOR] , grazie
Accolte le richieste avanzate con la petizione sottoscritta da 450 cittadini di rio marina
Allo studio una corsa aggiuntiva per Rio
RIO MARINA. Sta per essere sciolto il nodo della corsa in più per i pendolari di Rio Marina e del versante orientale dell'isola. Una battaglia intrapresa dai cittadini che, attraverso la Pro Loco, avevano raccolto oltre 450 firme per chiedere a Toremar di ripristinare il traghetto di metà pomeriggio (intorno alle 16,30) soppresso sulla base dell'organizzazione invernale degli orari. Toremar, Regione e Atorità portuale siederanno ora intorno a un tavolo per verificare la fattibilità delle modifiche. Anziché di una riorganizzazione degli orari, come richiesto dai cittadini di Rio Marina e Cavo, potrebbe arrivare addirittura una corsa in più, come emerso dal tavolo tecnico tra Toremar e Autorità portuale ieri mattina. Le richieste dei cittadini riguardavano in particolare il ripristino della corsa delle 16,25 tra Rio Marina e Piombino e la permanenza notturna a Rio della nave. Sul fronte degli orari l'amministratore unico di Toremar, Angelo Roma, ha verificato la possibilità di ripristinare la corsa soppressa. Per quanto riguarda invece la permanenza del traghetto a Rio Marina durante la notte esistono degli ostacoli legati a problematiche di sicurezza per il mezzo. «Di fronte alla volontà manifestata dall'amministratore delegato – spiega la segretaria della Port Authority, Paola Mancuso – di risolvere il problema abbiamo predisposto un tavolo tecnico incaricato di verificare la fattibilità della modifica della programmazione rispetto alle bande orarie assegnate. E' sicuramente un problema meritevole dell'impegno da parte di tutti dato che nel periodo invernale riveste una grande importanza in termini di servizio». Un primo passo, insomma, verso la soluzione di uno dei problemi più sentiti dagli elbani: la presenza di fasce orarie completamente prive di collegamenti, su Rio Marina e su Portoferraio. Una situazione rispetto alla quale il Comitato contro il caro traghetti sta valutando di presentare ricorsi legali.
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2010/10/15/news/allo-studio-una-corsa-aggiuntiva-per-rio-2531484[/URL]
[COLOR=blue]di Roberta Fantozzi responsabile dipartimento lavoro del P.R.C. [/COLOR]
Oggi 16 ottobre è il giorno alla manifestazione. Un appuntamento carico di un significato straordinario e che può aprire una fase nuova in questo paese. Può farlo perché coglie fino in fondo la natura dell’attacco che viene portato e di questo investe il complesso della società e della politica. Può farlo perché promette di durare, oltre il 16 ottobre.
Gli scenari che abbiamo di fronte in Italia ed in Europa sono segnati dalla scelta di fondo delle classi dominanti di non rimettere in discussione il modello di sviluppo che ha portato alla crisi, e di produrre, all’opposto un salto di qualità pesantemente regressivo di quello stesso modello. La dimensione dei tagli decisi dai diversi governi europei, la revisione del patto di stabilità in corso d’opera, accentuano drammaticamente il carattere liberista ed oligarchico dell’Unione. La scelta neomercantilista per cui si dovrebbe uscire dalla crisi orientando tutte le economie all’esportazione, senza sapere chi dovrebbe comprare, ma con una competizione sempre più aspra sulle condizioni di lavoro e i diritti sociali, è tanto illusoria quanto distruttiva. E’ una scelta incompatibile con i diritti del lavoro, il sistema di welfare, la democrazia costituzionale.
Di questo si tratta e del fatto che l’Italia rappresenta in questo contesto, la punta più estrema dell’attacco in corso. Lo è per le caratteristiche che si sono sedimentate nel tempo della sua struttura economica e sociale. Per la lunga assenza di politiche industriale e una competizione da tempo giocata sulla compressione dei costi e delle condizioni di lavoro. Per l’iniquità della struttura fiscale, che ha comportato al tempo stesso un debito pubblico oggi al 120 per cento del Pil e uno stato sociale sottofinanziato rispetto al resto d’Europa. Lo è per il quadro politico e sindacale da cui il nostro paese è segnato: l’asse Berlusconi-Marchionne al governo, la scomparsa della sinistra dal Parlamento, la scelta di Cisl e Uil di un modello di sindacato che niente ha più a che vedere con l’organizzazione e la rappresentanza dei lavoratori. Il sindacato della bilateralità che si candida, nella crisi, alla privatizzazione del welfare, il patto neo-corporativo con cui padronato e sindacati insieme gestiscono collocamento, formazione, ammortizzatori sociali, sanità, previdenza… Il valore che assume la mobilitazione contro questo disegno è un valore generale. E’ la difesa e la riconquista del contratto collettivo come legame solidale delle lavoratrici e dei lavoratori, contro il disegno di frammentare e dividere, fabbrica per fabbrica, lavoratore per lavoratore. E’ la difesa del diritti del lavoro e del carattere progressivo del conflitto sociale, che è matrice di fondo della nostra Costituzione. E’ il rifiuto di assoggettare la società tutta al comando unilaterale dell’impresa.
In questo appuntamento in molte e molti si stanno riconoscendo. Per il ruolo che ha svolto e svolge la Fiom, dalla Innse a Pomigliano, alle tante realtà produttive meno note, dove delegati sindacali, spesso giovani ragazzi, sono un presidio di organizzazione dei lavoratori, di democrazia quotidiana e sostanziale. Perché la valenza generale della mobilitazione del 16, i diritti del lavoro e la democrazia in un nesso inscindibile, è stato compreso. Perché le lavoratrici e i lavoratori della scuola, gli studenti, sanno che la lotta contro Marchionne è l’altra faccia della medaglia della lotta contro la Gelmini. Perché i comitati per l’acqua pubblica, le associazioni ambientaliste e pacifiste, Libera, Emergency, l’Arci, l’Anpi saranno in piazza per un altro modello di sviluppo.
Durare è decisivo. Durare per battere il disegno regressivo in campo nel nostro paese e su scala continentale. Durare con la messa in campo dello sciopero generale. Durare con la capacità di progettare un altro modello di sviluppo, che ridistribuisca ricchezza e potere, che riconverta produzione e consumo, dentro un’idea di democratizzazione radicale della società.
In molti territori si sono costituiti i Comitati 16 ottobre a sostegno della manifestazione. Ci siamo spesi come partito e come federazione, anche noi, da mesi e con assoluta generosità per quest’appuntamento, prendendo l’iniziativa, tessendo e ritessendo relazioni. In molte realtà c’è la richiesta che a fronte della durezza della crisi i lavoratori non vengano lasciati soli nella lotta per la difesa dei posti di lavoro. C’è la richiesta di costruire collettivamente resistenza ai processi pesantissimi di ristrutturazione, e capacità di progettare alternative di sviluppo e di vita, socialmente e ambientalmente sostenibili. Proviamo a farlo. Proviamo a consolidare queste esperienze. A fare in modo come è positivamente avvenuto in tante realtà che le diverse espressioni della sinistra politica, associazioni e movimenti che si battono per un’alternativa agli esiti distruttivi della globalizzazione liberista non si perdano di vista. E nel fare, nella difesa dei posti di lavoro e dei diritti del lavoro, nelle pratiche di solidarietà e nella capacità di progetto, rimettiamo all’ordine del giorno che cambiare è necessario e possibile.
Non vi dimenticate che chi ha portato il parco sull'isola non era nè verde nè di sinistra …………. 😎
Questo dato rispecchia la triste realtà e ancora una volta smentisce la compagine governativa portatrice dei dati ufficiali(Istat 8,2% un mese fà per quelli di poca memoria).
Il sindaco scrittore che vorrebbe aumentare la popolazione per risolvere i problemi economici dell'isola ha un altro dato su cui riflettere.
Saluti