Vedi Orione, altrettanto cordialmente:
concentrare in poche righe pensieri complessi porta molto spesso a incomprensioni.
Io forse mi sono un po' troppo risentito per qualche tua affermazione un po' "fortina"…. ma pure tu, a citare la Tonnara come capolavoro di buona gestione pubblica….
… o a sostenere che le mie idee di razionalizzazione dei beni pubblici, peraltro enunciate a solo vantaggio del "pubblico" stesso fossero follie volgari…
Vabbé, lasciamo perdere i pregressi scozzi, la polemica fine a sè stessa non serve a niente.
"se si vuole veramente costruire, ci vuole un progetto ed un metodo di supporto"…..
Io, da 25 anni, mi occupo sostanzialmente di progettare, organizzare e gestire. Agendo in ambito privato, e potendo contare solo su soldi miei, sono però costretto ad accentrare su me stesso una trentina di ruoli diversi, non solo teorici ma anche pratici. Avvalendomi poi di validissimi collaboratori che a loro volta sanno utilizzare tanto il cervello quanto "i muscoli".
La mia azienda è "sana", senza debiti, i ragazzi che lavorano con me lo fanno da tanti anni, gli stagionali ritornano volentieri, non ho controversie legali né coi dipendenti, né coi fornitori, né con i miei clienti che al contrario, in generale, sembrano soddisfatti.
La mia azienda appartiene a quel 10% di società di capitale che chiude i bilanci in attivo.
Certamente i miei "progetti" e i miei "metodi di supporto" saranno un po' naif… diciamo pure "artigianali". Ma producono risultati concreti.
Attenzione: non è che io sia poi particolarmente "bravo", anzi. Quanto sopra è ESATTAMENTE quello che fanno anche altre decine di migliaia di imprenditori privati, capaci, corretti e onesti. Ed è, fondamentalmente, quello che ancora permette al nostro Paese di galleggiare.
Nel settore pubblico, purtroppo, questo tipo di gestione non solo non esiste, ma quasi sempre funziona al contrario. Due Sindaci Campani che, pare, amministravano al meglio i loro Comuni, sono stati, uno commissariato, e l'altro addirittura ammazzato.
Nei miei, fortunatamente rari, rapporti di lavoro con Enti pubblici, ho visto "degradare"sistematicamente, o, a volte, addirittura licenziare, il personale che mostrava troppa capacità, buona volontà e passione per il suo lavoro. Rovinava il "quieto vivere" del Sistema.
In questa che ritengo sarà solo una parentesi della mia vita, ho, come giustamente ricordi, una "carica pubblica".
Due, per essere più precisi. In ambedue i casi il mio ruolo è minimo, non remunerato (anzi, costoso, in termini di tempo e pure, anche se parliamo di spiccioli, di denaro) e dedicato esclusivamente a cercare di ottenere piccoli risultati concreti per la Comunità che, nel mio piccolo, rappresento.
Inevitabilmente, la mia forma mentale mi impone di cercare sempre le soluzioni più economiche (per comprare quattro guanti e du' sacchi a scopo pulizia spiagge ho chiesto quattro preventivi…) e soprattutto, più pratiche.
Per capire meglio, prova a leggerti questo documento "ufficiale":
[URL]http://laltroparco.forumattivo.com/montecristo-una-montagna-nel-mare-f7/una-proposta-per-montecristo-t211.htm[/URL]
Veniamo al dunque: io non ho "malamente snobbato" la tua proposta di collaborazione. Ho semplicemente detto, "in tutta franchezza", che non ritengo che il PNAT abbia, (tantomeno oggi, senza danée ..) bisogno di consulenze, certificazioni e pianificazioni – anche se certamente ottime e altamente qualificate.
Ci sono già circa 25 persone pagate che stanno dietro una scrivania a progettare e certificare, redarre e timbrare, valutare e riportare.
Al PNAT servirebbe, oltre ad una una profonda revisione della 394 e di tutte le altre leggiucole annesse e connesse che sburocratizzi profondamente le procedure d'azione, un apparato dirigente (locale) con reali poteri, e soprattutto, UN'ADEGUATA FORZA-LAVORO FATTA DI OPERAI FORESTALI, GUARDIAPARCO, MANUTENTORI.
Non è possibile gestire un territorio naturale con fogli e protocolli. Servono braccia capaci, guidate da cervelli accesi e animate da amore e passione.
Ma questo è solo il mio pensiero, senza alcuna offesa o denigrazione per chi, giustamente, opera in ambito teorico e tende ad autopromuovere le proprie capacità.
Ma 10 architetti + 10 geometri + 10 ingegneri + 10 supervisori non realizzeranno mai una casa, se ci sono ZERO muratori + ZERO manovali + ZERO falegnami…..
Ps: (anche per l'ottimo Dante 🙂 ) non auto-espelletevi dal blog. Perdere occasioni di confronto è sempre e solo una sconfitta per tutti. 🙂