Certo, se arrivo sia in estate che in inverno 2 minuti prima che parta la nave, la perdo si, ma non per colpa delle barriere di piombino.
Certo, se arrivo sia in estate che in inverno 2 minuti prima che parta la nave, la perdo si, ma non per colpa delle barriere di piombino.
Fatta questa premessa, sono in completo accordo con Simona, che magari non avrà prodotto "prove schiaccianti" per far capire quello che la Riforma Gelmini di fatto propone, ma ha espresso chiaramente quello che noi studenti pensiamo (a mio avviso a stragrande maggioranza) sopratutto gli studenti borsisti.
Io della Riforma non so niente, non l'ho nemmeno letta, e sa perchè?
Perchè dalla già citata riforma Gentile in poi, della "scuola e dell'istruzione" se ne è scritto tanto, ma tanto davvero, mi creda. E' stato tutto un susseguirsi di Leggi, Riforme, Decreti Legge, Circolari Ministeriali, ecc.
Il problema non è la norma e quanto saggio e bello e innovativo sia ciò che vi è espresso a parole. Il problema è nell'incapacità di applicare la Legge, leggerla con occhio critico e lungimirante, dare alle parole un senso etico.
E mi perdoni, ma questo Governo di "etico" non ha niente, pertanto dubito che sia in grado di produrre "qualcosa" dotato di senso.
Cordialmente
Linda
Cara Simona, anche io studio a Pisa, però io nei giorni di sciopero ero in aula a studiare. Io della riforma so tutto, ho letto tutto il testo e ti devo dire che sono totalmente daccordo con la Gelmini.
Nelle università ci sono troppi sprechi e per questo motivo pago un sacco di soldi per frequentare. Tu saprai quanto costa vero? (oppure……)
VOGLIO ESPRIMERE LA MIA SOLIDARIETA' AD UN CITTADINO AL RIGUARDO DI QUELLE SIGNORE CHE OGGI DAVANTI AL SUPERMERCATO SUPERSTORE CHIEDEVANO DI COMPILARE UN QUESTIONARIO PER IL COMUNE UNICO.
E' VERO TI SENTI VERAMENTE PRESO IN GIRO……CREDO CHE DOVREBBERO INIZIARE AD AMMINISTRARE QUESTO COMUNE….NON VEDONO LA SPORCIZIA CHE C'E'? LE STRADE DISSESTATE CON LAMPIONI ROTTI E PALI ARRUGGINITI? STRADE AL BUIO….ERBACCIA SUI MARCIAPIEDI…PER NON PARLARE DEL CENTRO STORICO…ABBANDONATO A SE STESSO….
ORA MI DOMANDO…MA QUESTI SIGNORI NON SONO CAPACI AD AMMINISTRARE UN COMUNE E VORREBBERO AMMINISTRARE TUTTA L'ISOLA?? COSì ROVINANO ANCHE QUELLO CHE DI BUONO E' STATO FATTO IN ALTRI COMUNI DELL'ISOLA….
MI HA COLPITO POI L'ATTEGGIAMENTO DI UNA DI QUELLE SIGNORE….QUANDO LA TROVI IN GIRO NEANCHE TI SALUTA…POI QUANDO HA BISOGNO TI VIENE INCONTRO E FA L'AMICONA….INCREDIBILE!!! DOVREBBERO STARE PIU IN MEZZO ALLA GENTE….PARLARE E CAPIRE E SOPRATUTTO AVERE L'UMILTA' DI CONFRONTARSI ED ASCOLTARE LA GENTE COMUNE……..
CON RISPETTO………ARTURO[/SIZE]
Caro Attilio , ci vuoi spiegare meglio ?
Io quando sono passato ho trovato sempre le sbarre alzate per l’imbarco dell’ Elba e non ho avuto nessun controllo.
Se le cose cambiano vorremmo saperlo.
C’è un preciso accordo tra Sindaci e APP .
Grazie FALCO.
E’ vero, c’è un numero impressionante di Giovanni Muti all’Elba. Mio padre, al quale chiesi perché avevano scelto di chiamarmi Giovanni , mi disse che era il nome di suo fratello che era morto a 25 anni. Sapeva disegnare ed amava i cavalli. Mi disse anche che i Muti sono fissati, da sempre su tre nomi :Giuseppe , Gino e Giovanni. Nella mia famiglia c’erano tutti e più volte. Mio nonno Giuseppe che aveva chiamato i primi due figli uno Giovanni e l’altro Gino (mio padre), si armò di coraggio e chiamò l’ultimo Fortunato.
Servì a poco, perché in famiglia tutti incominciarono a chiamarlo Giuseppe e, piano piano , divenne Giuseppe per tutti. La regola aveva prevalso. Mio padre mi avvertì anche che questo mi poteva creare qualche problema, come era successo a lui. Da militare si fece qualche giorno di prigione al posto di un fornaio di Portoferraio, che io poi conobbi.
Molti anni fa mia cognata telefonò da Firenze e disse che gli avevano riferito , che ero naufragato nel corso di una una battuta di pesca e che mi stavano ancora cercando. Lo avevano letto sulla Nazione. Mia moglie disse di darsi una calmata e che io stavo cenando . Dovetti andare al telefono a farmi sentire .
Qualche anno dopo, la mia auto fu sequestrata non mi ricordo per quale motivo, poi tutto si chiarì. Mi avevano scambiato per un altro. Nel corso della lotta antiparco c’erano due Giovanni Muti ambedue di origini riesi e scuri di pelle: uno di destra e uno di sinistra. Ce ne sono molti altri che non conosco. Si vede che la regola funziona ancora . Io e mia moglie non l’abbiamo rispettata: quando ci è nato un mio figlio lo abbiamo chiamato Stefano . E siccome è cresciuto a Portoferraio nessuno ha osato cambiargli nome.
Faccio un appello a tutti i Muti sulla piazza di seguire il mio esempio
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Giovanni Muti ( il Monello ) [/COLOR]
Cara Simona, anche io studio a Pisa, però io nei giorni di sciopero ero in aula a studiare. Io della riforma so tutto, ho letto tutto il testo e ti devo dire che sono totalmente daccordo con la Gelmini.
Nelle università ci sono troppi sprechi e per questo motivo pago un sacco di soldi per frequentare. Tu saprai quanto costa vero? (oppure……)
Federico
Cit. "E' giusto che i più capaci vadano avanti e gli scarti vadano a lavorare."
Chiedo gentilmente delucidazioni sul concetto sopra espresso, in particolar modo sull'appellativo di "scarto"; fino ad allora la liquido (o liquiderò?!) con un lapidario: BRUCIATI!
Cordialmente
Linda
Vabbé, lasciamo perdere i pregressi scozzi, la polemica fine a sè stessa non serve a niente.
"se si vuole veramente costruire, ci vuole un progetto ed un metodo di supporto"…..
Io, da 25 anni, mi occupo sostanzialmente di progettare, organizzare e gestire. Agendo in ambito privato, e potendo contare solo su soldi miei, sono però costretto ad accentrare su me stesso una trentina di ruoli diversi, non solo teorici ma anche pratici. Avvalendomi poi di validissimi collaboratori che a loro volta sanno utilizzare tanto il cervello quanto "i muscoli".
La mia azienda è "sana", senza debiti, i ragazzi che lavorano con me lo fanno da tanti anni, gli stagionali ritornano volentieri, non ho controversie legali né coi dipendenti, né coi fornitori, né con i miei clienti che al contrario, in generale, sembrano soddisfatti.
La mia azienda appartiene a quel 10% di società di capitale che chiude i bilanci in attivo.
Certamente i miei "progetti" e i miei "metodi di supporto" saranno un po' naif… diciamo pure "artigianali". Ma producono risultati concreti.
Attenzione: non è che io sia poi particolarmente "bravo", anzi. Quanto sopra è ESATTAMENTE quello che fanno anche altre decine di migliaia di imprenditori privati, capaci, corretti e onesti. Ed è, fondamentalmente, quello che ancora permette al nostro Paese di galleggiare.
Nel settore pubblico, purtroppo, questo tipo di gestione non solo non esiste, ma quasi sempre funziona al contrario. Due Sindaci Campani che, pare, amministravano al meglio i loro Comuni, sono stati, uno commissariato, e l'altro addirittura ammazzato.
Nei miei, fortunatamente rari, rapporti di lavoro con Enti pubblici, ho visto "degradare"sistematicamente, o, a volte, addirittura licenziare, il personale che mostrava troppa capacità, buona volontà e passione per il suo lavoro. Rovinava il "quieto vivere" del Sistema.
In questa che ritengo sarà solo una parentesi della mia vita, ho, come giustamente ricordi, una "carica pubblica".
Due, per essere più precisi. In ambedue i casi il mio ruolo è minimo, non remunerato (anzi, costoso, in termini di tempo e pure, anche se parliamo di spiccioli, di denaro) e dedicato esclusivamente a cercare di ottenere piccoli risultati concreti per la Comunità che, nel mio piccolo, rappresento.
Inevitabilmente, la mia forma mentale mi impone di cercare sempre le soluzioni più economiche (per comprare quattro guanti e du' sacchi a scopo pulizia spiagge ho chiesto quattro preventivi…) e soprattutto, più pratiche.
Per capire meglio, prova a leggerti questo documento "ufficiale":
[URL]http://laltroparco.forumattivo.com/montecristo-una-montagna-nel-mare-f7/una-proposta-per-montecristo-t211.htm[/URL]
Veniamo al dunque: io non ho "malamente snobbato" la tua proposta di collaborazione. Ho semplicemente detto, "in tutta franchezza", che non ritengo che il PNAT abbia, (tantomeno oggi, senza danée ..) bisogno di consulenze, certificazioni e pianificazioni – anche se certamente ottime e altamente qualificate.
Ci sono già circa 25 persone pagate che stanno dietro una scrivania a progettare e certificare, redarre e timbrare, valutare e riportare.
Al PNAT servirebbe, oltre ad una una profonda revisione della 394 e di tutte le altre leggiucole annesse e connesse che sburocratizzi profondamente le procedure d'azione, un apparato dirigente (locale) con reali poteri, e soprattutto, UN'ADEGUATA FORZA-LAVORO FATTA DI OPERAI FORESTALI, GUARDIAPARCO, MANUTENTORI.
Non è possibile gestire un territorio naturale con fogli e protocolli. Servono braccia capaci, guidate da cervelli accesi e animate da amore e passione.
Ma questo è solo il mio pensiero, senza alcuna offesa o denigrazione per chi, giustamente, opera in ambito teorico e tende ad autopromuovere le proprie capacità.
Ma 10 architetti + 10 geometri + 10 ingegneri + 10 supervisori non realizzeranno mai una casa, se ci sono ZERO muratori + ZERO manovali + ZERO falegnami…..
Ps: (anche per l'ottimo Dante 🙂 ) non auto-espelletevi dal blog. Perdere occasioni di confronto è sempre e solo una sconfitta per tutti. 🙂