da
Marco Mantovani
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
19:52
Ho assistito all’ incontro con la Giunta Regionale e volevo ringraziare le 7 Associazioni di categoria che hanno presentato un documento congiunto che elencava puntualmente le criticità del territorio , proponendo soluzioni concrete.
E’ stata una grande prova di maturità e di coesione da parte di chi manda avanti l’economia reale della nostra isola tutti i giorni, senza chiedere niente , se non di lavorare in pace alle stesse condizioni di chi lo fa nel resto d’ Italia.
I problemi toccati dal documento unitario letto dal De Ferrari sono ormai irrisolti da troppo tempo, ma questa ventata di consapevolezza e decisione fa ben sperare.
Mi auguro che i nostri Sindaci sappiano trarre da questa dimostrazione gli stimoli giusti per prendere sagge decisioni.
A questo proposito è stata conclamata da tutti la necessità di dare finalmente alla nostra isola la dignità istituzionale che si merita , oggi infatti l’Elba dal punto di vista istituzionale ancora non esiste ,di fatto non è rappresentata da nessuno.
L’Ente più importante dell’ Elba è il PNAT ,ed è stato giustamente indicato come una “camicia di forza”, i nostri 8 comuni sono troppo deboli ed hanno delegato all’esterno il potere sui veri problemi , che sono tutti di ordine comprensoriale.
Ma quale forma di governo unitario scegliere per il futuro della nostra isola ?
La soluzione del Comune Unico sembra la più indicata ma ,senza una legge ad hoc e senza la necessaria autonomia finanziaria e decisionale, temo che non sarebbe sufficiente .
Mi piacerebbe dunque che anche il tema della Provincia venisse maggiormente supportato .
A volte per ottenere il giusto….. bisogna saper chiedere di più !
A mio avviso non abbiamo bisogno di elemosinare finanziamenti esterni ma di poter gestire da soli la ricchezza che produciamo. Se penso però a come vorrebbero ridurci certi personaggi, mi viene da pensare che forse….. sarebbe meglio chiedere l’ INDIPENDENZA.
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Marco Mantovani. [/COLOR]
da
Serse
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
19:29
Codacons Piemonte: La notizia è falsa.
A rimettere le cose a posto dando la giusta tranquillità ai consumatori,ci pensa il Codacons del Piemonte che interpella il dott. Denis Avanzi,responsabile qualità della Centrale del Latte di Torino. Prima il Codacons del Piemonte comunica che:
La pastorizzazione del latte scaduto, con relativa conta numerica sul fondo del cartone è notizia assolutamente falsa e la notizia tende a creare ingiustificati allarmismi con finalità che ignoriamo. La pastorizzazione del latte scaduto è un atto illecito e nessun produttore di latte è autorizzato a tale pratica. Il numero stampato sul fondo della confezione del latte ( il Tetrapak ) non è altro che il numero della bobina che ha stampato la medesima. E il dott. Avanzi fa due esempi per meglio comprendere quello che accade al latte:
– nel caso del latte fresco pastorizzato il numero stampigliato sul fondo si riferisce al dosatore della macchina di confezionamento (ogni macchina ha 4 dosatori, quindi è normale trovarne uno di questi). Se un consumatore dovesse segnalare un'anomalia, mediante questo numero si risale al dosatore utilizzato per riempire il pacchetto. Per quanto riguarda il numero delle pastorizzazioni la normativa in vigore è molto chiara: si può commercializzare solo latte fresco pastorizzato che abbia subito un unico trattamento termico, a partire dal latte crudo.
– nel caso del latte UHT (a lunga conservazione), il numero, se è presente (e non è scontato che lo sia) viene impresso dalla cartiera della Tetra Pak (azienda che fornisce i contenitori). Anche in questo caso è utile per garantire la rintracciabilità dei contenitori. Infatti il numero (da 1 a 5) si riferisce al taglio della bobina originaria (ogni bobina viene tagliata in 5 strisce).
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da
X il sogno di un folle
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
19:26
Ti sei scelto un bel nome , se i turisti non vengono dal mare e con il bus navetta dall'aereoporto internazionale di Pisa , la vedo dura .
da
genitore
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
18:50
Ho saputo che oggi l'A.T.L.non ha potuto effettuare le corse programmate perchè, stamattina, la maggior parte degli autisti si sono dati malati.Certo che tutti si sono accorti che questo ammalarsi contemporeanamente era soltanto una protesta verso l'azienda, perchè neanche la nuova influenza, che l'anno scorso sembrava dovesse colpire tutta la penisola ha fatto così tante vittime: 12 ammalati su 20 in un solo giorno! Non sono un pò troppi? VERGOGNA ! stamani, grazie alla vostra bravata, avete lasciato a piedi molti studenti e anziani, che avevano delle visite di controllo all'A.S.L, prenotate tre mesi fà. Certo dove protestare ma questa protesta non deve cadere su studenti che pagano l'abbonmento, e anziani che hanno solo l'autobus per recarsi a Portoferraio. E se un giorno si stancassero di prendere l'autobus e di pagare l'abbonamento chi porterete su i vostri autobus? VERGOGNATEVI voi e i vostri sindacati che vi appoggiano e quei medici che hanno emesso certificati falsi.
saluto
da
Americano
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
18:02
Strategia usata dai romani per conquistare e mantenere il potere. Oggi la regione toscana propone agli elbani di unirsi promettendo aiuti nel risolvere le problematiche e gli elbani cosa fanno? Si dividono: non accettiamo DIKTAT dalla regione!
Proprio come quel marito che per far dispetto alla moglie…..
da
Per Giovanni Muti
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
17:17
Saluti
Laura G.
da
minnie
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
16:54
Grazie mille per l'informazione, allora bisognerebbe comprare solo il latte fresco giusto?
da
Agenzia delle Entrate
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
16:30
Tentativo di phishing per rubare dati sensibili [/COLOR] [/SIZE]
È stata segnalata la circolazione di un’e-mail – con oggetto “Si dispone di un rimborso fiscale!” – apparentemente proveniente dall’indirizzo “Agenzia delle Entrate”, che invita il destinatario a scaricare e compilare un modulo per ottenere un presunto rimborso, richiedendo, tra le altre informazioni, anche i dati della carta di credito.
Questa comunicazione è un tentativo di phishing, una truffa informatica architettata per entrare illecitamente in possesso di dati sensibili. Si invita chiunque dovesse ricevere questo messaggio di posta elettronica a eliminarlo al più presto e a non aprire il suo allegato, in quanto potenzialmente pericoloso.
L’Agenzia delle Entrate informa di essere del tutto estranea al fatto e ricorda ai contribuenti che sul sito internet [URL]www.agenziaentrate.gov.it,[/URL] nella sezione “Home – Cosa devi fare – Richiedere – Rimborsi”, possono consultare le corrette modalità per ricevere un rimborso fiscale con l’accredito su conto corrente. In nessun caso l’Agenzia richiede informazioni sulle carte di credito.
da
ATTENZIONE
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
16:26
Il latte scaduto non venduto è mandato di nuovo al produttore che PER LEGGE può eseguire di nuovo il processo di pastorizzazione a 190 gradi e rimetterlo sul mercato.
Questo processo PER LEGGE può essere eseguito fino a 5 VOLTE.
Il produttore è obbligato a indicare quante volte è stato eseguito il processo, e, in effetti, lo indica, ma a modo tutto suo, nel senso che chi si è mai accorto che il latte che sta bevendo è scaduto e ribollito chissà quante volte?
Il segreto è guardare sotto il tetrabrick e osservare i numerini.
Ci sono dei numeri 12345. Il numero che manca indica quante volte è scaduto e poi ribollito il latte.
ES: 12 45 manca il “tre”: scaduto e ribollito 3 volte.
Ma non finisce qui, perché in uno scatolo da 12 buste ci saranno alcune buste dove manca il numero e altre dove ci saranno tutti i numeri. Attenzione tutto lo scatolone avrà ricevuto questo trattamento. In questo modo le aziende si arricchiscono, riciclando, di fatto, il latte scaduto, e chi ne paga le conseguenze, siamo noi che, di fatto, beviamo acqua sporca.
da
……EROI…..
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
16:23
da
Giulio A
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
15:27
No ,non chiedi troppo,ma chiediti perchè Minzolini,Fede,Liguori abbiano ritenuto di non dover dare la notizia.Cordiali saluti.
da
G.Muti e II^ Case Elbane
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
14:11
1) Solo in nero si possono dare e si danno in affitto topaie senza il minimo requisito, fognature in testa.
2) Questo punto è la vera piaga. Solo in nero si possono dare e si danno in affitto quei 40-50 mq. di locali interrati ad uso garage-cantina-lavanderia delle II^ nuove case comprate il più delle vote a prezzi assurdi con più del 50% in nero.
Perchè non si equivochi ribadisco che far fruttare una propria abitazione col turismo, non solo è giusto, ma anche molto funzionale all'economia locale! Però mettiamoci in regola per favore e soprattutto evitiamo di far passare il massaggio, anche se incosciamente, che quando si lavora col proprio si è legittimati anche a evadere fiscalmente e fare come più ci piace al di fuori dalle regole!
Cordialmente
Piccolo operatore in regola dell'Ovest.
Roberto S.
da
Stefano Martinenghi
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
14:08
il tuo ultimo intervento è troppo "intellettuale" per me.
Ma fa comprendere a tutti alcune cose della politica di Campo, di cui non si sentiva la mancanza.
Cordialità, Stefano Martinenghi
da
X Giulio
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
13:50
O chiedo troppo?
da
MOB
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
13:50
Chi ruba poco non ruba, i ladri sono gli altri ( quelli che rubano tanto) e in un paese con 100 miliardi di PIL in nero dobbiamo anche sentire queste cose e continuare a pagare per quelli che non pagano.
Spero che quando ha scritto l'articolo il tasso alcolemico fosse fuori limite.
da
Dario Ballini
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
12:00
permettimi una battuta ma più che dubbioso mi sembri confuso. Prima rimani sconcertato perché a nome del PD di Rio Marina e Cavo ho espresso la mia soddisfazione per l'attesa scarcerazione do Aung San Suu Kyi e poi chiedi che "si cominci dalla Russia e dalla Cina". Con me sfondi una porta aperta: la democrazia è un bene prezioso che non può essere calpestato da nessuno sia esso di destra che di sinistra. Ma il tuo appello lo dovresti rivolgere al signor onorevole Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, che ha recentemente definito il suo caro amico Putin "un dono di Dio" e che ha commentato così la recente visita del premier cinese in Italia: "come noi i governanti cinesi sono fautori della politica del fare e preferiscono affrontare i problemi concreti piuttosto che irrigidirsi su questioni di principio". Parlando dal palco del Teatro dell'Opera, Berlusconi ha ripetuto il suo elogio alla politica "dei dirigenti cinesi", che "privilegiano la politica dell'armonia e della sicurezza che è molto concreta". "Una politica – ha concluso – che consiste nel mettere il buon senso sul tavolo e cercare un accordo con tutti".
Ma si dovrebbe cominciare anche dalla Libia dell'amico Gheddafi al quale sono concesse le pagliacciate di cavalli, cammelli e hostess o di Lukashenko (dittatore della Bielorussia) al quale Berlusconi ha detto (commentando il 90% dei consensi alle elezioni) "Si vede che lei è amato dal suo popolo".
Trovo che sia uno sconfortante esempio di provincialismo questo uso delle disgrazie nazionali di altri Paesi. La democrazia, la pace e i diritti civili non possono essere bandiere da brandire contro qualcuno quando ci fa comodo. Sono valori universali che dovrebbero appartenere a tutti, sempre.
da
X Martinenghi
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
12:00
Claudio
da
animalista
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
11:43
da
barista a tempo
pubblicato il 15 Novembre 2010
alle
11:35
L'intervento del Sig Muti ricorda il discorso di Silvio su Ruby.Cioè chi affitta l'appartamento in nero lo fà a scopo sociale,si sostituisce alle colonie marine di antica memoria.Affitta senza pagare tasse per permettere al povero tornitore della Breda 2 settimane di vacanza a prezzi contenuti.Capisco che lei cerchi di accapararsi la simpatia dei multiproprietari elbani (che non sono pochi),ma non cerchi di dirci che Gesù è morto di sonno!!!!!!!!!
Intanto chi non ha soldi e lavoro,in vacanza non ci và,nè in albergo ,nè in appartamento.Chi vuole spendere(o può)spendere poco non sceglie certo l'Elba come meta,visto che è considerata una delle isole più care,e non fà certo lo schizzinoso sui fondali marini e il colore dell'acqua,perciò va a Rimini,oppure all'estero .
Le giunge nuova la notizia che all'Elba l'affitto di un appartamento in alta stagione costi mediamente 1000/1500 euro a settimana?e che con 700 euro si può trovare una settimana all-inclusive in Tunisia (per dire).
Non voglio paragonare le bellezze dell'Elba e la qualità ad altre località turistiche,ma si ricordi che anche chi ha pochi soldi in tasca non fà paragoni.Credo che il problema delle seconde o terze case non sia da affrontare come fà lei.Io credo che l'Elba abbia già sufficienti unità abitative di questo genere.Se si vuole costruire qualche cosa sarà il caso di costruire alberghi,magari sistemare quelli già esistenti,che sono abbastanza fatiscenti,mentre mi pare che le amministrazioni (di tutti e due i colori)pensino a trasformare alberghi e residence in appartamenti.
Inoltre il quadro che lei dipinge dei poveri proprietari che cercano di sottrarre le briciole ai ricchi albergatori mi pare un pò surreale.
