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RESPIRARE SANO…NECESSE EST [/SIZE] [/COLOR]
Un'altra vicenda che interessa le continue problematiche che si sviluppano intorno alla “ Portualità “ dei rispettivi porti dell’Elba e Piombino, è il numero imprecisato di persone che Loro malgrado sono state costrette a pernottare a Piombino, causa: il “ fermo traghetti per condizioni meteo avverse “.
I dati che sono emersi da questa vicissitudine, mi hanno però lasciato perplesso. Infatti ho letto titoli come : lasciate a terra 500 Persone, poi queste sono diventate 400 e poi più tardi 300. E’ mai possibile che in una situazione, anche se difficile non si riesca ad avere dati più attendibili ?. Inoltre per quello che è successo, sono state descritte una innumerevole serie di notizie tutte però prive della giusta valenza, di eventuali e sostanziali recriminazioni, tanto da poter essere successivamente essere utilizzate per rivolgersi agli Organi competenti reclamando così propri diritti. L’unica cosa certa, è che i malcapitati hanno subito un pesante disagio. Anche in questo frangente, c’è la dimostrazione che vige un urgente bisogno di presentare idee da parte di Noi Cittadini, affinché l’utenza sia tutelata nei casi cui si verificano determinate emergenze.
Ma torniamo ai tanti problemi e grattacapi legati alla Portualità. Da quando la lunga catena di lamentele a proposito dei pestilenziali e pericolosi “ fumi delle navi “, è arrivata all’apice del disgusto, i molti che finora sono stati in rigoroso silenzio, diciamo si sono destati e interessati al problema, ma i risultati di questo interessamento, sono stati pessimi a tal punto che hanno aggravato già questa precaria circostanza, rendendo così vane anche le mie testimonianze, fortunatamente però solo in maniera transitoria.
Basti guardare i titoli di tipo “ fumigeno “ dei Giornali, “ Fumi nei porti ”, Arpat comincia da Livorno a controllare, per poi sperare che arrivi anche all’Elba. E’ bene chiarire, lo Stato ha messo a disposizione Uomini, mezzi, attrezzature sofisticate per tutelare la Cittadinanza, anche qui a Portoferraio ci sono, dunque questo vuol dire che per attivarsi, non c’è bisogno di tanti altri discorsi. Ora e soltanto Ora, a distanza di molte lamentele che perdurano da anni, richiedono l’intervento dell’Arpat. A questo punto ditemi Voi, a che cosa serve o cosa farà mai l’Arpat oltre ad arpeggiare??. Non ci stanno prendendo per i fondelli, ma prendono letteralmente per il culo Tutti gli abitanti dell’Elba.
Altri titoli rintuzzanti e sempre di tipo fumigeno sono stati: “ Fumi nei porti, i Sindaci si mobilitano “ e ancora “ Fumi nei Porti, se ne occupa anche Portoferraio “ e “ Fumi di scarico delle navi, sale la protesta, pare che l’Arpat stia pensando ad un monitoraggio “. A proposito è tutto fumo negli occhi!!!, (per essere in tema). Infatti i risultati del Loro interessamento non sono altro che: Io ho scritto una lettera al Presidente del consiglio, Io ho scritto al Ministero dell’Ambiente, Io ho telefonato, Io l’avevo detto, Io ho visto cose che Voi Umani non avete mai visto etcc.. Insomma tutto un prosieguo di pacchianate di completa inutilità che si perdono via via nel tempo.
E’ bene ricordare che un Sindaco, in particolare quando c’è di mezzo la salute Pubblica, detiene dei poteri non certo indifferenti e può immediatamente dimostrare con i fatti una forte e vera “ tutela “ verso i propri Cittadini.
Le navi devono viaggiare con dei combustibili a norma e quindi anche con basso tenore di zolfo, vedi dlgs del 16 luglio 2014 n° 112.
Inoltre Visto che è una vera consuetudine che si protrae da anni, in tutta Italia, vengono importati di contrabbando con l’ausilio di petroliere, grossi quantitativi di gasolio non distillato in maniera appropriata, considerato pericoloso per l’ambiente e la salute umana e quindi non conforme alle leggi. Alcuni per aumentare il quantitativo del gasolio, lo addizionano con prodotti contraffatti e venduto così a minor prezzo. Considerato che questi enormi e milionari “ business “ sono all’ordine del giorno, perché la richiesta dei soliti marpioni ingordi che vogliono lucrare ad ogni costo è sempre più pressante.
Pertanto, al fine di scoraggiare comportamenti scorretti e delittuosi verso l’Utenza e l’Ambiente, Deve essere imposto che sulla tratta Piombino Portoferraio, le navi passeggeri ogni qualvolta che eseguono il rifornimento, siano presenti un Cittadino avente determinate caratteristiche ed un funzionario di Polizia Giudiziaria, con lo scopo di controllare e prelevare un campione di gasolio per poterlo analizzare, le spese sostenute vengono retribuite con la tassa di sbarco, almeno questa servirà a qualcosa di utile. Inoltre tutte le navi, periodicamente Devono essere soggette a controlli legati nello specifico al sistema di iniezione che deve garantire il perfetto funzionamento della pompa e di conseguenza una perfetta nebulizzazione del carburante, previo il fermo nave. Queste sono solo alcuni degli obblighi che andrebbero da subito messi in atto, dimostrando finalmente con i fatti, che almeno qualcosa di corretto a favore della Popolazione si può realizzare.
Ma come abbiamo fino ad oggi visto, nessuno ha intenzione di intervenire nelle giuste misure.
Un appello mio personale, è quello che le stesse Compagnie di Navigazione, avendo avuto in maniera inoppugnabile il modo di constatare i reali disagi che i fumi delle Loro Navi arrecano alla Cittadinanza, invece di mantenere il loro continuo silenzio, perché non intraprendono iniziative con nuovi accorgimenti tecnici di controllo, per poi renderci partecipi di questa Loro nuova buona volontà, almeno questo per rispetto, a Noi Cittadini ci è dovuto!!!!!Vediamo quale sarà la prima Compagnia di Navigazione che si dedicherà a difendere la salute dei Cittadini.
Giancarlo Amore