
Mou incarta e porta a casa

Voto da 1 a 10
Il tema sarà al centro del convegno “Città-Spugna”, domani a partire dalle ore 9 al Teatro dei Vigilanti di Portoferraio: un progetto innovativo promosso dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura che ripensa l’acqua come un’infrastruttura ambientale, non minaccia ma risorsa. Un’occasione per riflettere anche su città, paesaggio e resilienza urbana, tra visione progettuale e responsabilità ecologica. Tra i relatori e referenti del progetto per l’Elba, anche gli architetti Massimiliano Pardi e Valentina Tosi.
Asfalti drenanti per le strade, piazze allagabili, maggiori spazi verdi che leniscano le temperature roventi dell’estate, arredi urbani multifunzionali che contribuiscano a gestire strategicamente l’acqua piovana convogliandola nel sottosuolo: sono solo alcuni degli elementi che caratterizzerebbero la “Portoferraio-Spugna”, una città più “intelligente”, efficiente e in armonia con l’ambiente. Un progetto con tutte le carte in regola per poter passare dalla teoria alla pratica.
L’idea della “Città-Spugna” sarà poi protagonista della mostra “Architetture Spugna”, alla Torre della Linguella da domani fino al 12 ottobre.