Utopia?
CARO SIGNOR SINDACO, Lei che ha rappresentato l’Elba alla conferenza provinciale dei sindaci e che ha dato parere favorevole in assoluto per la riconferma della Direttrice Generale dell’ASL6 di Livorno viene Lei a repertare le lastre di quei cittadini che Le hanno affidato la difesa e il Loro futuro sanitario?
Ha forse dimenticato quanto di negativo ha fatto per la nostra Sanità la Direttrice che Lei ha confermato? Ha forse dimenticato ai tagli messi in atto, allo smantellamento di reparti eccellenti, ai disagi che ha creato nei servizi, ha dimenticato che questa Direzione ha falcidiato reparti interi agevolando la promiscuità fra uomini e donne annullando la dignità delle persone? Ha dimenticato le motivazioni per le quali l’Elba tutta si è riversata in strada a manifestare con Lei in Testa? L’Elba non dimostrava contro il salumaio che tagliava male il salame ma contro la Direttrice Generale che tagliava la salute e la vita sia nostra che delle nostre generazioni future.
Se non voleva esprimersi sfavorevolmente, perché non si è unito alla quasi totalità dei sindaci dell’area 6 i quali si sono sospesi di dare giudizio di gradimento come parere consultivo creando un grosso imbarazzo politico ai piani Regionali.
Chieda scusa agli Elbani, ai Comitati e a chi l’ha sostenuto. E’ il minimo che può fare.
Francesco
ELBA Salute.
Giorno 4 gennaio – ALISCAFO GUASTO
[SIZE=3]Giorno 5 gennaio – NAVE 6,30 GUASTA + ALISCAFO
Nave Moby ore 19.15 non partita
Nave Toremar delle 20.30 non partita
mentre la nave della Blue Navy e' partita regolarmente[/SIZE]
Quindi ufficialmente siamo isolati dalle ore 18.10 e fino a domani mattina alle 5.10.
Causa:Allerta Meteo?
Mare Mosso?
ma…….
secondo voi queste sono condizioni meteo da isolare un intera isola o forse dipende dalla scarsa presenza di macchine da trasportare e quindi scarsi profitti ?
prima di urlare leggi bene i post e cerca di capire quello che c'è scritto, io non ho detto che tutti quelli che prendono la disoccupazione lavorano al nero ma che alcuni di loro lo fanno e che c'è anche chi preferisce fare lavori stagionali quando avrebbe la possibilità di lavorare tutto l'anno perché così facendo tra disoccupazione e "arrotondamenti vari" guadagnano di più e stai attento perché
questi "furbi" danneggiano sopratutto quelli onesti che ricevono la disoccupazione perché ne hanno veramente bisogno
Saluti
Urla pure è comprensibile , ma ho paura che fra poco,molto poco, la disoccupazione stagionale sarà solo un bel ricordo e mi dispiace.
Non cè più trippa per gatti.
[COLOR=darkred] "E ora chiamatemi pure, lamentatevi, dite che così alimento l'antipolitica. L'antipolitica siete voi" [/COLOR]
Collesalvetti – "Mi fate solo incazzare. State là, su seggiole d'oro e non vi vergognate punto? Fate alla svelta a decidere, abbiate un sussulto di dignità. Siete lo schifo che rovina il nobile servizio della politica". E ancora: "Non vi rendete conto che state rovinando la credibilità di chi si impegna giorno e notte perché vive la politica come servizio? Non ve ne rendete conto????? Stronzi".
A pronunciare queste frasi non è un cittadino qualunque, ma il sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, dalla sua bacheca Facebook.
E' un vero e proprio sfogo quello di Bacci in riferimento alle polemiche per gli stipendi dei parlamentari di questi giorni. E non dite che, continua, "ci sono mega dirigenti che guadagnano più di noi. Voi siete lì per dare l'esempio".
Il messaggio ha raccolto 25 commenti e 70 'mi piace', tra i quali quelli di due assessori della sua giunta, Riccardo Demi (ambiente) e Donatella Fantozzi (istruzione).
"E ora chiamatemi pure, lamentatevi, dite che così alimento l'antipolitica. L'antipolitica siete voi. Siete quasi 1000, quando 500 sarebbero più che sufficienti, guadagnate in un mese quello che un sindaco di un Comune di 17000 abitanti prende in 8 mesi, quello che un operaio prende in un anno di duro lavoro! Vergognatevi. E tirate via a dare un segno. Mi fate pena".
Il Carroccio presenta un ordine del giorno collegato al Piano Regionale Agricolo e Forestale 2012-2015. Tra le richieste anche l’anticipo dell’inizio della caccia al cinghiale e l’estensione del periodo di caccia oltre i normali calendari
La Lega Nord Toscana ha presentato in Regione un ordine del giorno collegato alla Proposta di Deliberazione n° 184 – PRAF 2012-2015 dal titolo “contenere il numero di animali selvatici, ridare dignità alle imprese agricole”. In tale atto, il Carroccio chiede soprattutto di «anticipare la data di inizio della caccia al cinghiale», ampliando «i periodi di caccia oltre i normali calendari in presenza di superamento delle soglie di densità sostenibile».
Tale iniziativa ricalca le posizioni di Coldiretti Toscana che già lo scorso mese aveva espressamente avanzato delle richieste che la Lega ha percepito e rivolto alla Giunta Regionale.
«Il numero eccessivo di ungulati – spiega il capogruppo del Carroccio in Regione Toscana, Antonio Gambetta Vianna – ha modificato le abitudini dei cervi, dei caprioli, dei daini, dei mufloni e dei cinghiali che si stanno sempre più urbanizzando, creando non pochi problemi anche in Toscana. Fino a poco tempo fa, i danni provocati dagli ungulati riguardavano essenzialmente gli agricoltori e qualche malcapitato automobilista. Adesso, invece, i disagi riguardano tutti, anche chi non frequenta i boschi e i campi. E lo stesso ecosistema ne risente perché, se un cervo è un bellissimo animale e il capriolo è simpatico, centinaia di ungulati su un territorio ristretto fanno male e provocano danni ingenti». Secondo la Lega Nord, il problema è grave in tutta la Toscana anche a causa dell’estensione della superficie boschiva. «Con lo spostamento a valle – afferma ancora Gambetta Vianna –, gli ungulati si spingono anche nelle aree a vocazione vivaistica della pianura. E un cervo che entra in un vivaio, in pochi attimi può provocare migliaia di euro di danni».
Nel proprio ordine del giorno, il Carroccio considera anche che, nonostante il canale diretto creatosi tra imprese agricole e Atc, i tempi per i risarcimenti sono molto lunghi e l’entità dei rimborsi in passato, secondo i dati del 2009, è stata pari a poco più del 60% rispetto al danno accertato. «Questa situazione – chiosa l’esponente leghista – non è più sostenibile e lo denunciamo ormai da molto tempo. Nonostante gli interventi effettuati, non è stata trovata una soluzione definitiva. Non è bello sapere che gli agricoltori sono costretti a mettere in conto che almeno un 10% della produzione potrà andare perduto a causa della presenza di animali selvatici. Non è più tollerabile che un’impresa venga messa in pericolo e per questo occorre ridefinire le aree vocate, tendendo conto del carico complessivo delle diverse specie. E su quelle non vocate, la presenza di ungulati deve essere pari a 0. Non è nemmeno tollerabile che gli uliveti figurino tra le aree vocate alla presenza di cervi visti i danni irreversibili che questi animali creano». Secondo la Lega, bisogna determinare le densità massime a fine stagione venatoria considerando il carico complessivo delle diverse specie così da contenere il danneggiamento alle colture agricole ed il rischio di incidenti stradali. Ma è necessario rivedere anche gli obiettivi dei piani degli abbattimenti per le diverse aree innalzando il tetto dei prelevamenti.
«Oltre all’anticipo dell’apertura al cinghiale e all’ampliamento dei periodi di caccia – precisa Gambetta Vianna –, chiediamo alla Giunta di effettuare interventi di controllo nelle aree non vocate così da perseguire l’obiettivo di “densità zero”. In più, impegniamo la Regione a promuovere e a realizzare intese con gli imprenditori agricoli per l’installazione di sistemi di prevenzione dei danni e per mettere in atto sistemi di controllo per limitare i danni alle colture provocate da storni e piccioni». Ma il Carroccio avanza altre tre richieste. La prima è quella di «assicurare il diritto al risarcimento del danno in base alle stime che tengano conto sia del valore del prodotto perduto, sia dei danni pluriennali o permanenti alle strutture produttive e agli impianti». La seconda, invece, è quella di «definire procedure più snelle e tempi certi di pagamento. Svincolare definitivamente il risarcimento dei danni dalle azioni di prevenzione dei danni che non sempre possono essere effettuate e/o sono prevedibili. Tutte le azioni e le attività di prevenzione (recinzioni, dissuasori etc.) devono essere posti a totale carico dell’Ente pubblico o Atc». La terza e ultima richiesta, invece, riguarda il «prevedere una modalità di risarcimento dei danni che “prioritariamente” vada a preferire gli imprenditori agricoli professionali».
Visto che ha governato per 8 degli ultimi 10 anni
questo o era briaco oppure …………………
mettete voi il resto sui puntini
Buon anno a tutti
PS . Provate a rileggere i post. Il mio era solo in risposta a quello di Dante, con il quale lo rimproveravo, amichevolmente, di non tranciare gratuiti giudizi sulle mie frequentazioni. Un’errata lettura comporta il rischio di confondere il ruolo del giudice con quello dell’ imputato.
Pare che solo Dante l’abbia compreso.
Un caro saluto a tutti.