La ditta livornese ha la sua sede elbana da più di cinquant’anni, da li non si è mai mossa.
Negli anni sessanta la zona era considerata estrema periferia, oltre la mitica scuola di viale Elba e il cinema Pietri, non c’era nulla.
Con il tempo le cose sono molto cambiate, e possiamo tutti notare che l’ex periferia in pratica è diventata il centro.
La ditta Amish livornese non si è però scomposta di un millimetro, rifiutando il progresso ha continuato a lavorare come negli anni sessanta, per loro il tempo non scorre come l’acqua, ma come essa si calcarizza.
Hanno permesso per decenni che la loro clientela parcheggiasse a torzo in mezzo alla strada, sulle strisce pedonali, contromano, sui marciapiedi. Non hanno mai pensato di creare un parcheggio per tutte quelle persone che gli hanno dato lavoro (tanto), o quantomeno di spostarsi decorosamente nella zona industriale come hanno fatto ditte più giovani di loro. In quella zona il rischio incidenti è altissimo, visto la presenza di scuole, poste, e uffici vari. Loro di questo se ne sono sempre sbattuti le palline, anzi, ultimamente viaggiano con il muletto sui marciapiedi, con il rischio di inforcare qualche auto o passanti.
Perciò, concludendo, con la nuova struttura fanno solo quello che conoscono!!!
