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Strana posizione e la mia: mi vedo considerato come un giudice di pace, ma in realtà vi sbagliate, ho le mie convinzioni e ci vogliono buone ragioni per convincermi a modificarle.
Scepale ha detto cose che posso condividere nell’ottica di capire se ci sono all’Elba interessi in giro non confessi; lo considero un messaggio warning, come si dice in gergo tecnico. I cosiddetti “poteri forti” sono dovunque, l’importante è marginizzarli opponendovi sistematicamente gli interessi della collettività.
Yuri, ti ringrazio per la scheda informativa su te e gli altri; di qualcuno mi ero già fatto delle idee abbastanza precise. Mi sento ora in dovere di comunicarti chi sono io: sono nato a Portoferraio da genitori riesi (di su) ma la mia formazione scolastica e professionale me l’ha data quella città incredibile che è Firenze, dove, dopo la laurea ho iniziato, la vita accademica. Soprattutto mi considero un precursore (anni ’60) nell’utilizzo sistematico del computer per la gestione aziendale ma anche per la produttività individuale. Fino al 1992, dove ho creato una società di informatica (25 addetti); poi, nel 2007, sono stato folgorato “sulla via di Damasco” a seguito di questa sofferta considerazione: di fronte al declino industriale e commerciale della nostra Italia (ahimè inarrestabile), quale potrebbe essere un prodotto che non potrà mai essere attaccato profondamente dalla concorrenza internazionale (specialmente cinese)?
La risposta è stata il turismo, soprattutto in Toscana, l’unica regione al mondo (si, l’unica, pensate) che è conosciuta (Tuscany, Toskana ecc.) in tutti i continenti senza indicare la nazione a cui appartiene. Non ce l’abbiano i leghisti, ma la Padania chi la conosce?
Ma deve essere un turismo del 21°secolo, un turismo che rispetti gli standard qualitativi internazionali (attenzione: non parlo di turismo d’elite) nelle strutture ricettive, nelle infrastrutture (sanità, trasporti) e, non ultimo, nell’ambiente.
E’ finito il tempo di “sole e mare” o come, parafrasando mio padre, “Guarda che questo è vino d’uva…”; ora ci vuole marketing a livello globale, internet Wi-Fi, carte di credito ecc. e sopratutto … combattere ferocemente chi “rischia di rovinare il mercato” (Muti, il monello, ne ha individuato alcuni aspetti), con conseguenti recensioni devastanti su TripAdvisor. Mi diceva un tour operator tedesco che basta un articolo negativo su un quotidiano tedesco e ci siamo giocati quei clienti. In questo contesto l’aspetto economico del servizio diventa spesso marginale quando tale servizio è di qualità.
Infine l’ambiente, la sicurezza di poter fare passeggiate per boschi e sentieri senza rischi; ho notato che queste richieste vengono da persone anziane (un esercito, credetemi), che prediligono periodi di fuori stagione. Mi diceva una signora inglese che lei ha voluto sperimentare le vacanze anche in Salento ed in Sicilia; bene, è tornata in Toscana per … tranquillità.
Mi fermo qui, ci vorrebbe un blog ad hoc solo per queste problematiche.
Dante
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E DA NOI CHE COSA SI PENSA DI FARE?[/COLOR]
CECINA-NASCE LA PICCOLA RIANIMAZIONE
Tratto da "IL TIRRENO"
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Nasce la piccola rianimazione[/SIZE]
4 nuovi posti letto di terapia sub intensiva post chirurgica

CECINA. L'ospedale di Cecina ha finalmente la sua piccola rianimazione.Quattro posti letto di sub intensiva (in realtà 3 più 1, con quest'ultimo letto in una stanza asettica per pazienti in isolamento), un'isola infermieristica ricavata negli spazi fino ad oggi adibiti alla riabilitazione cardiologica. Qui sono posizionati i monitor attraverso i quali l'infermiere di turno controlla i pazienti.
Quelli della nuova area e quelli dell'Utic (terapia cardiologica). Perché secondo il modello dell'ospedale per intensità di cura scompaiono i reparti come tradizionalmente intesi fino ad oggi. In questo caso non si parla più di Utic o anestesia, dunque, ma di livello 1 di assistenza, quello per i pazienti più gravi. Nell'area polivalente di terapia intensiva e subintensiva, diretta da un anestesista – il dottor Paolo Barlettani – lavoreranno 15 infermieri e 4 operatori socioassistenziali, oltre al personale medico, naturalmente: cardiologi e anestesisti.
Un lavoro di equipe, una risposta sanitaria fornita non più sulla base della patologia ma sul livello di gravità della stessa.Così, oltre al livello 1, ci saranno un livello 2 suddiviso in area medica, area chirurgica week, area chirurgica long e materno-infantile ed un livello 3 che prevede la riabilitazione e la cosiddetta «cura lenta» (low care) Ieri mattina, in ospedale, è stato il giorno dell'inaugurazione della nuova unità polivalente di primo livello.
Per l'occasione era presente il direttore generale dell'Asl 6 Monica Calamai col direttore sanitario Luca Lavazza. Con loro il responsabile dell'ospedale Giovanna Poliseno, il responsabile di zona Paolo Lucchesi, il sindaco di Cecina Stefano Benedetti e i medici Paolo Barlettani (coordinatore dell'area) e Roberto Testa, direttore della cardiologia. Più altri medici delle diverse unità di cura con infermieri e tecnici. Nella saletta della biblioteca anche i rappresentanti delle forze dell'ordine.
«L'introduzione nell'ospedale di Cecina – ha detto il dottor Lavazza, direttore sanitario – di una terapia intensiva e subintensiva consente all'azienda di gestire un numero più elevato di posti letto e garantire una terapia intensiva post-chirurgica». Percorso, fino ad oggi, mozzato per il fatto che i pazienti sottoposti a delicati interventi chirurgici dovevano necessariamente migrare verso le rianimazioni di Livorno e Piombino non avendo, Cecina, letti attrezzati per praticare terapie sub intensive ed intensive (eccetto quelle cardiologiche).
Così – è stato fatto osservare dai dirigenti dell'Asl e dallo stesso Barlettani – oggi si può dare ossigeno alle due rianimazioni di Livorno e Piombino curando i pazienti in quest'area. Ma al tempo stesso si può pensare di incrementare l'attività chirurgica proprio nel nostro ospedale, come ha sostenuto il diggì Calamai.Sia Poliseno che Lucchesi hanno fatto notare come l'ospedale di Cecina vada intensificando i servizi rivolti ai pazienti, mentre il direttore generale ha ricordato come – superati alcuni «mal di pancia» di una parte del personale (sembra risolta la questione deelle guardie notturne dell'Utic) – oggi la nuova struttura di sub intensiva, «inquadrata all'interno di una rete ospedaliera e di Area Vasta, deve essere vista come un elemento di forza e garanzia per il cittadino».
E ha anticipato che l'Asl organizzerà una giornata dell'«ospedale aperto» per far conoscere ai cecinesi come funziona la struttura ed il nuovo modello d'intensità di cure. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Benedetti per il consolidamento dell'ospedale cecinese mentre il dottor Barlettani ha ringraziato l'azienda, lo staff tecnico, i colleghi ed oil personale inferemieristico (guidato da Fiorella Signorini) per l'apporto dato. A.R.
17 novembre 2010
Pubblicato da comitato elba sanità a 14:24
prediamo la cosa dall’inizio. Io scrivo un pezzo analizzando fenomeno degli affitti estivi criticando chi vi vede solo un fenomeno di rendita parassitaria. Lei interviene e scrive:
”Ritengo le sue osservazioni corrette ma inutilizzabili e prive di valore poichè non hanno tenuto conto di un fattore di cui non si deve non tener conto: la legalità. Un'attività illegale, ed affittare in nero è illegale, è solo da denunziare e da combattere” A chi si riferisce ? Chi vuol denunciare? Non può che riferirsi al fenomeno che io stavo trattando e cioè coloro a che affittano case ai turisti
E ancora:” Cosa impedisce a questa gente ( . . . . . . . . . . ) di mettersi regola?
Anche qui, di quale gente parla? Ma di coloro che affittano punto e basta. Senza fare alcuna distinzione. Quindi fa delle generalizzazioni.
Se invece avesse scritto:
“ cosa impedisce a coloro che affittano in nero di mettersi in regola ecc ecc “, allora il significato era diverso: perché vi era il riconoscimento implicito che non tutti erano fuori regola, e non avrebbe fatto una generalizzazione. Se poi ho capito male tanto meglio. E poi, mi creda non sono in grado di manipolare nessuno.
Cordialità
Ps
Vedo adesso che un signora che si chiama Laura mi tira in ballo sul concetto di legalità. Gli risponderò nel merito appena trovo un po’ di tempo. Fin da adesso posso dirle che sono il Giovanni Muti che ha scritto “ AFFARI E POLITICA” e che gli amici di infanzia chiamavano il Monello. Ci risentiamo .
ma dove sono le regole che salvaguardano l'ambiente e/o il territorio da " potenziali imprenditori speculatori"?????
Non è stato certamente il PARCO ha frenare certi interventi cementificatori,che niente hanno prodotto in termini di SVILUPPO SOCIALE/ECONOMICO….
basta andare a RIO ELBA ( vedi la loc.Ginestra e Nisporto) per rendersene conto.
Comunque posso dire con " certa esperienza" che i veri imprenditori sono quelli che hanno investito da tempo all'Elba, e che niente hanno avuto a che fare con speculazioni edilizie.
“Fratini ignora troppe cose perché è troppo impegnato a scaldare la propria poltrona invece di star in mezzo alla gente” [/COLOR]
di Antonio Gambetta Vianna (presidente del gruppo consiliare Lega Nord Toscana in Regione, presidente nazionale Lega Nord Toscana)
«Rabbrividiamo dall’ignoranza, nel vero senso della parola, ossia di ‘non conoscenza’, di Giovanni Fratini, ex sindaco di Portoferraio e attuale assessore a Rio nell’Elba, nel proprio intervento contro la Lega sul punto nascita di Portoferraio e sul Comune Unico dell'Elba.
Se Fratini stesse un po’ più attento alla politica locale e a quella regionale si accorgerebbe che la Lega Nord Toscana ha già lanciato da diversi mesi delle campagne per la costituzione di vari comuni unici. In primis, quello del Casentino, con già oltre 6.000 firme raccolte sulla base della legge regionale menzionata dal buon Fratini a due mesi dal termine ultimo. In secundis, quelli della Montagna Pistoiese (Pistoia), della Val di Nievole (Pistoia) e della Val di Bisenzio (Prato), testando sul territorio, ossia tra la gente, anche questa possibilità per l’Elba. Forse Fratini è troppo impegnato a scaldare la propria poltrona piuttosto che scendere per strada a sentire i pareri e le esigenze delle persone.
Rispondendo all'ironia sul termine ‘territorio’, questa parola significa ‘regione geografica’, e per ‘territorio’ si intende, naturalmente, il ‘territorio toscano’.
La Lega, inoltre, non è affatto smemorata. Invece di far strumentali polemiche sulla carta stampata come fa la sinistra, infatti, la Lega Nord ha già richiesto al Governo una legge ad hoc per l’Elba, al fine di richiedere lo status di ‘speciale’ per l’isola. In questo provvedimento, rivolto al ministro della salute Ferruccio Fazio e al collega dei trasporti Altero Matteoli, si chiede che ci sia una deroga e, quindi, che non venga chiuso il punto nascita di Portoferraio perché strategico ed estremamente funzionale per il territorio (elbano), ma anche che ci sia continuità territoriale per i cittadini elbani che si spostano ‘in continente’ per motivi di lavoro. Infatti, a Matteoli chiediamo che i cittadini dell’Elba abbiano una corsia preferenziale nei traghetti e non debbano sottostare alla coda dovuta al turismo e vogliamo che introduca una norma affinché paghino molto meno il biglietto del traghetto.
Insomma, c’è chi ragiona e fa polemica sui giornali, e chi lavora per il bene della comunità senza alzare la voce e rivolgendosi direttamente a chi di dovere».
[COLOR=darkred]di Giovanni Muti ( Il Monello) [/COLOR]
Ho riletto il mio intervento sulle seconde case e non trovato una sola affermazione che giustifichi l’evasione fiscale. Sono convinto, invece, che l’evasione fiscale sia un fenomeno che va combattuto. Il mio intervento mirava solo a mettere in evidenza alcuni aspetti del fenomeno che hanno di fatto effetti positivi innegabili. Detto questo, voglio chiarire che non sono portato, per natura ad accettare generalizzazioni del tipo: “ chi affitta lo fa in nero”; così come non accetto che “tutte le seconde case sarebbero topaie”, perché non è vero.
Lo dico come ex direttore di un’agenzia turistica e per avere lavorato nel settore per oltre 35 anni. All’ Elba ci sono case che fanno assolutamente schifo e altre di buon livello. Cosi come ci sono dentisti, avvocati, idraulici che fanno ugualmente schifo ( e forse evadono anche .. chi sa’) ed altri di ottimo livello e che fanno addirittura la ricevuta.
Trovo del tutto naturale che un piccolo operatore che gestisce una strutture e affitta camere possa vedere negli abusivi un danno, quindi ha ragione a lamentarsi. Chi, invece, ha un ruolo politico o amministrativo, ed intende battersi per la legalità dovrebbe sceglier bene i propri obiettivi. Questo, non perché non si debba contrastare tutte le forme di illegalità, anche quelle minime, ma perché energie per combattere ce ne sono sempre meno e bisognerebbe spenderle per combattere le grandi evasioni. Perché in questo modo si possono recuperare grosse somme che andrebbero a vantaggio di tutti. Per rimanere nel concreto: quanto può evadere il proprietario di un appartamentino topaia affittato se, va bene, una cinquantina di giorni a stagione? Vogliamo fare qualche calcolo? Si tratta di cifre ridicole. E poi, se tiene il suo appartamento come una topaia, non è certamente un benestante. Sono questi i nemici che dobbiamo combattere? E contro i quali i nostri sindaci devono lanciare guerre sante? Non c’è dubbio che il settore andrebbe regolamentato, anche per dare un minimo di garanzia a chi utilizza questi appartamenti, e giustizia ai piccoli operatori che ne sono danneggiati. Ma, questo settore, se è vero che attira sull’Elba molte presenze( lavoro per negozi, pizzerie ecc ) dovrebbe anche essere aiutato. Esattamente come si fa con altri settori che producono ricchezza. Poi, una volta che il settore è stato regolarizzato e ,se necessario aiutato, chi affitta dovrebbe pagare le tasse.
[COLOR=darkblue]FOTO DI REPERTORIO [/COLOR]