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per la povera gatta nime
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
17:45
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Anche gli armatori guadagnano sul calo del petrolio
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
17:15
Le compagnie petrolifere rispetto a sei anni fa, quando il petrolio costava uguale, guadagnano 17 centesimi al litro in più. Ma sono aumentate anche le imposte. Le accise sono passate da 56,4 centesimi al litro a 72,8 centesimi e l’Iva è cresciuta da 18,9 a 28,2 centesimi…
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Marco l'ebreo
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
15:31
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Quanto hanno colpa le Regioni? “Enormi colpe.
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
15:25
Quanto hanno colpa le Regioni? “Enormi colpe.
Basti pensare che un secolo fa il cinghiale era assente dall’Italia settentrionale; nell’Italia centrale e meridionale il cinghiale era presente ma in misura molto ridotta. Ancora 30 anni fa, l’areale del cinghiale in Italia (cioè l’area da esso occupata) era appena un quinto di quella attuale. Le cause di questa enorme esplosione di popolazione sono legate sia all’abbandono delle campagne per opera dell’uomo che alle immissioni fatte a scopo venatorio dalle Regioni, dalle Province e dalle associazioni venatorie, in parte con esemplari di razze estranee, di maggiore statura, spesso provenienti da allevamenti, talvolta addirittura ibridati con maiali domestici. Va rilevato che gli animali di allevamento sono in genere più prolifici di quelli allo stato naturale, perché in natura la selezione favorisce gli individui che producono il giusto numero di figli, mentre nell’allevamento vengono favoriti i più prolifici, perché il cibo è disponibile in misura illimitata, in quanto è fornito dall’uomo.
Per lo stesso motivo gli animali domestici tendono ad essere più prolifici dei loro antenati selvatici. Quindi è probabile che queste immissioni abbiano causato un aumento della prolificità dei cinghiali. Possiamo, dunque, ben dire che la caccia in Italia è stata la causa della grande diffusione dei cinghiali e quindi dei danni da essi prodotti. Basti pensare che dei fondi a disposizione delle Amministrazioni provinciali, per far fronte all’impatto causato dalla fauna selvatica sulle attività antropiche di interesse economico, l’80% viene annualmente destinato al risarcimento dei danni causati dal cinghiale; il restante 20%, invece, va a rimborsare i danni causati da tutte le altre specie. In tutta Europa il cinghiale arreca danni all’agricoltura per oltre 80 milioni di euro all’anno
Cosa possiamo fare se dovessimo imbatterci in un cinghiale con prole, come dobbiamo comportarci? “Come con qualsiasi animale di grande mole e potenzialmente pericoloso: allontanarsi cercando di non mostrare di avere paura”
da
ENPA isola d'Elba
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
14:59
M. di Campo, 19 Agosto 2015 – Dopo l'abbandono in un cassonetto di un cucciolo di gatto a Marina di Campo e gli atti di vandalismo compiuti ai danni di alcune colonie censite in località Enfola Puntale, si aggiunge un altro odioso e incivile atto di crudeltà.
Vittima una gatta di nome NIME che nell'inverno appena passato era stata raccolta, curata e operata dalla sez. Enpa Isola d'Elba restituendola a una vita sana e tranquilla.
La piccola NIME era affetta da un carcinoma cutaneo tipico dei gatti dal manto bianco, cui si era aggiunto un tumore mammario. Le cure somministrate e la costanza minuziosa della volontaria CARLA, che ne aveva seguito le quotidiane medicazioni, consentivano a NIME di godersi una nuova vita. Tale è stata la passione e la dedizione di CARLA che NIME è stata accolta nella casa della volontaria in via definitiva.
Il 18 agosto 2015 tra le 9 e le 12 qualcuno ha pensato di divertirsi sferrando un calcio al ventre di questa povera creatura che se ne stava tranquilla a dormire all'ombra di casa. Una gatta che non dava noia a nessuno.
Uscita al mattino, si era sdraiata a ridosso del muro perimetrale della residenza padronale per godersi il fresco. Poco prima di mezzogiorno una chiamata avvisa la volontaria Carla – momentaneamente assente – che la gatta sta malissimo, che sembra morta.
Carla si attiva immediatamente e provvede a caricare l'animale in auto per portarlo d'urgenza dal veterinario. A nulla sono valse le cure somministrate sull'Isola. Così decide di portarla in clinica a Piombino in un ultimo disperato viaggio per la salvezza.
NIME arriva in clinica a Piombino praticamente in coma. La visita riscontra una grave ipotermia e, soprattutto, un forte versamento ematico. Poco dopo muore e per volontà di Carla si dispone l'autopsia.
Da un primo sommario esame (si attende l'attestato ufficiale per presentare formale denuncia contro ignoti) la povera NIME ha subito un grave trauma, riconducibile a un colpo inferto con grande violenza all'addome. Un colpo che le recide la vena cava…
Non c'è molto altro da aggiungere se non che colui che si è macchiato di un gesto così vigliacco rappresenta la VERGOGNA per quest'Isola e un esempio di quanto l'IGNORANZA sia devastante per chi lotta a favore del rispetto e della civiltà.
Non è la morte la cosa peggiore subita da NIME, ma è la crudeltà e il dolore che ha dovuto sopportare per mano dell'uomo.
Ringraziamo Carla e Andrea per essersi presi cura di NIME, il Dott. Marco Mugnai per i primi interventi d'emergenza, la clinica veterinaria di Piombino del Dott. Bedini e Staff per i disperati tentativi di tenerla in vita, i volontari Alessandro e Lorella di ENPA Piombino, sempre disponibili a darci supporto nelle situazioni più difficili.
Enpa Isola d'Elba
da
VINCENZO ENZO FORNINO
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
14:13
Scusate la mia ignoranza e la poca esperienza "politica"…..Ma qualcosa non quadra!! Naturalmente non voglio ne offendere ne criticare nessuno.
Sono stato alle Ghiaie.
Alla Festa dell’Unità ci sono esposte le foto di tutte le cose belle (?) che ha fatto la passata Amministrazione e di tutte quelle brutte (!) che ha fatto quella attuale.
Qualcosa non torna.
Se fossero stati così bravi le elezioni le avrebbero vinte un’altra volta.
I Ferrajesi un so’ ne scemi e nemmeno hanno finito le pasticche di Acutil fosforo, quindi la loro memoria è viva !!
da
X Marcianesi
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
13:17
Che tristezza !!!!
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X L'ELBANO
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
11:25
Il M. del GRILLO-ROCCA
da
robin
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
11:11
Guarda che non sono io che scherzo, sono loro che scherzano, dici gli avvertimenti e meglio che li diano, poi se non vengono tanto meglio, il problema è proprio quel che ho scritto, le grida al lupo al lupo, poi nessuno le prende più per giuste, quindi gli avvisi ben vengano, ma non tanto per dire io l'avevo detto(scusa il gioco di parole)
Capito a che servono gli avvertimenti, non a falsi allarmi, ormai è sempre così.
da
SQUALO CAGNACCIO
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
11:03
Ma tutti questi profughi meglio dire " finti profughi " nigeriani, senegalesi, congolesi, togolesi, ivoriani, non sembrano affatto provenire da paesi in guerra e da carestie…. Tutti uomini ragazzoni palestrati di 2 metri, occhiali a specchio, ricciolini rasta , iphone da 800 euro…. Ovviamente i loro paesi pur poveri sono stabili democrazie africane e quindi questi " veri clandestini " in un altro paese " normale " …sarebbero respinti gia' con i loro barconi dalla marina militare….
da
X elbano arrabbiatissimo
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
10:44
da
CAPOLIVERI
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
10:17
PS- Perdonami, ma quando scrivo mi rilasso, altri invece si rilassano andando a correre, in bici, a giocare a tennis, alle bocce o alle carte, ma se disturbo…., anche perché io sono pensionato, moglie anche, e non ho niente da affittare ai turisti, e ho anche una bici in cantina. Per “le sai tutte te” anche qui, forse perché gli altri non si informano abbastanza, e questo non è buona cosa, tanto è vero che l’Italia è il fanalino di coda in Europa per lettura di libri e giornali, ad eccezione di quelli sportivi.
Un caro saluto dal M. del GRILLO-ROCCA
da
Cialtroni e incompetenti
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
9:42
Gli vorrei , però, far notare una cosa: la Grecia è povera, però deve ospitare migranti, è costretta cioè a fare la carità. Ma questo non è contraddittorio?
Come da noi, come il Governo italiano che tratta il problema italiano, da cialtrone e incompetente. Perchè il Governo greco non respinge i migranti irregolari?
E l ' Europa, che ci sta a fare? Non dovrebbe inviare , con grande urgenza, navi per aiutare i greci a respingere i migranti?
Una risposta cortese da parte del Marchese sarebbe gradita. Lo ringrazio fin d' ora.
da
CONCERTO 21 AGOSTO A CAPOLIVERI
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
9:26
Sono Paolo “Ryo” di Ronza, Paolo “Lovekey” Convertito, Lino “Link” Cappabianca e Gianluca “Ynno” Borrelli, e sono i componenti di Sha’ Dong, la band che il 21 agosto salirà sul palco della piazza di Capoliveri per regalare al pubblico una serata di musica imperdibile.
Gli Sha’ Dong sono una “synthpop band”, come amano definirsi, che dal 2007, concerto dopo concerto, sta raccogliendo l’attenzione di pubblico e critica ottenendo grandissimi successi ovunque e tantissimi riconoscimenti.
La loro musica è una miscela rock, pop ed elettronica, facile da ascoltare, divertente da ballare, che affonda le proprie radici negli anni ’80. Al loro attivo tre album e oltre 500 esibizioni in tutta Italia oltre a numerose presenze su radio e tv nazionali.
Gli Sha’ Dong, che stanno lavorando al loro quarto album in uscita nei prossimi mesi, sono stati a Capoliveri lo scorso anno per accompagnare durante uno strepitoso concerto, la musica unica di Tony Esposito ed è stato un successo.
Tornano quest’anno presentando al pubblico le cover dei più grandi cantautori italiani insieme ad alcuni dei loro brani più belli in parte tratti anche dal loro ultimo disco “Tra veglia e Sonno” che così definiscono “Un omaggio a chi non ha paura di fantasticare, sognare, immaginare; a chi cerca di rendere reale e vivo quel groviglio di emozioni incoerenti che credo caratterizzi e renda unico ognuno di noi”.
L’appuntamento è per venerdì 21 agosto alle 22,00. Ingresso libero.
da
x robin, il blocco etc
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
9:18
da
COMITATO ELBA SALUTE
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
9:10
Fermarsi qualche minuto nella sala di attesa del Pronto Soccorso (P.S.) del nostro ospedale è una conoscenza che dovrebbero fare, non in visita annunciata, i nuovi Dirigenti ASL e la politica Regionale prima di tagliare risorse e ridurre il personale sanitario.
E’ eloquente l’articolo scritto dall’amico Giuliano (ved. Elbareport.it) che si è dovuto recare al P.S. per un malore nella notte tra il 14/15 dove ha potuto apprezzare il grande impegno e la professionalità del personale sanitario che si muove e opera in un’organizzazione non consona alle richieste di accesso di questo periodo. Nei medici e negli infermieri in servizio al P.S. era palpabile l’affanno frammisto a rabbia perché oltre a curare e assistere i pazienti sofferenti, dovevano anche tranquillizzare la gente spazientita in attesa.
Per una località turistica quale l’Elba con un solo ospedale, l’organizzazione sanitaria riferita ai tre giorni di maggior affluenza quale il 14-15-16 agosto doveva essere più scrupolosa e con un numero maggiore di personale sanitario reperibile entro i 20 minuti dalla chiamata. Per organizzare i reparti e i relativi servizi in maniera funzionale, è compito del Primario ma noi nei punti nevralgici dell’assistenza e dell’emergenza/urgenza abbiamo Primari a scavalco che per settimane, anzi per mesi, non si fanno vedere.
Oltre il P.S. e la Medicina, ci preme ricordare che in alcuni reparti come l’oncologia, il Ferragosto è passato con il solito affanno senza un aiuto mirato perché anche se gli ingressi sono notevolmente in aumento, nel reparto resta sempre un medico e 3 infermieri abbandonati a se stessi.
Dove s’intuisce maggiormente la mancanza della pianificazione del momento, è nella reperibilità ortopedica che può contare su un solo medico e a Ferragosto, l’ortopedico reperibile per nostra fortuna, era il Dott. Floriano Gentini che oltre ad aver sbrigato le urgenze richieste dal P.S. è intervenuto (da fonte sindacale) riducendo due fratture all’avambraccio a due bambini di diversa età, è intervenuto per una frattura a una spalla e si è recato in sala operatoria per una frattura ad una gamba. A notte fonda, prima del meritato riposo, ha ridotto una frattura a un polso di una signora che era lì dolorante da molte ore. Le esperienze degli anni passati forse non hanno insegnato nulla a chi ha il dovere di preventivare i flussi del periodo e prevedere per una seconda reperibilità così come accade in chirurgia, ginecologia e anestesia. IL FATTORE STANCHEZZA NEI MEDICI PUO’ ESSERE PERICOLOSO PER I PAZIENTI.
I tagli alla sanità hanno lo scopo di sfoltire personale sanitario calpestando i sacrosanti diritti alla cura e alla salute dei cittadini.
Comitato Elba Salute
da
robin
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
8:39
Gente venite a Portoferraio, c'è un sole che spacca le pietre.
Ma è possibile che nella zona di Marciana Campo ci sia sempre delle allerta meteo così terribili, addirittura possibilità di grandine.
Ma chi le fa le previsioni, meno male che oggi abbiamo satelliti che guardano e controllano, Boh!!!! se lo fate per pararVi il didietro allora è un altro discorso
ma chi urla al lupo al lupo… anche se dice il ver non è creduto.
Siate più seri.
da
ENPA ISOLA D'ELBA
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
8:15
Marina di Campo, 18 Agosto 2015 – Non c'è pace per i poveri gatti delle colonie – REGOLARMENTE CENSITE – di stanza all'ENFOLA.
Già a Maggio e poi ancora a Giugno (vedi Tenews del 9 giugno 2015) è stata posta attenzione sugli atti vandalici consumati a danno di animali indifesi, censiti e sterilizzati che si trovano, da anni, lungo la strada che da Portoferraio porta all'ENFOLA, in siti per loro allestiti nella macchia, lontano da attività turistiche e commerciali.
Questa volta, tuttavia, la situazione è anche più grave rispetto agli episodi precedenti: un gatto risulta completamente svanito nel nulla e un altro è stato rinvenuto morto. E i ripari che sono stati completamente distrutti.
Alla stupidità conclamata di chi compie questi atti si aggiunge la curiosità nel chiedersi come mai si tollerino rifiuti tossici quali eternit a profusione, plastica, elettrodomestici rotti, deiezioni umane maleodoranti corredate di carta igienica e si decida di infierire su animali che non danno fastidio a nessuno e che se ne stanno in mezzo ai rovi lontano da sguardi e contatti umani.
A distanza di mesi si è scoperto chi vede in malomodo la presenza di gatti nella zona. Come era prevedibile e come era già stato indicato nelle precedenti comunicazioni, si tratta evidentemente di persone che hanno una attività turistica e che ritengono gli animali fonte di fastidio (nonostante la distanza).
Giustamente non si può giungere ad alcuna conclusione nel merito degli episodi precedenti e di quello attuale, tuttavia questo aiuterà a monitorare meglio la zona e i movimenti intorno alle colonie. Si ricorda infine che esiste la legge nazionale 281/91 e la legge regionale n.59/2009 di recepimento, che TUTELA le colonie feline e condanna qualsiasi azione consumata a loro danno (Art.33).
Enpa Isola d'Elba
da
Marco Malvaldi alla "STREGATA"
pubblicato il 19 Agosto 2015
alle
8:11
