Legga attentamente e senza fretta, buona serata 😮
Nel tardo pomeriggio di ieri, un diportista rinveniva al largo dell'Enfola un esemplare di tartaruga marina Caretta caretta in evidente stato di sofferenza. L'animale, protetto da severe leggi internazionali, è stato prontamente recuperato dagli uomini della Capitaneria di Porto di Portoferraio ed affidato per le prime cure allo staff dell'Acquario dell'Elba di Marina di Campo. La veterinaria Marina Tiberto riscontrava alcune escoriazioni sulla testa e 4 ferite sul carapace, due delle quali abbastanza profonde, sicuramente attribuibili all'impatto con l'elica di un'imbarcazione.
Ad un primo esame, non pare risultino coinvolti organi vitali: tuttavia, la gravità delle ferite ha imposto il trasferimento in adeguata struttura specializzata. Dopo essere stato stabilizzato per la notte, questa mattina i biologi dell'Acquario hanno trasportato il grosso rettile (una femmina di circa 40 Kg) a Portoferraio, accolti da personale della Capitaneria che ha provveduto al trasferimento sul traghetto Aethalia della compagnia Toremar.
Giunto a Piombino, lo sfortunato animale è stato consegnato alla Dott.ssa Chiara Caruso, responsabile veterinario del Centro Tartanet di Talamone, dove verrà adeguatamente curato prima di procedere, una volta guarito, alla reintroduzione in mare.
Incidenti di questo tipo non sono purtroppo rari, specie in periodi di grande traffico nautico: le Tartarughe marine necessitano di emergere per poter respirare e il rischio di collisione, oltre che per questi splendidi e rari abitanti dei nostri mari, può risultare pericoloso anche per le imbarcazioni ed i loro occupanti.
Invitiamo tutti alla massima prudenza, ricordando che per qualunque emergenza in mare è sempre attivo il numero verde 1530 della Guardia Costiera.
Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Portoferraio
Abbiamo appreso con sgomento e non senza sorpresa della scomparsa di Gianni Bucci, un attivo sostenitore e collaboratore durante la nostra campagna elettorale, un amico affettuoso e disponibile sempre e comunque.
La sua scomparsa ha provocato in noi una inesprimibile sofferenza ed un turbamento non solo emotivo ma anche fisico.
Ci mancherà la sua pacatezza e la sua serenità in ogni occasione, consapevoli del vuoto incolmabile che ora ci circonda e che ci costringe a chiederci quale la responsabilità di ognuno di noi in questo avvenimento.
Alla moglie Gabriella, ai figli Guido e Gianluca ed ai nipoti giungano le nostre più vere e sentite condoglianze.
COMITATO ELBA SALUTE
Marciana Marina, 15 agosto 2015 – Nella terza giornata di gare del Campionato Europeo classe L’Equipe uno dei tre equipaggi portacolori del Circolo della Vela Marciana Marina, quello composto dai fratelli Giulia e Paolo Arnaldi ha ottenuto un eccellente primo di giornata confermando la posizione al terzo posto nella classifica generale dopo sei prove.
Anche in questa giornata il vento di sud est ha soffiato sostenuto, fino a oltre 18 nodi sul campo di regata di Alcazares, Spagna: i fratelli elbani hanno ottenuto il settimo posto nella prova di apertura di giornata, partita con un ora di ritardo in attesa che il vento si distendesse con regolarità, e concludendo davanti a tutti nella seconda lasciandosi alle spalle anche l’equipaggio rosa polacco che aveva dominato i primi due giorni. Giulia e Paolo sono al momento il miglior equipaggio della squadra italiana presente in Spagna.
Con un 18° e un 9° di manche Antonio Salvatorelli e Dennis Peria perdono una posizione in classifica generale passando dal 6° al 7° posto, comunque secondo equipaggio italiano della suddetta classifica generale.
L’altro equipaggio portacolori CVMM, a causa di scelte tattiche non particolarmente azzeccate, con i risultati parziali 17° e un 19° ha perso alcune posizioni in classifica e attualmente si trova al 19° posto in generale, un risultato comunque i un certo rilievo di una flotta di 45 imbarcazioni in gara.
Oggi il programma si ripete con altre due prove sempre a partire dall ore 14.00.
Questa la classifica degli altri equipaggi della squadra italiana: 11° Gazzarri/Gazzarri (11-13); 14° Bellando/Burlando (14-20); 15° Alampi/Polla (21-12); 17° Serecchia/Trifaro (17-19); 20° Lausdei/Giusti (28-16); 26° Di Giovine/Tomaselli (26-28; 29° Bucaneve/Mattiacci (30-29); 30° Montorsi/telese (22-35); 32° Vannini/Lottici (36-24); 36° Ribigini/Caloni (34-33); 38° Napoli/Bartolini (24-DNF).
Nella foto un momento della regata del Campionato Europeo L’Equipe 2015
1. Di disporre la chiusura degli uffici municipali nei giorni 14 e 17/08/2015, in concomitanza della festività del Ferragosto del 15 e 16.08.2015, collocando il personale in ferie obbligatorie, ivi compreso il personale esterno ad esclusione dei vigili urbani.
2. Di garantire la continuità della funzionalità dei servizi essenziali come la sicurezza pubblica, igiene, protezione e stato civile……….
Incomprensibile questo gesto disperato che ci ha privato della tua persona …ci chiediamo affranti perchè ….. non abbiamo parole ma ti dedichiamo le nostre lacrime amare ….
Ciao Gianni amico mio ci mancherai…..
(PRIMA PARTE)
Per restaurazione s’intende quel periodo storico che fa seguito al congresso di Vienna. Sgretolatosi l’impero napoleonico le potenze vincitrici di Napoleone Bonaparte col congresso di Vienna, iniziato nel 1814 ,ridisegnarono i confini degli stati europei ristabilendovi il potere dei sovrani assoluti . In Toscana Ferdinando III Asburgo Lorena ebbe il potere assoluto su tutto il Granducato. Nel Granducato di Toscana ,in campo ecclesiastico e religioso, la restaurazione è caratterizzata da un lato dall’azione ferma ed equilibrata di Ferdinando III contro la curia romana che mette in discussione i suoi di ritti procedurali nella nomina del nuovo arcivescovo di Firenze e dall’altro dall’accordo con la chiesa per il ripristino in Toscana degli Ordini Regolari,soppressi dai francesi . A questo proposito le trattative condotte da Nuti e Cempini si concludono con la Convenzione del 4 dicembre 1815 sulla cui base fu creata una Commissione composta dei tre arcivescovi di Firenze,Pisa e Siena,dal segretario del regio Diritto e dell’Avvocato Regio. A questa Commissione venne affidato “l’incarico di amministrare i beni della munificenza sovrana rilasciati alla Causa Pia ,e di formare,d’appresso le istruzioni del governo,il piano di ristabilimento dei conventi e monasteri dell’uno e dell’altro sesso ,piano che con soddisfazione della Santa Sede ottenne il suo adempimento, e che dette l’esistenza alle Case e Famiglie religiose che ora sussistono nel granducato” (1) In questa Convenzione,vero Concordato tra stato granducale e chiesa, gli oneri finanziari per il mantenimento delle parrocchie nonché delle pensioni vitalizie dei religiosi fu assunto dal Regio Erario granducale. Si rese perciò necessario da parte del governo granducale conoscere lo stato,la situazione ecclesiastica su tutto il territorio. Nell’ottobre del 1815 il conte Fantoni,commissario regio straordinario per l’Elba e Piombino,così scrive delineando la giurisdizione ecclesiastica dell’isola: “Clero. Avanti la riunione dell’Isola d’Elba al Governo Francese la giurisdizione ecclesiastica era esercitata dal Vescovo di Massa Marittima e per esso da dei Vicari Foranei e per lo più dal Curato di Portofer raio. Sotto il Governo Francese però essendo stata sottoposta l’isola alla giurisdizione del vescovo di Ajaccio il Vicario Generale si è stabilito con appuntamento annuo di franchi 6000 a carico del Governo” (Affari generali del Commissario straordinario dell’isola d’Elba dal 1° settembre 1815 al 16 marzo 1816.Filza 3.Carta 379.ASCP) La ripartizione delle spese di 6000 franchi viene, in parte, individuata da Luigi Guidoni ,cancelliere comunitativo dell’Elba. Guidoni il 14 marzo 1816 scrive al Fantoni lo “Stato Generale delle spese delle Comuni accordate dai Budget per l’anno 1815” (Idem come sopra.Filza 2.Carta 226.ASCP). Da esso si evince che nell’anno 1815, la voce di spesa per “alloggio dei Curati”è pari lire 357.28 ed è presente solo a Portoferraio. La voce di spesa “indennità delle Opere “ è pari a lire 1428.11.4 ed è presente solo a Portoferraio.La voce di spesa”spese di Culto” è presente a Portoferraio,Marciana,Poggio,San Piero,Marina di Marciana,Lungone per un totale di lire pari a 1346.15.8 Queste informazioni ricevute dal governo granducale non sono sufficienti e allora nel maggio 1816 Magnani dalla Segreteria del Regio Diritto di Firenze,scrive a Strasoldo governatore militare e civile dell’Elba,perché “quanto alle Congrue dei Curati sarà bene di verificare i titoli e la provenienza per porre in regola questa branca di uscita “: “Ill.mo Sig.Sig.re Pron.Colend. Questo Imperiale e Real Governo mentre ha ordinato dietro le rimostranze del Sig Giuseppe Cantini,Direttore dell’Uffizio Principale delle Regie Rendite nell’Isola dell’Elba,che siano pagate le rispettive congrue ai Curati e Vice Curato nell’Isola predetta e che venga saldato anche il Vicario Generale a tutti l 15 di corrente mese della sua provvisione,ha nel tempo istesso dichiarato che in appresso cessi ogni sospensione al detto Vicario Generale a carico della Real Cassa. Io non ho mancato di partecipare al Sig. Arrighi tali Ordini resimi noti con Biglietto dell’I. e R. Segreteria di Stato de 9 stante. E siccome col citato Biglietto mi vien fatto sentire che quanto alle Congrue dei Curati sarà bene di verificare i titoli e la provenienza per porre in regola questa branca di uscita,tenendo ferme quelle as segnazioni che riconoscono un titolo antico e che per le circostanze si rendono necessarie e riformando le altre qualora le respettive Chiese siano altrimenti e sufficientemente sprovviste di Congrua o quando per ragione di Patronato debbino ( ) d’altronde il dovuto sussidio,così io debbo pregare VS Ill.me a verificare sentito chi occorre i titoli e le provenienze suddette rilevando principalmente a chi spetti il Patronato delle Chiese rispettive,la loro popolazione e le loro rendite e pesi con quelle ulteriori avvertenze e notizie che la di Lei saviezza potrà somministrarmi sugli oggetti contemplati di sopra. Ed in attenzione del resultato delle di Lei premure,passo all’onore di dirmi Di VS Ill.ma Dalla Segreteria del R. Diritto Lì 14 maggio 1816 Dev.mo Obbl.mo Serv.re Magnani” (Affari generali del Governo dell’isola d’Elba anno 1816.Filza 4.Carta 228.ASCP)
Marcello Camici [EMAIL]mcamici@tiscali.it[/EMAIL] ASCP Archivio storico comune Portoferraio 1)
In pg 52 di “La toscana ai tempi di Ferdinando III” di E. Donati(Edizioni Scientifiche Italiane. 1999)