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113749 messaggi.

tifoso bonalaccia


da
tifoso bonalaccia


pubblicato il 5 Dicembre 2010

alle
13:37

X TIFOSO DELUSO.

Guarda che oltre che essere un tifoso deluso sei un tifoso poco attento o ti hanno informato male.
il frangioni che ieri ha giocato BONALACCIO RIO NELL'ELBA era ANDREA FRANGIONI.
Quello che è stato squalificato per tre giornate era DANIELE FRANGIONI e ci risulta che non era neanche in nota.
QUINDI PRIMA DI APRIRE BOCCA METTERE IN MOTO IL CERVELLO.

COMUNQUE FORZA RIO NELL'ELBA 😮

Attendi…

Marina di campo


da
Marina di campo


pubblicato il 5 Dicembre 2010

alle
13:34

OGGI.A Marina di Campo alle ore 15,30 c' e' l"ELBACHOCOLAT i gazebo sono 26 tra le aziende vinicole e pasticcerie vi aspettiamo numerosi

Attendi…

Simona Manzi


da
Simona Manzi


pubblicato il 5 Dicembre 2010

alle
13:29

Vorrei chiarire una cosa:

non ho scritto il mio messaggio per esprimere la mia opinione sul ddl gelmini e di conseguenza non posso aver riportato "prove schiaccianti su quello che il decreto propone"….!

Con il mio messaggio ho voluto semplicemente precisare che questa NON E' UNA LOTTA DI PARTITO e che gli studenti non sono strumentalizzati da nessuno!!!

Poi.. ovvio che ognuno avrà la sua idea a riguardo!!!
Voglio però rispondere al Sig. Libero, che essendo iscritta so benissimo a quanto corrispondono le tasse universitarie (non so cosa intendi per "OPPURE…..");
Dato che sei stato così bravo, se resti ancora in aula studio ti conviene rileggere meglio il decreto…
Perchè a me pare che tutti questi tagli vanno a penalizzare solamente noi e non quelli che EFFETTIVAMENTE sprecano!!!!!
forse non potrai più usufruire di quei pochi servizi che ci sono perchè non ci saranno i fondi disponibili e quindi i 2000 euro che spendi all'anno per frequentare, saranno ancora più inutili…

Perchè non "tagliare" dove si SPRECA DAVVERO… ad esempio sugli stipendi dei c.d. "baroni"??? che lavorano per quanto? fra poco non si presentano nemmeno agli appelli di esame ti immagini alle lezioni!
invece si taglia sulla ricerca e sui fondi per gli studenti…

ma se "tagliassero" sugli sprechi dei politici????????
no eh?? ma no che dico………….
meglio sulla scuola, università, ricerca e compagnia bella….

Attendi…

OttavoNano


da
OttavoNano


pubblicato il 5 Dicembre 2010

alle
13:18

Gianfranco Palma, di certo non ho nulla a che spartire con Lei.
E moderiamo termini.
Se poi Vuole liberamente scrivere quello che pensa, non si preoccupi di chi viene a casa a picchiarla o non si nasconda dietro false perbenismi, scriva e basta, nel caso sarà censurato prima di esser messo online (giusto come è stato scritto dalla gestione)
Ho solo detto che io mai e poi mai ho perso la nave per le barriere, cosa che sicuramente è confermata da tanti.
E non voglio elencare chi, per svariate cose al di fuori delle barriere, ha perso la nave.
L'arroganza non paga, la cortesia ed il buon senso sempre.
La lascio col dubbio atroce di chi io sia, se con l'elba ho poco a che spartire o se lavoro alle sbarre o se un parente mio ci lavora. Viva lo stesso la sua vita senza queste informazioni, di certo la mia non cambia da adesso che so da Lei che il turismo all'elba viene a mancare per via delle barriere.
La sua è opinione, di certo non reale, ma resti con la certezza che lo sia.

Attendi…

Pensieri in libertà


da
Pensieri in libertà


pubblicato il 5 Dicembre 2010

alle
12:24

Tira aria di elezioni, povero Fini te ne diranno di tutti i colori.
Non acceteranno il fatto che sei andato via per salvaguardare la tua dignità politica e personale.
Ti daranno del ladro, dell'oppurtunista, del traditore,del comunista e forse anche peggio.
Magari qualcuno verrà fuori che ti ha visto nei piazzali delle Tombe a chiacchierare con qualche omosessuale dell'Isola……………………
Io credo alla tua buonafede e mi auguro che i prossimi governanti siano persone serie e perbene.
Questo non vuol dire che gli attuali governanti non lo siano, però le cronache di questi ultimi mesi sono evidenti a tutti.
E' difficile spiegare ad una figlia che nella vita ci vuole impegno e serietà quando, con un piacevole dopocena , si può guadagnare migliaia di euro.
E' difficile spiegare che nella vità la sincerità è ancora un valore con tutte le storie che ci hanno raccontato : diminuzione delle tasse, un milione di posti di lavoro, la monnezza di Napoli ( tra qualche mese aggiungerei quella dell'Elba), i tagli alla scuola e alla sanità.
In compenso pochi tagli alla politica : figli, mogli e amichette sistemati nei vari palazzi.
Penserete che sono comunista……………… no, non me lo posso permettere.

Attendi…

X Il Direttore della COOP


da
X Il Direttore della COOP


pubblicato il 5 Dicembre 2010

alle
12:09

Caro direttore di Portoferraio
capisco che si avvicina il natale e si deve vendere ma sacrificare corridoi ed uscite d'emergenza di mt.2,40 ,ostruendole per il profitto mi pare un po' esagerato.
Lei proprio che, nell'azienda, dovrebbe far rispettare le regole dettate dalla sicurezza nei luoghi di lavoro sia per i dipendenti che per gli occasionali clienti.
Bravo veramente bravo.

P.S.
Purtroppo vedo che è in buona compagnia perchè anche altri direttori di aziende concorrenti non sono da meno, ricordo a lor signori che oltre ad essere un reato amministrativo in alcuni casi potrebbe essere penale.
A parte cio la sicurezza e sicurezza e prevenire e meglio che curare.

Attendi…

X ARTURO


da
X ARTURO


pubblicato il 5 Dicembre 2010

alle
11:44

Arturo parli di cose che non conosci. Ma cosa è stato fatto di buono negli altri comuni elbani? Cosa c'è che non c'è a Portoferraio? Esci dal Ponticello e fatti un giro per l'Isola e poi ne parliamo. Anzi pubblica l'elenco di quello che hai trovato di buono…ah, ah, ah, ah, ah……

Attendi…

Italiota


da
Italiota


pubblicato il 5 Dicembre 2010

alle
11:03

Per Sandra,

essere usati e sentirsi usati fa male al cuore e alla mente.
Hai perfettamente ragione.

Attendi…

tifoso deluso


da
tifoso deluso


pubblicato il 5 Dicembre 2010

alle
9:54

amici della bonalaccia non penserete mica che a rio elba sono tonti, sono una squadra di polli ma scemi no, avete giocato con daniele frangioni squalificato x 3 giornate ma va bene cosi il risultato del campo è quello che vale io personalmente sarei x fare ricorso ma il presidente non è daccordo buon campionato anco a voi e divertitevi tutti con rio elba

Attendi…

Gianfranco Palma


da
Gianfranco Palma


pubblicato il 5 Dicembre 2010

alle
9:48

Ottavonano si capisce bene che te con l' Elba c hai poco a che spartire.
Un elbano che sia elbano ,per difendere quelle insulse sbarre, o e' direttamente lui o c ha un parente stretto che ci lavora.
Le sbarre di Piombino sono messe li per dissuadere i turisti a rimanere a Piombino ( i cartelloni, " diventa nostro turista" ecc ecc sono una chiarissima prova mi sembra).
Guerrieri e' da quando era sindaco di Piombino che voleva catturare i flussi diretti all'Elba.
Poi rifaccio la domanda che ho gia' fatto diverse volte:
PERCHE' le sbarre non ci sono anche a Portoferraio, Rio Marina e Cavo??
Il terrorismo o chiisa' quale altra boiata abbiano in capo, va solo a senso unico??
un kamikaze si fa saltare in aria solo da Piombino a Portoferraio, alla rovescia non puo' essere.
Ottavonano se ti dovessi scrivere quello che veramente penso in questo momento, il buon Prianti non solo mi censurerebbe ma me lo vedrei spunta' in casa a picchiarmi.

Attendi…

Mauro Meoni


da
Mauro Meoni


pubblicato il 5 Dicembre 2010

alle
9:45

complimenti al sindaco e alla gente di Cortina che benche'sia localita'turistica, hanno deciso di considerare LELE MORA e il suo circo di falsi e palestrati come "persone non gradite"..finalmente l'Italia si sta piano piano svegliando dall'era della plastica, del finto e del vuoto pneumatico che sembrava essere l'unico valore da un bel po'di anni…( facciamo dal 94????)

Attendi…

SANDRA


da
SANDRA


pubblicato il 5 Dicembre 2010

alle
9:45

Da Berlusconi il ragazzo non si aspettava nulla di eroico, e neanche da Bossi o da Casini. E nemmeno da Fini, tutto sommato. Capiva i tempi, i linguaggi e le esigenze mutate, le necessità della politica, il futuro… Poteva perfino trescare e finanziare la politica con schifose tangenti; ma giocare sulla pelle dei sogni, giocare sulla pelle dei poveri e dei ragazzini che per abitare i loro sogni si erano tolti i due soldi che avevano, no, non è accettabile.
Attingere da quel salvadanaio di emarginate speranze è vergognoso; come vergognoso è lasciare col culo per terra tanta gente capace e fedele nei secoli, che ha dato l’anima al suo partito ed era ancora in attesa di uno spazio per loro, per favorire con appaltoni rapidi e milionari il suddetto clan famigliare. Lui non crede che il senso della vita sia, come dice Bocchino in un’intervista, «Cibo, sesso e viaggi» (si è scordato dei soldi).
Il vero ispiratore e mandante dell’operazione è lui, quel ragazzo di quindici anni. Si chiama Marcello, ma potrebbe chiamarsi Pietrangelo o Marco. Non gl’interessa se Gianfrego debba dimettersi e andarsene all’estero, ai Caraibi o a Montecarlo, o continuare. Lo stufa questo interminabile grattaefini. È pronto a discutere le ragioni politiche, senza disprezzarle a priori. Sentiremo oggi le sue spiegazioni (ma perché un videomessaggio, non è mica Bin Laden). Però Fini non ha diritto di rubare i sogni di un ragazzo, di un vecchio, di un combattente. Non ha diritto di andarsi a svendere la loro dignità, i loro sacrifici, le loro idee. Non può sporcare quel motto di Pound che era il blasone di quei ragazzi; loro ci hanno rimesso davvero, lui ci ha guadagnato. Quel ragazzo ora chiede a Fini solo un piccolo sforzo, adattare lo slogan alla situazione reale e dire: se un uomo è disposto a svendere casa, o non vale niente la casa o non vale niente lui. E la casa valeva.

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elba occ.


da
elba occ.


pubblicato il 5 Dicembre 2010

alle
9:44

Bravo Arturo finalmente uno che dice le cose come stanno, ma facciamola finita con questo comune unico non riescono ad amministrare il proprio e vorrebbero amministare l'Elba ma basta ?

Attendi…

SANDRA


da
SANDRA


pubblicato il 5 Dicembre 2010

alle
9:41

Gianfranco traditore e ladro di sogni
di Marcello Veneziani

Lo confesso: il mandante delle accuse a Fini sono io. Io e tutti quei ragazzi che hanno creduto nella destra, investendoci la vita. Noi, che possiamo comprendere i trasformismi, ma che non gli perdoneremo mai di aver svenduto i nostri sacrifici al "cognato"

Io so chi c’è dietro le carte che accusano Fini. So chi le ispira, conosco bene il mandante. Non c’entra affatto con Palazzo Chigi, i servizi segreti, il governo di Santa Lucia. È un ragazzo di quindici anni che si iscrisse alla Giovane Italia. Sognava un’Italia migliore, amava la tradizione quanto la ribellione, detestava l’arroganza dei contestatori almeno quanto la viltà dei moderati, e si sedette dalla parte del torto, per gusto aspro di libertà. Portava in piazza la bandiera tricolore, si emozionava per storie antiche e comizi infiammati, pensava che solo i maledetti potessero dire la verità.
Quel ragazzo insieme ad altri coetanei fondò una sezione e ogni mese facevano la colletta per pagare tredicimila lire di affitto, più le spese di luce, acqua e attività. Si tassavano dalla loro paghetta ma era solo un acconto, erano disposti a dare la vita. Il ragazzo aveva vinto una ricca borsa di studio di ben 150mila lire all’anno e decise di spenderla tutta per comprare alla sezione un torchio e così esercitare la sua passione politica e anche di stampa. Passò giorni interi da militante, a scrivere, a stampare e diffondere volantini. E con lui i suoi inseparabili camerati, Precco, Martimeo, il Canemorto, e altri. Scuola politica di pomeriggio, volantini di sera, manifesti di notte, rischi di botte e ogni tanto pellegrinaggi in cerca di purezza con tricolori e fazzoletti al collo. Erano migliaia i ragazzi come lui. Ce ne furono alcuni che persero la vita, una trentina mi pare, ma non vuol ricordare i loro nomi; lo infastidiva il richiamo ai loro nomi nei comizi per strappare l’applauso o, peggio, alle elezioni per strappare voti. Perciò non li cita. Sa solo che uno di quei ragazzi poteva essere lui.
È lui, il ragazzo di quindici anni, il vero mandante e ispiratore delle accuse a Fini. Non rivuole indietro i soldi che spese per il torchio, per mantenere la sezione, per comprare la colla. Furono ben spesi, ne va fiero. Non rivuole nemmeno gli anni perduti che nessuno del resto può restituirgli, le passioni bruciate di quel tempo. E nemmeno chiede che gli venga riconosciuto lo spreco di pensieri, energie, parole, opere e missioni che dedicò poi negli anni a quella «visione del mondo». Le idee furono buttate al vento ma è giusto così; è al vento che le idee si devono dare. Quell’etichetta gli restò addosso per tutta la vita, e gli costò non poco, ma seppe anche costruirvi sopra qualcosa. No, non chiede indietro giorni, giornali, libri, occasioni e tanto tanto altro ancora.
Però quel che non sopporta è pensare che qualcuno, dopo aver buttato a mare le sue idee e i loro testimoni, dopo aver gettato nel cesso quelle bandiere e quei sacrifici, dopo aver dimenticato facce, vite, morti, storie, culture e pensieri, possa usare quel che resta di un patrimonio di fede e passione per i porci comodi suoi e del suo clan famigliare. Capisce tutto, cambiare idee, adeguarsi al proprio tempo, abiurare, rinnegare, perfino tradire. Non giustifica, ma capisce; non rispetta, ma accetta. È la politica, bellezza. E figuratevi se pensa che dovesse restare inchiodato alla fiamma su cui pure ha campato per tanto tempo. Però quel che non gli va giù è vedere quelle paghette di ragazzi che alla politica dettero solo e non ebbero niente, quei soldi arrotolati di poveracci che li sottraevano alle loro famiglie e venivano a dirlo orgogliosi, quelle pietose collette tra gente umile e onesta, per tenere in vita sezioni, finire in quel modo. Gente che risparmiava sulla benzina della propria Seicento per dare due soldi al partito che col tempo finirono inghiottiti in una Ferrari. Gente che ha lasciato alla Buona Causa il suo appartamento. Gente che sperava di vedere un giorno trionfare l’Idea, come diceva con fede grottesca e verace. E invece, Montecarlo, i Caraibi, due, tre partiti sciolti nel nulla, gioventù dissolte nell’acido. È questo che il ragazzo non può perdonare.

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X PASQUALINO


da
X PASQUALINO


pubblicato il 5 Dicembre 2010

alle
8:47

[COLOR=firebrick]IL COMUNISTA GIUSEPPE DI VITTORIO INSEGNÒ AI BRACCIANTI PUGLIESI LA DIGNITÀ DI NON TOGLIERSI IL CAPPELLO DI FRONTE AI PADRONI. [/COLOR] Così si legge nella biografia di quel grande uomo che diresse della CGIL nel tormentato dopoguerra. Caro signor Pasqualino, queste cose Lei dovrebbe conoscerLe bene considerato che vede i comunisti anche nelle lasagne alla parmigiana. Casomai si riveda la fiction "Pane e libertà" trasmessa da Rai1 lo scorso anno. Quanto al Vietnam mi permetto di suggerirLe di lasciar perdere perché, come mi ha detto mio padre, andavate insieme per le vie di Pisa a volantinare PER IL VIETNAM LIBERO DALLE TRUPPE D’OCCUPAZIONE AMERICANE. Mi permetta di augurarLe una buona domenica, magari davanti a un bel piatto di tortellini alla bolognese. Desio Corsetti

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libero


da
libero


pubblicato il 4 Dicembre 2010

alle
22:53

In paese si dice che il prossimo gestore del porto sarà la blu navy o una società collegata a questa. Sarà un bene o un male, chissa? Speriamo solo che pensino al bene del paese. Si dice anche che porterà le navi da crociera a Marciana Marina ma mi sa tanto che questa è una grande bufala. Comunque i marcianesi se la riprenderanno in tasca di nuovo visto che verrà un padrone di fuori a gestire la loro richezza. E meno male che il sindaco aveva promesso di promuovere l'iniziativa imprenditoriale locale. Grande andrea riesci sempre a fregare tutti. Sei un mito.

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UN DUBBIO AMLETICO PER DESIO CORSETTI


da
UN DUBBIO AMLETICO PER DESIO CORSETTI


pubblicato il 4 Dicembre 2010

alle
22:48

MORIRE DA “LIBERI” NEI PAESI COMUNISTI, O VIVERE DA “SERVI” IN QUELLI CAPITALISTI?

Caro Corsetti, forse le centinaia di migliaia di persone che fuggirono dal Vietnam – dal 1975 al 1979 intere famiglie a bordo di minuscole imbarcazioni, i cosiddetti boat people- per sottrarsi alla furia omicida del regime di Ho Chi Minh, la pensavano diversamente. Forse preferivano vivere da "servi" nei famigerati paesi capitalistici, piuttosto che morire da “liberi” in Vietnem.

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X GLUIGI


da
X GLUIGI


pubblicato il 4 Dicembre 2010

alle
22:19

GRAZIE GRAZIE A LEI CHE MI A PIENAMENTE CAPITA…..QUELLO COSA NE SA' CHE IO POTREI ESSERE DISABILE O AVERE ALTRI PROBLEMI A SCRIVERE E METTERE L'APOSTROFO O LE VIRGOLE O L'ACCENTO ECC….IO HO SOLO SEMPLIFICATO UN'ANNUNCIO METTENDOLO IN CHIARO DATO CHE NON E IL PRIMO CHE METTO…..QUEST'ULTIMO ANNUNCIO L'HO CREATO COSI' X FARE PRIMA A SCRIVERE XCHE' L'ALTRO ANNUNCIO CHE AVEVO FATTO ERA UN POEMA…QUASI IL MIO CURRICULUM….MA DEVO DIRE CHE CERTE PERSONE DOVREBBERO TACERE QUANDO NON SANNO COME STANNO LE COSE ….
GRAZIE DI CUORE GLUIGI

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X SERSE


da
X SERSE


pubblicato il 4 Dicembre 2010

alle
22:10

TI DICO SOLO 1 COSA…..VERGOGNATI….COME TI PERMETTI DI PARLARE COSI'….NON SEI MICA MIO PADRE O UN MIO PROFESSORE…..NON DEVO DARE A TE LE SPIEGAZIONI DI COME METTERE UN ANNUCIO O SU COME SCRIVERLO….IN QUESTO BLOG TUTTI SCRIVONO COME GLI PARE…..NON GUARDARE SOLO COME IMPOSTO IO LA SCRITTURA….CE NE SONO ALTRI CHE SCRIVONO PEGGIO DI ME…GLI ACCENTI,LE VIRGOLE ECC….SCUSAMI SE NON SIAMO PRECISINI COME TE….!!!!!!!!!!!

Attendi…

E VAI!!!!!!


da
E VAI!!!!!!


pubblicato il 4 Dicembre 2010

alle
21:06

Ridimensionate le accuse per il traffico di posidonia individuato dal Reparto Navale della Guardia di Finanza di Portoferraio tra il 2001 e il 2004 nel comune di Marciana. La sentenza di primo grado emessa ieri pomeriggio dal Giudice del Tribunale di Livorno, infatti ha visto tre condanne, tutte di un anno e sei mesi per Maurizio Succi, Romano Quarrata e Gabriele Restituta per l'operazione chiamata Poseidon. L'inchiesta iniziata nel 2004 ha visto all'inizio indagate per presunte irregolarità nello smaltimento della posidonia spiaggiata 47 persone. Al processo, iniziato nel 2007, ne sono andate 23. Coinvolti nelle indagini anche l'allora sindaco di Marciana Luigi Logi, tutta la giunta comunale e il funzionario Gabriele Mazzarri. Per tutti i reati sono caduti in prescrizione. Sono invece stati assolti con formula piena gli altri tre funzionari pubblici indagati: Giovanni Fratini, Sandra Maltinti e Federica Messina. Assoluzione anche per Bernardo Chiappo, all'epoca presidente dell'Elbana Servizi Ambientali e per il biologo Massimo Correani. La sentenza di ieri esclude l'ipotesi di un'associazione dedita al traffico illecito di posidonie e fa chiarezza sulle norme che stabiliscono le modalità di trattamento di questa pianta marina.

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