Caro Yuri, mi dici: “o la pensiamo troppo diversamente, o gli piace far finta di non capire” riferendoti suppongo al mio disappunto su come hai malamente snobbato una mia proposta di collaborazione sul tema Parco che peraltro hai lanciato te. (Post 9-10-12)
Bene, che tu non la pensi come me o meglio, che io non la pensi come te, non conta assolutamente niente ed è naturale, evidentemente. E la tua ipotesi che a me possa piacere far finta di non capire non mi piace e posso assicurarti è incompatibile sia con la mia educazione che con la mia professione che poggia proprio sulla comprensione dei problemi per poi render conto dei risultati mettendo a dispozione gli strumenti standard di verifica.
Ciò che invece conta, visto che hai cercato supporto per “migliorare dici te” l’assetto di un Parco malamente gestito, è che avresti dovuto naturalmente e prima di tutto, entrare nell’ottica di dar vita ad un progetto con tanto di obiettivi, tempi, costi, benefici, criticità, impatti etc. etc. come si conviene fra gli umani. Si parla di un Parco di inestimabile valore, mica di un torneo parrocchiale di rubamazzo! Ma dove viviamo? Non sarà mica un modo di lavorare alla risoluzione del problema quello di limitarsi a collettorare ed amplificare le lamentele e proclamare che tu-voi volete che tutta l’Elba sia un parco libero, sburocratizzato, con poche leggi, pochi vincoli dove tutti possano godere di tutto e fare affari. Questo è tutto? E’ il tuo metodo per risolvere i problemi un approccio che voluto o no punta a buttar giù l’esistente senza proposte alternative di ricostruzione? Tu hai sicuramente delle superdoti, anche se stamane noto che non sei il solo sul blog, lo si vede anche nell’ultimo post dove in due balletti hai separato la luce dalle tenebre, il cielo dall’acqua, i buoni blogghisti dai meno buoni, quelli più affidabili da quelli meno. Però permettimi di osservare che snobbare maldestramente la proposta di collaborazione con una metodologia di lavoro consolidata, universalmente riconosciuta indispensabile al progetto (qualsiasi progetto necessita del supporto di un metodo anche all'Elba), definendola scartoffia che fa perder tempo, è completamente fuori dalla grazia di Dio. Non solo, ma soprattutto dovrebbe essere fuori dal vocabolario di chi ha una carica pubblica (se non erro) e ama essere visibile. Potevi per esempio rispondere: no grazie io intendo fare un’altra cosa, hai capito male, non sono daccordo con l’approccio, invece no, salta fuori il vizietto bacchettone e populista di far apparire l’altro uno sprovveduto o meglio ancora un emissario del Politburo Leninista. Pertanto, quello che ti ho detto la volta scorsa e che ti ripeto ancora oggi molto a malincuore, è che se si vuole veramente costruire, ci vuole un progetto ed un metodo di supporto altrimenti o si è solo degli improvvisatori non all’altezza delle aspettative oppure si sta perseguendo un obiettivo ben diverso dal “costruire”. Questo è un dato oggettivo inequivocabile, un “must” per certi versi, caro Yuri, non è un’ opinione. Che la terra giri intorno al sole, non è un’opinione anche se Galileo …… ha ammesso il contrario spontaneamente sotto tortura, perchè tanta gente doveva vivere in fede, ignorante e contenta. Le opinioni uno se le formula casomai sul perchè venga snobbato un approccio corretto che avrebbe potuto produrre un risultato positivo. I miei interventi sul blog, compreso questo che sarà l’ultimo e poi tolgo il disturbo vista l’eco scarsa e monotona sul tema, sono mossi solo dall’amore che ho per questo scoglio che vedo, ogni volta che ci rimetto piede, sempre più preso d’assalto da orde di palazzinari da una parte e da fiancheggiatori interni che lavorano per togliere i paletti di protezione dall’altro. Mi sono imposto, perchè sono tignoso, di lavorare nei ritagli di tempo, alla comprensione dell’estensione e della profondità del fenomeno Elbano indubbiamente vitale ed etichettato “ANTI” cercando di mettere a fuoco le origini, le motivazioni e sopratutto gli eredi e le eredità dei vari movimenti partendo dal materiale trovato su Elba Notizie e dalle tracce offerte dal sig. Giovanni Muti che colgo l’occasione ancora di ringraziare. Scusate se la fretta mi ha fatto essere un po' disarticolato e poco scorrevole.
Cordialmente
Orione