da
Magamagò
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
22:26
Ti spiego una cosa:una lista si dice civica non perchè chi la compone non ha o non deve avere idee politiche,ma perchè è composta da persone con idee politiche diverse che si sono trovate daccordo su quali sono i problemi del paese e su come poterli risolvere e per questo hanno deciso di lavorare insieme.E a proposito di nascondersi…il Papi non si sta nascondendo dietro alla candidatura di una donna vero?pensi che lui se ne starà buono buono a guardare diventando tutto casa e ambulatorio?è furbo il Burattinaio e te, lo dimostri.
da
La dieta di Monti
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
22:03
Accontentiamoci del brodo che la carne costa cara,e cerchiamo di essere vegetariani,altro non ci tocca!!!!!! saluto Tutti,e speriamo bene. ELBANO DOC.
da
dreamer
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
21:28
Tutto corretto nella disamina , la mia domanda è : chi lo fà?
Chi ha il potere di smontare una situazione incancrenita come questa ? Chi di lasciare a casa una milionata di dipendenti pubblici assolutamente inutili ed assunti solo per esigenze di partito ? La spesa pubblica è fatta di questo ed è lì che bisogna tagliare ma sino ad ora si è bastonato solo l'imprenditoria ed i dipendenti privati, evitando di applicare le medesime leggi anche a quelli pubblici; perchè ?
Sinceramente non credo che Bossi, Vendola o Casini siano in condizioni di farlo e non vedo altri che lo siano.
E allora? Siamo punto e a capo e si aspetta che quello grosso che sta zitto nell'angolo s'incazzi, poi si vedrà.
da
AETHALIA TRIATHLON ELBA
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
21:24
Tirrenia, 25 Marzo 2012
A Tirrenia (PI) si sono svolti i campionati Italiani Assoluti di Duathlon Sprint ed è stata un’ottima occasione per Aethalia Triathlon per presentarsi al via con un gruppetto di atleti organizzato e spronato dal Presidente.
Il duathlon è la disciplina, cugina del triathlon, che si svolge in tre fasi senza il nuoto, ma con una doppia razione di corsa a piedi.
Le distanze di gara erano:
5km di podismo – 20km di ciclismo – 2.5km di podismo
Il tutto ovviamente senza soluzione di continuità tra le prove e con il cambio da effettuarsi nella “Zona Cambio “ adibita sul lungomare di Tirrenia.
I percorsi erano velocissimi, completamente pianeggianti e con pochissime curve. Con la scia in bici ammessa, grande valenza aveva la prima fase di corsa per poter avere il “gruppo” buono nella fase di ciclismo.
Visto il titolo in palio, erano ovviamente presente tutti i migliori specialisti del duathlon e del triathlon con le varie squadre militari schierate al gran completo.
Complessivamente presenti oltre 550 atleti da tutta Italia.
La gara e’ risultata tiratissima con la vittoria finale del Carabiniere De Ponti Massimo che ha coperto la distanza in 52’20” staccando i diretti avversari proprio nell’ultimo km di corsa a piedi, fatto ad un ritmo infernale abbondantemente sotto i 3’/km.
Relegando cosi al secondo posto il portacolori delle Fiamme Oro Secchiero Andrea ed al terzo il Carabiniere, fratello, De Ponti Andrea.
Il livello della gara era cosi elevato che correndo i primi 5km sopra i 3’/km si arrivava al primo cambio oltre la 30esima posizione !
Il gruppo di Aethalici si e’ saputo difendere portando al traguardo tutti gli atleti presenti con, soprattutto, estrema soddisfazione per essere presenti ad un appuntamento tanto importante affrontato, come al solito, con grande allegria.
Al traguardo troviamo
136° Scotti Marco – 59’44”
207° Bertini Davide – 1h’01’10”
318° Maddaloni Marco – 1h07’21”
336° Cecconi Stefano – 1h08’41”
342° Arrighi Alessandro – 1h10’12”
359° Ulivieri Luca – 1h13’18”
Risultato di squadra importante anche per la conquista di preziosi punti per la Coppa Toscana, vista la duplice validità della prova.

Da destra:
In piedi: Cecconi Stefano – Scotti Marco – Bertini Davide – Ballini Alessandro (supporter)
Accosciati: Arrighi Alessandro – Maddaloni Marco – Ulivieri Luca
AETHALIA TRIATHLON
[EMAIL]info@aethaliatriathlon.it[/EMAIL]
da
Longonese
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
21:17
da
Longonese
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
21:13
da
gabbiano corso
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
19:46
da
Piaggese D.O.C.G.P.
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
19:16
da
Tasse e dintorni
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
19:07
Passera: "Inevitabile il rialzo dell'Iva al 23%". Grilli smonta i colleghi: "Dalla spending review giusto qualche milione di euro"
Doveva essere un paracadute d’emergenza, è diventata la strada maestra. I mesi passano e la possibilità che l’aumento dell’Iva di due punti percentuali previsto per ottobre riesca ad essere neutralizzato si fa sempre più sottile. Praticamente inesistente. «Dobbiamo vedere, ad oggi l’incremento è previsto. È chiaro che se abbiamo risultanze molto positive, possiamo evitarlo», ha ribadito ieri il viceministro dell’Economia, Vittorio Grilli. «L’impegno per evitare che succeda riguarda tutti», ha aggiunto il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, «anche se è quasi automatico se non troviamo altre fonti». Di sicuro non potremo contare sulla tanto sbandierata spending review, il progetto intorno a cui ruota l’unica speranza di vedere qualche sforbiciata alla spesa dopo le valanghe di balzelli. «Non penso che possa dare decine di miliardi», ha tagliato corto Grilli.
Insomma, la buona volontà c’è. La stangata fiscale pure. Ieri Mario Monti, da Cernobbio, ha finalmente ammesso: «Abbiamo dovuto aumentare le tasse. Non potevamo fare diversamente». Il problema è che la mazzata più dura, dopo quelle sulla casa, sull’Irpef, sui conti correnti, e via dicendo, deve ancora arrivare. Dall’incremento dal 10 al 12% dell’Iva ridotta e dal 21 al 23% di quella ordinaria è previsto un gettito aggiuntivo rispettivamente di 3,2 e 13,1 miliardi di euro. Dall’ulteriore aumento dello 0,5% che scatterà dal primo gennaio 2014 arriveranno nelle casse dello Stato altri 16,4 miliardi. Complessivamente, il macigno di tasse che piomberà sul groppone degli italiani ammonta a 32,7 miliardi di euro. Le stime sull’impatto della super Iva sono abbastanza omogenee. Secondo Confesercenti la spesa aggiuntiva annua a famiglia sarà di 426 euro. Simili i calcoli effettuati dal Codacons, che ritengono quantificabile in 418 euro il peso delle nuove tasse. Mentre Coldiretti prevede che l’aumento dell’Iva costerà agli italiani oltre un miliardo di euro solo per le spese alimentari.
Cifre che non tengono conto degli effetti indiretti sull’inflazione. E quelli sull’economia, che, a cascata, si ripercuoteranno sulle tasche degli italiani.
Per quanto riguarda i prezzi, il cui aumento dovuto alla stangata sull’Iva è dato per scontato anche dalla Bce, le stime oscillano di un incremento tra l’1 e l’1,5%. Rischia di essere devastante anche l’effetto depressivo sui consumi. Secondo i calcoli diffusi ieri dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, i rincari dell’Iva «nel triennio 2011-2014 porteranno ad una perdita nei consumi di 38 miliardi di euro».
Esagerazioni? Forse, anche se l’invito al governo ad «attenuare l’aumento delle aliquote Iva, in particolare di quella del 10%, dagli effetti distributivi più regressivi», è arrivato forte e chiaro anche dal governatore di Bankitalia, Ignazio Visco. La stessa Corte dei Conti ha previsto che gli aumenti delle tasse indirette si «trasmetteranno, pur in un contesto di stagnazione della domanda, sulla dinamica dei prezzi al consumo, con un effetto di maggiore inflazione che prudenzialmente può essere stimato di almeno un punto percentuale».
Monti dice che non si poteva evitare. Eppure, solo qualche mese fa si parlava di un patrimonio immobiliare dello Stato che ammonta addirittura a 1.800 miliardi di cui 700 immediatamente fruttiferi e di 44 miliardi di partecipazioni pubbliche del Tesoro. Che fine hanno fatto i capitoli dismissioni e privatizzazioni? Monti nel suo discorso programmatico di novembre scorso aveva annunciato un «calendario puntuale». Ieri, però, Passera ha spiegato quali saranno le prossime mosse del governo. «Nei primi 4 mesi», ha detto il ministro dello Sviluppo, «abbiamo preso iniziative strutturali, su riforma lavoro e produttività; oggi dobbiamo impegnarci sui capitoli della crescita, spending review e recupero evasione perché è da lì che possono arrivare risorse». Di privatizzazione e dimissioni non c’è l’ombra. Se consideriamo, poi, che dalla spending review, come dice Grilli, arriveranno pochi spiccioli e che il tesoretto del recupero dell’evasione, come detto recentemente dallo stesso ministro dell’Economia, non potrà essere ancora usato per ridurre le tasse, lo scenario è chiaro.
da
x VALTER
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
19:02
[URL]http://www.fanoinforma.it/Cronache/art6010/23_maggio_08/raccogli_gli_escrementi_del_tuo_cane.htm,[/URL]
ma vanno oltre, è di pochi giorni fà la notizia:
"GETTI I MOZZICONI PER TERRA? il Comune ti multa fino a cento euro
[URL]http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2012/03/14/681092-ferrara-sigarette-mozziconi-multe-comune.shtml[/URL]
ma cosa ti aspetti dai nostri amministratori, basta guardarsi in giro (purtoppo) e vedi il degrado della città
Ti consiglio quando vai ai giardini delle ghiaie, se si possono chiamere giardini o invece cacatoi a cielo aperto per cani, di metterti gli stivali di gomma.
:bad:
da
x Dante
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
18:43
Ti saluto
Piaggese medio
da
Per Dreamer e Dante
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
18:29
Ma visto lo ho postato ritengo giusto fare due riflessioni. La prima è che quanto Dreamer dice risponde alla mia opinione nei fatti, e qualcosa bisogna fare, sia per frenare i costi altissimi della gestione pubblica, sia per far ripartire un poco di economia, cioè spostare una somma "x" dai costi verso le imprese ed i lavoratori. Per l'amico Dante invece vorrei anche assieme fare una disamina dei personaggi e delle forze politiche in campo, e amaramente salvo mia cecità non trovare quel soggetto, quella forza, quella coalizione a cui volentieri io e penso milioni di italiani oggi affiderebbero il proprio destino. Mi spiace ma non è Monti, per quanto tecnico, per quanto coraggioso, a mia opinione ha iniziato dalla parte sbagliata o perlomeno avverso una sola parte. Peggiorando le cose ed i numeri. L'economia si è fermata, i consumi calano vertiginosamente, le imprese e le famiglie faticano a sopravvivere, la tassazione è balzata sopra al 50%, il debito pubblico sale!!!! Qui non si tratta di tifoseria o di antagonismo ideologico, aveva ed ha ancora un poco della mia fiducia, ma non basta lo spread a trecento punti, serve rilanciare l'economia. E nepppure credo nell'impellenza di mettere mano all'art.18 se poi si esclude l'apparato pubblico.
La rivoluzione popolare semmai dovesse accadere è successiva alla disfatta, quindi non nominiamola. I privilegi, gli sprechi, i mega stimpendi, le mega pensioni, i vitalizi, i finanziamenti politici, quelli invece si possono attaccare domani mattina, lo chiedono cinquanta milioni di italiani, Monti ha dietro un formidabile esercito di sudditi tartassati, ma non ha toccato un euro.
Napolitano parla a vanvera tutti i gironi, inizi a ridurre il Quirinale da 2200 dipendenti a soli 500 come la Casa Bianca. Chieda con vigore che le auto blu scendano da 80.000 a sole (si fa per dire) diecimila!!!
Ad oggi Monti ha accontentato solo le richieste della Merkel, mentre ha distrutto il settore dell'edilizia, il mercato delle auto, il settore nautico, tre cardini importanti della nostra economia, con a cascata migliaia di posti di lavoro, investimenti, mercato.
Per poi inchinarsi ai voleri dei politici e di Napolitano rimangiandosi appunto la riforma del lavoro, quella vera, di D'Antona e Biagi giuslavoristi coscienti dell'esigenza di flessibilità.
Convincetemi che sbaglio, e spero abbiate ragione voi.
Elbivoro
da
L'isola deve poter decidere la propria politica in modo indipendente
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
18:27
l'Isola deve poter decidere la propria politica di continuità territoriale in modo indipendente.
Cappellacci:
«Voglio ricordare che è stata la Regione a sollevare per prima a Bruxelles i dubbi sulla vendita della Tirrenia agli armatori napoletani. Detto questo, oggi qualunque sia l’ipotesi del governo, bisogna ripartire da due presupposti. Primo, deve esserci un intervento serio per migliorare il servizio Tirrenia, che invece oggi è una vergogna nazionale. Secondo, alla Sardegna devono essere restituite le competenze sulla continuità territoriale marittima, previste per legge, con il pieno coinvolgimento nella riscrittura della convenzione e nella programmazione del servizio».
l'Isola deve poter decidere la politica propria continuità territoriale in modo indipendente.
"Ottenere per la Sardegna il potere di decidere la politica della continuità territoriale marittima: è questo il grande obiettivo da raggiungere e sul quale, alla luce degli ultimi sviluppi, non indietreggiamo di un solo passo, ma rilanciamo le nostre iniziative con determinazione." Così il presidente della Regione, Ugo Cappellacci ritorna sulla questione relativa alla cessione della Compagnia di navigazione.
"Accertato che le nostre denunce erano tutt'altro che infondate – ha aggiunto il presidente, riferendosi all'esito dell'indagine che l'Unione Europea ha aperto sulla scorta della segnalazione inviata dallo stesso Cappellacci nel settembre 2011 – non possiamo fermarci alla battaglia, ma dobbiamo andare a vincere la guerra per la tutela del sacrosanto diritto alla mobilità dei Sardi e per tutelare la possibilità concreta per le nostre imprese di accedere ai mercati extraregionali. Quel dialogo che invano cercammo all'inizio di questa vicenda può riprendere solo a condizione che la Sardegna abbia il ruolo che ad essa spetta: quello di decidere in materia di collegamenti marittimi.
La Regione non va alla ricerca di un posto in un ipotetico Consiglio di amministrazione né ha l'aspirazione di esercitare l'attività di armatore, ma intende operare su un piano diverso e più elevato, nel ruolo di chi, secondo il diritto, stabilisce le regole della continuità e può incidere concretamente sulla concreta attuazione delle stesse. Vogliamo riscrivere la storia della continuità marittima e relegare al passato un sistema che per la Sardegna è stato sinonimo di soprusi, di manchevolezze, di posti di lavoro mai nati, persi o messi in pericolo a causa di interessi lontani dalla nostra Isola". "Siamo pertanto disponibili – ha continuato il presidente sardo – a considerare solo ipotesi che diano alla Regione la possibilità di adottare quelle soluzioni che consentano di avere collegamenti efficienti, prezzi accessibili, standard qualitativi elevati e soprattutto la massima garanzia, per oggi e per l'avvenire, della piena effettività del diritto alla mobilità dei sardi. Solo allora – ha concluso – la nostra iniziativa, che prosegue sulla scia dei principi che hanno ispirato l'operazione 'flotta sarda' e la difesa in tutte le sedi politiche e giurisdizionali dei diritti dei Sardi, potrà dirsi conclusa".
Venerdì 23 marzo 2012 18:27
da
curioso
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
17:59
da
Elettore prò Forum
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
17:44
lungi da me instaurare una sorta di polemica nei suoi confronti,mi pare di capire che lei sappia il perchè della crisi nell'amministrazione Riese,o almeno cosi intendo.
Che il senatore da lei citato abbia amministrato bene sono punti di vista politici,sicuramente tante cose sono state fatte e bene ,altre, a mio modestissimo parere un pò meno.
Il malessere non è solamente politico,è anche sociale ed economico,molte promesse e molti alibi per la non capacità di governo attuale.
Credo che non basti stravincere l'elezioni e poi arroccarsi su posizioni di potere assoluto dimenticandosi della "democrazia partecipativa"tanto invocata e promessa in campagna elettorale,forse tutti i problemi derivano da questo..non è che sono stati prevaricati i ruoli di chi ha con numerosissimi voti contribuito alla vittoria nelle scorse elezioni ?..Rio marina ha sempre avuto la caratteristica di volere uomini e donne forti al comando,ma i tempi sono cambiati ed è il caso che chi ha assunto la guida del paese lo capisca,pena il fallimento (già in atto) dell'intero progetto amministrativo.
L'opposizione ed il Forum ,unica realtà associativa politica viva in paese (oltre ai partiti) ,svolge il suo ruolo,è spesso viene additato come causa dell'immobilità in cui versa il paese, questi avvenimenti dimostrano il contrario, i problemi ci sono a prescindere..attendiamo ansiosi..
la saluto cordialmente.
da
X G.Muti
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
16:43
Ho capito che tu hai capito cosa succede a Rio Marina, ma noi di fori ancora non abbiamo capito nulla, o forse non lo meritiamo perche' siamo … di fori.?
Insomma la Mancusi e' criptica di suo, ma te quando ti ci metti non sei da meno. Ok la tua analisi storica, ma non basta per capire cosa succede alla nostra Piaggia di Rio.
da
x Giovanni Muti
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
16:30
Saluti
Piaggese medio
da
x Dreamer
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
16:27
non e' piu' tempo di analisi; la stuazione e' chiara e … disastrosa.
Monti fa quello che puo', finche' glielo fanno fare, ma certamente non e' la soluzione principe.
La strada e' una sola: quando si andra' a votare, voltare pagina ma voltare veramente.
da
cittadino attento
pubblicato il 25 Marzo 2012
alle
16:25
Rifacimento della piazza – si
Più turismo – no
Più feste – no
Più partecipazione sociale – no
Più debiti – si
Più posti di lavoro – no
Più aiuti alle associazioni – no
PIù partecipazione con gli altri comuni – no
Più semplicità e aiuti al cittadino da parte del comune – no
Più posti barca – no
Più tasse – si
Più raccolta differenziata – no
