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113665 messaggi.
isolanoinnamorato da livorno pubblicato il 15 Maggio 2020 alle 10:51
Uscite le linee guida dell'INAIL per l'utilizzo delle spiagge, ecco che balneari e qualche rappresentante di categoria comimcia a strillare: all'Elba non si può fare e per l'Elba ci vogliono norme speciali. ci sono 2 aspetti di queste prese di posizione che allarmano e giustificano l'arretratezza dell'isola. il primo è quello che porta a dichiare una diversità, siamo diversi a noi le norme non possono applicarsi, a Cavoli non ci saranno ombrelloni, le spiagge sono piccole, la mia concessione limitata. Non è invocando una diversità o una norma speciale che si vince, si truccano solo le carte e non si fa bene ne all'economia dell'isola ne al suo futuro. il secondo aspetto è quello relativo alla protesta, si alza la voce quando le cose sono decise da altri, ma non ci si da la pena di verificare e studiare, prima, possibili soluzioni. le indicazioni INAIL erano prevedibili leggendo semplicemente le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, bastava studiare e organizzare con gli enti decisori, cioè i grandi assenti, cioè i comuni, le soluzioni. Soluzioni cìe contrariamente a chi intende lisciare il pelo ad un ambientalismo formale e non sostanziale passano in questa fase anche con l'amplaimento delle concessioni e con una gestione diversa di tutte le spiagge per garantire quanta più sicurezza sanitaria possibile coinvolgendo coloro che su quelle spiagge già ci sono e magari imponendo su quelle libere da concessioni di installare comunque ombrelloni, tempo d'utilizzo degli ombrelloni non superiore a 5 ore, dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20, per poi far effettuare la necessaria sanificazione, pagando un corrispettivo limitato concordato appunto con i comuni. il problema è la sicurezza sanitaria e da quelle si deve partire, quindi una spiaggia gestita diversamente anche rispetto alla assolutà liberta previgente (magari con tanta spazzatura abbandonata in loco o in prossimità) è un sacrificio possibile. E' altrettanto vero però che se i comuni continuano a sparare amenità varie non si salvano le imprese, e non si garantirà la sicirezza sanitaria servendo così la diversità dell'isola
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Marta per spiagge e bagni pubblicato il 15 Maggio 2020 alle 10:15
Ma secondo te noi dovremmo astenerci e non portare neanche i nostri figli al mare ? magari dicendoli "e no sai amore le spiagge sono per i turisti" ma ragioni quando scrivi o no?? io non ho parole alla gente va in pappa il cervello
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Michele da Portoferraio pubblicato il 15 Maggio 2020 alle 9:21
Le AMP generalmente sono suddivise al loro interno in “sub-sistemi” denominati Zone A, B e C. La zona di riserva integrale (A) è quella in cui sono generalmente vietate le attività che possano arrecare danno o disturbo all'ambiente marino. La zona A è solitamente un’area «no entry-no take». In tale zona sono consentite in genere unicamente le attività di ricerca scientifica e le attività di servizio. Essa garantisce, infatti, la tutela della biodiversità e il ripopolamento delle specie animali e vegetali, e pertanto prescrive, quasi sempre, il divieto di balneazione e di navigazione. Al confine con la zona di protezione integrale si trova quella di riserva generale (B) che coniuga la conservazione dei valori ambientali con la fruizione compatibile dell'ambiente marino. In essa, in genere, sono consentite la balneazione, le visite guidate anche subacquee, la navigazione (a remi, a vela), l'ormeggio e l'ancoraggio in zone limitate (Probabilmente boe a pagamento) individuate dall'ente gestore. Le attività di pesca consentite si limitano generalmente alle attività professionali esercitate dai residenti, mentre la pesca sportiva, quando permessa, è regolamentata rigidamente. La pesca subacquea è rigorosamente vietata Di norma la zona di riserva generale è racchiusa da una zona di riserva parziale (C) che si può considerare una fascia tampone o fascia intermedia (buffer zone) tra le zone di maggiore pregio naturalistico e i settori esterni all'AMP. In questa zona, di solito non molto estesa, i limiti d’uso sono meno pressanti e le attività antropiche sono generalmente consentite. Qui, oltre a quanto già consentito nelle altre zone, sono permesse e regolamentate dall'Organismo di gestione tutte le attività di fruizione del mare di modesto impatto ambientale, quali la navigazione delle imbarcazioni a motore (nel più dei casi a velocità ridotta), l'ormeggio, l'ancoraggio e la pesca sportiva. In zona C in genere ricade la maggior estensione dell'AMP. Occorre precisare che limiti e divieti nelle diverse Zone sono esattamente definiti e individuati dai decreti istitutivi e dai regolamenti delle Aree Marine Protette, che tengono conto delle peculiarità, caratteristiche e necessità di ciascuna. Di norma queste aree marine protette sono realizzate in zone già sviluppate da un punto di vista turistico ,ricettivo (Ad esempio Portofino) e in aree poco antropizzate (tipo Tavolara). Mi chiedo come possa essere realizzata su un isola che nel periodo estivo ospita 200000 abitanti "stanziali", senza creare enormi disagi alla popolazione , ai pescatori e danni al settore turistico.
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TERRA NOSTRA pubblicato il 15 Maggio 2020 alle 9:09
[COLOR=darkred][SIZE=4] LE SCELTE DELLA GIUNTA VANNO CONDIVISE E NON FATTE "ALLA ZITTINA" [/SIZE] [/COLOR] [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_23/terra.JPG[/IMGSX]Sempre alla zittina, approfittando della pausa generale per l’epidemia, la Giunta di Rio ha adottato una delibera con la quale si chiede allo stesso Professionista incaricato per la redazione del piano urbanistico, di fare uno studio per le terme al Cavo. Non ci sarebbe niente di male, se non fosse che, com’è loro costume, pensano di avere la scienza infusa e nella loro autoreferenzialità, di non dovere spiegazioni a nessuno su ciò che fanno. Scrivere una variante importante come questa, e chiedere che il progettista si esprima in soli quindici giorni, significa due cose: o pensare che chi amministrava prima si era immaginato un film che non esisteva (chissà se si erano inventati da soli anche i vincoli e le limitazioni esistenti sul territorio), oppure sentirsi troppo furbi, e dopo che “alla zittina” hanno discusso con chi gli pareva dell’argomento, senza mai dare alcun cenno di questa discussione all’esterno, hanno già detto di scrivere ciò che vogliono sentirsi leggere. In un caso, o nell’altro, non va bene. Hanno già individuato alcune aree nell’attuale strumento urbanistico, con le sole sigle di PRG, senza che nessuno ci possa capire nulla se non chi deve capire. Ma TERRA NOSTRA starà ben attenta , anche guardando da vicino alle proprietà e ai terreni a cui si pensa. Non si può amministrare un comune senza coinvolgere le parti politiche, le associazioni, le categorie, che devono poter capire CHE COSA si vuol fare, COME si vuol fare, con quali sinergie, con quali coinvolgimento degli operatori esistenti, etc. etc. E’ il momento di far valere la democrazia a Rio e di non far passare sotto silenzio scelte che un domani impegneranno il futuro nostro e quello dei nostri figli. Queste opzioni, come quella di appaltare all’esterno la pubblica illuminazione per vent’anni ad un privato ad un costo fisso presunto di 268 mila euro annui, non si possono far passare sopra la testa, ma vanno condivise con la gente e fatte in totale trasparenza, fin dal momento iniziale, e anche durante il loro percorso naturale. Se si pensa poi che fra una settimana la vogliono approvare in Consiglio Comunale, e nessuno l’ha ancora vista ( abbiamo chiesto la relazione agli uffici, ma nessuno ce l’ha…..).Purtroppo, il rispetto che hanno delle istituzioni e della gente, è desolatamente questo. Gruppo consiliare TERRA NOSTRA.
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SPIAGGE E BAGNI da CAPOLIVERI pubblicato il 15 Maggio 2020 alle 8:40
Quante polemiche sulle spiagge e bagni, ma non sarebbe opportuno che gli elbani quest'anno si astengano per lasciare posto a quei pochi turisti che arriveranno all'Elba?
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Per Legambiente pubblicato il 15 Maggio 2020 alle 7:33
Bravi proprio il periodo giusto per tirare fuori l'argomento parco........ Provate a raccogliere le firme anche di chi è contrario...... Delle antenne 5G che ci friggeranno i cervelli un altro po', niente nemmeno una parola.
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Elbana dalla nascita pubblicato il 15 Maggio 2020 alle 7:31
Carissima o carissimo che hai risposto a Francesca.... quando sento le persone che parlano come te mi spaventa perché a parte che ringraziando Dio siamo riusciti dopo anni ad avere la libertà di esprimere le nostre idee e poi fatti un esame di coscienza perché prima di appiccicare un nomignolo"untore" chiediti se magari la persona parla in base ad una sua esperienza anche "brutta" vissuta in questi mesi. Forse nel lungo periodo che hai vissuto chiuso o chiusa in casa ti hanno rilasciato il titolo di etichettare le persone,non so se te riesci o riuscirai a mangiare anche se non verrà nessuno qui....io come tanti altri no!!!Mi viene in mente una vecchia frase che dice "chi parla così vuol dire che ha la pancia piena "anche se lo faranno stare in casa un anno intero!!!E' soltanto un mio libero pensiero come il tuo!!!Anzi io spero di incontrarla sulla mia strada perché siamo esseri umani e scambiare le nostre idee da vicino perché in questo secolo così dovrebbe essere!!!Ahhh come ho scritto sopra sono Elbana dalla nascita !!!!!!!!
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A Mondovai da Spiagge a Porto Azzurro pubblicato il 15 Maggio 2020 alle 6:49
Hai perfettamente ragione! Se si vuole adare al mare, prima bisogna prenotare e poi andare negli orari limitati, prestabiliti, magari in una spiaggia lontano dal paese, con una procedura: accompagnamernto, sanificazione da diventar matti! Ma non si potevano intensificare i controlli coi vigili per verificare che la gente coi suoi bravi asciugamano, non si mettesse troppo vicino uno all' altro ? Che organizzazione per la sorveglianza! Che costi per il personale addetto alla gestione, almeno due a turno per ogni spiaggia! Ed io che vengo dal continente, mi devo trovare in mezzo a questo incasinamento?Quando si esagera, si esagera!
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Massi pubblicato il 15 Maggio 2020 alle 6:38
Ogni evidenza scientifica dimostra che il coronavirus resiste sulle superfici da pochi minuti a pochi giorni, temperatura e umidità differenti possono incidere. Sanificare chiese chiuse da due mesi e,questo è il caso elbano, locali chiusi da 6 mesi, con dotazioni da guerra batteriologica è roba da medioevo. Non ha senso. Anche perché secondo questa logica contorta la sanificazione stessa andrebbe ripetuta, vedi chiese, dopo ogni funzione.
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mandovai da longone pubblicato il 15 Maggio 2020 alle 4:56
Ci mancava la supercazzola delle sdraio su spiagge libere , non bastava l'assedio a porto azzurro dei vigili fra posti di blocco e sfondamento dei bancomat con il cloro ( ma quella e' un altra storia 🙂 ).... ora ci mancava, e non si capisce bene..... spiagge libere ma privatizzate dal comune mediante sdraio messe a disposizione per i bagnanti... con tanto di prenotazione anticipata? da incasinarsi la testa oltre che rompersi per chiedere prima la prenotazione poi quale sdraio tho? dove vado al mare? c'è troppa gente lì non ci posso andare, il decreto conte mi dice che posso fare un tuffo e tornare a casa .......? ma io mi domando e dico c'era bisogno di sta boiata che non serve assolutamente a niente? ma ti pare ad agosto , sempre se la gente verra'?, ma credo proprio di si.... con gli affollamenti nelle spiagge di controllare il tutto? e poi chi controllerà le spiagge ? ho bello che capito il bagno sotto le stelle ci tocca... buonaserata a tutti
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PREPARA LA TUA ESTATE...Noi ci siamo pubblicato il 15 Maggio 2020 alle 4:13
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X Francesca da Elba pubblicato il 14 Maggio 2020 alle 21:12
Gentile Francesca, non capisco cosa possa volere e ho 2 dubbi: o lei arriva dal continente o è un’elbana che vuole il turismo costi quel che costi. Le ricordo che i pochi casi che si sono verificati all’Elba li dobbiamo a persone, per vari motivi, venute da fuori e qualunque sia la sua posizione le dico francamente che mi auguro di non incontrarla sul mio cammino perchè chi ragiona come lei è potenzialmente un “untore”, un menefreghista che non vede al di là del proprio naso e pensa soltanto ai fatti suoi, d’altronde come dice ? “di qualcosa si deve ben morire” ? certo, lo sappiamo fin dalla nascita, ma mi stia lontana e lo Scoglio non la merita
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Luigi Lanera pubblicato il 14 Maggio 2020 alle 20:39
Risposta a Luca e Villa dei Mulini Egr Signori inizio con la famosa frase dello scugnizzo....... Speriamo io me la cavo Questa sarebbe la sintesi dell assurda situazione in cui siamo capitati . Ho già proposto durante il consiglio comunale ciò che oggi il governo ha deliberato per le attività di ristorazione e bar in genere , e cioè dare la possibilità ai titolari di queste attività di occupare più suolo pubblico per i tavolini ,ove possibile , senza pagarlo al fine di rispettare le distanze di legge per il Covid 19 . Per le spiagge posso suggerire che sarei favorevole, al fine di aiutare i concessionari, di poter noleggiare le attrezzature anche come punto Blu al fine di compensare le perdite di ombrelloni all interno dell area in concessione . Ritengo che questa mia idea favorisca il controllo sulla spiaggia libera in quanto il bagnino posizionando L ombrellone a richiesta sulla spiaggia libera si accerterà della distanza da mantenere dagli altri bagnanti e potrebbe anche delimitare con 4 semplici manici di ombrellone lo spazio di sicurezza da mantenere . Mi spingo oltre suggerendo un affitto di paletti delimitatori di spazi di sicurezza autodelimitanti ( cioè con nastri a misura) da posizionare sulla spiaggia libera al fine di garantire a chi non necessità di ombrellone a noleggio, la stessa sicurezza delle spiagge in concessione . Per tutte le altre restrizioni ( a mio avviso discutibili ) mi rifaccio alla frase iniziale .........
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Presa di giro da Elba pubblicato il 14 Maggio 2020 alle 18:29
Noi ITALIANI, siamo veramente delle pecore. Dal prossimo lunedì, finalmente, apriranno bar e ristoranti, ma riprenderanno pure gli allenamenti di gruppo nel calcio. Nei bar, nei negozi e soprattutto nei ristoranti, si dovranno mantenere delle distanze ben precise, così come stabilito dal CTS (comitato tecnico scientifico), nel rispetto del giusto distanziamento sociale. Queste norme sul distanziamento, provocheranno una drastica riduzione delle capienze dei ristoranti (non solo), con l'inevitabile ripercussione sui guadagni, sui costi e soprattutto sul numero dei dipendenti, che le attività assumeranno per affrontare la stagione turistica. Quindi nella prossima estate ci sarà una percentuale di disoccupazione molto alta, rispetto agli anni scorsi. D'altronde viviamo un momento storico particolare che impone scelte altrettanto particolari e impopolari. Però il CTS, ha stabilito pure, che gli allenamenti di gruppo nel calcio, possano riprendere in assoluta sicurezza. Sicurezza? A mio modestissimo parere, uno sport che preveda il contatto fisico senza protezione, non può assolutamente garantire la sicurezza dei praticanti e delle persone che successivamente avranno contatto con gli stessi, a meno che, questi non giochino incappucciati come hanno dovuto fare i nostri eroi (infermieri e medici). Però il calcio fa eccezione ... e si, fa proprio eccezione. Il popolino ha bisogno della sua droga, quella cosa che fa si, che tutti si mettano a bocca aperta a disquisire di numeri, tattiche e sostituzioni, l'impostante è che si abbia la mente occupata e non si pensi ai veri problemi, che la politica degli ultimi 40 anni ha provocato, mangiandosi il così detto vitello in corpo alla vacca. Perché nei ristoranti, sotto l'ombrellone, sull'autobus dobbiamo mantenere delle distanze, mentre i calciatori possono scontrarsi, sul campo di gioco, senza rischio alcuno. Speriamo almeno che vinca la Juve, almeno sembrerà che niente sia cambiato rispetto al passato e continueremo a stare proni come sempre. Saluti e buon bruciore a tutti
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isolanoinnamorato da livorno pubblicato il 14 Maggio 2020 alle 18:24
Federalberghi ha reso pubblico un documento/protocollo delle associazioni delle isole minori per evidenziare problemi e proposte. Leggendo il documento di Federalberghi, ampiamente condivisibile, per quanto di parte ed ovviamente finalizzato ad ottenere il massimo da una contrattazione con le istituzioni nazionali e regionali, sovviene un grave dubbio. Non riguarda Federalberghi per quanto non tutto sia condivisibile o realizzabile, ma l’assoluta assenza delle pubbliche amministrazioni locali. Per intenderci: dove sono i 7 sindaci 7 dell’Elba e la GAT? Dovevano essere loro a “tirare la volata”, dovevano essere loro a mettere giù l’agenda con cui presentarsi uniti alla regione ed al governo, invece da loro si hanno solo silenzi. Questo è desolante perché significa che la classe dirigente politica ed amministrativa locale è di tal limitato spessore che non c’è niente di buono da aspettarsi. E, a fronte di qualche politico che sembra voler usare la bacchetta o distribuire voti, non si può che ricordare che semplicemente, in politica, i vuoti vengono riempiti, sempre e qui intanto li riempiono per quanto di loro interesse gli albergatori? Ma la classe dirigente deve pensare a tutti (distribuire i buoni spesa del governo non è pensiero cari sindaci quindi è inutile fare comunicati) e il silenzio sembra oggettivamente dimostrare che non lo sta facendo.
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luca da portoferraio pubblicato il 14 Maggio 2020 alle 18:02
per luigi la nera il governatore conte per gli stabilimenti balneari a dato delle distanze di 5mt da ombrellone a ombrellone da evitare attività ludico -sportive per assembramento e giochi di gruppo .non fare giocare i bambini insieme. secondo me una famiglia che va in spiaggia con queste restrizioni se ne va in montagna lei come la pensa la nera? ora gli voglio fare due domande io 1)quando vanno a fare il bagno 3/4 famiglie come la gestisce ? 2)se fanno mezza giornata e devono sanificare i lettini con i clienti a 5 metri lo possono fare? 3)dopo questa distanza ridurranno gli ombrelloni e il guadagno sara meno 4)lei da consigliere di minoranza non farà allargare le concessioni? 5)il sindaco di porto azzurro che darà gli ombrelloni gratis a turisti e residenti ottima pensata lei come la vede? 6)per tutti gli stabilimenti balneari secondo me oltre il turismo se verrà il cinquanta per cento saremo già fortunati ma ne vale la pena oltre il bagnino ci vuole un altra persona per fare il bagno altrimenti altro che assembramento una persona per sanificare i lettini e pulire toilette la vedo grigia si crede proprio alle favole Ha fatto bene a porto azzurro il sindaco da tutto gratis ombrelloni lettini tanto chi viene
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Che infinita tristezza pubblicato il 14 Maggio 2020 alle 17:10
Presi altri 8 spacciatori,vorremmo vedere più spesso, certe notizie, dicono in tanti.... Io invece non vorrei più vederne, perché non vorrei ci fosse altra spazzatura del genere in giro, pattume, questo è il termine giusto, persone che si dimostrano amici, simpaticoni, sempre divertenti, solo una facciata, per guadagnare a scapito di persone fragili, ragazzi che si lasciano trascinare dai più grandi, per sentirsi grandi come loro! Il Dio denaro, il divertirsi a tutti i costi, poter avere più degli altri, per fare invidia, per essere sempre sulla breccia... Strano, dopo aver vissuto ciò che abbiamo dovuto passare, per il Coronavirus, ci accorgiamo che la gente è marcia.... Non cambierà mai!
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X Luigi Lanera da Villa dei mulini pubblicato il 14 Maggio 2020 alle 15:39
Ecco le linee guida dell'inail a livello nazionale per la fase 2. [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/conte.JPG[/IMGSX] Due nuovi documenti tecnici, realizzati dall’Inail in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità (Iss), forniscono raccomandazioni sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del nuovo coronavirus nella fase 2 nei settori della ristorazione e delle attività ricreative di balneazione. L’obiettivo è quello di garantire la ripresa dell'attività assicurando al tempo stesso la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti. Le pubblicazioni, approvate dal Comitato tecnico scientifico il 10 maggio, si articolano in due parti: la prima dedicata all’analisi di scenario dei settori di riferimento e la seconda alle ipotesi di misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione. Il distanziamento sociale nei ristoranti Il documento Inail-Iss raccomanda di rimodulare la disposizione dei tavoli e dei posti a sedere, definendo un limite massimo di capienza predeterminato che preveda uno spazio di norma non inferiore a quattro metri quadrati per ciascun cliente, fatta salva la possibilità di adottare altre misure organizzative, come per esempio le barriere divisorie. La prenotazione obbligatoria viene indicata come ulteriore strumento di prevenzione, utile anche per evitare assembramenti di persone in attesa fuori dal locale. Durante il servizio, infatti, non è evidentemente possibile l’uso di mascherine da parte dei clienti. Lo stazionamento protratto, inoltre, in caso di soggetti infetti da Sars-CoV-2 può contaminare superfici come stoviglie e posate. Il ricambio di aria Un altro aspetto di rilievo è il ricambio di aria naturale e la ventilazione dei locali confinati, anche in relazione ai servizi igienici, che spesso sono privi di possibilità di aerazione naturale. Prenotazione obbligatoria negli stabilimenti balneari Per consentire un accesso contingentato agli stabilimenti balneari e alle spiagge attrezzate viene suggerita la prenotazione obbligatoria, anche per fasce orarie. Si raccomanda, inoltre, di favorire l’utilizzo di sistemi di pagamento veloci con carte contactless o attraverso portali/app web. Vanno inoltre differenziati, ove possibile, i percorsi di entrata e uscita, prevedendo una segnaletica chiara. Distanza minima tra gli ombrelloni Per garantire il corretto distanziamento sociale in spiaggia, la distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni è pari a cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo. È opportuno anche privilegiare l’assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più giorni. In ogni caso è necessaria l’igienizzazione delle superfici prima dell’assegnazione della stessa attrezzatura a un altro utente, anche nel corso della stessa giornata. No a giochi di gruppo e piscine È da evitare, inoltre, la pratica di attività ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo e, per lo stesso motivo, deve essere inibito l’utilizzo di piscine eventualmente presenti all’interno dello stabilimento. Formazione mirata e dpi per il personale Entrambi i documenti si soffermano anche sulle misure specifiche per i lavoratori, in linea con quanto riportato nel protocollo condiviso tra le parti sociali dello scorso 24 aprile. Oltre a un’informazione di carattere generale sul rischio da Sars-CoV-2, al personale devono essere impartite istruzioni mirate, con particolare riferimento alle specifiche norme igieniche da rispettare e all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Va comunque ribadita la necessità di una corretta e frequente igiene delle mani, attraverso la messa a disposizione in punti facilmente accessibili di appositi dispenser con soluzione idroalcolica. Chiedo a Luigi Lanera come imprenditore e come politico cosa ne pensa?
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Francesca da Portoferraio pubblicato il 14 Maggio 2020 alle 15:20
Ci sono persone che continuano a scrivere sull'assenza di controlli al porto di piombino per chi arriva "dal continente" e io mi domando e voi residenti che partite da Portoferraio, vi fermano quando giungete a destinazione?io dico di no.Visto che continuate a stressare con questa storia,perché non vi presentate spontaneamente ai commissariati della città di destinazione,del resto che ne sapete se siete positivi o meno?perché non vi ci mettete voi sul porto a chiedere le generalità di tutti i passeggeri e per fare una prima selezione,appuntate uno stampino a forma di corona sulle maglie dei non residenti,magari rosso per il positivo e verde per il negativo.. oppure per fare prima eliminateli subito,così si evitano altre rotture all'impero elbano. Vi ricordo , che di qualcosa si dovrà morire,se non sarà il virus sarà qualcos'altro, ma una cosa è certa:più giorni passano e più sarà difficile riprenderci da questa crisi economica..
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SANIFICAZIONI pubblicato il 14 Maggio 2020 alle 12:54
Passano continue immagini in tv,di sanificazioni effettuate all'interno di locali bar ristoranti ect. Uomini in tuta bianca coperti dalla testa ai piedi, spruzzano soluzioni nebulose su piatti, stoviglie, ect. Non è dato sapere che prodotti usano Ma non sarà che per non morire di COVID, si crepi da intossicazione chimica?
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