[SIZE=4][COLOR=firebrick]
SANITA', COME FINIRA’? [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]di Sergio Bicecci [/COLOR]
Colui che volesse impiegare il proprio tempo per esaminare le tante criticità della nostra Elba non avrebbe bisogno di esser dotato di particolare acume. Noi residenti invece stiamo perdendo anche la capacità di immaginarle, tanto ci stiamo abituando, gioco forza, a vivere le quotidianità in modo dissimile dai cittadini del continente, configurandoci come un popolo di serie B, ai quali si può togliere o tagliare tanti diritti compreso quello della salute. Sorprendente l’ultima notizia dell’accorpamento a Piombino della neonatologia, ma dove è la dignità e l’orgoglio di questa Isola?
Mi si dirà che la critica è sempre facile e che tutto si complica quando si devono trovare le soluzioni. E’ vero, ma ciò non giustifica coloro che attraverso l’ ambiziosa promozione di se stessi, sia pure con legittimi consensi, vanno a gestire l la cosa pubblica. A quel punto sembrano dimenticare il consenso ricevuto, gli elettori, compiuto il loro dovere possono eclissarsi, diventa importante invece seguire altre linee guida: le linee politiche che hanno consentito le loro nomine, quelle dei partiti, le indicazioni di Regioni e Province. Voglio semplicemente affermare che la rotta viene tracciata dall’alto e che soltanto quando nasce il pericolo di perdere il consenso elettorale, soltanto allora noi cittadini veniamo degnati della loro attenzione.
Un esempio? Eccolo! Quanti cittadini si sono lamentati per i disservizi della nostra sanità, quanti fiumi di inchiostro si sono spesi da parte di chi pubblicamente ha siglato le tante mancanze, quante volte sono stati giustamente sollecitati interventi di chi autorevolmente ne ha l’autorità, fino a rivolgersi direttamente ai Responsabili regionali e alla più Alta Istituzione dello Stato, eppure nessuna risposta, soltanto silenzio! Poi son nati i Comitati, prima uno, poi due, ( ma in che cosa si differenziano che non sia l’ottenimento di un comune obbiettivo ?). Soltanto allora i Sindaci si sono allarmati e sono scesi alla guida della manifestazione.
La manifestazione del 7 ottobre 2010 è stato l’esito positivo culminante di tanta attività. Fu un buon inizio che vide tanti cittadini partecipare sottolineando così il loro sacrosanto diritto. Da allora sono trascorsi tre mesi e non si prospetta ancora niente di concreto . L’elicottero nel frattempo si rifiuta di atterrare nel provvisorio atterraggio dei cimiteri e vola a Marina di Campo, dove purtroppo un devastante alluvione che, con la sua gravità, impone interventi da concludere entro la prossima stagione turistica, ma che contemporaneamente distoglie l’attenzione dal proseguimento di una iniziativa tanto importante. Non solo, sulla Sanità sorgono polemiche fra i due Comitati promotori della manifestazione, altrettanto dicasi fra i sostenitori del Comune unico e coloro che invece sostengono il contrario, insomma” divide et impera”. E’ un modo intelligente di affrontare i guai del Territorio ?. E mentre gli elbani litigano ( così si dice nelle stanze dei bottoni) le cose rimangono come sono e nessuno dice chiaramente quali saranno i destini della Sanità elbana , come altro, del resto. Salvo qualche eccezione non abbiamo sentito un Sindaco alzare la voce, sollecitare la Sanità, chiedere fermamente di procedere e velocemente per lo meno su quanto promesso. Dai loro incontri viene esclusa la stampa ( non si capisce bene di chi sia stata la decisione) e niente trapela, onestamente non sembra che i più diretti interessati alla fruizione dei servizi sanitari meritino simili trattamenti e scorrettezze proprio da parte di coloro che sono stati eletti e che anche se non direttamente responsabili dovrebbero essere strenui difensori dei loro cittadini e dei loro Costituzionali Diritti, così come un Sindaco, allora, fece più volte osservare.
Sergio Bicecci 07.01.12