Un caro saluto
Marco
A parte la metodica di campionamento , faccio notare che in Liguria da sempre ci sono i depuratori e all'Elba invece mancano e usano anc0ra le medioevali fosse biologiche nella maggioranza dei casi .
Ora a chi credere ? faccio notare ancora per i meno addentro alla materia che i coli fecali , i coliformi totali e altri figli di elementi sono invisibili ad occhio nudo , visibili solo al microscopio , ovvero una bella acqua limpida e trasparente può essere infestata al 100%.
Saluti ad Arpat e Arpal….. 😎
Grande successo di pubblico ieri a Marciana Marina per assistere alla chiusura dei festeggiamenti per Santa Chiara.
25 minuti di fuochi sparati in sincrono alla musica classica scelta per l'occasione e migliaia di persone piacevolmente costrette a guardare il cielo sopra Marciana Marina, illuminato come non mai.
Ci troviamo a scrivere questo comunicato nostro malgrado. Per lungo tempo, anzi lunghissimo abbiamo taciuto nella speranza che il museo dedicato a Franco Franchini prima o poi prendesse forma e vita. Abbiamo creduto fermamente che avrebbe potuto essere una delle tante opportunità di rilancio del paese almeno dal punto di vista culturale ma purtroppo così non è stato.
La precedente amministrazione guidata da Alessi in cinque anni non ha trovato il tempo, lo spazio, il modo per creare il museo Franco Franchini. L’inaugurazione della collezione è avvenuta il nove maggio 2014 solo grazie alla straordinaria dedizione e tenacia del maestro Vinciguerra e di Claudia Cei nonché della provincia di Livorno.
L’attuale amministrazione ,allo stesso modo della precedente, non ha trovato il modo, una volta inaugurato, di aprire gli spazi dedicati al museo nei fine settimana, in occasione delle festività o nella stagione estiva. Qualora l’apertura avesse comportato costi proibitivi, tanto da renderla impossibile, crediamo che almeno si sarebbe potuto evitare che i locali versassero nell’abbandono completo. All’interno non c’è un apparecchio per deumidificare l’aria, i locali sono in uno stato di sporcizia totale, il vetro di una delle entrate è addirittura rotto. Tutto questo è inaccettabile nei confronti della figura di Franco Franchini che tanto ha creduto e si è speso per il paese di Rio nell’Elba.
E’ un atteggiamento ingeneroso nei confronti degli artisti che hanno donato le loro opere al museo e di tutte le persone che si sono spese perché questo progetto prendesse vita. In questo spirito ci scusiamo personalmente con il maestro Vinciguerra e Claudia Cei ideatori del museo. Ci scusiamo con tutti gli artisti che hanno donato le loro opere al museo Franco Franchini che ci sembra doveroso nominare singolarmente: Francesco Baronti, Giovanni Cabras, Ciboideale, Claudia Cei, Renato Lacquaniti, Renzo Manteri, Gabriele Masini, Fabio Peloso, Mauro Rossetti, Bruno Secchi, Renato Spagnoli, Bruno Sullo, Antonio Vinciguerra, Massimo Zannoni. Ci scusiamo con la provincia di Livorno nelle persona dell’allora presidente Giorgio Kutufa’, con la giunta e il consiglio provinciale tutti per l’inqualificabile comportamento tenuto dalla precedente amministrazione comunale e da quella attuale. Ci scusiamo con tutti coloro che hanno creduto nella realizzazione di questa collezione tra cui ci preme ricordare e ringraziare Luigi Paoli da sempre in prima fila nel seguire tutte le fasi dell’apertura del museo e Catalina Schezzini che aveva tutta un’altra idea di come avrebbe dovuto nascere e crescere questo progetto e di cui non abbiamo seguito i consigli nella fretta di far vedere la luce a questo piccolo gioiello.
Un grazie commosso e sentito alla dottoressa Daniela Miele e alla signora Barbara Fantozzi curatrici della mostra temporanea Mediterraneo mare di pace tenutasi nel maggio del 2009 a Portoferraio da cui prese il via l’idea di creare un museo permanente .Ci scusiamo per l’abbandono in cui si trovano i locali, per l’indifferenza in cui è stato lasciato questo patrimonio culturale.
Vogliamo ringraziare tutti i cittadini di Rio nell’Elba e i turisti che hanno visitato la mostra e ricordato Franco. Nello stesso modo ringraziamo tutti coloro che hanno chiesto che il museo fosse smantellato, per lasciare posto al tradizionale presepe vivente che si svolge ogni anno in paese.
Ringraziamo tutti coloro che sin da prima che il museo fosse inaugurato chiedevano che non fosse fatto perché negli stessi luoghi sarebbe stata più consona l’apertura di un museo di pizzi e merletti . Vogliamo concludere ringraziando la precedente amministrazione e l’attuale per non aver trovato il tempo di apporre una semplice targa alla quercia dedicata a Franco Franchini dalla amministrazione guidata da Catalina Schezzini.
Anche questa è stata lasciata in condizioni di abbandono con la siepe antistante che è arrivata a coprirne la vista. Franco Franchini in vita quando necessario ha sempre fatto un passo indietro, dimostrando a tutti che l’interesse della collettività era per lui il valore primario. Riguardo a questo ci sentiamo di aggiungere che il mettersi al servizio della collettività e la capacità di fare un passo indietro senza che venga richiesto sono qualità che nel panorama politico locale attuale scarseggiano fortemente.
La famiglia rispettando la figura, le idee, la dirittura morale di Franco fa un passo indietro, come certamente lui avrebbe fatto, ritirando le opere e chiudendo il museo Franchini che non è mai stato aperto.
Un paese che non ha rispetto della sua memoria, della sua storia, che non si cura di chi ha contribuito a renderlo ciò che è spendendo per esso il suo tempo, le sue energie e la sua forza è senza futuro.
La famiglia di Franco Franchini
Marciana Marina, 13 agosto 2015 – Inizia bene la trasferta della squadra italiana al Campionato Europeo L’Equipe in corso di svolgimento a Los Alcazares, Spagna.
Nella prima giornata del campionato si sono disputate le prime due prove del campionato che assegnerà il titolo continentale: già dai primi bordi i ragazzi della squadra del Circolo della Vela Marciana Marina hanno messo in evidenza la loro preparazione. Le regate si sono disputate con un vento da sud est di intensità intorno ai 7 nodi e a fine giornata l’equipaggio formato dai fratelli Giulia e Paolo Arnaldi si sono posizionati al secondo posto della classifica (parziali 4-2) alle spalle di un equipaggio polacco.
Gli altri due team portacolori CVMM hanno concluso la prima giornata di gare al 4° posto, Antonio Salvatorelli/Dennis Peria (3-8) e al 13° Matteo di Pede/Lorenzo Marzocchini (8-17).
Per quanto riguarda gli atri componenti della squadra italiana presenti sul campo di regata spagnolo i risultati dopo due manche sono: 6° Tommaso e Andrea Gazzarri, C.N. Follonica; 9° Irene Alampi/Maddalena Polla, C.N. Loano; 10° Maria Sole Serecchia/Matteo Trifaro, C.V. Ventimigliese; 16° Ludovica Giusto Bellando/Serena Burlando, C.N. Loano; 17° Enrica Laudei/Marina Giusti, C.N.Castelfusano; 30° Di Giovane/Matteo Tomaselli, C.V. Trasimeno; 31° Mario Bucaneva/Luca Mattiacci, C.V. Trasimeno; 33° Carlo Montorsi/Ulisse Telese, C.N.Loano;37° Ludovica Vannini/Giulia LOttici,C.N. Castelfusano; 40° Fiamma Ribigini/Aurora Caloni, C.V. Trasimeno; 45° Virgilio Napoli/Lorenzo Mariani, C.N. Castelfusano.
Il Campionato Europeo L’Equipe 2015 continuerà ora fino al 16 agosto con ulteriori otto manche: nelle giornate di oggi e domani le condizioni meteo marine non subiranno sostanziali cambiamenti.
di Roberto Peria
I finocchi che a Macondo alti e schietti
Van da Acquaviva in duplice filar,
Quasi in corsa giganti giovinetti
Mi balzarono incontro e mi guardar…….
…
Dunque…..porto in giro i cani sulla comunale Enfola-Viticcio e, in 5 minuti, nonostante la pennellonica stazza, rischio di essere piallato 2-3 volte. Il problema è che lungo la strada in alcuni punti non si cammina più per le erbacce. In particolare i finocchi selvatici più che vegetali sembrano una squadra di basket, sfiorano ormai i 2 mt. di altezza. Immediatamente ripenso a tutte le incazzature degli anni da sindaco, quando il programmato diserbo di metà maggio ritardava di qualche giorno. Boh……qui ormai è finita l'estate e l'erba di sicuro non la tagliano più.
Poi un pensiero mi assale e mi metto a ridere come un deficiente (e una signora mi guarda stranita)…….penso al Marini che rappa:
Lasciare che i finocchi
Ti arrivino sugli occhi
È un gesto di attenzione e non certo una pena
Sappiamo che ti viene spesso il mal di schiena
Così non ti fai male se un dì devi mangiare
La pasta con le sarde o altro cucinare
Turismo, ambiente e cultura: parte da qui l’Associazione di Promozione Sociale “Toscana Bene Comune”, nata all’Isola d’Elba ma con lo sguardo rivolto all’intera terra di Toscana e che si pone come finalità il miglioramento della qualità della vita e lo sviluppo delle comunità delle isole e dei territori di questa regione.
Il 3 agosto scorso i soci fondatori, sottoscrivendo l’Atto Costitutivo e lo Statuto hanno dato formalmente vita a questa nuova realtà che oggi si pone quale nuovo strumento popolare per tutelare, valorizzare e promuovere l’intera comunità toscana, oggi più che mai alla ricerca di energie diverse per ripartire e rilanciarsi sotto il profilo sociale, economico, culturale ed ambientale.
A credere fortemente in questo progetto è Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri ed ex Commissario del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano con esperienza ultra ventennale nella conduzione dell’amministrazione locale, profondo sostenitore della politica del “fare” che oggi, in una Toscana alla ricerca di una strada da tracciare e da percorre per ridefinire il suo futuro, ha voluto investire su un’iniziativa di cittadini per i cittadini, capace di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici e la propria storia.
Barbetti è il neoeletto presidente di “Toscana Bene Comune“ mentre come vice presidente è stata eletta Lucia Soppelsa. “Questa associazione è praticamente nata da sola sulla scia dell’esperienza politica di tanti anni -dice il presidente- e intende dare nuove risposte ad una comunità, quella della nostra Toscana, fortemente delusa e avvilita dalle difficoltà crescenti che isole, paesi e città riscontrano in maniera sempre più crescente nel vissuto quotidiano. La politica da sola fa fatica a dare risposte e i cittadini oggi vogliono e devono essere parte attiva del cambiamento che deve coinvolgere le nostre comunità. Da qui vogliamo ripartire per sostenere una politica che guardi al Bene Comune favorendo l’elaborazione, la conoscenza e la diffusione della cultura democratica e liberale, secondo un’ispirazione che intende coniugare i contenuti e i limiti della libertà individuale con il richiamo alla libertà eguale di tutti e di ciascuno e anche contribuendo al processo di innovazione istituzionale, culturale e programmatica a livello locale e nazionale richiamandosi ai principi e alle esperienze del riformismo di ispirazione liberale.
Al centro di tutto sta la tutela e la valorizzazione del nostro ambiente, incredibile patrimonio da salvaguardare e promuovere con intelligenza e in maniera integrata. Accanto ad esso la valorizzazione dell’infinito patrimonio che la Toscana nel suo insieme conserva, tutelando e valorizzando il territorio in tutti i suoi aspetti: ecologico, paesaggistico, archeologico, storico, artistico, architettonico e sociale. Tutto questo da incentivare, supportare e far crescere per rilanciare il turismo nelle nostre realtà locali attraverso la promozione, in Italia e all’Estero, di tutte le eccellenze e le potenzialità delle isole e dei territori di Toscana.
A questa associazione, che nasce all’Isola d’Elba, ma guarda alla Toscana, stanno guardando con interesse tanti cittadini che hanno voglia di scrivere una nuova pagina del futuro di questa isola e di questa regione. Noi vogliamo impegnarci per far ripartire la nostra terra, chiediamo a chi ha la stessa voglia e lo stesso spirito di unirsi a noi e condividere questo percorso che crediamo possa davvero darci le risposte che cerchiamo”.
Molti cittadini in quest’ultimo periodo spaesati e smarriti chiedono (forse a chi li ascolta) chiarimenti e delucidazioni riguardo la regolamentazione delle aree di parcheggio del comune di Capoliveri.
Senza ombra di dubbio la posizione e la morfologia del nostro comune non facilita la risoluzione del problema ma, è evidente a tutti che, la priorità dovrebbe essere quella di “creare” più posti auto possibile. Con un briciolo di buon senso si potrebbe fare molto e bene. Basterebbe che l’assessore di competenza e/o il Comandante dei Vigili Urbani facessero “un giretto” nelle varie aree adibite e parcheggio e che individuassero altre zone, dove non si corra il rischio di creare ingorghi o intralcio alla circolazione, da considerare come aree di parcheggio, magari temporanee, limitate alle ore serali, quando l’afflusso di auto in paese è maggiore.
Cosa si è fatto fino ad oggi in tal senso?
Si sono resi a pagamento anche i pochi parcheggi rimasti a disco orario ma con una tariffa minima di 1 euro (mi sembra un po’ eccessiva!!) anche, ad esempio, nel parcheggio in prossimità della Farmacia dove molte auto hanno la necessità di fermarsi per qualche minuto.
Si sono “affittati “ nuovi posti auto (alcuni “vergognosi” tra erbacce e rifiuti) a privati con abitazioni nel centro storico con una tariffa unica senza valutare la facilità o meno di accesso o la distanza dalle abitazioni;
evidentemente per favorire qualcuno, si è inventata anche una nuova forma di area di parcheggio fatta di un unico lungo posto delimitato da strisce gialle, intervallato da tre paletti, dove in un singolo spazio possono starci ben due auto,(Foto n°1-8)!! Non è da sapere con certezza a cosa corrisponda tale nuova tipologia in quanto, pare, essere considerato suolo pubblico e quindi con canone decisamente più basso di quello corrispondente a due posti auto.
Si continuano ad appioppare multe all’impazzata a tutte quelle auto che pur non intralciando la circolazione siano parcheggiate fuori dagli spazi addetti ma non si sanzionano le auto in sosta in curva, ad esempio dopo la scuola elementare, che realmente impediscono la manovra delle automobili in uscita dal paese. (Foto n°9-12)
La situazione si presenta con linee ancora più grottesche quando si parla di parcheggi in prossimità delle spiagge. Una fra tutte( ma non l’unica, purtroppo) quella di Morcone: non si tollera l’unica macchina che parcheggia dopo il cartello, ma prima della curva, senza creare alcun disagio mentre si tollerano, anzi neanche si vedono, le due file di macchine parcheggiate ambo i lati, in prossimità dell’albergo La Scogliera, che non permettono mai lo scambio di due auto provenienti da direzioni opposte. (Foto 13)
Altro caso alquanto anomalo, fatto presente svariate volte all’assessore di competenza, al Sindaco e alla Polizia Municipale, è quella del cartello di divieto di sosta posto in prossimità dell’entrata del parcheggio Arigalardo. (Foto 14-15) Un cartello posizionato in modo ingannevole in quanto sul lato destro può parcheggiare una sola auto e immediatamente dopo inizia la zona di divieto (molti turisti non vedono il cartello ma un’ auto parcheggiata e altro spazio libero per cui parcheggiano per poi trovare il souvenir della multa). Alla mia richiesta di chiarimenti e di rimozione del cartello mi è stato risposto che ciò impedirebbe lo scambio di auto in entrata e uscita dal parcheggio (che non succede quasi mai contemporaneamente, fra l’altro) . Chiedo allora, che mi venga spiegato, cosa cambia in prossimità del parcheggio vicino alla Farmacia dove invece è possibile parcheggiare sul lato destro e c’è uno scambio di auto maggiore, in quanto la strada, delle stessa grandezza, non è a fondo chiuso come, invece, quella dell’Arigalardo. (Foto 16)
Faccio presente tutto ciò in modo dettagliato proprio per far capire come ormai da troppo tempo nel nostro comune si facciano scelte e si prendano decisioni volte unicamente a creare disagio e a spillare sempre più denaro ai cittadini e ai turisti mentre sarebbe facilissimo e richiederebbe il minimo dispendio di tempo e di risorse risolvere problemi che persistono da anni.
Link delle foto:
[URL]https://www.youtube.com/watch?v=6Q2z8ZqebU4&feature=em-upload_owner[/URL]
Consigliere Gabriele Baldetti