Le sconfitte del passato non ti sono bastate, il prossimo anno la tessera di fratelli d'italia non verrà rinnovata, mi spiace ma non sei credibile.
BYE BYE
Una raccolta fondi per l’acquisto di un defibrillatore da collocare a Portoferraio, secondo le indicazioni del Parroco Don Kevin, negli ambienti della Chiesa di San Giuseppe è stato il momento trainante dell’incontro di fine anno che il Lions Club Isola d’Elba organizza, come da statuto a ridosso del Natale, per il tradizionale scambio di auguri. Grazie all’assegnazione ai presenti di premi, gratuitamente forniti dagli sponsor Elettrica Paolini, Famiglia Nocentini, Ristorante Il Convio, Cristina Sammarco, Chiara Scalabrino, è stato raccolto l’importo di Euro 435,00 che andrà a sommarsi al totale necessario per la fornitura dell’apparecchiatura indispensabile per lo svolgimento in sicurezza delle attività parrocchiali.
L’incontro, svoltosi nei locali del Ristorante Koala di Capoliveri, ha fornito l’occasione per un altro evento sempre ricco di emozione: l’ammissione di due nuovi soci Barbara Niccolai e Leonardo Cervini ai quali, dopo che due lions di lunga militanza hanno appuntato loro il pin di appartenenza lionistica, il Presidente del Club Fabio Chetoni ha rivolto parole augurali, ricordando che i simboli lions ci danno l’orgoglio dell’appartenenza all’associazione non governativa più numerosa al mondo, ma ci richiamano anche all’impegno del fare, dell’esprimere le proprie idee per intraprendere nuove iniziative, di riferirsi ai valori che ci consentono di sfidare le difficoltà della vita con impegni sociali in ambito territoriale, multidistrettuale ed internazionale.
La serata si è conclusa con il tradizionale brindisi augurale e lo scambio di buoni auspici fra tutti gli intervenuti.
Nove mesi di lavoro a rilento poi il miracolo è avvenuto nell'ottobre scorso quando sono stati eseguiti una buona metà dei lavori in cemento armato.
Novembre è stato il mese delle rifiniture e dei sottoservizi (Enel Telecom e dorsale idrica ASA) da ricollocare al loro posto. ASA (intelligentemente) ora scavalca il fosso degli Alzi su mensole esterne e non più interrata sotto ll'asfalto.
Ma certo fra tutti si sono fatti desiderare. Più che il ponte della Bonacceta lo hanno fatto diventare il Ponte dei sospiri, come a Venezia.
In questi giorni è arrivato il pietrisco per la nuova carreggiata e si aspetta l'asfaltatura. Si vedono già le macchine a caldo che -si spera prima di Natale- lavoreranno sul breve tratto del Ponte.
Gli Amministratori campesi non hanno mai voluto riconoscere il disagio degli abitanti ed ospiti estivi di mezzo centro storico campese (il Porto), della zona del Vapelo, degli Albarelli e di via delle Ginestre costretti a lunghe deviazioni, su strade inadatte e strette come via del Prato a Righetto, o addirittura passando dal Pozzo al moro, per raggiungere le proprie abitazioni, un albergo, un ambulatorio medico, il posteggio del Vapelo che serve tutto il centro storico, un quartiere PEEP, oltre agriturismi, imprese commerciali della zona ed altro. Come le attività commerciali di viale Pietri diventata una via senza sbocco.
Nessuno, in dodici mesi, degli Amministratori e dell'Opposizione ha mai chiesto alla ditta esecutrice (elbana) o all'appaltatore che aveva vinto la gara (una Cooperativa di Reggio emilia, per un importo di € 525.349,88), perchè per lunghi mesi quasi nessuno lavorava al cantiere. O perchè hanno impiegato tre mesi per spostare provvisoriamente sull'argine del fosso degli Alzi, i cavi di Enel e Telecom e i tubi ASA , prima di cominciare la demolizione e la ricostruzione vera e propria.
Questo probabilmente perché il Centro storico campese è (in Consiglio Comunale) senza babbo e senza mamma. Gli assessori che contano, i consiglieri e pure i due capi dell'opposizione campese sono per lo più o Secchetai o Sanpieresi. Loro passano da altre strade, altri ponti. Il Sindaco? Non pervenuto.
Ma ormai siamo a Natale e se davvero i lavori sono quasi finiti, possiamo anche essere buoni, come lo siamo stati finora.
Certo, alle prossime elezioni, i Campesi di giù sarebbe bene che proponessero e votassero anche qualche persona del Porto, non solo Secchetai e Sanpieresi.
Al momento del bisogno i risultati si sono visti: ognuno l'acqua al suo mulino e alla sua spiaggia. Il resto non gli è interessato minimamente.
Per cortesia dott.Landi,si potrebbe interessare presso la Nostra Provincia al fine di far dare una sistemazione al tratto di strada Procchio-Portoferraio ,tratto stradale che a chiamarlo strada ci vuole tanto coraggio,buche in ogni dove,segnaletiche laterali inesistenti,viaggiare di notte è veramente pericoloso!!!Hanno asfaltato la C ivillina,per compiacere il Sindaco Barbi(elezioni prossime) e non pensano da anni a sistemare la Provinciale…..è questo il modo di ricevere i turisti???Ai posteri……..
Arriviamo a primavera poi liberiamoci da questa giunta disastrosa.
Qualche selfie il 31 dicembre e con questi cerchiamo di chiudere
Tempo fa sono stato ricevuto nel Municipio di Rio dal Sindaco e avvocato dello Stato Corsini per discutere del Comune dell'isola d'Elba. E' stato uno dei pochi sindaci ad avermi ricevuto e gliene sono grato. Ne ho tratto un'ottima impressione di avvocato, sindaco e persona brillante e preparata, "merce rara" all'Elba. Ci siamo lasciati cordialmente con la promessa che avrebbe riflettuto sull'opportunità di aderire o meno alla proposta di legge del comitato promotore "Elba in Comune", dichiarata procedibile dalla Regione.
Sono dunque rimasto interdetto nel leggere le sue dichiarazioni in merito alla prossima messa a bando delle concessioni balneari del Comune di Rio, in vista della da lui asserita scadenza ormai prossima delle vigenti ex lege concessioni balneari il prossimo 31.12.2023, dal momento che invece:
1) la vigente legge 118 / 2022 fissa al 31.12.2024 del prossimo anno la scadenza delle concessioni;
2) la sentenza del Consiglio di Stato n.18/21 che aveva fissato la scadenza delle concessioni al 31.12.2023 prossimo è stata di recente annullata dalla Cassazione e rinviata al Consiglio di Stato per una nuova formulazione;
3) i decreti attuativi che regoleranno la messa a bando delle concessioni balneari con le tutele previste per i concessionari non sono ancora stati emanati dal Governo;
4) alla luce della recente mappatura delle spiagge italiane il Governo sta discutendo a Bruxelles se la famigerata norma europea c.d. Bolkestein sia davvero applicabile in Italia essendo venuto meno il presupposto della scarsità della risorsa-spiagge che la giustificherebbe (la mappatura ha infatti stabilito che il 67% circa dei litorali italiani è libero e disponibile, sebbene con criteri contestati a Bruxelles che verranno in parte riveduti con correzione al ribasso di qualche punto di tale percentuale), e se risultasse non applicabile ogni procedura di infrazione UE verrebbe chiusa.
Non dubito che il sindaco sia al corrente di questi fatti ostativi la messa a bando delle concessioni, che però ha liquidato con le argomentazioni che riassumo:
1) da anni l'Italia è sotto procedura di infrazione UE per la mancata applicazione della Bolkestein e poiché il diritto comunitario è sovrano e prevalente sul diritto nazionale, è dovere della Pubblica Amministrazione disattendere le leggi nazionali che contrastano con le leggi UE – nello specifico la legge 118/2022 che ha prolungato di un anno il termine fissato dalla sentenza n.18/2021 del Consiglio di Stato annullata di recente dalla Cassazione (con sentenza n.8392/23);
2) in merito all'avvenuto annullamento con rinvio al Consiglio di Stato della sentenza n. 18 esso e' ininfluente perché avvenuto non nel merito, ma per motivi procedurali (l'esclusione dal processo del più importante sindacato dei balneari SIB, del quale il sottoscritto è stato il rappresentante per l'Elba, che con il presidente nazionale Capacchione e la presidente regionale Frandi aveva impugnato la sentenza facendola annullare) e dunque secondo il sindaco la nuova sentenza riprodurra' nel merito quella annullata;
3) la disciplina della messa a bando è già regolata da leggi e dunque nulla osta ad applicarla alle concessioni balneari.
A modesto parere di chi scrive le cose non stanno così per le ragioni che mi permetto di sottoporre al sindaco Corsini:
1) nessun Organo competente della UE e dell'Italia ha dichiarato illegittima la legge 118 / 2021 che pertanto fino a prova contraria è legittima e va osservata dalla Pubblica Amministrazione pena la somministrazione di sanzioni per la violazione di essa;
2) con la citata sentenza n. 8392/2023 (a pagina 32) la Cassazione ha prescritto al Consiglio di Stato di adeguare con la nuova sentenza il termine delle concessioni alla previsione della vigente legge 118 / 2022 che lo ha prolungato di un'anno al 31.12.2024 rispetto alla sentenza annullata, laddove scrive: 《spetterà al Consiglio di Stato pronunciarsi nuovamente, anche alla luce delle sopravvenienze legislative, avendo il Parlamento e il Governo esercitato, successivamente alla sentenza impugnata, con i poteri normativi loro spettanti》, con inequivocabile riferimento ed indiretta attestazione di legittimità proprio alla legge n.118/2022 che il sindaco reputa illegittima, emanata successivamente all'impugnazione della sentenza n.18 da Parlamento e Governo con i poteri normativi loro spettanti, ma usurpati dal Consiglio di Stato e per questo motivo di impugnazione da parte del SIB che l'ha fatta annullare.
La Cassazione ha dunque ribadito il principio costituzionale che è il Consiglio di Stato a doversi adeguare alle leggi del Parlamento Organo legislativo sovrano e non viceversa, quindi se l'art. 3 della vigente legge 118 / 2022 ha stabilito che il termine delle concessioni è il 31.12.2024, il Consiglio di Stato dovrà recepire tale termine nella nuova sentenza.
Invito pertanto il sindaco Corsini ad attendere prudentemente la nuova sentenza del Consiglio di Stato prima mettere a bando le concessioni.
In caso contrario si assumerebbe la responsabilita' di aver avviato un'anarchia istituzionale che potrebbe far sprofondare i Comuni e i Tribunali nel caos amministrativo e giudiziario; basti pensare a cosa potrebbe accadere se ognuno degli 8.000 sindaci italiani seguisse l'esempio del Sindaco e avvocato dello Stato Corsini e decidesse di testa propria quali leggi sono legittime e quali no, sostituendosi ai competenti Organi nazionali ed europei, mentre il Governo sta lavorando alacremente con Bruxelles per comporre ogni questione nell'interesse di tutte le parti in causa! Seguirebbero migliaia di impugnazioni degli atti comunali di messa a bando delle concessioni da parte dei balneari ingiustamente danneggiati, che si riunirebbero in class action contro i Comuni. Basta essere in pochi per avviarla anche all'Elba e si è visto che con il SIB non si scherza: chi sbaglia paga.
Quanto infine alla asserita dal Sindaco contrarietà della legge 118 alla normativa Europea Bolkestein che consentirebbe alla P.A. di disattenderla, come s'è detto, il sindaco da' per scontata l'applicazione di essa proprio quando il Governo ha in corso con Bruxelles una interlocuzione per verificarne l'applicabilità alla luce delle risultanze della mappatura delle spiagge che la esclude.
In conclusione, la messa a bando delle concessioni potrà avvenire legittimamente solo successivamente a:
– la scadenza del termine del 31.12.2024 indicato dalla legge 118/2022 al quale dovrà attenersi il Consiglio di Stato in ossequio della citata sentenza di Cassazione n.8392;
– la emanazione dei decreti attuativi che disciplinano i criteri di messa a bando delle concessioni con tutte le tutele per i balneari indicate nella sentenza n.18 annullata dalla Cassazione senza entrare nel merito – come ha ricordato il sindaco e avvocato dello Stato Corsini – tutele che pertanto verranno riproposte dal Consiglio di Stato e recepite nei decreti attuativi di prossima emanazione da parte del Governo, e prevedono punteggi a favore dei concessionari uscenti in sede di bando per gli investimenti effettuati e quando parte di complessi turistico-ricettivi, e indennizzi in caso di mancata assegnazione essi delle nuove concessioni.
Come ben sa il sindaco Corsini, tali tutele dei concessionari non sono previste nell'attuale disciplina di messa a bando e infatti non ne ha fatto cenno nel suo intervento, dove non a caso si è detto consapevole del malcontento che la sua presa di posizione susciterà nei concessionari balneari di Rio.
In conclusione, a mio modesto parere, sarebbe opportuno che il Sindaco Corsini desistesse da "fughe in avanti" che ritengo pericolose per tutte le parti in causa, perché in contrasto con la vigente legge 118 / 2022 che nessuna Autorità competente ha dichiarato illegittima; e perché il suo esempio potrebbe essere emulato da altri sindaci Elbani e non, con finalità non sempre trasparenti, che innescherebbero contenziosi per danni a non finire in ogni sede competente.
Viene da chiedersi a chi gioverebbe tutto ciò, certo non ai contribuenti, né alla P.A., né ai concessionari, né tantomeno al Governo.
Auspico dunque che questo intervento, per quanto modesto, sia motivo di riflessione per coloro che nei Comuni hanno competenze in materia e ringrazio i lettori che hanno avuto la pazienza di leggere tutto.
Stefano Martinenghi
responsabile
Comitato Elba in Comune
e socio Bagni Barbatoja