La domanda turistica nell’Arcipelago Toscano
La stagione turistica 2009 per le località dell’Arcipelago Toscano ha chiuso con 431 mila arrivi e 2 milioni e 738 mila presenze.
Gli esercizi alberghieri, con oltre 1 milione e mezzo di presenze, hanno registrato il 56,1% dei pernottamenti complessivi dell’area; la durata media del soggiorno in queste strutture è stata di 5,3 giorni. Gli esercizi complementari, dove il tempo di permanenza è stato mediamente di 8,6 giorni, hanno raccolto poco più di 1 milione e 200 mila presenze.
Il peso del turismo nazionale è stato superiore a quello registrato a livello provinciale. Con quasi 2 milioni di presenze, infatti, la domanda italiana ha determinato oltre il 70% dei flussi. L’incoming estero si è fermato a 809 mila presenze, pari al 29,5% del totale.
Dal 2000 al 2009, la domanda turistica nell’Arcipelago Toscano è diminuita, con un saldo che si attesta sul -13,7% per gli arrivi e -12,3% per le presenze. In termini assoluti si sono persi circa 68 mila turisti per un totale di 384 mila pernottamenti. Da segnalare come negli ultimi tre anni l’andamento dei flussi sia stato negativo.
La contrazione delle presenze ha caratterizzato tutte le principali componenti della domanda turistica dell’area. In particolare, negli esercizi alberghieri sono stati persi circa 212 mila pernottamenti, in quelli complementari circa 172 mila. I turisti italiani hanno ridotto le presenze di circa 196 mila unità, gli stranieri di circa 188 mila.
Dal 2000 al 2009 non ci sono state significative variazioni nella distribuzione delle presenze turistiche tra comparto alberghiero ed extralberghiero.
Per quanto riguarda invece il rapporto tra italiani e stranieri si sono avute nel corso degli anni maggiore oscillazioni. In particolare la domanda italiana, che è sempre stata superiore a quella straniera, è passata dal 68,1% del totale nel 2000, al 55,1% nel 2003, al 70,5% nel 2009. La flessione dei flussi in questi primi dieci anni del nuovo millennio non ha avuto riflessi sulla permanenza media dei turisti; il dato di 6,4 giorni stimato per la stagione 2009 si colloca leggermente al di sopra di quanto rilevato nel 2000. Ci sono state alcune importanti oscillazioni nel corso di questi anni, come ad esempio nel 2003 quando la durata del soggiorno è salita sui 7,6 giorni.
Come era facile aspettarsi, la stagionalità dei flussi nell’area dell’Arcipelago Toscano risulta più accentuata di quanto accade nel resto della provincia. Nel 2009, il periodo che va da giugno a settembre ha visto concentrare circa l’86% di tutte le presenze dell’anno (rispetto al 2000, questa percentuale si è incrementata di circa due punti).