grazie saluti
Sei contenta se un ladro muore, se si arresta una puttana,
se la parrocchia del Sacro Cuore acquista una nuova campana.
Sei soddisfatta dei danni altrui, ti tieni stretti i denari tuoi,
assillata dal grande tormento che un giorno se li riprenda il vento.
E la domenica vestita a festa, con i capifamiglia in testa,
ti raduni nelle tue chiese, in ogni città, in ogni paese.
Presti ascolto all'omelia, rinunciando all'osteria,
così grigia e così per bene ti porti a spasso le tue catene.
Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia,
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.
Godi quando gli anormali sono trattati da criminali,
chiuderesti in un manicomio tutti gli zingari e gli intellettuali.
Ami ordine e disciplina, adori la tua polizia
tranne quando deve indagare su di un bilancio fallimentare.
Sai rubare con discrezione, meschinità e moderazione,
alterando bilanci e conti, fatture e bolle di commissione.
Sai mentire con cortesia, con cinismo e vigliaccheria,
hai fatto dell'ipocrisia la tua formula di poesia.
Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia,
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.
Non sopporti chi fa l'amore più di una volta alla settimana,
chi lo fa per più di due ore, chi lo fa in maniera strana.
Di disgrazie puoi averne tante, per esempio una figlia artista
oppure un figlio non commerciante o peggio ancora uno comunista.
Sempre pronta a spettegolare in nome del civile rispetto,
sempre li fissa a scrutare un orizzonte che si ferma al tetto.
Sempre pronta a pestar le mani a chi arranca dentro a una fossa,
sempre pronta a leccar le ossa al più ricco ed ai suoi cani.
Vecchia piccola borghesia, vecchia gente di casa mia,
per piccina che tu sia, il vento un giorno ti spazzerà via. [/COLOR][/SIZE] aspettando Godot ….era il 1972 quando Claudio Lolli la cantava…….il vento non ha spazzato proprio niente.
Lo voglio scrive prima chi so gli innocenti perche poi ci confondemo, e' tanto che conosco a Paolo e davvero un c'avevo mai creduto che avesse combinato questo.
So proprio contenta che l'hanno assolto insieme a questo giuseppe che un conosco.
Paolo Chillè – assolto da ogni accusa – per non aver commesso il fatto.
Giuseppe Riccobono – assolto da ogni accusa – per non aver commesso il fatto.
Ora pero' scrivemo di questi omini e donne "d'onore", eppure tutti lo sapeveno ma nessuno parlava che questi che prestaveno soldi a strozzo e hanno rovinato tanta gente che magari li' per li'si trovava male. Ma perdie un camorista faceva il bello e il cattivo tempo all'Isola per tanto tempo e nessuno sapeva nulla, ma li Carabinieri e la Polizia che faceveno ?????? un lo sapeveno che Marandino era il braccio destro di Cutolo ???
che marandino e' un camorista ??? Ma il prefetto che dice ??? Il capitano deli Carabinieri che dice ??? Ma volemo controlla' un po' chi ariva all'elba e si mette a traffica'?
Vabbe' pigliamo du bamboli che rubbeno na borsa a na vecchia e lasciamo li camoristi e mafiosi a fa' li su porci comodi ???
Ricordamoceli bene questi nomi !!!!!!!!!! di questi pogo di bono che hanno rovinato tanta gente.
Giovanni Marandino (capo dell'Organizzazione criminale già condannato con rito abbreviato in primo grado a 8 anni nel 2007, pena ridotta di un anno dalla Corte d’Appello.)
Ada Di Agostino, (70 anni), 6 anni e 6 mesi
Emanuell Marandino, (29 anni ), 7 anni e 2 mesi
Pasquale Siciliani 7 anni
Maurizio Giaconi 6 anni e 9 mesi
Claudio Brandolini 3 anni
L’ottavo imputato Orlando Cimatti risultava nel frattempo deceduto
Leggetevi anco sta storia su marandino Le storie di Cronache: così sono stato rovinato dal boss Marrandino
[URL]http://www.cronachesalerno.it/web/index.cfm?box=home&azione=dettaglio_articolo&id_articolo=79743F2E-ACCD-6191-0B5D4DE245E3D468[/URL]
Chi e' giovanni marandino : [URL]http://alturl.com/9ej3h[/URL]
Tatina da Capoliveri.
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Tempi duri per i capi politici fiorentini. Le due ultime pattuglie sbarcate all’Elba, una di destra e una di sinistra sono finite male . [/COLOR]
Incominciamo da sinistra: il presidente Rossi, nel corso della seduta della giunta regionale che si è tenuta nella sala della Provincia, si era rivolto agli otto sindaci elbani. Fin qui tutto nella regola, ma loro si erano induriti come ventenni ingazzurriti. Cosa gli aveva detto il presidente di così eccitante ? Semplicemente che sette di loro erano di troppo. Ma c’è di più: se i sette sindaci “inutili” fossero spariti, per l’Elba ci sarebbero stati dei finanziamenti. Certo, queste non erano le parole esatte, ma loro hanno capito bene, mica son bischeri. E poi, a nessuno piace sentirsi dire che no serve. Tanto più chi è stato democraticamente eletto ed è pagato per essere utile. Ma ci vuole molto a capirlo?
Il presidente, poi, ha tentato di metterci un pezza: “ intendevo dire che era preferibile che si mettessero d’accordo e parlassero con una voce unica. E ho aggiunto che questo poteva rappresentare un passo verso il sindaco unico”. Insomma, una pezza che lasciava intatto il buco: L’inutilità di sette sindaci su otto rimaneva confermata.
Dopo la sfortunata trasferta della giunta regionale, sono sbarcati all’Elba i rappresentanti regionali del Pdl Migliori e Zingoni. Sono venuti a incontrare i vertici di un partito molto fluido. Ed è finita a “schifìo” anche per loro: si sono dovuti difendere da chi li accusava di venire all’Elba a fare promesse perché avrebbero sentito nell’aria odore di nuove elezioni. Invece Zingoni e Migliori giurano che erano venuti a spiegare agli elbani i vantaggi dell’ istituzione di una Zona Franca. Un’idea che avevano avuto per aiutare l’Elba e gli elbani. Tutto qui. Alla illustrazione del progetto, però, era accaduto qualcosa di imprevisto: Luigi Lanera ex esponente di rilievo di An, e camerata della prima ora, era stato praticamente messo alla porta. La colpa di Luigi è di avere aderito al movimento di Fini. La cosa non è bella ma poteva finire lì. Tra ex camerati si è visto di peggio.. . . .( leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL])
Per noi più giovani eri un mito: un cosidetto Tombeur de femmes. Che nostalgia…
Dante
Erano più di cento gli studenti radunatisi nell’aula magna dell’Istituto Cerboni di Portoferraio per assistere all’incontro organizzato dal Lions Club Isola d’Elba sulle nuova norme del Codice della strada, con particolare riguardo a quelle concernenti la conduzione di ciclomotori. Non a caso i ragazzi convocati erano quelli di età compresa fra i 14 e i 15 anni, appartenenti alle classi prime di Ragioneria, Liceo Linguistico e Geometri, e quindi già in possesso, o in procinto di conseguire, il C.I.G.C. certificato di idoneità alla guida di ciclomotori
Il presidente del Lions Club Arch. Giselda Perego, dopo aver fatto una breve esposizione sugli scopi del sodalizio elbano, sull’interesse verso il proprio territorio, ma anche sulla nazionalità ed internazionalità dell’associazione, ha passato la parola ai due membri del Club esperti sulla materia: il Sig. Elio Niccolai, responsabile della delegazione elbana dell’Automobile Club, e l’avv. Alessandro Massarelli titolare dell’omonimo studio legale.
Il 15% degli incidenti stradali è dovuto a giovani di età inferiore a 21 anni, il 17% si registra ai semafori e alle precedenze, molti sono dovuti all’inosservanza della distanza di sicurezza, il 76% si verifica su strade urbane ed extraurbane e solo il 7% su autostrade, mentre l’ora più critica è quella del tramonto del sole o dell’alba, l’uso poi del cellulare alla guida aumenta la probabilità di sinistri di ben il 50%; a questo va aggiunto che il traffico stradale, eccessivamente intenso anche perché gravato da un eccessivo ricorso al trasporto su gomma e da un servizio pubblico spesso carente, si svolge di solito su strutture obsolete. Sono questi alcuni dei dati elencati da Niccolai, che per primo ha preso la parola, e sui quali il relatore ha basato il suo intervento improntato ad un’informazione mirata alla pecluliarità e all’età del pubblico presente.
La parola è passata quindi all’avv. Massarelli che ha richiamato l’attenzione dei ragazzi soprattutto sulle sanzioni amministrative e penali previste dalle nuove norme del Codice della Strada. Queste talvolta sono assai gravi, vengono memorizzate con rintracciabilità anche a distanza di molti anni e, oltre a prevedere pene molto più severe che in passato, non distinguono più la condizione di maggiorenne e minorenne, ma individuano tutti gli utenti della strada in un unico vocabolo: “conducente”. Un altro aspetto che Massarelli ha voluto focalizzare è quello assicurativo: “E’ bene sapere a cosa si va incontro – ha spiegato ai ragazzi l’avvocato – a volte la copertura assicurativa è assai limitata, o, ad esempio, se un ciclomotore è coinvolto in un incidente e dagli accertamenti risulta essere truccato o manomesso in violazione alle regole, l’assicuratore non è tenuto al pagamento del danno.
L’incontro si è concluso con alcune domande poste dai giovani ai due relatori e con il congedo della Prof.ssa Contestabili che ha presenziato alla riunione.
Giovanni Il Monello
bye bye Dante