DICO..LA TUA SPESA
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DICO..LA TUA SPESA
pubblicato il 16 Novembre 2010
alle
4:46
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DICO..LA TUA SPESA
pubblicato il 16 Novembre 2010
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Attendi…
Vedi, quando si comincia a passare gli anta, s’indebolisce la memoria corta ma si rinforza quella lunga e quindi spesso, in occasione di certi fatti d’attualità, rivedo con la mente i progrom mediatico-giudiziari di quei tempi, quando un semplice avviso di garanzia, per alcuni era colpo di mannaia, mentre per altri, motivo di encomio (citiamone uno a caso: Graganti).
E visto che siamo a chiacchiera, ti chiedo se alla luce di quanto sta accadendo a sinistra (Vendola in Puglia e Pisapia a Milano), non ti sembra che in casa PD ci sia di nuovo voglia di comunismo? E se così fosse; se assistessimo, cioè, ad un nuovo “contrordine compagni”, come credi che la metterebbero quei giovani segretari nostrani che hanno già regalato il comunismo cinese e quello russo a Berlusconi. Tornerebbero a gridare come i loro maestri, appena qualche anno fa: “Viva Marx, viva Lenin, viva Mao Tse Tung!”, oppure no?
Attuazione della direttiva 2003/24/CE relativa ai requisiti di sicurezza per le navi da passeggeri.
(Gazzetta Ufficiale n. 89 del 18-4-2005)
«Art. 4-bis.
Requisiti di stabilita' e ritiro progressivo dal servizio delle navi ro/ro da passeggeri
2. Fermo restando i pertinenti requisiti di sicurezza di cui all'articolo 4, le navi ro/ro da passeggeri delle classi A e B, la cui chiglia e' stata impostata o si trova a un equivalente stadio di costruzione anteriormente al l° ottobre 2004, devono essere conformi agli articoli 5, 7 e 8, del decreto legislativo di recepimento della direttiva 2003/25/CE, entro il 1° ottobre 2010, tranne il caso in cui siano ritirate dal servizio a tale data o a una data successiva alla quale raggiungono trenta anni di eta', ma comunque non piu' tardi del 1° ottobre 2015.
[COLOR=red]Viaggeranno ancora parecchio la Planasia e la Liburna per l'Elba in classe D , ci penserà " l'armatore " privato , cosiccome penserà al mezzo adatto per Capraia .[/COLOR]
Stoppato il progetto della Gattaia, i lavori potrebbero non finire
Apt, la Regione cancella la sede
«Non sappiamo ancora come – spiega Rossi – ma è chiaro che le risorse destinate alla nuova sede dell'Apt verranno impiegate diversamente, destinate ad altre cose. Dobbiamo esaminare la questione». I lavori, fermi da tempo a quanto pare per la necessità di rivedere il progetto iniziale in relazione a problemi di staticità dell'antico bastione, potrebbero non essere ultimati oppure andare avanti ma per ospitare attività almeno in parte diverse da quelle originarie. Insomma potrebbe non avere più senso prevedere lì gli uffici amministrativi dell'Agenzia per il turismo destinata alla chiusura.
Ho assistito all’ incontro con la Giunta Regionale e volevo ringraziare le 7 Associazioni di categoria che hanno presentato un documento congiunto che elencava puntualmente le criticità del territorio , proponendo soluzioni concrete.
E’ stata una grande prova di maturità e di coesione da parte di chi manda avanti l’economia reale della nostra isola tutti i giorni, senza chiedere niente , se non di lavorare in pace alle stesse condizioni di chi lo fa nel resto d’ Italia.
I problemi toccati dal documento unitario letto dal De Ferrari sono ormai irrisolti da troppo tempo, ma questa ventata di consapevolezza e decisione fa ben sperare.
Mi auguro che i nostri Sindaci sappiano trarre da questa dimostrazione gli stimoli giusti per prendere sagge decisioni.
A questo proposito è stata conclamata da tutti la necessità di dare finalmente alla nostra isola la dignità istituzionale che si merita , oggi infatti l’Elba dal punto di vista istituzionale ancora non esiste ,di fatto non è rappresentata da nessuno.
L’Ente più importante dell’ Elba è il PNAT ,ed è stato giustamente indicato come una “camicia di forza”, i nostri 8 comuni sono troppo deboli ed hanno delegato all’esterno il potere sui veri problemi , che sono tutti di ordine comprensoriale.
Ma quale forma di governo unitario scegliere per il futuro della nostra isola ?
La soluzione del Comune Unico sembra la più indicata ma ,senza una legge ad hoc e senza la necessaria autonomia finanziaria e decisionale, temo che non sarebbe sufficiente .
Mi piacerebbe dunque che anche il tema della Provincia venisse maggiormente supportato .
A volte per ottenere il giusto….. bisogna saper chiedere di più !
A mio avviso non abbiamo bisogno di elemosinare finanziamenti esterni ma di poter gestire da soli la ricchezza che produciamo. Se penso però a come vorrebbero ridurci certi personaggi, mi viene da pensare che forse….. sarebbe meglio chiedere l’ INDIPENDENZA.
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Marco Mantovani. [/COLOR]
A rimettere le cose a posto dando la giusta tranquillità ai consumatori,ci pensa il Codacons del Piemonte che interpella il dott. Denis Avanzi,responsabile qualità della Centrale del Latte di Torino. Prima il Codacons del Piemonte comunica che:
La pastorizzazione del latte scaduto, con relativa conta numerica sul fondo del cartone è notizia assolutamente falsa e la notizia tende a creare ingiustificati allarmismi con finalità che ignoriamo. La pastorizzazione del latte scaduto è un atto illecito e nessun produttore di latte è autorizzato a tale pratica. Il numero stampato sul fondo della confezione del latte ( il Tetrapak ) non è altro che il numero della bobina che ha stampato la medesima. E il dott. Avanzi fa due esempi per meglio comprendere quello che accade al latte:
– nel caso del latte fresco pastorizzato il numero stampigliato sul fondo si riferisce al dosatore della macchina di confezionamento (ogni macchina ha 4 dosatori, quindi è normale trovarne uno di questi). Se un consumatore dovesse segnalare un'anomalia, mediante questo numero si risale al dosatore utilizzato per riempire il pacchetto. Per quanto riguarda il numero delle pastorizzazioni la normativa in vigore è molto chiara: si può commercializzare solo latte fresco pastorizzato che abbia subito un unico trattamento termico, a partire dal latte crudo.
– nel caso del latte UHT (a lunga conservazione), il numero, se è presente (e non è scontato che lo sia) viene impresso dalla cartiera della Tetra Pak (azienda che fornisce i contenitori). Anche in questo caso è utile per garantire la rintracciabilità dei contenitori. Infatti il numero (da 1 a 5) si riferisce al taglio della bobina originaria (ogni bobina viene tagliata in 5 strisce).
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Ho saputo che oggi l'A.T.L.non ha potuto effettuare le corse programmate perchè, stamattina, la maggior parte degli autisti si sono dati malati.Certo che tutti si sono accorti che questo ammalarsi contemporeanamente era soltanto una protesta verso l'azienda, perchè neanche la nuova influenza, che l'anno scorso sembrava dovesse colpire tutta la penisola ha fatto così tante vittime: 12 ammalati su 20 in un solo giorno! Non sono un pò troppi? VERGOGNA ! stamani, grazie alla vostra bravata, avete lasciato a piedi molti studenti e anziani, che avevano delle visite di controllo all'A.S.L, prenotate tre mesi fà. Certo dove protestare ma questa protesta non deve cadere su studenti che pagano l'abbonmento, e anziani che hanno solo l'autobus per recarsi a Portoferraio. E se un giorno si stancassero di prendere l'autobus e di pagare l'abbonamento chi porterete su i vostri autobus? VERGOGNATEVI voi e i vostri sindacati che vi appoggiano e quei medici che hanno emesso certificati falsi.
saluto
Strategia usata dai romani per conquistare e mantenere il potere. Oggi la regione toscana propone agli elbani di unirsi promettendo aiuti nel risolvere le problematiche e gli elbani cosa fanno? Si dividono: non accettiamo DIKTAT dalla regione!
Proprio come quel marito che per far dispetto alla moglie…..
Grazie mille per l'informazione, allora bisognerebbe comprare solo il latte fresco giusto?
È stata segnalata la circolazione di un’e-mail – con oggetto “Si dispone di un rimborso fiscale!” – apparentemente proveniente dall’indirizzo “Agenzia delle Entrate”, che invita il destinatario a scaricare e compilare un modulo per ottenere un presunto rimborso, richiedendo, tra le altre informazioni, anche i dati della carta di credito.
Questa comunicazione è un tentativo di phishing, una truffa informatica architettata per entrare illecitamente in possesso di dati sensibili. Si invita chiunque dovesse ricevere questo messaggio di posta elettronica a eliminarlo al più presto e a non aprire il suo allegato, in quanto potenzialmente pericoloso.
L’Agenzia delle Entrate informa di essere del tutto estranea al fatto e ricorda ai contribuenti che sul sito internet [URL]www.agenziaentrate.gov.it,[/URL] nella sezione “Home – Cosa devi fare – Richiedere – Rimborsi”, possono consultare le corrette modalità per ricevere un rimborso fiscale con l’accredito su conto corrente. In nessun caso l’Agenzia richiede informazioni sulle carte di credito.
Il latte scaduto non venduto è mandato di nuovo al produttore che PER LEGGE può eseguire di nuovo il processo di pastorizzazione a 190 gradi e rimetterlo sul mercato.
Questo processo PER LEGGE può essere eseguito fino a 5 VOLTE.
Il produttore è obbligato a indicare quante volte è stato eseguito il processo, e, in effetti, lo indica, ma a modo tutto suo, nel senso che chi si è mai accorto che il latte che sta bevendo è scaduto e ribollito chissà quante volte?
Il segreto è guardare sotto il tetrabrick e osservare i numerini.
Ci sono dei numeri 12345. Il numero che manca indica quante volte è scaduto e poi ribollito il latte.
ES: 12 45 manca il “tre”: scaduto e ribollito 3 volte.
Ma non finisce qui, perché in uno scatolo da 12 buste ci saranno alcune buste dove manca il numero e altre dove ci saranno tutti i numeri. Attenzione tutto lo scatolone avrà ricevuto questo trattamento. In questo modo le aziende si arricchiscono, riciclando, di fatto, il latte scaduto, e chi ne paga le conseguenze, siamo noi che, di fatto, beviamo acqua sporca.