Sergio
da
Sergio
pubblicato il 4 Aprile 2012
alle
22:27
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Sergio
pubblicato il 4 Aprile 2012
alle
22:27
Attendi…
In teoria era stata chiamata dal decreto salva-Italia a tagliare i costi della politica definendo la soglia a cui avrebbero dovuto parametrarsi la retribuzione dei parlamentari e degli incarichi di vertici di una serie di orgnismi a cominciare dalle Autority. Una missione impossibile, almeno a leggere le motivazioni con cui il presidente della stessa commissione Enrico Giovannini ha deciso di rimettere il proprio mandato al governo. Nel giorno della pubblicazione del suo rapporto, spiega che «i vincoli della legge, l'eterogeneità delle situazioni e le difficoltà nella raccolta dati non hanno consentito di produrre i risultati attesi». Quindi sfuma anche questa che sembrava la volta buona per tagliare gli stipendi ai parlamentari.
All est come all ovest,sud e nord ci sono esseri umani.Ci sono esseri umani che delinquono esseri umani perbene,esseri umani malati(stai in quella categoria)DIre che tutti quelli dell est europa pittosto che magari gli affricani o che altro…vengano tutti in italia a delinquere,è da malati mentali.IL vero problema in italia non sono gli extracomunitari ma le persone come te!IL vero sudiciume in italia sono le persone come te,speriamo che l elba e i suoi forti abitanti riescano a tenere lontano gente come te.
MI meraviglio che abbiano permesso la pubblicazione del tuo post
Il presidente della Regione Rossi, così come l'assessore alla sanità Scaramuccia e la direttrice generale dell'ASL6 di Livorno Dott.ssa Calamai, sono preoccupati del nostro sin-tin di sabato 7, al punto tale che non c'è giornale cartaceo, on-line e social netwok che sia privo delle Loro dichiarazioni e giustificazioni. Consiglierei a questi signori di mettersi prima d'accordo su quello che vogliono dire alla popolazione perchè alcuni dicono che hanno creato una rete oncologica diffusa su tutto il territorio, Elba compresa (significa, se abbiamo capito bene poichè non sediamo sui scranni alti, che gli oncologi della Toscana verranno a turno all'Elba a curare e visitare e a prendere più incentivi e diarie) mentre altri rilasciano interviste (tenews.it del 04.04.2012) smentendo i primi, dichiarando di avere attivato le procedure per la sostituzione del Dott. Coltelli. METTETEVI D’ACCORDO PERCHE' L'ELBANO SA ANCHE LEGGERE E CAPIRE QUANDO VIENE PRESO PER IL NASO.
In un altro momento d'ira, vedendo che gli allocchi Elbani avevano capito che erano presi per il deretano, il Presidente Rossi con un lungo post ha pensato bene di attaccare i Comitati pro-sanità dimenticando che non sono sorretti da una Segreteria di partito, ma sono espressione della cittadinanza Elbana. Ha perfino minacciato i Comitati di azioni legali (Lui se li può permettere perchè ha un ufficio legale a Sua disposizione in Regione alla quale noi apparteniamo e diamo il nostro contributo) se non la smetteranno di scoperchiare le pentole che bollono. Nel film "il giorno della civetta" un noto personaggio coprendo la Sicilia con il palmo della mano disse "boom un bomba atomica" ma la Sicilia fu più forte e determinata di Lui.
Chi sa se c’è una cartina dell'Italia nelle vicinanze della stanza dove prendono accordi di smembrare l'Elba.
Dopo questa premessa per far conoscere agli Elbani come tutto è confusione, ira e minacce, il nostro appello è sempre più forte e determinato così come segue:
Un sit-in davanti al Comune di Portoferraio sabato 7 aprile ore 17.00 per difendere il reparto di Oncologia dell’ospedale di Portoferraio.
I comitati si mobilitano contro l’annunciata riorganizzazione del reparto di oncologia del nostro ospedale, che prevederà la turnazione di medici provenienti dagli altri presidi, in alcuni giorni alla settimana, dopo il trasferimento del medico attuale, principale artefice di quello che attualmente è considerato un piccolo gioiello di efficienza e umanità. Un presidio alla Biscotteria sabato pomeriggio alle 17 davanti al municipio di Portoferraio.
[SIZE=4][COLOR=darkred]PARTECIPATE NUMEROSI A DIFENDERE I NOSTRI DIRITTI. [/COLOR] [/SIZE]
In riferimento a quanto apparso sulla stampa relativamente alla organizzazione dell’Oncologia del presidio ospedaliero di Portoferraio, l’Azienda USL 6 tiene a fare alcune precisazioni.
Non è in corso alcun ridimensionamento, e tanto meno smantellamento, del servizio di Oncologia destinato ai cittadini elbani. Tutto quanto è stato offerto fino ad oggi sarà confermato e garantito permettendo la continuità delle cure per tutti i pazienti in carico al servizio. L’Azienda USL 6, ha preso atto della volontà del medico oncologo attualmente in servizio a Portoferraio, il dottor Luigi Coltelli, di trasferirsi presso altra azienda sanitaria ed ha per questo attivato tutte le procedure per la sua sostituzione.
La soluzione adottata dall’Azienda di sostituire il Dr Coltelli con un altro medico che occupi stabilmente il posto all’Isola d’Elba rappresenta l’evidente volontà di dare ascolto e rispondere alle richieste avanzate a livello locale, ma, pur essendo la migliore soluzione nell’immediato, potrebbe non esserlo nel lungo periodo. L’oncologia è una disciplina in costante evoluzione che necessita di un continuo aggiornamento e soprattutto di una ultraspecializzazione del personale medico. Per migliorare l’assistenza ai pazienti oncologici garantendo a tutti le migliori cure e per non incorrere nel rischio di demotivazione del personale medico, l’ipotesi di una turnazione di più oncologi sul presidio di Portoferraio potrebbe essere la più idonea.
Il dottor Coltelli, pur avendo svolto un eccellente lavoro negli oltre due anni di attività a Portoferraio, già dopo pochi mesi dal suo insediamento aveva presentato domanda di trasferimento a Pontedera, ed una seconda domanda di mobilità su Livorno era stata presentata nel giugno 2011, a testimonianza delle difficoltà di crescita professionale e di motivazioni che un giovane medico può trovare in un ambiente inevitabilmente isolato dal resto della comunità scientifica e con difficoltà di confronto con altri oncologi.
[URL]http://www.ognisette.it/news/portoferraio.-lorganizzazionedelloncologiaall2019elba[/URL]
MESSAGGIO PER TUTTI I BAMBINI!!!!SABATO 7 APRILE VENITE CON I GENITORI A FARE LA SPESA AL CONAD SUPERSTORE DI PORTOFERRAIO, VI ASPETTA UNA SORPRESA!!!!
PARTECIPERETE GRATUITAMENTE AL NUOVO GIOCO "PESCA IL PULCINO" CON PREMI PER TUTTI!! CI DIVERTIREMO….
CI SAREMO DALLE 16,00 ALLE 19,00…VI ASPETTIAMO DA TUTTA L'ELBA!!! CIAOOO!
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E con questa considerazione vorrei fare i complimenti al giudice Casciano per il suo intervento, apparso sulla stampa locale, poche parole, concetti semplici, e sopratutto condivisi da tutti.
Martorella Fausto
Si comunica che venerdì 6 aprile le attività degli sportelli commerciali del Gruppo ASA – vale a dire ASA SpA (Gestore del Servizio Idrico Integrato e distributore del gas metano) e ASA Trade SpA (società di vendita del gas metano) – termineranno alle ore 09:30 in relazione alle festività pasquali.
Le attività del call center termineranno invece alle ore 11:00.
Questa comunicazione riguarda tutti gli sportelli commerciali del territorio (Livorno, Bassa Val di Cecina, Alta Val di Cecina, Val di Cornia, Isola d’Elba, Radicondoli).
Il Gruppo ASA si scusa con la cittadinanza per i disagi.
[COLOR=darkred]Giovanni Muti [/COLOR]
Da alcuni interventi polemici pubblicati su Camminando si ricava l’impressione che, nonostante se ne parli da almeno una decina d’anni, qualcuno sembra non abbia ancora capito di che cosa si tratta.
La cosa curiosa è che, questa volta, si tratta di un addetto ai lavori. Di un esperto che conosce bene se stesso: asserisce di essersi occupato per 38 anni di questa materia e “ dell’intero scibile umano”. E questo è certamente importante , ma se vuole parlare di Meneghin e del suo progetto dovrebbe conoscere bene l’uno e l’altro.
Darò alcune notizie utili sul progetto e abbozzerò una ricostruzione telegrafica e frammentaria dei tentativi fatti per farlo decollare e dei motivi che, poi , ne bloccarono la partenza.
– Dopo il convegno organizzato nel 2001 all’Hotel Airone dalla FAITA e da ELBA 2000 e dopo una serie di altri passaggi, il progetto viene spiegato,telefonicamente, ad un altissimo funzionario del Ministero delle Infrastrutture, molto vicino al ministro Lunardi il quale, pur chiarendo che nulla poteva fare molto , non escludeva di poterci aiutare se il progetto si fosse rivelato così valido come noi sostenevamo. Chiese, tutta la documentazione completa, che fu spedita.
– Dopo una settimana ci viene comunicato che il progetto era validissimo che avrebbero inviato un ingegnere a fare un sopralluogo sul Capanne per raccogliere del granito da far analizzare. Ma soprattutto per incontrare i vertici della Comunità Montana e i rappresentanti delle categorie economiche. L'Incontro si tiene nell'ufficio della Presidenza della Comunità Montana, presenti: Febbo, Galletti, Strabella, Sparnocchia Faita , l’Associazione Albergatori li , Confecommercio , La Coldiretti e Elba 2000. Mancavano la Cna e la CONFESERCENTI che non vollero aderire
– L'ingegnere rientra a Roma e dopo qualche giorno telefona dicendo che il rappresentante di Elba 2000 Giovanni Muti (non nelle versione Monello) sarebbe dovuto andare a Roma. La cosa, per lui, per questioni di lavoro,era impossibile. Fu concordato un incontro a metà strada. Da Roma spedirono un auto sul porto di Piombino e l'incontro si fece a Punta Ala. Erano presenti alti tecnici della segreteria tecnica del Ministero della Infrastrutture, i quali entusiasti spiegarono che:
-Il progetto Meneghin era semplicemente geniale e che, per la sua realizzazione, poteva esser scelto il percorso "Progect financing". Loro avrebbero pensato a coinvolgere un certo numero di società ecc Naturalmente a monte era necessaria una scelta politica: la Comunità Montana avrebbe dovuto limitarsi all'approvazione di uno Studio di Fattibilità ed inserirlo nella programmazione triennale, praticamente senza alcun costo.
-Il rappresentante di Elba 2000 avrebbe la responsabilità di seguire l'iter burocratico della Comunità Montana . Per questo gli venivano messi a disposizione i tecnici dell'ufficio che assisteva il Ministero delle Infrastrutture nell'iter per la progettazione del Ponte sullo stretto di Messina, ai quali avrebbe potuto rivolgersi per qualsiasi problema.
– Fu anche ritenuto prudente non dare notizia di quanto si preparava per evitare che diventasse oggetto di polemiche politiche. Ma fu ritenuto importate e giusto che i massimi dirigenti di tutti i partiti dell'Elba e i maggiori Enti, il Parco , le categorie economiche, fossero tenuti al corrente di ogni passaggio del percorso , cosa che io ha fatto con molto scrupolo. I mesi passano e intanto da Roma arriva un bozza di piano di Fattibilità che una delle società interessata al progetto aveva già preparato che, anche se in modo approssimativo, dimostrava che il ricavato della vendita del granito avrebbe coperto quasi interamente i costi dell'opera . I progetto Meneguin assume sempre più i contorni di un " Buisiness case " dove non solo si risolve un gravissimo problema ma si hanno una serie di benefici a cascata
– A Roma hanno fretta e chiedono un incontro. Per la seconda volta un' auto viene inviata sul porto di Piombino e prende il rappresentante di Elba 2000 e l'assessore ai servizi idrici Pietro Galletti , all’epoca assessore ai Servizi idrici della Comunità Montana . Nell'incontro viene stabilito che per accelerare i tempi l'Ufficio Tecnico di Roma avrebbe fornito gli atti formali in modo che la Comunità Montana avrebbe dovuto solo copiarli e poi approvarli. Si trattava di due delibere. La prima, d'indirizzo, che la Comunità Montana approvò. E la seconda che era il bando pubblico per lo Studio di Fattibilità e l'impegno di spesa, che non fu approvata, si disse, perché non vi erano soldi. E l'iter si bloccò. Una pari somma fu impegnata dalla giunta di Centro Destra per la famosa gita a Montecarlo che dette il via ad una stagione di indagini arresti, e che tutti vorremmo dimenticare.
Elba 2000