da
Marcello Meneghin
pubblicato il 26 Ottobre 2017
alle
8:14
Mi rendo conto di continuare ad annoiare gli elbani e quindi tento una giustificazione che si basa su fatti concreti.
Per esempio se parliamo di pioggia bisogna partire dati reali e non semplicemente e dalle sensazioni.
Esistono molteplici misurazioni reali delle piogge che cadono e sono visibili su internet. Da questi dati risulta che stanno avvenendo rilevanti modifiche meteorologiche ma non riguardano i mm di pioggia annui i quali si mantengono pressoché costanti durante le varie annate. Per esempio nel veneto, come risulta dal grafico allegato i volumi totali anno per anno tendono addirittura ad aumentare. Quello che tragicamente cambia sono le modalità di caduta della pioggia. Oggi cadono fortissimi volumi concentrati in tempi brevissimi. Questo è un grave problema perché queste vere tempeste liquide sono difficili da controllare e finiscono per scaricare a mare ingentissime quantità di acque, spesso provocando danni. Pertanto il problema attuale non è tanto sulla mancanza di pioggia quanto sulle difficoltà di raccoglierla. Mi dispiace disilludere “pioggia pioggia” ma il mio serbatoio/galleria sarebbe la struttura più adatta per farlo perché è costituito da una galleria a piccola sezione trasversale ma a lunga estesa longitudinale e quindi potrebbe raggiungere tutte le vallette che a 360 gradi scendono dal Capanne e raccogliere molta acqua in poco tempo.
Per tutti gli alti argomenti devo dar ragione: lo faccio troppo spesso. Il fatto è che quando leggo di vicende ovvie non riesco a trattenermi. E faccio alcuni esempi recenti. Quando ho letto che il desalinizzatore di Mola era stato ubicato in quella posizione proprio perché si voleva prelevare l'acqua salmastra dai pozzi di quella posizione sono scattato facendo notare il grave danno che derivava dall’intrusione del cuneo salino nei terreni agricoli dovuto alla depressione di falda provocata dal pompaggio nei pozzi. Io non voglio attribuirmi nessun merito ma il fatto è che è effettivamente cambiata la progettazione ed ora il prossimo prelievo del desalinizzatore avrà luogo dal mare aperto ed io non penso che il mio intervento di allora sia stato dannoso.
Faccio un altro esempio più interessante perché riguarda la salvaguardia del Lido di Capoliveri dove è in progetto una centrale sotterranea per il pompaggio dell’acqua di mare fino al dissalatore. Ebbene se andate a rivedere il mio messaggio n87151 del 14 ottobre scorso potete notare come io abbia dimostrato con planimetria e profilo longitudinale che quella ingombrante centrale posizionata in mezzo agli ombrelloni del lido potrebbe benissimo essere spostata portandola vicino al desalinizzatore con molti vantaggi anche di esercizio. Anche in questo caso io penso di aver fatto un’azione doverosa ed utile. Lo vedremo tra poco poiché la costruzione del desalinizzatore, come tutti sappiamo, tra poco parte ed io spero tanto che quanto da mè proposto venga accettato ed il Lido di Capoliveri sia veramente liberato della presenza di macchinari sotterranei. Anche in questo caso credo che alla mia azione non possa imputato nient'altro se non una mia ricerca semplificare le cose ed a tutto vantaggio dell’Elba.
da
Giovanni Muti ( Il Monello)
pubblicato il 26 Ottobre 2017
alle
7:50
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di G.Muti
Vorrei dire, come riese, qualcosa sulla Fusione Rio Elba Rio –Marina. Non voglio entrare nella polemica. Potrei aggiungere solo cose già dette. Dico subito che io sono a favore del Si e spero che prevalga nel referendum. Vorrei invece parlare della trasmissione Agorà di Rai 3
Ho visto, come molti, il video dell’intervista fatta dall’inviata di Agorà a delle riesi sostenitrici del NO.
Quello che mi ha colpito non sono state le dichiarazioni delle intervistate, ma il basso livello della trasmissione, il tono, il clima in studio, dove si sprecavano le battute. Qualcuno ha detto, addirittura, “ che temeva per la vita della giornalista.” E tutto questo mentre la conduttrice, in studio, urlava sovrapponendo la sua voce a quella dell’inviata in piazza. Ma strillava non per chiedere loro perché erano contro la fusione, ma per accusarle di comportarsi in modo incomprensibile, “perché oggi dobbiamo accogliere tutti dobbiamo integrare tutti anche gli stranieri ecc …
Ad un certo punto, ho avuto l’impressione che anche lei fosse una straniera. O meglio un’ intergrata. Non so se a causa del suo coinvolgimento a favore dell’integrazione , dell’accoglienza di stranieri, che poco entravano nel tema della fusione , o per il suo italiano strano approssimativo tipico degli stranieri integrati. Dopo aver riascoltato con attenzione i miei dubbi sono aumentati.
La giornalista, per esempio – non sa neanche che cosa significa, in italiano il termine CONFUSIONE . Secondo lei, siccome si parlava di fusione , significherebbe CON – FUSIONE cioè: FUSIONE CON . . .qualcuno ecc
E dice testualmente : “ Questi riesi non si vogliono CON – FONDERE con nessuno!!… Pensate un po’ che noi vogliamo fare l’accoglienza per gli immigrati e poi non riusciamo a CON – FONDERE i riomarinesi con Rio nell’Elba .( voleva dire con i riesi) . E ancora : “ Come pensiamo di fare dell’integrazione se non riusciamo CON – FONDERE ( Arridaje!!) due paesi piccoli come Rio Marina e Rio Alto?
Se per mezzo di una lingua sgangherata come questa si dicono frasi insultanti che trasmettono a milioni di spettatori un’idea falsa del luogo di cui si sta parlando, non è una cosa di poco conto.
Però, in studio, c’era anche un giornalista elbano, che ha detto di avere origini riesi. Peccato, che non abbia potuto correggere un po’ il clima antiriese che regnava in studio e che non gli sia venuto in mente di ricordare, con garbo magari, che Rio non è un castello chiuso contro chi viene da fuori. Anzi Rio è talmente aperto che la percentuale di stranieri nella popolazione è talmente alta – oltre il 25 percento – che lo colloca nei primi 10 tra gli oltre 8000 comuni italiani .
Questa è la realtà per quando riguarda gli stranierei. Per quanto, invece, riguarda le persone che vengono da altri paesi o dal Continente? Bastava ricordare che l’ultimo sindaco era un fiorentino e l’organizzatore del comitato a difesa dell’identità riese, è un napoletano. Quindi, possiamo affermare che Rio è uno dei paesi più aperti a livello nazionale.
Dunque, i motivi per cui quelle signore sono contro la fusione vanno cercati altrove. Quindi una trasmissione da buttare nel cestino. Forse, a ripensarci , dell’intera trasmissione si potrebbe salvare una sola frase detta dalla giornalista in piazza: “ Questo deve esser un paese difficile da gestire”
Vorrei fare qualche osservazione sul resto
Ho notato che il gruppetto in piazza, a parte un uomo, erano tutte donne. Una di queste ha fatto riferimento alla scissione del 1881 e agli scontri che ci furono . Non ha detto che, anche in quel caso, quelle che protestavano erano soprattutto donne ed erano comandate da una donna chiamata “la Generala”
Questo indica una continuità e rivela, come a Rio , a differenza di altri paesi, le donne, abbiano sempre avuto un ruolo di rilevo.
Naturalmente, per quel poco che le hanno lasciate parlare , non hanno messo in evidenza alcun argomento contro la fusione. Tutte hanno parlato del fatto che la decisione di tentare una fusione con Rio Marina e stata presa sopra la testa dei cittadini. Lo ha detto anche l’unico uomo presente. In questo ci potrebbe essere del vero. Bisognerebbe discuterne, ma comunque non può mai esser considerato una argomento contro la fusione.
L’unica che ha toccato un punto vero è Annamaria Contestable, quando rispondendo alla giornalista ha parlato dell’identità dei luoghi storici da difendere accennando del “Buchino” . “ Ma in caso i fusione – dice la giornalista- nessuno lo bara”. Evidentemente , da come era stato presentato deve avere pensato che si trattasse di un monumento storico. Poi il discorso su un luogo ritenuto importante perché legato, per ragioni storiche, all’identità ecc si è interrotto perché la giornalista gli ha tolto il microfono.
E qui entriamo in un campo complesso dei luoghi della memoria che contengono ricordi che non hanno bisogno di esser dei monumenti storici per esercitare una specie di magia. Non stiamo parlando solo dei luoghi della nostra infanzia. Stiamo parliamo luoghi come Buchino dove la storia con i suoi personaggi e i suoi drammi a lasciato segni incancellabili.
E il sentimento che ci lega questi luoghi è un sentimento forte che unisce e che è quindi parte di un’ identità comune. Ed è , per alcuni, come se, con la fusione, qualcosa di sacro potesse essere profanato. Certo, tutto questo non è razionale , ma è comprensibile quando entrano in gioco sentimenti profondi.
Io sono nato e cresciuto nei vicoli del Buchino che provocano in me ricordi e immagini, a volte, dai contorni dolorosi, come succederà anche ai miei mici di Rio Marina, ma sono a favore della Fusione, perché nulla può cambiare il rapporto che tutti noi abbiamo con questi luoghi. Tantomeno la fusione.
da
COMPRENSIVO PORTOFERRAIO
pubblicato il 26 Ottobre 2017
alle
7:31
''L'Istituto Comprensivo di Portoferraio, addolorato per la terribile scomparsa di Raffaella,si stringe intorno alla famiglia Turco. Tutti i Docenti ricordano con affetto Raffy , la sua simpatia e la sua grande voglia di vivere. La perdita di una vita è sempre un dolore, ancor di più se in giovanissima età . Che la terra ti sia lieve Raffaella, e che il Cielo accolga te ed il tuo splendido sorriso. R.I.P''
da
elbano
pubblicato il 26 Ottobre 2017
alle
7:24
acqua all'Elba, sopratutto sui numeri, mi sono letto le "dieci risposte formulate dall'Autorità Idrica Toscana"riguardo il dissalatore.
Non ho capito una cosa che forse andrebbe spiegata meglio, se si vuole che tutti comprendano come stanno le cose. Mi sono soffermato sulla quantità dell acqua necessaria al fabbisogno elbano. Sta scritto pressapoco così: la quantità di acqua distribuita nel 2016/2017 vale circa 8 milioni di m3 quindi, il fabbisogno per l'Elba vale 8 milioni di m3
dei quali il 47% vengono da risorse locali e il 53% dalla Val di Cornia.
A questo punto mi sono chiesto, se quel 50% circa di perdite lungo la rete di distribuzione, sono conteggiate in questi 8 milioni di m3 distribuiti?
Se così fosse , significa che teoricamente il fabbisogno elbano sarebbe la metà di quello enunciato dall'Autorità Toscana, quindi 4 milioni di m3. Se poi si considera che le perdite fisiologiche medie in un impianto ben gestito, vanno dal 15% al 20%, si va da 64 a 68 milioni di m3 necessari per il fabbisogno e quindi, quel 53% di provenienza dalla Val di Cornia risulterebbe il 30-40% . Avrò senz'altro commesso degli errori nella valutazione e nei conteggi però i dubbi debbono essere sciolti per avere le idee chiare non solo per me.
da
la dura verità
pubblicato il 26 Ottobre 2017
alle
6:07
Velocità elevata, mancanza di cinture di sicurezza, la mancanza di guard rail.
Tutta la vicinanza alla famiglia della ragazza.
da
Le notizie che non vorresti mai scrivere..
pubblicato il 26 Ottobre 2017
alle
6:06
Una ragazza di 17 anni di Portoferraio Raffaella Russo è morta in seguito ad un incidente stradale accaduto ieri mercoledi 25 Ottobre verso le 18.30 sulla provinciale che collega Portoferraio a Porto Azzurro, in località Valdana, dopo che l'auto sulla quale viaggiava insieme ad altri tre amici, due ragazzi e un'altra ragazzatre ventenni, S.C. e N.P. i ragazzi, S.R. la ragazza, tutti rimasti feriti ma non in condizioni particolarmente gravi, l'auto è uscita di strada finendo in un uliveto.
Alla famiglia Russo le condoglianze di camminando.org
da
ELBANO
pubblicato il 26 Ottobre 2017
alle
5:43
Vi ricordate ai tempi dei Tralicci . Enel e Terna , volevano fare all' Elba un opera colossale e mostruosa da tutti i punti di vista. Ci dicevano che era indispensabile , che senza i tralicci l' Elba sarebbe rimasta senza corrente , che non c'erano alternative ……vi ricordate ?
Parco , Legambiente , wwf ecc ecc tutti d'accordo . I lavori erano già iniziati e sembrava non ci fosse più niente da fare .
Vi ricordate ? Poi gli elbani tirarono fuori i coglioni , ci fu una rivolta di popolo , ognuno fece la sua parte , e i tralicci non si fecero .
Mi ricorda qualcosa ….
da
ANIMAL PROJECT
pubblicato il 26 Ottobre 2017
alle
5:41
Con estrema preoccupazione apprendiamo dal comunicato stampa del Dott. Ruggero Barbetti, Sindaco del Comune di Capoliveri, individuato quale capofila della gestione associata per il canile comprensoriale, che l’iter è al momento interrotto a causa della mancata risposta sulla bozza di convenzione da parte delle altre amministrazioni comunali.
Dunque, nonostante da quasi quattro anni la Fondazione Bastet Stiftung abbia messo a disposizione la “modica cifra” di 600.000 euro per finanziare la costruzione del canile, nonostante il Comune di Capoliveri abbia effettuato tutti i passaggi politici, tecnici ed amministrativi che gli spettavano, nonostante diverse riunioni in prefettura per discutere della realizzazione del canile e della reperibilità veterinaria, ancora oggi dobbiamo constatare che gli altri 7 Comuni dell’Isola d’Elba non sono interessati all’argomento?
Ci sembra davvero paradossale e vergognoso!
Chiediamo ai Sindaci Ferrari, Montauti, Papi, Bulgaresi, Allori, Galli, e al Commissario Parancandola, di spiegare pubblicamente quali siano gli eventuali motivi ostativi che bloccano la firma della Convenzione per la Gestione Associata per la realizzazione e gestione del canile/gattile comprensoriale e per l’attivazione di un servizio di pronto soccorso veterinario h24.
Non vogliamo, infatti, credere che siano totalmente disinteressati alla questione, o addirittura così strafottenti da lasciar sfumare nel nulla un finanziamento che consentirebbe di rispettare la legge a costo zero per i bilanci comunali.
Ormai da anni l’Isola d’Elba è totalmente inadempiente rispetto ad ogni normativa sulla tutela degli animali, sebbene la maggior parte dei cittadini chieda fermamente la realizzazione del canile e l’attuazione dei servizi connessi che devono essere garantiti per legge e non sulla base di scelte discrezionali rimesse alla eventuale sensibilità o magnanimità degli amministratori pubblici.
Non possiamo più aspettare.
da
Polpetta
pubblicato il 25 Ottobre 2017
alle
23:19
Sarà la volta buona per inserire del personale che combina qualcosa di buono .
Altro che la giunta Peria, qui si fa sul serio!!!!!
da
CORNUTI E MAZZIATI
pubblicato il 25 Ottobre 2017
alle
22:41
ma non si è accorto che non siamo ancora in inverno? Aspetti un po' e vedrà quante belle piogge (e forse anche alluvioni) arriveranno! Fin'ora in novembre-dicembre Giove Pluvio non ha mai mancato di rispettare la norma, qualche volta anche in eccesso.
Ma poi è possibile che solo il signor Meneghin ha la soluzione?
No, ma certamente, anche se non lo conosco, attraverso i suoi scritti ritengo che sia una persona preparata e ben documentata sull'argomento e, quel che più conta, sicuramente si esprime disinteressatamente.
Gli altri non è che non abbiano soluzioni: a buttare i soldi dei contribuenti con opere inutili o dannose sono tutti maestri, come ampiamente dimostrano esempi eclatanti quali l'Air Renzi One, la TAV, gli F.35 ecc.ecc.
Perchè realizzare un' opera a costo di esercizio quasi zero quando si può farne una dai costi di manutenzione e d'energia elettrica mostruosi e per giunta inutile per dieci mesi all'anno e insufficiente per gli altri due?
Qualcuno dirà: sì, ma poi faranno un grande serbatoio di stoccaggio per ovviare a questo inconveniente: benissimo, così avranno realizzato il progetto Meneghin mantenendo i costi d'esercizio del dissalatore (con annessi danni ecologici) anzichè utilizzare la manna che piove gratis dal cielo.
E allora perchè? Sarà forse che la parola 'gratis' non fa parte del vocabolario politico?
Comunque, stia tranquillo signor pioggia pioggia: come ha scritto anche l'anonimo 'ancora sul dissalatore' i giochi sono fatti e i soldi già stanziati.
I nostri pregiati governanti, infatti, sono tutti degli abilissimi croupiers e grazie a loro les jeux sont faits, rien ne va plus.
Ciò non vuol dire però che dobbiamo rassegnarci, anche se forse non servirà a niente: io non sono abituato a rompere continuamente le scatole sullo stesso argomento, ma questo dell'acqua è troppo importante per subire tacendo la prepotenza dei soliti noti. Non possiamo lasciarci fregare anche questa volta o almeno facciamogli sapere che non la passeranno sempre liscia.
Come rilevato da più parti, già troppi enti e autorità competenti che dovrebbero intervenire (se non per opporsi almeno per informare) tacciono maestosamente.
da
La Destra a Rio Marina
pubblicato il 25 Ottobre 2017
alle
15:31
da
ELBA SALUTE
pubblicato il 25 Ottobre 2017
alle
14:54
Chi deve opporsi alle continue promesse? Non certo l'utenza.
12 novembre 2015: L'assessore Regionale Saccardi in visita all'Elba fa uno Scoop e dice: "All'Elba la scuola infermieri" scoppia l'euforia e l'eccitazione. PECCATO che il PAC del 2013 l'assegnava a Monterosso dove si farà.
14 marzo 2015: arrivano 1 milione e 200 mila euro per la camera iperbarica e la cartella clinica informatizzata. NON C'E' NE UNA NE' L'ALTRA. E i soldi dove sono?
3 marzo 2017: arrivano 1 milione e 800 mila euro sempre per la solita camera iperbarica e la "life pack" per i mezzi delle associazioni di volontariato. NON C'E' ANCORA LA CAMERA IPERBARICA come nel 2015 e i "life pack" ne sono stati montati 3 prima di questo finanziamento. E i soldi dove sono?
10 settembre 2017: si denuncia il prossimo trasferimento (primi di novembre 2017) dell'unico medico oncologico e non ancora affiancato dal sostituto ed ecco che l'ASL il 19 settembre annuncia che farà un concorso per la sostituzione. MA LO SAPEVANO DA MESI E MESI del trasferimento perché ci pensano solo ora al concorso? FORSE PERCHE' IMPIEGHERANNO MEDICI con l'art, 55 a 60 euro l'ora?
10 settembre 2017: si denuncia che lo studio per il trasposto dei malati oncologi è fermo chissà su quale scrivania che subito l'ASL ANNUNCIA CHE SARA' FISSATO un incontro con Sindaci e Associazioni di volontariato. LA MALATTIA CORRE non e' come le riunioni che si protraggono nel tempo.
18 ottobre 2017: la Sindaca di Marciana denuncia la mancanza di medici di famiglia. Il 24 ottobre l'ASL annuncia " faremo i concorsi" MA PERCHE' SEMPRE "FAREMO" ? ANTICIPARE NO???
Oggi 25 ottobre 2017 c'è conferenza dei Sindaci sulla sanità dove non sono ammessi i Comitati pro-sanità a dare il loro apporto. Speriamo solo che non si debba ancora sentire "chiederemo" "speriamo" "vedremo" ma che si assista a preciso impegno senza tentennamenti a chiedere un patto territoriale sanitario concreto e funzionale a breve e media scadenza accompagnato da un crono programma di fattibilità.
Comitato Elba Salute.
(Francesco Semeraro)
da
Ancora sul dissalatore
pubblicato il 25 Ottobre 2017
alle
14:17
Mola era una zona intoccabile! Di alto pregio ambientale: non vi si poteva cogliere una pianta; vi nidificavano niente meno che il "cucù" e il "chichì"! Ora non vale più nulla!
Ma Legambiente, il Parco, i titolari delle RTA Gala di Mola, del Sud-Est, della residenza alberghiera degli Adami, delle case, ville e villette del luogo che saranno allietati tutto il giorno dal rumore continuo delle apparecchiature di questo mostro, che fanno, sono caduti in letargo?
Mio figlio si illude "Vedrai che poi faranno ricorso e lo bloccheranno!" Illusione gli dico ormai i giochi sono fatti e i soldi già stanziati.
da
x enduro disoccupato
pubblicato il 25 Ottobre 2017
alle
13:22
Ho 30 anni e sto a Rio Marina come te,ma a me il lavoro non me l'hai regalato nessuno, ho fatto doppi lavori d'estate, per mantenermi e frequentare corsi e scuole, per investire su me stesso. Da 5 anni ho un lavoro fisso che mi appaga e che mi sono guadagnato, anche andando a letto alle 2 per studiare.
Se sapevo che bastava chiedere al comune mi risparmiavo la fatica.
da
Per Riese DOC
pubblicato il 25 Ottobre 2017
alle
12:39
Continuate pure così, come fa anche il sig. Coluccia. Arriveranno altri voti per il Si. Grazie.
Riese DOCG
da
pioggia pioggia
pubblicato il 25 Ottobre 2017
alle
10:52
ma non si è accorto che non piove?
Ma poi è possibile che solo lei ha la soluzione e tutti gli altri no?
Mi sembra che si fa tanta confusione per nulla e il problema idrico per l'Elba e non solo è , ormai, una bomba ad orologeria che si spera venga disinnescata.
da
Enduro disoccupato
pubblicato il 25 Ottobre 2017
alle
10:36
da
plebiscito in prov di lodi
pubblicato il 25 Ottobre 2017
alle
10:16
Vittoria schiacciante del "sì" con l'80% di favorevoli in entrambi i Comuni del Lodigiano
Camairago e Cavacurta (Lodi), 23 ottobre – Plebiscito di "sì": tra Cavacurta e Camairago è ufficiale il matrimonio. Il responso delle urne ieri sera ha dato l’ufficialità del progetto che porterà alla nascita di un nuovo Comune, il cui nome sarà Castelgerundo. Con percentuali straripanti ha vinto il "si", 81% a Cavacurta e 80% a Camairago. Su 441 votanti, 63.8%, a Cavacurta le risposte affermative alla fusione sono state 361, con 71 no e 9 schede bianche. A Camairago percentuale di un solo punto inferiore a favore dello sposalizio, con 252 "sì"’ e 62 "no" su 314 votanti. E decisione netta anche per la scelta del nome. Castelgerundo vince con 358 preferenze, 272 a Cavacurta e 86 a Camairago, mentre Borgate d’Adda rimane fermo a 116
da
COMUNE INFORMA
pubblicato il 25 Ottobre 2017
alle
10:03
I cittadini residenti a Capoliveri, in temporanea difficoltà economica determinata dalla perdita occupazionale o diminuzione della capacita’ reddituale, destinatari di un provvedimento di sfratto esecutivo, possono accedere ad un fondo regionale, erogato da Casalp, per sanare la morosità incolpevole, prorogare il rilascio dell’immobile o stipulare nuovo contratto di locazione (deposito cauzionale).
Le istanze devono essere presentate in Comune. L’ufficio competente, a seguito di istruttoria e incontro con il proprietario dell’abitazione, provvederà a richiedere a Casalp l’erogazione degli importi fino ad esaurimento delle risorse.
L’ufficio è a disposizione per ogni chiarimento nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10.30 alle 13.00.
Per informazioni
Ufficio Servizi Sociali
Tel.0565/967646/
967611
[EMAIL]m.franceschini@comune.capoliveri.li.it[/EMAIL]
