da
Riccardo Nurra
pubblicato il 12 Novembre 2010
alle
8:59
[COLOR=darkred]di Riccardo Nurra ( consigliere comunale a Portoferraio gruppo “ Gente Comune “ ) [/COLOR]
La mi’ nonna quando perdevo slancio sulle buone intenzioni dichiarate mi diceva:” la granata spazza bene quando è nuova” e così fa l’Amministrazione di Portoferraio.
All’inizio era tutto un fiorire di iniziative, almeno così si diceva, volte a far partecipare i cittadini alla vita del paese e alle decisioni dei nostri Amministratori.
Già nel programma elettorale si parlava di condividere le scelte: si annunciavano incontri con i quartieri al fine di varare bilanci partecipati per soddisfare i bisogni delle zone.
Si mandava a casa il giornalino per far conoscere ogni mossa della Biscotteria.
Ora tutto è finito, tutto si decide nelle stanze blindate e Sindaco ed Assessori si vedono sempre meno in giro e la gente scopre le intenzioni a cose fatte. Poca fantasia, scelte sbagliate, poca voglia di fare e una sorta di sottomissione per mancanza di autorevolezza nei confronti delle dirette superiori Provincia e Regione, fanno del nostro paese un luogo degradato, abbandonato , triste.
Con questi uomini alla guida destinato ad un declino irreversibile senza neanche un impercettibile guizzo di vitalità. E la partecipazione ? Acqua passata E così si decide sulle sorti della Gattaia nonostante le proteste di tutti e nonostante la Regione ritiri e centralizzi le squadre delle Aziende per il Turismo.Così si decide di fare appartamenti nel campetto di calcio della Bricchetteria, ultimo spazio libero a disposizione delle scuole limitrofe, nonostante il parere negativo degli abitanti della zona, dei ragazzi delle scuole , degli stessi insegnanti e di Legambiente.Nonostante questo si va avanti fregandosene del punto di vista dei cittadini.
La raccolta differenziata non decolla. L’ESA, ha la sede nuova e assume altro personale di ufficio, aumentando di conseguenza il costo per Kg. della spazzatura per ogni cittadino e il Comune tace.
Si intonacano le Fortezze ( il nostro bene storico maggiore) e non c’è reazione.Gli elicotteri possano non arrivare per guasti improvvisi, lasciando l’isola priva di garanzie sanitarie e nessuno si incazza davvero. Il Centro trasfusionale per motivi economici non sarà aperto tutti i giorni creando problemi ai donatori. Le navi si guastano proprio a fine stagione e i ragazzi delle scuole restano senza autobus e dopo ci si mette una pezza.
Dopo anni ci fanno una rotonda e sappiamo già ce ne vorrebbero almeno tre e facciamo le fusa come i gatti dalla contentezza, quando a Piombino ne hanno già fatte tante e ben curate.
Ma quanto deve peggiorare la qualità della nostra vita perché ci sia una vera reazione da parte di chi difende i nostri diritti.
Se questa Amministrazione non ha più slancio o il Sindaco faccia un sostanzioso rimpasto o si lasci e si vada a casa. Questa ultimo atto sarebbe davvero una delle azioni più positive e il migliore contributo che questa Amministrazione senza entusiasmo e idee potrebbe dare al futuro del nostro paese.
da
Elbanotizie
pubblicato il 12 Novembre 2010
alle
8:37
[COLOR=darkblue]di G.Muti [/COLOR]
Alcuni dei parchi italiani rischiano chiudere. Quello elbano e fortemente a rischio. Il presidente Mario Tozzi è preoccupato e in televisione dice: “i tagli provocati dalla crisi economica fatti nei diversi settori dal governo non sono affatto lineari, dal momento che l’Ambiente, per esempio, è più colpito della Difesa, e che una sola fregata costa quanto tutti i Parchi nazionali, i quali sono anche un’attrazione turistica in grado di richiamare 90milioni di visitatori e di produrre ricchezza con costi relativamente contenuti, come gli stipendi, che “posso assicurare, sono piuttosto bassi anche quelli dei presidenti".
Se la crisi economica produrrà mai degli effetti positivi qualcuno si verificherà all’Elba: potrebbe liberarci in un colpo solo, del carrozzone del Parco e dei guerriglieri verdi. Perché se è vero che ormai predicano sempre di meno è altrettanto vero razzolano sempre di più, e male. Ci sarebbe il problema di coloro che lavorano al Parco per i quali bisognerebbe trovare una sistemazione prima di chiuderlo . Il problema per il momento, no si pone visto che il parco assume altri 4 addetti.
Comunque, qualche effetto positivo si è già fatto sentire: la famosa teoria della “ decrescita felice” alla quale Mario tozzi si era convertito è stata smascherata dalla crisi come una gigantesca sciocchezza; il povero Tozzi umiliato e costretto a presentare i Parchi come attrazione turistica , lui che vedeva i turisti come cavallette che divoravano l’ambiente.
Eppure questa teoria, che in Francia era nata come intelligente provocazione in Italia era stata presa sul serio aveva incominciato a penetrare, come un virus, addirittura nei programmi della sinistra rivoluzionaria. Gli obiettivi della decrescita economica che provoca perdita di posti di lavoro, all’Elba per esempio, erano fatti propri dal Sel, e inseriti nel suo programma per le elezioni regionali. Stiamo parlando del il partito che dovrebbe stare dalla parte di chi lavora ( leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL]
da
AUDACE
pubblicato il 12 Novembre 2010
alle
8:20
Destinato al/agli autore/i della "Gazzetta dello Sport":
Purtroppo per Voi alle soglie del 2011 i più autorevoli scienziati del mondo non hanno ancora inventato una medicina che curi l'INVIDIA, che forse è la più brutta delle malattie (si fa per dire).
FORZA AUDACEEEE!!!!!!!
da
R. Sandolo
pubblicato il 12 Novembre 2010
alle
7:42
Ieri è deceduto, all'età di 102 anni, il rag. Gino Retali, socio fondatore dell'Associazione Ricreativa Culturale Pensionati Campesi.
Le più sentite condoglianze ai familiari. La nostra associazione, addolorata, partecipa al lutto.
I funerali si terranno oggi 12 Novembre 2010 ore 15.00, nella Chiesa Parrocchiale di San Gaetano a Marina di Campo.
Raffaele Sandolo
Il Presidente
Associazione Ricreativa Culturale Pensionati Campesi
da
DICO…DICO…DICO
pubblicato il 12 Novembre 2010
alle
5:35
da
da un amico
pubblicato il 12 Novembre 2010
alle
0:31
un abbraccio.
DA UN AMICO
da
Santilariesi
pubblicato il 11 Novembre 2010
alle
23:57
La festa si aprirà alle 10:00 con la Santa Messa e durante tutta la giornata si avvicenderanno gruppi musicali, cori, e piccoli eventi, in pieno clima natalizio.
Il tutto sarà accompagnato da panini con la salsiccia, polenta pasticciata, patatine fritte, cioccolata calda, bomboloni, frati, vin brulè e quant'altro.[/COLOR]
[COLOR=silver]Vi aspettiamo numerosi.[/COLOR]
da
ANSELMI
pubblicato il 11 Novembre 2010
alle
23:47
Se avrò ulteriori informazioni, lo farò presente.Magari è un ramo che non ha a che fare con con quello del signore in questione.
Saluti L
da
osservatore
pubblicato il 11 Novembre 2010
alle
21:19
da
x p.a.
pubblicato il 11 Novembre 2010
alle
19:42
Messaggio 20344 del 09.11.2010, 08:39
Provenienza: porto azzurro
qualcuno sa dirmi se quando sarà ultimato il molo metteranno un aliscafo?almeno un paio di volte al giorno sarebbe molto utile sia per noi residenti che per i turisti.grazie.
Io spero tanto che non mettano né l’aliscafo né altri mezzi di trasporto su questo molo, abbiamo un’occasione, forse l’unica per fare un VERO PORTO TURISTICO!
Maurizio! Non farti incantare da questi bischeri! Ripulisci il porto da tutta la spazzatura che ci ha portato i pontili galleggianti, hai visto che barche verrebbero a Portolongone!
😀
x i residenti a piedi? quanti erano i residenti che prendevano la nave a piedi a Porto Azzurro? uno?… forse due o tre? alcuni giorni neppure uno 😀
e turisti a piedi??…… 😀
da
CORRIERE DI LIVORNO
pubblicato il 11 Novembre 2010
alle
18:16
[SIZE=4]Chiude il Corriere di Livorno, giornale fondato da Lucarelli[/SIZE] [/COLOR]
[COLOR=darkblue]La cooperativa che gestisce la testata in liquidazione [/COLOR]
Finisce l'era del 'bomber editore'. Il quotidiano 'Corriere di Livorno', fondato nel settembre del 2007 da Cristiano Lucarelli, stamani non e' uscito e la cooperativa Adriano Sisto editore, che ha in gestione la testata, e' da ieri in liquidazione. Lo si apprende da fonti ben informate.
Lucarelli in questi anni ha sostenuto l'iniziativa, investendo oltre 2 milioni. In corso trattative per mantenere in vita l'esperienza e salvare il lavoro a 11 giornalisti e 5 poligrafici.
da
Robi
pubblicato il 11 Novembre 2010
alle
17:36
Buonasera,la domanda che pone lei ha diverse scuole di pensiero,mi spiego meglio,interrare a 2mt di profondità,schermare i cavi,farci sopra un getto di cemento dovrebbe in teoria limitare il famigerato campo elettrico.
In realtà l'effettivo funzionamento della schermatura è verificabile solo a interramento avvenuto poichè come ho già scritto in un post precedente,non trattiamo con delle costanti ma con delle variabili.
Le posso dire che dove abito io,la distribuzione della MT(15.000 v) è interrata,ma il campo elettrico c'è..ancora…
ho chiesto a chi ne è in possesso(solo per curiosità) i dati ARPAT della zona di Schiopparello,,lei c'e li ha ?
Se si magari le lascio la mia Mail.(non qui ma troverò il modo)..le allego un'interessante documento ,le faccio notare che si parla anche di cavi interrati..
La saluto cordialmente….
Con il contributo di..
IL CAMPO MAGNETICO INDOTTO DALLA CORRENTE
Approfondimenti IL CAMPO MAGNETICO INDOTTO DALLA CORRENTE ELETTRICA E LA SALUTE
di Pier Prospero (Presidente e direttore attività didattiche di GEA, [URL]http://www.istitutogea.it[/URL] – Istituto per l’Analisi Geobiofisica dell’Ambiente®
esperto in Igiene e Medicina Ambientale applicate all’architettura bioecologica
(IMA/Maes) e geobiologische Berater del Forschungskreis für Geobiologie “dr Hartmann” (D).
In una visione olistica della salute si fa attenzione a mantenersi sani e questo porta inevitabilmente a fare i conti con la questione dello stress.
Secondo importanti autori come Seley, Lowen, ecc. lo stress è utile e stimolante quando è di breve durata e di un’intensità non eccessiva (infatti altrimenti si parla di “shock”), mentre diventa molto nocivo se è continuo, anche se di bassa intensità, cioè quando non ha fine e non si ha mai la possibilità di rigenerarsi.
L’esposizione a campi energetici naturali o tecnici di una certa intensità fa parte degli agenti che inducono uno stress “cronico”, senza fine, detti “stressors” e quindi è molto nociva proprio perché consuma tutte le difese della persona fino a far crollare il suo sistema immunitario. A questo punto ciascuno può cedere nel suo punto debole e instaurare una patologia anche grave.
Per il campo magnetico tecnico è anche riscontrabile la netta predominanza di alcune patologie infantili molto gravi e rare come la leucemia infantile, oppure di patologie molto gravi come i tumori al cervello e al sistema nervoso.
Per questo è sempre più necessario sapersi difendere. Per farlo bisogna conoscere il pericolo, cioè sapere come realmente stanno le cose.
Per garantire il benessere abitativo ai suoi utenti, la Bioarchitettura prescrive di eseguire un’analisi energetica del sito in cui si progetta nella quale si devono individuare tutte le fonti energetiche di stress, naturali e tecnologiche. Questa individuazione permette ai progettisti di evitare che i futuri abitanti siano colpiti da stress cronico indotto da campi energetici soprattutto nelle ore del riposo notturno.
L’analisi del sito dal punto di vista della presenza e dell’intensità di eventuali campi magnetici tecnici dovuti al trasporto e all’utilizzo dell’energia elettrica avviene sia con la ricerca visiva per l’individuazione di fonti quali elettrodotti, cabine di trasformazione, centrali di rialzo che possono essere situate nei pressi del sito, sia con la lettura strumentale dei valori di intensità di campo registrati in vari punti del sito. . Questa indagine deve avere come presupposto la capacità dell’esperto di operare secondo le migliori norme di misurazione e la scelta di “valori di soglia” ai quali comparare i valori individuati con la misurazione in situ.
Occorre infine tener presente che vecchi impianti elettrici domestici con cavi di sezione inadeguata e privi di punta di scarico a terra, vecchie lampade con fili elettrici “antichi”, vecchi elettrodomestici, lampade alogene con trasformatore incorporato, o nuovi accessori per la telefonia, possono emettere un campo magnetico abbastanza ampio per trovarsi in contatto con le persone e di intensità elevata, a volte più di quella attribuibile alle fonti esterne come cavi e cabine di trasformazione.
LA NORMATIVA:
Le precedenti normative nazionali del 1992 e del 1995 si rifacevano alla direttiva IRPA/INIRC adatta solo alla protezione dai danni “termici” causati dai campi elettromagnetici e cioè a qualcosa di molto simile a quanto avviene al cibo in un forno a microonde e ponevano la soglia da non superare al valore – elevatissimo – di intensità di campo di 100 microtesla.
La recentissima normativa, legge quadro sull’elettrosmog, oltre a questa soglia dovrebbe stabilire valori di attenzione da non superare dove è prevista una permanenza superiore alle 4 ore di 0,5 microtesla, e valori di qualità da conseguire nel risanamento e per i nuovi impianti di 0,2 microtesla, ma il decreto applicativo con i valori di soglia non è stato ancora emanato.
Se i valori-soglia indicati saranno quelli inseriti nel decreto, questa nuova normativa sarà certo migliore della precedente, ma sarà sempre troppo tollerante anche al confronto con la Legge regionale in vigore nel Veneto.
La Regione Veneto si è dotata di una Legge Regionale che è stata congelata per molti anni, ma alla fine è entrata in vigore il 1.1.2000.
Il valore posto come soglia dalla legge regionale veneta (L.R. 27 del luglio 1993) è di 0,2 microTesla registrati a 150 cm da terra con una serie di misure ciascuna di durata superiore a 6 minuti.
GLI STUDI SCIENTIFICI:
Secondo lo studio epidemiologico più importante condotto sugli effetti dei campi magnetici a bassissima frequenza della corrente elettrica (50 Hertz) dosi molto più basse sono già correlate ad un aumento significativo di neoplasie (Matanoski e altri, 1989).
In Italia i professori Cesare Maltoni e Morando Soffritti dell’Istituto di Oncologia “Addari” di Bologna, incaricati nel 1990 di compiere una revisione delle conoscenze scientifiche allora disponibili sugli effetti dei campi magnetici a bassissima frequenza sulla salute umana in relazione al progettato elettrodotto Forlì – Fano, forniscono una rassegna di 45 indagini epidemiologiche delle quali 10 relative a bambini.
Alla fine dell’esposizione asseriscono che “E’ ormai acquisito che per gli agenti cancerogeni non esiste una dose, per quanto piccola, priva di effetti” in altre parole non si può stabilire una soglia minima di sicurezza e non potendo ottenere una esposizione pari a zero si può ricorrere solo alla applicazione della regola delle massime dosi accettabili socialmente che in questo caso sono riferite a soglie di aumento di rischio rispetto al resto della popolazione.
I primi studi sull’effetto dei campi magnetici da corrente elettrica risalgono al 1962 e quindi non si può dire che manchino gli elementi per affermare una loro pericolosità, anche se gli studi più recenti sono molto più attendibili, ma questi (se non sono commissionati o finanziati dalle compagnie elettriche) confermano sempre la nocività dei campi magnetici e riducono sempre di più le soglie ritenute valide in precedenza.
Il primo studio veramente “scientifico” sulla questione è stato quello di N. Wertheimer e E. Leeper dell’Università di Denver U.S.A. che evidenzia una correlazione tra vicinanza a fonti di magnetismo da corrente elettrica e aumento dei casi di leucemia infantile.
L’ipotesi più attendibile formulata da questi autori era che i campi magnetici non scatenino direttamente le neoplasie ma indeboliscano e rendano inutilizzabili le difese immunitarie delle persone per cui si comporterebbero come i promotori, piuttosto che gli iniziatori, delle neoplasie.
L’E.P.A. agenzia pubblica statunitense per la protezione dell’ambiente, nel 1990 ha pubblicato un rapporto nel quale è riscontrata un’alta probabilità di effetti cancerogeni di un campo magnetico a bassa frequenza (50/60 Hertz della corrente elettrica) con l’insorgenza di tumori del sistema nervoso, leucemie e altri tumori del sangue, oltre a possibili lesioni cromosomiche.
Da questo studio risulta evidente che i campi a bassissima frequenza (ELF, extremely low frequency) sono dannosi tanto quanto agenti chimici come il cadmio o la formaldeide e più cancerogeni di DDT, PCB e diossina.
La normativa italiana (Decreto Presidente Consiglio Ministri del 6.5.1992) consente un’esposizione prolungata a campi magnetici fino all’intensità di 100 microTesla: un valore di intensità di campo talmente elevato che come limite di soglia risulta assurdo, infatti, è ben difficile superarlo !
Le distanze delle abitazioni dai cavi sono stabilite in:
– 28 metri per le linee a 380 000 Volt,
– 18 metri per le linee a 220 000 Volt,
– soli 10 metri per le linee a 132 000 Volt.
In queste condizioni si trova però solo l’edilizia di recente edificazione poiché le linee esistenti non sono comunque state adeguate nemmeno a queste distanze minime.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità la popolazione così esposta al rischio da campi magnetici nel nostro Paese ammonta a circa un milione di individui dei quali almeno 300 000 vivono a distanze da elettrodotti inferiori a quelle attualmente di legge e quindi in situazioni pericolosissime.
Le normative regionali di Veneto e Lazio propongono una soglia di rischio a 0,2 microtesla.
Tale soglia sta a significare che il rischio, che esiste sempre, è socialmente accettabile per avere i vantaggi della tecnologia fino all’intensità di campo di 0,2 microtesla, mentre da 0,2 microtesla in su non lo è più.
In pratica il rischio di sviluppare tumori o leucemie per chi sia esposto a valori superiori a 0,2 microtesla è almeno il doppio di quello che corre una persona che sia esposta a valori di intensità di campo magnetico inferiori.
In altre parole: posto “1” il fattore di rischio comune attualmente considerato socialmente accettabile per usufruire della moderna tecnologia, quando si è esposti (nel lavorare e soprattutto nel dormire) a valori di intensità di campo magnetico superiori a 0,2 microtesla si ha un fattore di rischio da “2” (doppio) in avanti.
Questa soglia di 0,2 microtesla deriva da uno studio svedese del 1992 (A. Ahlbom, del Karolinska Institutet) che stabilisce una correlazione precisa tra leucemia infantile e vicinanza agli elettrodotti. In questa indagine effettuata su 500 000 persone si mette in evidenza che chi è sottoposto ad una intensità di campo magnetico a 50 Hz superiore a 0,2 microtesla corre un rischio doppio di sviluppare una leucemia rispetto al resto della popolazione e non solo: è evidenziata anche una proporzionalità per cui più alta è l’intensità di campo oltre a 0,2 microtesla e più alto è il rischio di sviluppare una leucemia o un tumore al cervello.
Anche il nostro Istituto Superiore di Sanità ha recentemente ammesso che l’esistenza di un rischio da campi magnetici è “credibile” soprattutto per quanto riguarda la leucemia infantile.
Nello stesso documento l’Istituto ritiene necessaria l’adozione immediata di alcune misure cautelative soprattutto per ridurre l’esposizione elettromagnetica in asili nido, scuole e altri luoghi destinati all’infanzia.
I pericoli potenziali sono dati dalla completa inavvertibilità della presenza del campo magnetico, per cui non ci si può rendere conto della sua presenza e della sua intensità se non con la misurazione strumentale.
L’Istituto Internazionale di Ecologia Umana HSA (Habitat Salute Architettura) di Torino propone una soglia ancora inferiore per l’esposizione della popolazione ai campi magnetici da corrente elettrica alternata e cioè 0,1 microTesla. Gli Istituti di Bioarchitettura tedeschi, infatti, si riferiscono a questa soglia.
In una indagine energetica del sito effettuata per la progettazione in Bioarchitettura si farà quindi riferimento a questo valore di 0,1 microTesla come parametro per giudicare la pericolosità dell’esposizione riscontrata nell’abitazione o nel sito analizzato.
Il valore posto come soglia dalla legge regionale veneta (L.R. 27 del luglio 1993) di 0,2 microTesla in questo contesto sarà invece tenuto in considerazione come limite massimo tollerabile se non misurato in corrispondenza dei letti.
La natura del campo magnetico emesso dalla corrente elettrica alternata a 50 Hertz è tale per cui non esistono materiali edili in grado di schermare le case dalla sua penetrazione.
Inutile anche solo parlare dei congegni che dovrebbero “assorbire” o “aspirare” il campo magnetico a 50 Hz a base di cristalli o acque “sante”. Basta utilizzare la strumentazione adeguata per vedere che si tratta solo di singolari trovate di fantasia.
Invece sono in fase di prova presso i laboratori di ricerca dei recentissimi pannelli in una speciale lega metallica che riescono ad eliminare il 90% del campo magnetico a 50 Hz, ma la difesa migliore sta nella lontananza, infatti, l’intensità del campo decresce velocemente quando ci allontaniamo dalla sua sorgente (cavo, cabina di trasformazione, elettrodomestico) e ad un certo punto il campo non è più presente.
In un ambiente domestico con impianto a norma di legge, senza la presenza nelle vicinanze di elettrodotti, cavi sui muri esterni o cabine di trasformazione, si misurano valori di intensità di campo magnetico tra 0,01 o 0,02 microTesla a seconda di quanto carico è presente nell’impianto domestico e del fatto di essere o meno in un ambiente urbano con molte fonti di Campo Magnetico tecnico comunque vicine.
L’intensità di campo magnetico tecnico di 0,01 – 0,02 microTesla non è in grado di incidere sullo stato psicosomatico delle persone e quindi, non potendo eliminare l’utilizzo dell’energia elettrica, va considerato come l’attuale “livello zero” con cui si può convivere.
Solo persone affette da una particolare patologia degenerativa per cui il loro sangue è saturo di elettricità e acquista uno spin levogiro (sindrome da “sangue elettrico” o incompatibilità all’elettricità) possono risentire di questi bassissimi livelli di intensità di campo magnetico poiché sono accompagnati da altrettanto bassi livelli di campo elettrico.(da Google)
La strumentazione utilizzata per l’indagine dell’intensità di campo magnetico tecnico a 50 Hz deve essere isotropica, cioè deve avere tre sonde una per ciascun asse x, y e z, deve avere una calibrazione certificata dal produttore e deve essere periodicamente sottoposta a taratura.
I valori di intensità di campo magnetico indicati da strumenti privi di tali requisiti non sono da ritenere validi e non devono essere tenuti in considerazione poiché normalmente sono molto sopravvalutati o molto sottostimati rispetto a quelli reali.(da Google).
…
da
The mask
pubblicato il 11 Novembre 2010
alle
17:11
Al di là di considerazioni sulla realizzazione (lunga nei tempi) delle isole ecologiche, del presunto guadagno di immagine conseguente alla rimozione dei cassonetti (che ogni tanto rispuntano fuori come funghi, insieme a qualche sacco poggiato nelle vicinanze) e della fantomatica tessera magnetica (doveva servire per aprire i contenitori delle isole determinando a fine anno un bonus da detrarre dalla cartella esattoriale in base al peso del materiale depositato), quello che salta maggiormente all’occhio è la percentuale di differenziata prodotta ogni anno, che, nel migliore dei casi, non arriva allo 11%.
Da Pranzosociale.org
da
QUANDO LA STORIA INSEGNA
pubblicato il 11 Novembre 2010
alle
17:05
[COLOR=darkred]Consiglio ad ESA per una nuova forma di raccolta rifiuti [/COLOR]
Cari amici di ESA, leggo la vostra costernazione sul problema rifiuti urbani che , ci avete già anticipato, porterà ad un aumento sostanziale delle bollette che come sempre pagherà il povero pantalone .
Stavolta però invece che inveire , come sarebbe giusto e logico sulla vostra scellerata gestione dei rifiuti , voglio cercare di sdrammatizzare ricordandovi come a metà dell’800 New York che contava poco più di 500.000 abitanti , era priva di qualsiasi sistema di raccolta della spazzatura …il servizio veniva svolto da maiali , mandati in giro in gran numero completamente liberi , per ripulire le strade.
Cara Esa ( in tutti i sensi ), la nostra isola abbonda di cinghiali e mufloni, e ci meraviglia che le vostre menti sempre così attive nella ricerca di soluzioni e innovazioni non abbiano pensato se non sarebbe il caso, plagiando la New York dell’800, di invitare questa moltitudine di animali alla festa a far degna compagnia a talponi e gabbiani?
Pensate ai benefici economici che ne deriverebbero, e, cosa da non sottovalutare , si aprirebbe un nuovo posto di lavoro (tanto siete pochini) inquadrato come addetto al censimento degli ungulati, facilitato nella conta dai raggruppamenti intenti a grufolare nelle borsine del porta a porta o del futuro punto a punto. 🙁
da
Standard più bassi e sostenibili
pubblicato il 11 Novembre 2010
alle
15:48
da
CIRCOLO RICREATIVO CARPANI
pubblicato il 11 Novembre 2010
alle
15:40
Venerdì 12 novembre ore 21,30 seconda giornata.
Tutti a caccia della coppia Cetica-Fornino
Domani sera alle ore 21,30 presso il Circolino di Carpani si disputerà la seconda giornata del campionato e, visto il successo della prima giornata, gli organizzatori prevedono un buon afflusso di coppie, che cercheranno di aggiudicarsi i ricchi premi in palio. La prima giornata del campionato ha visto prevalere la coppia Cetica-Fornino sugli sfidanti in finale Anselmi-Nicotra. La classifica dopo la prima giornata di campionato è la seguente:
1° con punti 23 Cetica e Fornino
2° con punti 18 Anselmi e Nicotra
3° con punti 13 Anichini e Zecchini
4° con punti 11 Dini e Santucci
5° con punti 9 Ricci e Arnaldi
6° con punti 8 Lambardi e Ferrini.
Ricordiamo che alla fine del campionato saranno assegnati ricchi premi ai primi 10 classificati.
da
Roberto
pubblicato il 11 Novembre 2010
alle
15:10
Messaggio 20391 del 10.11.2010, 18:38
Provenienza: Rio Elba
..a proposito di acqua , vedi iniziativa Comune di Firenze..Riporto articolo ad hoc:
Firenze: arriva il Fontanello, acqua filtrata per tutti
(10 novembre 2010)
Si tratta di acqua super-filtrata distribuita gratuitamente nella città di Firenze attraverso alcune fontane pubbliche. L'azienda che ne cura la diffusione intende convincere i fiorentini a spendere meno in bottiglie di acqua
Erasmo D'Angelis, presidente di Publiacqua, spiega il senso dell'iniziativa, attenta anche alla tutela ambientale
SUGGESTIVO COME MESSAGGIO MA……………………….
BASTAVA ANDARE A MARCIANA MARINA
da
IL MATTO
pubblicato il 11 Novembre 2010
alle
14:28
Non mi piace la polemica e non mi piace che mi vengano attribuite frasi e pensieri che non fanno parte della mia persona.
Probabilmente, non scrivendo da tempo, la ruggine si è fatta sentire e non sono stato capace di spiegare quello che volevo dire nel mio ultimo post, le mie intenzioni erano altre, non certamente quelle di far nascere una polemica sul crocefisso.
Certamente non volevo offendere nessun tipo di religione (mi scuso se ho dato questa impressione).
Un saluto a tutti.
da
x dreamer
pubblicato il 11 Novembre 2010
alle
14:09
Osservatore attento
