.Strano perchè l'acqua è un bene di tutti che si paghi o meno!! Grazie
M.Teresa
No, non sono pessimista, ma realista e anche l’ultima uscita di mister B lo dimostra. Per lui conta solo guerra contro gli … indiani e, ahime’, continua a contare in questo Parlamento.
Mi sono convinto, come ho gia’ detto, che la gente stenta a percepire la gravita’ della situazione: chi ha pagato non vuole pagare ancora, chi ha pagato forse poco non si sogna di pagare altro, chi non ha i pagato niente ha gia’ preso provvedimenti per non pagare.
Non esiste quella solidarieta’ che nasce dalle disgrazie comuni; vedi invece come si e’ mossa la gente per Campo, perche’ ha capito.
Erbivoro :bad:
sai la storia del nostro amico che "la chiedeva" a tante…si prendeva tanti schiaffoni, ma ogni tanto..qualcuna la beccava :gren:
anche ai tempi d'oggi, anzi..oggi ne becca di più! figuriamoci se per non mettere una firma uno si deve mettere a discutere… c'è chi discute, c'è chi si allontana, ..e c'è chi …firma, mal volentieri in cuor suo…ma firma. :bad:
[SIZE=4][COLOR=darkred]Pulizia fosso del lecceto: non ci siamo [/COLOR] [/SIZE]
Innanzitutto ringrazio gli operatori che già per due volte hanno ripulito il fosso del lecceto ( affluente del fosso degli alzi ) dopo l'alluvione del 07 novembre, ma volevo fare presente al responsabile, che il fosso non è per niente in sicurezza. Volevo ricordare che il fosso, anche se è stato deviato molto tempo fa, e il nuovo corso passa vicino alla mia proprietà, tende sempre comunque a seguire la sua strada naturale, la più corta e in discesa. Dalla foto che allego si vede come è stato rialzato il terreno a monte e non c'e' l'argine a valle e quindi è a rischio esondazione anche alla prossima copiosa pioggia, tenendo anche presente che pure il fondo come il lato è cementato e porta pochissima acqua. Non è stato fatto neanche un buon lavoro nel tagliare tutti gli argini a valle per arrotondare il fosso come fosse un tubo di terra, infatti gli argini dei nostri vecchi erano fatti con sassi e terra e anche qualche pianta che con le radici sostenevano l'argine stesso a valle dalla piena dell'acqua, infatti anche dal mio argine a valle sono state tolte con le radici alcune piante per arrotondare l'argine, che è stato indebolito. Una Buona Domenica
[COLOR=darkblue]Gimmi Ori [/COLOR]
P.S.
Quando ero bambino mi dicevano che i matti si mandavano a Volterra 🙂
Si legge in un documento dall'archivio del XXI sec.
Gabriel Orsinus: "una battaglia di retroguardia che potrebbe anche costarvi cara", rivolgendosi ad Anna Bulgaresi e qualche "pucincus" come fanno solo i veri messeri.
Cosa intendeva il Signor Commissario Unico inviato dai dominatori fiorentini ad acquietare le genti dell'Elba? Sappiamo che Dama Bulgaresi era il Sindaco della storica Comunitas Marcianensis, ma chi erano questa gente che il Signore chiama qui “populus pucincus”? Non ci risultano infatti dai documenti arrivati ai giorni nostri che esistesse nessuna comunità con questo nome, si trattava probabilmente di un gruppo di nomadi, oppure di una congrega di ribelli sovversivi alla Signoria.
E poi sempre Orsinus: "il disastro nel Campese dimostra proprio la necessità, anche per le emergenze, di un unico centro decisionale", invece, da altri documenti dell'epoca risulta che gli elbani, seppero organizzarsi come già in tempi passati, senza bisogno di commissari marciarono compatti contro le avversità, e il giorno stesso della storica alluvione di Campo si unirono in un comitato di cittadini occupandosi degli aiuti e dei volontari, mentre a Campo non furono imbanditi i tipici banchetti della Signoria per la schedatura della popolazione a cui veniva intimato l'alt e quasi obbligati a farsi riconoscere e ad apporre una firma; venivano persuasi facendogli credere che era loro libero arbitrio scegliere di rinunciare alla propria identità comunitaria per “il sommo bene delle genti ilvatiche”.
Nei giorni successivi al terribile diluvio da nessun documento ci risultano le presenze in loco dei messeri di Sua Signoria Altissima, destructori dell'Unione dei Comuni: Alexis, Fratines, Periae et Orsinus.
Così ancora Orsinus nella stessa lettera alla Dama Bulgaresi, coi suoi toni alla Carlo Magno: "…come si vocifera in Regione…", appare ovvio che pur dicendosi ilvatico e dalla parte delle genti egli fosse assolutamente al corrente di cosa si tramava nelle stanze della Signoria, in factum fu un ordine dalla Signoria Fiorentina a far si che si promuovesse la LEX per la fusione dei comuni ilvatici. Indi, come riporta uno storico volgare dell'epoca, conchiuse lo discurso suo con un umore che nemmanco ne le vulgar comaedie: "i tempi son cambiati e non solo quelli metereologici", sic sta testa di carsum quod ironia de alluvio seco concessit – commenta l'anonimo scribano.
Si trovava incisa su una lapide di granito resa illeggibile dal tempo:
Mille et mille volte dirò:
Io sono il Signore, tuo Unico Sindaco
Non avrai altro Comune all'infuori del Mio 🙁
Questo un piccolo stralcio della, per certi versi clamorosa proposta/offerta di Esaom.
A questo punto bisognerebbe dire come prima battuta “ A caval donato non si guarda in bocca” ma sono sicuro che nonostante la gratuità dell’offerta ci saranno i soliti che non saranno d’accordo ipotizzando chissà quali intrighi dietro la parola GRATUITAMENTE, o per i malpensanti forse perché si vedono scippati di un businnes…. pro domo propria.
Noi semplici spettatori con barchettino a seguito che vogliamo fare? Rinunciare all’offerta e attaccare l’offerente? Certamente per chi ha qualche interesse recondito rimane facile attaccare, da più smalto e crea dubbi sulla bontà del progetto . Bene verrebbe facile anche a noi attaccare l’offerente, ma non ce la sentiamo di remare contro un progetto che finalmente dopo anni di promesse e diatribe ridarebbe smalto al meraviglioso e panoramico rione di S.Giovanni , con la prospettiva inoltre di vedere concretizzato un contenitore importante di nuovi posti di lavoro ed in primis la realizzazione dei posti barca per i bistrattati residenti.
Quindi che aspettino i soliti noti prima di gridare il consueto “Crucifige”, il tempo molto più delle persone è galantuomo , allora facciamo una pausa e attendiamo fiduciosi lo sviluppo del progetto perché in fondo vale la pena di ripetere che …A caval donato non si guarda in bocca…e di questi tempi di crisi è tutto dire…… 🙁
Da F.G :p
PORTOFERRAIO. Preparativi per il nuovo impegno del Circolo culturale Sandro Pertini dell'Elba, che emigra a Milano il 30.11, per una nuova presentazione del libro realizzato grazie alla disponibilità della Fondazione Pertini. E' intitolato "Portoferraio, 1933, processo a Sandro Pertini", ed è stato stampato da Editori Riuniti u.p. Dopo Portoferraio, Roma, Marciana, Capoliveri è ora il turno della metropoli lombarda." E' stato il nostro socio, coautore del testo, avvocato Giuseppe Figaia, – dicono i volontari del "Pertini"- a promuovere l'evento, d'intesa con Umberto Voltolina, dopo aver trovato intese con Fiap, la federazione italiana associazioni partigiane e l'Anpi, l'associazione nazionale partigiani d'Italia, che gestiranno l'incontro nella sede del Circolo De Amicis. Si tratterà senza dubbio di un momento culturale interessante, nel quale
riscoprire ancora una volta un grande personaggio che ha segnato la storia italiana e anche quella dell'Elba, per la sua carcerazione, per motivi politici, essendo irriducibile antifascista. Dal 1931 al 1935 fu recluso a Pianosa e alla Torre della Linguella nella città medicea e napoleonica,. Sarà presente anche l'ex sindaco di Milano Tognoli, unitamente ad altri esperti".
A pochi giorni dall’adozione della Variante al Regolamento urbanistico per la Portualità – passata già dalla Commissione urbanistica, anche se non c’è ancora notizia della convocazione del Consiglio comunale – ne è protagonista Esaom Cesa, la società che gestisce i cantieri navali portoferraiesi ed interessata al progetto del Porto Cantieri. Esaom, attualmente 175 posti barca e 35 addetti in servizio, ha in progetto di arrivare a 600 posti barca ed almeno 300/350 posti di lavoro, ma soprattutto ha a cuore la velocità di realizzazione dei progetti e la sostenibilità ambientale ed economica degli stessi. “La nostra società – dice oggi una nota di Esaom – visto l’attuale contesto economico e sociale ed alla luce del celere avanzamento del Porto Turistico di Piombino , spinto dalla necessità e volontà di crear nuovi posti di lavoro, è preoccupata che la polemica manifestata dall’opinione pubblica locale (e riferita all’approdo di San Giovanni, ndr) possa ulteriormente dilatare i tempi della realizzazione dell’intero progetto portuale e quindi avere, di conseguenza, una pesante ricaduta economico – finanziaria e sociale sull’intera comunità ed anche sulla nostra azienda”. Ecco dunque la clamorosa proposta di Esaom: “Si potrebbe inserire – si legge nella nota – nella Variante al Regolamento Urbanistico e nel Piano Regolatore Portuale quale onere sociale per il soggetto che intende realizzare il Porto Cantieri la costruzione a proprie spese dei necessari posti barca a San Giovanni e concederli gratuitamente al Comune (o a un Ente/Fondazione appositamente costituito e regolamentato dal Comune) al fine di destinarli ad uso unico ed esclusivo delle imbarcazioni dei residenti di Portoferraio che attualmente non hanno un posizionamento stabile. La struttura – prosegue la nota – dovrà essere leggera, non impattante, adeguatamente inserita nel contesto paesaggistico-ambientale-naturalistico , destinata a circa 130 posti barca (che alla conservazione degli attuali 75 porterà ad un totale di oltre 200 posti barca) per piccole imbarcazioni di dimensioni fino ad 8 metri di lunghezza; la realizzazione a spese del soggetto attuatore dovrà essere necessariamente ricavata all’interno della sostenibilità dell’intero progetto di sviluppo portuale”.“Così facendo – aggiungono da Esaom – crediamo che si risolverebbero tutte le problematiche legate alla diversa destinazione , funzionalità, complementarietà e caratteristiche dei due porti (Porto Cantieri e San Giovanni) , il problema dei posti barca dei residenti, liberando soprattutto i posti barca all’interno della Darsena Medicea destinandoli alle imbarcazioni turistiche in transito, e ridurrebbe i problemi legati all’impatto ambientale, sociale e di riqualificazione della frazione di San Giovanni ed al contempo non si dilaterebbero i tempi per la realizzazione del Porto Cantieri e della riqualificazione del waterfront ed alla relativa creazione di posti di lavoro”. “Tutto questo – conclude Esaom – permetterebbe la realizzazione di un integrato e completo sistema portuale della baia di Portoferraio, la riqualificazione dell’intera area, la realizzazione di un distretto di qualità che permetterà un’importante e necessaria crescita dell’economia e la creazione di un elevato numero di posti di lavoro non solo stagionali”.
Chi deve intervenire? siamo al limite dello “STALKING” oppure è già “STALKING?
Ecco il significato di “Stalking”:
è un termine inglese che indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un'altra persona, perseguitandola e ingenerandole stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità[1]. Questo tipo di condotta è penalmente rilevante in molti ordinamenti; in quello italiano la fattispecie è rubricata come atti persecutori (articolo 612 bis del Codice penale), riprendendo una delle diverse locuzioni con le quali è tradotto il termine stalking. Il fenomeno è anche chiamato sindrome del molestatore assillante.
Cosa ne pensa veramente il popolo di pellirosse ?? :bad:
"stalking o non stalking" ? 😎