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113669 messaggi.

marcello meneghin


da
marcello meneghin


pubblicato il 25 Ottobre 2017

alle
8:52

[COLOR=darkred][SIZE=4]IL DISSALATORE NON RISOLVERÀ’ AFFATTO IL PROBLEMA IDRICO ELBANO – PAROLA DELL'AUTORITÀ’ IDRICA TOSCANA [/SIZE] [/COLOR]

L’elenco delle 10 risposte sul dissalatore formulate ufficialmente dalla Autorità Idrica Toscana e leggibili cliccando [URL]http://www.autoritaidrica.toscana.it/documenti-e-normativa/documenti-per-massmedia/10-risposte-sul-dissalatore-dell2019elba/[/URL] che dovrebbero chiarire tutti i punti interrogativi del dissalatore, in realtà costituiscono la prova lampante del fallimento delle opere stesse in quanto, fin da un esame sommario esse appaiono chiaramente non in grado di risolvere il vero problema idropotabile dell’isola problema che consiste esclusivamente nella difficoltà di soddisfare le punte di consumo elevatissime ma limitate soli 30 40 giorni in piena estate quando sono presenti molti turisti e si verificano elevate siccità
Bisogna mettere in risalto una verità ben nota. in questo e negli anni scorsi, per una speranza vana di soddisfare gli utenti estivi, si sono dovuti mettere in atto provvedimenti estremi che hanno comportato disagi e pericoli sanitari alla popolazione servita. Cito tra questi l'interruzione turnaria del servizio dalla quale possono aversi aspirazione in condotta di inquinanti esterni, l'abbassamento della pressione di rete al sotto dei valori minimi, il prelevamento dai pozzi di acque salmastre ed inquinate che hanno provocato grandi depressioni di falda con probabili danni ai terreni causati dalla infiltrazioni del nucleo salino ed anche danni ai pozzi sottoposti ad un esercizio anomalo. Il tutto comprovato dalle lamentele degli utenti par acque nere in uscita dai rubinetti.
Nell’elaborato dell’Autorità Idrica in oggetto ci si limita sempre a ragionare sulle portate e sui valori dell'intero periodo annuale mentre ci si dovrebbe soffermare a lungo e spiegare in dettaglio come possano venir prodotte portate che superano i 500- 700 l/sec. fortunatamente per periodi estivi brevissimi, Se così si facesse si scoprirebbe che le strutture indicate, (compreso il dissalatore) non sono affatto in grado di modulare la portata prodotta in modo congruente con le grandi escursioni idriche del fabbisogno che variano notevolmente la portata da un giorno all’antro e da una stagione all'altra.
Da notare un altro particolare importante della nota citata ed è la mancata considerazione degli enormi volumi d’acqua a costo zero che statisticamente piovono tutti gli anni e che si lasciano sistematicamente scaricare a mare inutilizzati nel mentre si decide sic et sempliciter di sostituirli con acqua del mare desalinizzata e per giunta di portata fissa per l’intera annata. Tutto ciò costituisce il secondo errore gravissimo che mette sotto silenzio delle risorse ingentissime.
In conclusione ,a giudizio di chi scrive, la prova lampante della imprevidente previsione di costruire il dissalatore di Mola e tutti gli altri che ne dovranno far seguito, consiste prima di tutto nel non aver considerato per nulla il problema vero elbano che è dato soltanto dalla difficoltà di copritore gli elevati consumi per un periodo estivo molto breve e, quel che è peggio, nell'aver dimostrato che il desalinizzatore non contribuirà che in minima parte alla sua risoluzione.
In secondo luogo viene totalmente trascurata una risorsa importantissima data dalla pioggia che fuori stagione piove abbondante all’Elba ma che viene lasciata disperdersi inutilizzata in mare.
In sostanza tutto ciò che si sta facendo non è una buona strategia per vincere la battaglia dell’acqua e ma una dichiarazione di resa formulata ancor prima dell’inizio della battaglia stessa.

Attendi…

X 87302 Riese Doc


da
X 87302 Riese Doc


pubblicato il 25 Ottobre 2017

alle
7:57

Il tuo messaggio è un controsenso unico, prima ti lamenti dei "carrozzoni" e poi vuoi mantenere due comuni per due paeselli.
Ti informo che le regioni e le province esisteranno fino a che la costituzioni continuerà a prevederle, in Italia non si riesce a fare una legge ordinaria, pensa cambiare la Costituzione! Se poi credi a tutti gli slogan che propinano a turno PD, PDL, FI, M5S e il resto dei partiti senza mai chiederti come funzionano le cose è la fine.
All'Elba c'è bisogno di un solo comune, voi di Rio potete essere i primi a far partire una rivoluzione necessaria per noi giovani, fateci sognare e non state dietro a 4 vecchi che pensano ancora alle sassaiole degli anni 30!

Attendi…

Riese Doc


da
Riese Doc


pubblicato il 25 Ottobre 2017

alle
7:12

Per Riese DOCG
Alla prima domanda si è risposto da solo… Certo anche nella pubblica amministrazione si può licenziare. Ci sono moltissimo casi in Italia.. Basta fare le procedure di legge.
Si vede che Lei è spudoratamente per la fusione, riunificazione o come la vuole chiamare.
Ma i nostri concittadini Riesi non abboccheranno alla sua infondata propaganda elettorale.
LO RIPETO PER L’ULTIMA VOLTA.
LE FUSIONI, LE RIUNIFICAZIONI, LE GESTIONI ASSOCIATE, SONO FORME INVENTATE DALLA REGIONE PER SMANTELLARE I PICCOLI COMUNI, AL SOLO SCOPO DI MANTENERE IN PIEDI I CARROZZONI DELLA REGIONE E DELLE PROVINCIE ( LEI LO SA CHE ESISTONO ANCORA NO ??). E MI DICA QUANTO CI COSTANO E SOPRATTUTTO QUALI BENEFICI ABBIAMO NOI ELBANI ??
QUINDI NON ABBOCCATE

Attendi…

Dissalatore


da
Dissalatore


pubblicato il 25 Ottobre 2017

alle
7:01

Ma sulla questione del dissalatore di Mola è possibile avere le opinioni degli altri sindaci elbani?
E Legambiente cosa ne pensa?
Perchè tutto questo silenzio?

Attendi…

pier


da
pier


pubblicato il 25 Ottobre 2017

alle
6:47

@ Disagi sul porto
Vorrei aggiungere una nota alla lamentela di Tiziana Giudicelli, nel pomeriggio ci siamo chiesti con la moglie di un amico che era a Piombino se sarebbe riuscito a tornare all'elba, ma visto come soffiava il vento in effetti lo avevamo escluso.
Intorno alle 20 ho guardato il mare o meglio la forza del mare alle ghiaie, sicuramente non sono un esperto, ma siccome per mare per hobby ci sono andato tanto , qualche onda l'ho vista e anche mareggiate ne ho viste e subite,ma sorprendentemente si era calmato moltissimo, in realtà c'era
un' onda come si vede spesso, quindi perchè tenere le navi bloccate nei due porti?
Ecco sarebbe bello i signori esperti, i signori che devano prendere decisioni, ce lo spiegassero con dati alla mano, ci dicessero con quale condizione del mare non si può partire e quali condizioni c'erano dalle 20:30 in poi .
Le paure ci sono venute tutte in questi ultimi anni?
Ahhhhhhh! bel mi Calimero ed il suio Capitano coraggioso.
Un unico appunto per la signora Tiziana, io non chiamerei in causa il gruppo sindaco assessori di Portoferraio, ci vuole un "URLO da LUPI" da tutti i comuni, da tutte le categorie, invece noi elbani siamo sempre appecorati.

Attendi…

LA TUA BANCA


da
LA TUA BANCA


pubblicato il 25 Ottobre 2017

alle
6:18

Attendi…

Billo


da
Billo


pubblicato il 24 Ottobre 2017

alle
16:49

Non ho avuto riscontro sulla domanda di alcuni giorni fa sulla Proloco di Campo ma é stato rinnovato il direttivo?

Attendi…

PIOMBINO TRAGHETTI..


da
PIOMBINO TRAGHETTI..


pubblicato il 24 Ottobre 2017

alle
16:28

Quando si parla di convenzioni con gli alberghi, una sala di attesa adeguata, la mancanza di un punto di ristoro, si parla solo di Piombino? No perché non ho sentito una parola o un commento (mi sbaglio?) per quei cittadini che sono rimasti nei porti Elbani con eguali disagi, e senza una sala di attesa sul porto di Portoferraio, Rio marina o Cavo.

Paolino l'arrotino (il vero….)

Attendi…

LOGICA CONSEGUENZA (SECONDO LA CONSOLIDATA PRASSI ITALIANA)


da
LOGICA CONSEGUENZA (SECONDO LA CONSOLIDATA PRASSI ITALIANA)


pubblicato il 24 Ottobre 2017

alle
15:34

Dopo tutto quanto scritto su questo blog dagli autorevoli personaggi dell'uno e dell'altro fronte, risulta evidente ed inconfutabilmente provato che il famigerato dissalatore di Mola è una corazzata Potëmkin: quindi….SI FARA'.
'Così sia scritto e così sia fatto', diceva il Faraone, e cinquemila anni sono passati senza che i potenti di turno abbiano smesso di fare il bello e il cattivo tempo pro domo sua alla faccia dei pecoroni che li subiscono (e che, dopo aver pagato il conto, felici e contenti continuano pure a votarli).
Non ci credete? Si accettano scommesse.

Attendi…

CONVENZIONE PER IL CANILE


da
CONVENZIONE PER IL CANILE


pubblicato il 24 Ottobre 2017

alle
14:41

[COLOR=darkblue][SIZE=4]“La convenzione per il canile è pronta, i sindaci si esprimano o perderemo un’altra occasione”. Così Barbetti ai colleghi dell’Elba. [/SIZE] [/COLOR]

Un progetto già approvato, una serie di incontri fra i rappresentanti degli enti coinvolti e la stesura della convenzione fra i comuni elbani inviata agli stessi senza ottenere ancora alcuna risposta.
E’qui che si ferma ad oggi l’iter per la realizzazione del canile comprensoriale dell’Isola d’Elba: un’opera che potrebbe vedere a breve la posa della prima pietra se non fosse per i ritardi dovuti alle negligenza delle amministrazioni comunali dell’Isola “Che – sottolinea Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri comune individuato quale capofila dell’erigenda gestione associata per il canile comprensoriale (il luogo individuato per la costruzione del canile è infatti nel territorio del comune di Capoliveri) – da diversi giorni sono state chiamate a esaminare la convenzione per la Gestione Associata tra gli otto comuni dell’Elba per la realizzazione e gestione del canile/gattile comprensoriale e per l’attivazione di un servizio di pronto soccorso veterinario h24, una convenzione che gli enti sono tenuti a portare in approvazione all’interno dei propri consigli comunali, dopo aver effettuato – se del caso – le opportune osservazioni, ma ad oggi tutto tace.
Gli atti sono stati tutti inviati – precisa il sindaco di Capoliveri – ma ancora nessuno degli altri comuni elbani ci ha comunicato in merito alcunché.
Sono dispiaciuto della totale mancanza di attenzione per questo tema sensibilissimo per la nostra isola.
Dobbiamo fare in fretta se vogliamo garantire a questa isola quei servizi che riteniamo fondamentali per mantenere standard elevati di qualità della vita, sociale e civile, sul nostro territorio.
Il canile comprensoriale costituirebbe una risposta concreta al problema del randagismo e a tutte le problematiche di carattere socio-sanitario ad esso collegate, ma dobbiamo fare in fretta o quelle importanti risorse che ci provengono dalla società civile (in modo specifico dall’associazione Bastet Stiftung che intende sponsorizzare con ben 600.000 euro l’intervento) rischiano di non essere più a disposizione. E sarebbe per l’Elba l’ennesima occasione perduta”.

Attendi…

Per Riese DOC


da
Per Riese DOC


pubblicato il 24 Ottobre 2017

alle
12:54

Risponda prego.
L'amministratore di un comune può scegliere, tenere o licenziare un dipendente come può fare l'amministratore delegato di un'impresa privata allo scopo di poter avere il miglior personale possibile in termini di qualità e affidabilità?

I barbatrucchi sono stati quelli attuati fin'ora, almeno a Rio per vivere al di sopra delle proprie possibilità e usando il proprio potere in modo … anomalo.
Che c'entra la fusione fra regioni con la riunificazione di due granelli di sabbia come le due Rio? Lei confronta pere con mele!

Attendi…

elbano


da
elbano


pubblicato il 24 Ottobre 2017

alle
12:32

Egr.Sig. Peria ex sindaco di Portoferraio, se stava zitto era meglio.
Quando non si è all'altezza tecnica di portare un contributo su una questione così importante, quale è la costruzione di un dissalatore, si sta zitti, oppure avendo a disposizione tecnici come il Dott. Campitelli che con una relazione dettagliata, ha fornito tutto il materiale per iniziare una discussione, si opta per questa linea, lasciando da parte i bla, bla, bla dell'ASA e di tutti i fautori del progetto. A Lei addirittura, non basta un solo dissalatore, ne vuole due. Io non so, quanto i comuni possano interferire sulla gestione ASA ma si doveva arrivare a perdere la metà dell'acqua pompata, senza intervenire minimamente a che il gestore si facesse carico del problema? Non dimentichiamo per state con i piedi per terra, che ad ASA è stata data la gestione, per spalmare su tutti i paesi della provincia il "buco" livornese. Ripensi su tutto quanto ha detto, lasci da parte l'aspetto politico ed usi un po di più il buon senso!!
Non si può demandare ai cittadini e neppure ai sindaci che sguazzano molto spesso nella loro arroganza ed ignoranza, il compito di decidere su scelte che molto spesso non hanno possibilità di futura correzione.
Avvaliamoci delle esperienze di altri dissalatori costruiti e risultati poi dannosi e poco convenienti; utilizziamo le menti giuste, che non hanno interessi nè economici nè politici e vedrà che con un buona programmazione che tenga conto della priorità degli eventi, si arriverà a risolvere il problema dell'acqua senza colpo ferire.

Attendi…

50° ANNIVERSARIO


da
50° ANNIVERSARIO


pubblicato il 24 Ottobre 2017

alle
10:18

[COLOR=darkblue][SIZE=4]50° ANNIVERSARIO DAL 1° CONVEGNO SEAC [/SIZE] [/COLOR]

L’Isola d’Elba ospiterà il 27 e 28 ottobre il Convegno Nazionale del SEAC che si terrà nella ricorrenza del 50° anniversario dalla fondazione dell’Associazione che ebbe luogo proprio a Portoferraio il 29 settembre 1967.
L’evento si svolgerà in due fasi: a Portoferraio al Centro De Laugier venerdì 27 alle 17, a Porto Azzurro presso la Casa di Reclusione sabato 28 alle 10.30.
Gli incontri sono aperti al pubblico, la cittadinanza è invitata a partecipare.

Attendi…

DA CAPOLIVERI X figlio di un dio minore-


da
DA CAPOLIVERI X figlio di un dio minore-


pubblicato il 24 Ottobre 2017

alle
10:18

LA PIAZZA MATTEOTTI A CAPOLIVERI E' INTERDETTA PER I DISABILI E AL VARCO NON ESISTE NESSUNA SPECIFICA CHE AUTORIZZA GLI STESSI AL PASSAGGIO O ALLA SOSTA. TUTTO QUESTO E' LECITO? VEDREMO.. IN PIAZZA GARIBALDI DOVE NELLE VICINANZE SONO PRESENTI GLI STUDI DEI MEDICI CONDOTTI, NON ESISTONO POSTI RISERVATI PER I DISABILI. TUTTO QUESTO E' LECITO? VEDREMO. IN INVERNO, LA PIAZZA E' OCCUPATA DA AUTO PARCHEGGIATE IN MODO SELVAGGIO DA NON PERMETTERE DI LASCIARE L'AUTO CON RELATIVO TESSERINO DI RICONOSCIMENTO DI DISABILITA'. PER CUI, CHIEDO GENTILMENTE SE ESISTE LA POSSIBILITA' DI VENIRE A CAPOLIVERI PER CAPIRE QUALI SONO LE CONDIZIONI CHE DEVONO AFFRONTARE I RESIDENTI ED I TURISTI TALVOLTA CON GRAVE DISABILITA' MOTORIA, PER ACCEDERE NELLE DUE PIAZZE O RECARSI DAI MEDICI CONDOTTI.

PS Attendo risposte o suggerimenti. Grazie-

Attendi…

Riese Doc


da
Riese Doc


pubblicato il 24 Ottobre 2017

alle
10:12

Mi scusi sig. Riese DOCG. Forse è Lei che non sa di cosa sta parlando.
Le ripeto che la fusione o riunificazione come la chiama Lei null’altro è che un barbatrucco della Regione Toscana.
Le confermo che i piccoli comuni sono come le piccole imprese e quindi motore trainante dell’Italia.
Se Lei la pensa in altro modo questo non la preserverà da una sonora sconfitta del comitato del SI
Ma secondo Lei perché propongono le fusioni dei comuni e non quelle delle Regioni ??? che dissanguano le casse dello Stato ???
Se a Rio nell’Elba c’è stato un buco nel bilancio, vedrà che qualcuno pagherà e non sarà certamente quel misero contributo promesso a risolvere i problemi della cassa.
QUINDI NON ALLA RIUNIFICAZIONE DELLE DUE RIO……. NO ALLA RIUNIFICAZIONE DEI PICCOLI COMUNI

Attendi…

marcello meneghin


da
marcello meneghin


pubblicato il 24 Ottobre 2017

alle
10:02

[COLOR=darkred][SIZE=4]DISSALATORE NO NO NO! [/SIZE] [/COLOR]

Riscontro messaggio IL DISSALATORE, RUGGERO E UN SILENZIO ASSORDANTE N. 87276 DEL 13.10.2017di Roberto Peria

Per dimostrare quanti errori si compiono quando si sostiene a spada tratta la costruzione del dissalatore di Mola parto proprio da alcune righe del messaggio Peria che riporto testualmente qui sotto tra virgolette
“Vorrei provare ad esprimere il mio punto di vista, partendo da dati oggettivi. Il dissalatore di Mola era previsto nell'accordo di programma del 2011 come opera a basso impatto, per dissalare tre pozzi esistenti e portarne la portata da 30 a 60 litri al secondo.”.
Dunque il progetto originale prevedeva inconfutabilmente la desalinizzazione di tre pozzi portandone la portata da 30 l/sec a 60 l/sec. Questo era molto semplicemente un errore madornale , da mè prontamente segnalato in questo blog e naturalmente corretto modificando completamente la soluzione tecnica. E qui mi rivolgo direttamente al Sig. Peria. Ma secondo lei come mai il progetto attuale prevede, al contrario di quanto da lei scritto, una condotta da 500 mm lunga 750 metri che consente di prelevare l’acqua salata non dai pozzi ma direttamente dal mare aperto?. Il perché lo spiego io. Prelevare grandi quantitativi d’acqua salmastra da pozzi costruiti in campagna significa effettuare una depressione di falda di alcune decine di metri sotto il livello del mare e provocare l’intrusione nei terreni medesimi del cuneo salino ed in poche parole correre il rischio di rovinare gravemente i terreni per una estensione del tutto incognita. Sostanzialmente quel progetto era in partenza affetto da un errore grave per fortuna corretto, forse a seguito delle segnalazioni apparse sui blog o forse per merito di qualche progettista che era ben conscio dei gravi danni che l’intrusione del sale marino ha compiuto in molte parti d’italia. In questo momento c’è solo da augurarsi che qualcuno si accorga in maniera del tutto analoga del ben più grave grave errore che è insito nella stessa idea di base di costruire quel dissalatore che sta bene soltanto nelle regioni desertiche dove non piove mai ma che non và assolutamente fatto in aree soggette addirittura ad allagamenti come accade all’Elba.

Attendi…

CINEMA TEATRO FLAMINGO


da
CINEMA TEATRO FLAMINGO


pubblicato il 24 Ottobre 2017

alle
9:02

[COLOR=darkred][SIZE=5]Mercoledì 25 ottobre ore 21.30 – 2D
Al Cinema Teatro Flamingo

La prima di Blade Runner 2049 [/SIZE] [/COLOR]

Attendi…

ELBA SHARING


da
ELBA SHARING


pubblicato il 24 Ottobre 2017

alle
8:48

[COLOR=darkblue][SIZE=4]ELBA SHARING meeting a LAS PALMAS [/SIZE] [/COLOR]

Si conclude oggi, dopo tre giorni di intensi dibattiti, il III meeting di progetto tenutosi a Las Palmas di Gran Canaria dal 18 al 20 Ottobre.
L'incontro a Las Palmas è stato di natura strettamente tecnica e riferita a Civitas Destinations, il progetto che riunisce sei isole europee, fra le quali la nostra, con Elba Sharing, in iniziative volte al miglioramento e all'efficientamento della mobilità.
Il progetto "Elba Sharing" era presente con alcuni dei suoi rappresentanti
per condividere buone pratiche assieme agli altri cinque siti coinvolti, tra
cui quello ospitante di Las Palmas.
Il prossimo meeting si terrà a Malta nell'Aprile 2018, e anche l'Elba sarà, a sua volta, sito ospitante a Maggio del 2019.
Ciascun partner di progetto ha aggiornato gli altri sui risultati raggiunti e su quelli da raggiungere attraverso un'attenta programmazione delle prossime attività.
Il meeting si è strutturato in tre macro aree: quella prettamente Politica in cui sono stati raccolti i contributi dei vari rappresentati politici dei siti e discussi, quella del comitato direttivo di gestione in plenaria, e i vari workshops tecnici (corrispondenti ai vari work packages, cioè settori di attività, di progetto) in cui è stato discusso nel dettaglio lo statodell'arte .
Tramite webinar la responsabile del progetto Destinations a livello Europeo Dr. Octavia Stepan ha illustrato obbiettivi e scadenze da rispettare ma anche le altre iniziative europee riguardanti la mobilità: per esempio ha sollecitato le varie città a partecipare al premio per i piani di mobilità indetto nell'ambito della settimana della mobilità, ha poi ricordato a tutti i partecipanti che il 13 Dicembre a Brussels si terrà la giornata informativa sul trasporto promossa grazie a H2020.

Per ulteriori informazioni sul progetto ricordiamo l'apposito sito
[URL]www.elbasharing.com[/URL] e i nostri social attivi: facebook e twitter.

Attendi…

Per Riese DOC


da
Per Riese DOC


pubblicato il 24 Ottobre 2017

alle
8:19

L'esempio fra il comune e l'azienda non è assolutamente calzante.
Lei forse non sta di cosa sta parlando.
L'azienda, grande o piccola che sia ha una proprietà, un prodotto, una struttura e del personale. Sta sul mercato fino a quando sono efficienti e concorrenziali.
Il comune, la P.A. di fatto non fallisce, pagano sempre i cittadini.
Il comune, soprattutto quello piccolo, ha una proprietà e una struttura dettata dagli stessi dipendenti, inamovibili, mentre la "proprietà" il politico cambia ogni 5 anni e non è lui che governa il comune, ma subisce la burocrazia che non conosce.
Inoltre, non sono i rimborsi degli amministratori i costi maggiori del piccolo comune, ma l'inefficienza del piccolo burocrate del piccolo comune e la mancanza di controllo efficace degli amministratori.
A Rio Nell'Elba tutto questo sta costando oltre 2.500.000 €, oltre ai 500.000 di rate di mutui da restituire su entrate correnti di poco più di 2.000.000 di €.
La riunificazione, non fusione, fra le due Rio oltre ai soldi, che come diceva qualcuno, non fanno la felicità, ma certo aiutano, porta gente nuova, possibilità nuove e migliori, ricambio. RICAMBIO. Ricambio dai Coluccia e dai suoi accoliti, Ricambio, interscambio fra i dipendenti del comune, MIGLIORAMENTO. Appunto, come nelle aziende. Forse!
Riese DOCG

Attendi…

FIGLI DI UN DIO MINORE?


da
FIGLI DI UN DIO MINORE?


pubblicato il 24 Ottobre 2017

alle
7:51

[COLOR=darkred][SIZE=4]LA NOVELLA DELLO STENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE E DEI DIRITTI NEGATI [/SIZE] [/COLOR]

Quante parole abbiamo speso, e quante immagini ed interviste abbiamo irradiato via etere vuoi, tramite camminando.org , vuoi con un programma televisivo su TTE nella rubrica Vivere l’ambiente addirittura simulando un viaggio per la città in carrozzella, ma tolto le solite promesse e parole di convenienza da parte dei politici interpellati, il problema Handicap non accenna, non dico a risolversi, ma almeno a diminuire
Il più grave e più volte sottolineato è quello delle barriere architettoniche -ostacoli di natura fisica che limitano o impediscono la mobilità e l'autonomia dell'individuo svantaggiato, anziano, disabile.
L'handicap non è una situazione connaturata alla persona, ma una condizione che viene a crearsi nel rapporto uomo-ambiente: la persona disabile risulta letteralmente "ostacolata" e privata di un suo diritto da un ambiente che ne impedisce l'inserimento. Una situazione questa,che crea disagio anche alla parte di popolazione che, pur non avendo handicap fisico, può essere considerata fisicamente debole o soggetta a rischi maggiori (per esempio persone convalescenti, anziani con problemi motori , bambini, ecc….
Niente e ripeto niente è mai stato preso in seria considerazione, così come gli accessi ai marciapiedi che anche, dove esistono liberi dal solito furbo parcheggiatore , dopo pochi metri si trova l’ostacolo di enormi vasi , tavoli e sedie, varia merce esposta dai negozianti sul marciapiede ed un prolificare di dehors lignei con tavoli che occupano buona parte della sede stradale e non permetto il passo a carrozzelle mettendo inoltre in pericolo altre persone disabili, omettiamo di parlare dei parcheggi riservati in quanto vi stazionano auto e mezzi di persone incoscienti che niente hanno a che vedere con gli handicap se non quello della loro maleducazione. Anche questo fa parte dei compiti di una buona amministrazione che dovrebbe operare con una sua costante attenzione….Dott. Ferrari è troppo chiedere un maggior impegno e rispetto per i diritti di chi è più sfortunato di noi?

Vi ripropongo un servizio girato il 24 Ottobre 2007 oggi sono trascorsi precisamente 10 anni …guardate e valutate cosa è cambiato da allora poi chiedetevi se non è il caso di provare un poco di vergogna……

Clicca sul link e ….buona visione
[URL]https://vimeo.com/239592677[/URL]

Attendi…